TRAPELITI
teirapeia , c questo da tetra quattro, e peza pianta deled ' ' * avo *? di quattro piedi, la quale e di varie forme, regolarit| ,' rrc ?.°Gi'i, secondo gli usi diversi.) Nome generico di figura rel-iat ' e<> ( /. uatl ' o lati ineguali e non paralleli , o di cui almeno due
opposti essendo eguali non son paralleli, o essendo parallelip n sono eguali .—, Trapezio, Trapezio , sin. (Aq) Salviti. Annoi.diie 1 *' Trapezio è una figura piana geometrica, quadrilatera,
•uen ** ^ e ^, a ^ ua * e son paralleli!, rpairspov, quasi tavolino , piccola
2 _ „ sa : el ^ ® nome adattato ad uno studiente di geometria. (N)
all (^ na *0 Osso della seconda linea del carpo che corrispondetrj 0 Se< f e dd pollice , cosi detto dalla sua figura ; altrimenti OssoPezoide, Moltangolo maggiore. (Aq) (A. 0.)
Muscolo pari e quadralo che si estende dalla linea curvadell P er,ore dell’ occipitale , del legamento cervicale posteriore , «e apofisi spinose dell' ultima vertebra cervicale, e di tutte quelle*ter'° n0 a ^ a s P‘ na dell' omoplata , ali acromio ed al margine po-«>* della clatvicola.É posto dietro il collo, il dorso e te spadetm 6 **” °<>ppucetQ. La sua figura ha la forma di quella da cui
3 _ »*d nome. (Aq) (A. O.)
(Aool.) Genere di molluschi , proposto da Schumacher contan ”j s P ec ‘ e del genere Fusciolaria di Lamarck , le quali presen-Tus»? ‘s figura geometrica del trapezio. {Aq)
*' Tl ' * (Filol.) Tra-pe-zì-ti. Sm. pi. A'. G. Lat. Irapezitae. (Da«ìia S Gvola a quattro piedi.) Cosi dicevansi gli schiavi preposti* »» t S ^ sa , della mensa■ (Aq)
per • dicevansi i Banchieri presso i quali , o per custodia ot.^'esse , si deposita il danaro. (Aq)
B'io a- r- Tra-pc-zo. N- pr. m. (Dal gr. trapezevs parasito.) — Fi-— *! Licaonc. (Mit)
ssp» (Geog.) Antica città d' Arcadia. (Mit)zopC 0 *»- * (Arche.) Tra-pe-zò-fo-ro. Add. esm.P.G. Lat. trape-d?ii c * U8 ' ( Da zrapeza mensa, e phero io porto. ) Cognome d una<w<j tUc s acerdolesse di Minerva in Atene , la quale insieme alla, v °mpagna Cosmo, somministrava tutte le vittime alla Bea.{Aq)i(ell Q mensa su cui si ponevano i vasi da bere; ossia I sostegni ‘
ttr e 0 T cnsa conformali a foggia d uomo o di qualche bestia terre-^ • ... (Lr quatica. (Aq)
. «acc,/ . I.) II corporale che si spiega sull’altare per celebrarvi il*»ip e ^' c, ° della santa messa, che talvolta dicesi anche Aploma.(Aq)Ira/ie-- 0 *'* (Geom.) Tra-pe-zò-i-de. Add. com. Che rassomiglia ad unce/i n‘°'i Onde Figura trapezoide , ed assolutam. Trapezoide , di-llo,, j Ul 'da figura quadrilatera che differisce dal trapezio , perchèL l ! ati opposti paralleli. — , Trapezzoide , sin. Lat. trapezoi-l, 'apezian trapezio, e idos somiglianza.) (Aq) (N)
,r ap s 8 .® a l) Biaesi <3>so trapezoide, L’osso trapezio; Legamento
3 Passa qìJì ’ l' a P arte anteriore del legamento coraco clavicolare , che~~ * buquamenlc tra l’ acromio e la clavicola. (Aq) (A-0.)
4 (Aq)° Osilo delle pinne di pesce che hanno fórma di trape-
TRAPPETO
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V "^°y Aggiunto delle foglie che hanno figura di trapezio ; aìlri-
{^z^P^forme. (0)
2 '^zziiw’* Tra-pr-zùn-zi-o. Add. pr. m. Di Trcbisonda. (Aq)q.''(A n ‘ (Geom.) Tra-pèz-zi-o.A'm. P. e di' Trapezio.<raM.(A) (0)\V K zZ j ,'}. ■Aggiunto di due muscoli del dorso.Baldin.Poc.Dis.{A)pi. q/ (Geom.) Trapèz-zo. Si», P. e di’ Trapezio. Baldin. Poc.Sii, on^P® 480 : Ogni figura quadrilatera che per aver solamente duefra loro, paralleli, non si può Chiamare paralellogram-
°ldin. y (Geom.) Tra-pez-zò i-de.^dd. com. P. e di’ Trapezoide,ìfyp* fig u ° C ‘ Ois- Trapezzoide , si trova detta da qualche autore ,/// a quadrilatera , che non c piiralcllogrammo nè trapezzo 5
‘S\> >* a
nirni lato opposto P?y a * ,.'À, trap iantare. Lo
c/i/ “r rA< ’ l '. ISE ' (Agr.) Tra-pian-ta-gio-ne. /• ,qn
ra Hùautamento , V- (A) De Lue. §iS F di reg- Lo » fe5 ‘
* (Agr.) Tra-pian-ta-rocn-to.òm. * S
^ Trapiantare. Che trapianto.
