TRAROZZO
& a ^ a S cn ^ e le scntenzie ardite e maraviglioic, alcuna volta
T «*» 1 3r ° te e sospeccrosr.
’ Tra - ró ^»- Add. {m. comp.) P. A. Mollo rozzo , [| Roz-tl mo -) Lat. valdc rudis. Gr. fJxv ilvnfos. Sen. Pist. E chi puòCora r 6 a ' cune cose spessamente comandate non ismuovano an-^SAs » ® 1 Lasciocchi, e tra rozzi, e grossi d’intelletto ?
Pf)c . ' ,W«. linoni, sino, di Tirare.] P. che in alcune delle suere 1 t su Pl d,sce o si confonde con quelle degli antichi verbi Trae-Za ra 8gere.] P. Tirare. [ Propriamente Condurre a se con fior-e j ’ ."'aire, sin. Lat. trahere. Gr. tnraccxi.] (In celi.gali, tairaCeli '> ' n sas9, thragan , in ingl. to draw trarre. Anche ina : Ireoraich condurre, guidare. V. Tirare .)
Con "tirare, fav. Esop. 11 ■ Truova lite c di trailo con parole eì ^ g®l* ei 'c nel trabocchetto. {Qui trailo per trarlo.} (V)
P'ù n rasc!c; »'e.Petr.so n .^.Indi traendo poi l’antico fianco ec., Quantofiatic °i C0 * buon TO * er sa ' ta. 7 uss.Ger. ig. 28 .Trar molto il debil&arh °' tra non puote, E quanto più si sforza, più s’afTanna.» Frane.4 c ’ s ® 3 . 27. E trai P un lato a terra, (V)ec.. av . ;ire > Ricevere , C p. e. utili, entrate, piaceri, doni, risposte,Dop’ Ritrarre. Lat. obtinere, conseqtii. Gr. >.ccy%'dntr.Bocc.
È ^ on potendo trarne altra risposta, alla madre il dissero.
Scanni '/*'■ Et quali, perciocché qual calze e qual cappa e qualeUtjy 7 J' e . nc traevano, spesso gl’insegnavano di buone orazioni. £Don';fe ** Pfoposto, per quella volta non potendo trar da lei altro,Vi sò v e come sbigottito o vinto al primo colpo. E nov.jg. 4• S’av-fo Profinf 3 '™".* a . l,r . a l arte non saputa dagli uomini dovesser trar-t°> che '" 1 .g rantb 9 *i m '-" num.6. Nò di nostra arte, nè d’altro frut-piir p n< * * 1 ’ alcune possessioni traiamo, avremmo da poter pagarCà| iln , ar T"a che noi logoriamo. £ nov.85. 14. Traevano de’fatti dichè »»o *1 maggior piacere del mondo. Vii. SS. Pad. 1. 1. Accioc-*ica | 0 ^lamertte i litterati, ma eziandio li secolari e sanza grama-htilj dj P? ssa no intendere, e trarne utilitade e conforto. E s3. Le vir-!< ciascuno considerando ec., si studiava di guadagnare , e di5 1 vit a 0» spirituale. » Ros. Sat. qt. Imparale qualche arte , onde’’*• C av ra ?ga ffl pan quotidiano, e poi cantate. (G. V.)
?>oi n / fuori del territorio o confine o di qualsisia luogo; altri-iki- Astrarre. Tat. exportarc. Gr. ixQipiur. IH. P. 3 . 57. Erano
Isolatili', rarrc '
‘Oro ^ “ avere venduta la tratta , e lasciato trarre il grano dellaR 4 - re ®in«. Danl.lnf.i.114. E trarròtti di qui per luogo eterno.> j* J’casseci I* ombra del primo parente, D’ Abel suo figlio , e
> C avaL Noè “
u !l e *l C \** m pl ,cemente > [Cacciar fuori , Estrarre. ] ( P. Cavare. )M o C ok- ra ” ere . G * s£s^*siv. Bocc.nov.8t g. O se essi mi cacciassero
0 mi traessero i denti ec.