stesso che) Tra-
.Jo c nell'altrcjempo
-ad. w' ^^lAeiamcnte ai pianta e ';;ruapian*a ZibM^A" ^ ^
5'ti-Q la clie spesse volte si trapianta e r Med. cani. 2®- *•puh prendere forza ne vigore. Loi! f~j® ntare>
11 pm, com’egli è nato, Sivoriebbc , tesso
?V T * To - (Agr.) Traqiian tà-to. AdtL m. d trapiantate
»» h ,t raa P'ant al0 , Red. Annoi. DI ir. LEV1U *^differenti’ producono altresì il vino diflei ente. ^
Pte Ct ,,l ,er “lehf pVrasferito.] Buon. F*er. *■ T , te „ e ( volgo,, Gt| c Pur legittime e debite tra i 6 ran< ^!' P escrementi-
T (teeTV Va "“° co,le b ' laBce Pesando del o 6 ^
!.»[ j Propagginato Icio* Sotleirato vivo c P r, a e sas sino
' E ómt SSHS •'“Pacfos. Gr. ,, ^‘J s ’
’l' Ja P>an! 1< t ttlente dannato in ogni luogo del mondo P
" SO Tra-pian-ta-tù-ra. Sf. V. e *' TrapianUgione,^«e n, ? n MAgt.) Tra-pìan-la-zió ne. Sf. Lo stesso che Trapian-
t?vi
/’/ut,; avere le grandi cose in tal modo c 8 , p ls t. Tra-
ì, ^Ula A 1 ? 11 » altresì come s' elle fossero trapiccolc- jC U «»o Cosa . della quale gli uomini s. tencionano
to *lilEvl Ui>soìlicU ainenfo. ■ l„i«c,esiliane 1
B!i t9 • Tcd-po-ni-mén-to. Stn. Il trapano , InierposiMone ,
stesso
altrimenti Frapponimento. Cels. Citlad. Op.pag. /-& Nel verbo so-stantivo sono, che è diseguale da fui, per traponimento di due S siforma fiissi} € questa è la sua formazione propria e naturale.(A)(B)Ceb. Teofr. 105. Nota in questi traponimenti d'angoscia l’artifizioche usa costui di passionar gli animi, per fargli credere. (P. V.)Tiupoktk. (Murili.) Tra-pón -te. Sm. comp. Questa voce la quale, seb-bene non sia generalmente adottata, si potrebbe però accettare, espri-me P intervallo ossia l’ altezza Ira un ponte e l’altro nelle navi daguerra. In questo intervallo si dispongono le pià grosse batterie dicannoni. (S)
Tesvoeee , Tra-pór-re. {Alt. rtnom. comp. Porre tra una cosa e l'al-tra; altrimenti ] Frapporre.—, Trapporre, sin. yarch. Ercol. 20f.Se io per la fretta o per lo fastidio n’ avessi o lasciati o traposti.
2 — Interporre. Bemb. Star. 7. gì. Quelli che alcuna cosa grande efaticosa da’ magistrati impetrar desideravano , il favore degli amba-sciatori e dalli Re e de’Papi a ciò usavano c traponevano. (V)
3 — [E in forza di sm.) Parch. Ercol. i83. Il traporre i versi in-teri nelle prose è cosa molto laidissima.
Tespoiit amento , Tra-porta-uicnto. [ Sm. ] Il traportare. {Lo stessoche Trasporiamento , P.) Lat. transportatio, translatio. Gr. (zsr«-?opai. Borgh, Pese. Fior. Zi4- Ci darebbe indizio , che assai beneantico fosse questo traportamento del seggio» E 5o8. Parlo ec. dellesincere e leali donazioni , e veri traportamenti delle ragioni. (V)a — * Trasporto, Agitazione. Salvia. Pros. Tose. Più di tutti prese1’ aria e il carattere del poeta greco , e imitò il traportamento del-l'estro , o vogliala dire furore, che fa che di pensiero in pensiero sipassi. (A)
3 — * Traslato , Metafora . Dep. Decam. 72. Non è difficile quanto ra-ta’ traportamenti delle cose del corpo , c quelle dell' animo sicno imedesimi in più d’una lingua. E 7 8. Si può vedere ec. come unattissimo traporta mento ajutando lo intelletto de’ lettori esprimessefacilmente il concetto suo quel grati poeta. (V)
Tsaportakte , * Tra-por-tàn-te; Pari, di Traportare. Che traporla.