e t j ri Posata la morchia per trenta dì, trai l’olio purificalo di) ^ r cere P° Q| invasi di vetro. nPit. S. Gir, 40. Trai l’anima mia^ Cava’ r „ e r? st *tuisc:ila alla grazia. {Qui imperai.) (V)
Ile 1— , 1 dosso. Bocc. nov. j 5 . 5 . Io voglio che noi
ì 'M’il,
a che sare’ io 1 Pallad. Nov.
i so-di
gli traiamo
|° P ’ &S, $ pulimento [ o profitto ] da alcuna scrittura o simile. Bocc.( , t Yed a '| j‘ a in sé medesimo si rodea, non potendo dalle parole
' Cacc-io» „! a re
st Ar iatoti l |* aratli , ere cosa del ra °ndo trarrò.» Amm.‘Ant. 3 . 3 .io. Platone ,-Ufoi di g°' c l’altra grande moltitudine de’savii , più trasse de’co-* I|J •rasse»° C j Ste > che delle sue parole. {L’ ediz. Marescotti legge :All ett ® ua’ costumi di Socrate , che dalle ec.) (V)
3n l P ?>. Indurre. Bocc. g. 4 ■ P- 9 - Malagevolmente le cose dele il dovrebbono trarre. ~
.,l.n ,0| v.a di5 'l|e-VU<
Ubo J, a (■' '* dovrebbono trarre. E proem. 7. De’ quali modi cia-S. q 01 '*a di trarre o in tutto o in parte l’animo a sè.E nov.p ' 'oroV' 1 c °tali mercatanti s’ingegnano d’adescare e di trarre10 Ch « qui 0116 ’ e già molti ve n’ hanno tratti. Pelr. canz. 14'■ 1.
^ Deviai c * le . m * trasse ad amar prima , Altrui colpa mi foglia.*l ^ da e,,/ 1 Distorre. Lat. dimovere. Bocc. g. 4 - P- AcciocchéCEcce.' ' atto servig : o noi traessero.
Va ° Slric„ re ^f at - excipere.Gr. ì%<x.tptiv*Dctnt» Inf.sg. 1 i 5 . Tran-* C h e se PP e far le temperate spese. JSov. ani. 3 g. 2.Gftl e mi Se ® 5 metto nè traggo. Fr. Giord. Pred. S . Prese tutte• ». ^5 r, ?r- c ^ e gli altri garzoni, trattone peccato. Tass.
q *r . ctl P°* Tancredi , e non è alcun fra tanti ( Trannei| .^erai-p r i> 0r nia SS* 0I ]e , O più bel di maniere o di sembianti.
telare » t0r n,af! 8 ioredei, v, '>- cl-1 nw - 3 .
tl b rw V ^UPeìi*■ .Opterò, *“•
Il senno di grandissimi pericoli trae* 4■ Eu fatta badessa , e oggi è , accrescendo ile traendolo di molti debiti, ne’quali era.» Bocc.
TRARRE ao 3
quei da casa una carta , come il muro del detto palagio era serratolungo la detta torre , e accostato ec. (V)
19 — Parlando di Carne fu detto nel senso dIncarnarsi. Fr. Giord.77. Incontanente che la Donna nostra disse .• Ecce ondila Domini,incontanente trasse Iddio carne di lei. (V)
20 — [Parlando di Libri, scritti in lingua straniera, Trarli da quella,Trarli in volgare e simili vale ] Polgarizzarli. Lat. in vernaculamlinguai» vertere. Gr. ms eiriX'ép'oi' yAw<r<rar iitra.QpizQiui. Declam.Quindi. P. Libri bellissimi e utilissimi da gramatica hanno trattoin volgare.» Salv. Avveri, i. 12. Il volgarizzamento c’è della terzaDeca, ma per nostra credenza fu tratto dal Latino. (V)
21 — * [Parlando di A rmi bianche, Cavarle dalla guaina. P. J. 83 .Bocc. g. 5. n. 1. Gli avversai ii di Cimone avean l’ arma tratta so-pra coverta, e di difendersi s’apparecchiavano. (Y)
21 — Dicesi Trarre a capo alcuna cosa e vale Condurla a fne, Re-carla ad effetto. P. Capo, $. 5 z , 4 - F r ' Giord. 83 . Questo dire con-sumato s’intende quando sono compiute e tratte a capo opere gran-dissime. E lg8 .Avemo tratto a capo il trattato della fede ec., ed an-che avemo compiuto di dire, ec. (V) Introd. Pirl. 3 j.¥er quellasperanza si crede vincere i nemici, e trarre a capo tutti i suoi in-tendimenti. (Br)
a 3 — addietro , fig. — Render vano.Introd. Pirt.pag. 66. ( Fir.1810 .)Ben ti converrà esser ingegnoso, che ’l possi ingannare, o trarreaddietro i suoi proponimenti {di Dio ). (V)
» — * E Trarre addietro alcuno ad alcuna cosa — Far che se nerimanga , che non vi riesca. P. Addietro, §. 8. (N)
24 — ad effetto alcusa cosa = Recarle ad effetto, Effettuarla.Sega,Pred. 3 . 5 . Di nuovo agitato da interne furie, trasse a effetto l’or-ribile fellonia. (V)
26 — a fine [alcuna cosa = Compierla,Terminarla. K.Fine sm. J.« 5 .JPetr. canz. 18. 3 . Via coi ta e spedita Trarrebbe a Cd quest’ asprapena e dura.
27 — al cacio ," fig. = Trappolare, Far cader neWinsidia. Fag.Cic.tot. Tanto fece che lo trasse al cacio, e Succise. (G. V.)
28 — all’anitre * = Morire. P. Anitra , J. s. (N)
29 — [ambasso ,] ambassi IN fondo [— Fallire9 Parck. Ercol. 90. Sidice ec. de’ mercatanti, quando hanno tratto ambassi in fondo, cioèquando sono falliti.
3 0 — a mano alcuno * = Condurlo con mano, o preso per mano. P.Mano , 5. t 3 o , 2. (N)
3 1 — a porto , * parlando di Nave = Condurla nel porto; e fig. ,parlando di Aliare, Condurlo a buon fine. Pallav. Ist. Cane. 2■382. Onde convenne a’Papi di navigar contro alla corrente per trar-re a porto il vascello che rimaneva sull’ ancore , carico di salubrimedicamenti al corpo infermo della Chiesa. (Pe)
32 — a riva cc: Condurre a riva, e per metafi. Condurre al jine. Petr.canz. 3 t. 2. Che , in carne essendo , veggio trai mi a riva.
33 — a si , riferito a Dio , vale Permettere che altri muoja, Man-dare la morte. Stor. Semifi. go. Nella etade di 73 anni condotto ,piacque a Dio trarlo a sè , e così d’ una leggieri malattia inferma-to ec. , passòe di questa all’altra vita. (B)
34 — a segno , [al segno] = Tirare per colpire. [P . Segno, §. i6, fi]3 (i —■ a sorte o per sorte, che anche si dice Trarre assolutamente cz:
Eleggere alcuno , o Determinar checchessia per mezzo di polizzeestratte. Lat. sorte Iegere, sorliri. Gr. y.rnpoùf. Fir. As. g 6 . Doveogni notte alcuni dei numero di que’ ladroni tratti per sorte , inguisa di sentinelle, fucevan buona guardia.£ gf. E tratto per sortechi avesse a servire, mangiarono così alla carlona. £ nov. 7. i 6 t.Nò prima fu tratto il buon uomo ( de consoli dell’ arte ) , clic ec.fece intendere questo suo boto al confessore.» Toc. Dav. Pii. Agr.388 . Fu tratto tesoriere in Asia , quando Salvio Tiziano vicecon-solo ec. {Il Lai. ha: sors dedit proviuciam ec. ) Frane. Sacch,nov. 141. Quasi presso all’ uscita del suo ofìcio gli venne una que-stione innanzi, e già era stato tratto uno Podestà successore a lui, ec.Cron. Sii iti. 128. A’ di 28 d’Agosto 1477 fui tratto Gonfalonieridi Compagnia del Gonfalone Drago Santo Giovanni. (V)
3 / — calci * = Scalcheggiare. P- Calcio , $; (N)
38 — carta*— Fare scrittura per contratto o simde. P. Carta, f. 3 o.(N)
39 — costrutto — Ricavare utile , Approfittarsi. [ P. Costrutto sui.