Lo stesso che Trasportante , P. (G)
Toapoktabe , Tra-por-tà-re. {Alt. comp. Portare da un luogo ad unaltro. Lo stesso che) Trasportare, P. » Alam. Coli. 3. 7f. Perche,scorrendo , poi di giorno in giorno L’ umor del verno lo traporteaddentro. (V)
1 — Portare {semplicemente.) Lui. afierre. Declam. Quintil. C. Tra-porta qua il corpo , e sopra quelle fedite poni tutte le colpe.
3 — [Trasfondere , Rifondere.) Quid. G. Io vi dono ogni ragione ebe
10 v' hoc , traporlandola in lui.
Traubtato , Tia-por-tà-to. Add. m. da Traportare. {Portato da unluogo ad un altro. Lo stesso che Trasportato, P. ) Inai, clatns ,ablatns, provectus.Gr. s’irocpShh. Mor. S. Greg. g. 2. Per tanto avendodello de'monti traportati, odi coinè segue .Stor.Eur 6. 1 /5. Spinsealla china il suo sostentacelo, o vogliamo dirlo carrello , dallo im-petuoso sdrucciolo del quale traportato tra massi c balzi precipitosiec., non si perse mai punto d'animo.
3 — [Sospinto, Tratto.) Gulat . 6 j. Costoro traportali da un certo im-peto scorrono. Lor. Med. cani. is8. 2. Sospirando spesso canto, Tra-poi tato dall’amore.
Thaportatsrk , Tra-por-ta-tò-re. Verh. m. di Traportar e. Che traporta.Lo stesso che Trasportatore, P. Seelt.Son. e Canz.Bellin. 1.481.Ed ecco oltrapassar veggio repente Per P alto a volo ’l monte sirompea , Che quel traportatore impeto ardente Siili' sovra il granrischio il sospingea. (B) ,
Traportelli. (M.irin ) Tra-por-tèl-Ii. Sm. pi. comp . Pace che si puòadottare per significare i intervallo li\i i portelli de' cannotti , edanche la bordatura che cuopre lo stesso intervnllo. (S)
Trapossente , Tra-pos-sèu-te. Add. [cn««. comp.) Molto possente, [ Pos-sentissimo.) Liv. M. Fu si trapossente , che Aruute non si potè dilui vendicare. » Salvia, lliad. 7. f 1 '- Un bue loro immolò d'uomini
11 rege Agamennone ec. Al trapnssente tiglio di Saturno. (A) (B)Traposto , Tra-pó-sto. Add. m. da Traporre. [ Posto tra mezzo ; al-trimenti ] Frapposto.— , Trapposto, sin. Lat. interpositus. Gr. ifxp-Sfip\it$t!i. Gal Sisl. 161. La distanza Iraposta si troverà esser dibraccia quattrocento .E 35^- Con l’appressarmi e slontanarmi da essacorda , traposta tra me e la stella-
2 __ Trasportato. Alam. Coll. i. 16. Cresce ìt duro nocciuol traposto
in pianta , La palma invitta , e eon mille altri insieme L’ alto fras-sino ancor, cc. (B) ... , •
TrAppa. * (Geog.) Sf. Nome di un luogo, posto in una valle nelle Vi-cinanze di Soligny nel dipari. dell Onte, e divenuto famoso pel con-vento fondatovi nel 1140 da Rotili IL conte del Percese. (G) (Ti)S _ • (St. Eccl.) Ordine religioso, della stretta osservanza de’ Cister-ciensi, riforma to nel 166 7 dall'abate di Kencè, che vi ristabilì nelmodo il più austero la regola di S. Bernardo. Questa regola è se-guitata anche dulie religiose delle Chiarette , e he sotto la direzionedell'abate della Troppa, imitano la solitudine , il silenzio, la fatica,la povertà, le mortificazioni di que’ religiosi. (Ber)
Trappa. (Mario.) Sf. Quando si vuol abbattete in carena un vascello,e si fa forza per inclinarlo da un lato, affinchè questa inclinazionenon si accresca oltre i limili di sicurezza, si dispongono degli altricavi dal lato opposto, col mezzo de quali l* inclinazione s’arresta.Questi cavi di ritegno diconsi Trappe. (S)
TrappbtaJo. (Ar. Mes.) Trap-pe-tà jo.Add. e sm. Chi lavora nel trap-pelo. P. e di’ Fattojano. (Ga)
Tbappeto. (Ar. Mes.) Trap-pò-to. Sm. V.L. Il luogo ove si fa l'olio.Lo stesso che Fattojo. ( Dal lat. Irapelum o liapelus , tolto dal gr-trapeton , che lo Screvelio traduce vìnum , mustum, mola olearia .e trapeton è da trapeo io calco le uve ; e però propriameo 10 * , 8 B ‘fica Luogo ove si calca 1' uva ; ma tanto in latino qu* ntogare italiano significa Luogo oye b' infrangono le ulive F er e ‘