^ f 2.}
4 0 —« d’ ale , * .fig* parlando della uisla^=:Spiacersi di lontano. Danf,Purg. io . E quanto rocchio mio potea trar d ale , Or da| sinistro,
^ solli ^? *)? ezzo della strada gittata , da me fu ricolto « e ed or dal destro fianco « Questa cornice mi parea cotale. (Br)
proftT^RHiove n* 16 °P cra »^ a ^ e raa ni latrassi della morte.(V) 4 l — danari * = Esigere o Estorcere danat'o . E, Danaro, J. 1 t.(ìV)
ef e n p ot, durrc a gradi e dignità, [a stato migliore. ]Lat. 4 2 —- del capo ^zCa^ar del capo , del pensiero t [Persuadere in coti-
ui ^ iere * Gr, vpodystv. Bocc . nou. g 3 » p* Nè mai ad trario. P. Capo, 5 *
Alle en ra i l 0*8.8^* mi tràsse.Danl.Par.16. 107. E già erano » —- * E Trarre altrui il ruzz<
Wc CÌnl e Ctirulp c* 107. c* già eranu
Ni*? * Ery »dor hì n I C ■^ rr, S l,cc i-»>fioco. §. 10. n. 3 . Io sono unfh e ^^Ccbiatn , atan , il quale dalla mia fanciullezza con lui miItHr^Cchè ’-r ad a,lro » ch . e l ." mi ve gS bi > mi Lasse : perV^Ppr" ” 1 " ltr0 uomo lu' s * Iodi, io me ne posso poco
I5^*s c 3 ^ stesto ^Ptopriare a sè un detto o simile. Pii. SS. Pad. 1.12.
yont , *Wre Tnf - ,e con, andamento. {V ebbe per fatto a sé.)(V)l/")r Lsff 9. té p Erlr f ed an che nel sign. morale di Estendere.^ • , te hz s c l.’ , erc h 10 traeva la parola tronca , Forse a neg-li, Avc >-e or;»* " 0n - tenne - (P)
** » 0 | > eh’e»lf'."t* ^'“^ndere.Benti». Tebaid. I. i. Fiero per gli*' 1 s n er P r etare ». eVa Da ’ dent * ^ei dragon già sacro a Marte. (Br)r° 0l Dattono .f ro ^amente, stortamente. P- 5. < 5 . Bart. Rtcr.p*. "'cessiti a; j S,s . nz a di Dio .. . traendone le libere dispo-‘J.«'■ destmo. (Br) P
° 6 ' Quando -| ? Scritto vale Distendere, Scrivere. Cron.
11 palagio nostro ec. fu disfatto , fecero trarre
,/ì
ruzzo del capo =3 Scaponirlo, Ridurloalla ragione. P . Capo , §• 52 , 3 * (N)
43 — della diritta via , della cominciata via * — Far traviare, Di-sviare. Ór. alla v. Disviare. (O)
44 — dell’ assedio *= Par levar I' assedio. P. Assedio , J. <4. (N)
45 — del mondo, * fig. ^Uccidere. Salv. Op. 3. 178. Col medesimoservo lo trasse del mondo. (G. V.)
46 — del seminato * = Fare impazzare , o Far uscir di tema. P.Seminato, §. 4 - (O)
47 — DEL sepolcro, fig. — Rendere immortule.Petr. cap. 8. Vidi dal-l’altra parte giunger quella Che trae l’ uom del sepolcro , e 'n vitail serba. Ar. Fur. 3j. 16. Quest’ una ha non pur sè fatta immor-tale Col dolce stil , di che il miglior non odo ; Ma può qualunque,di cui parli o scriva , Trar del sepolcro , e far eh' eterno viva.(M)
48 — di bando = Sbandire , cioè Rimettere o Assolvere lo sbandito.G.P.g.s^-t- Il quale Comune promise loro di trarli d’ ogni bando.
49 — di BOCCA AL CAN la FIERA, * proverbiai. = Durar fatica in unacosa e eht il merito t abbia un altro. P. Fiera , §■ 3. ( O)