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5o _ m mano zzz Cavare della forze altrui, [V. Mano , $. l 3 o-ì Boee.
nov. gf 18. Colla mia sollicitudine e opera delle mani la trassialla morte.
5 r_ cimosa o dimoranìa = Dimorare. Lat. moram trahere. Gr.ivct-
Po\r,r iroieìffSai. Amei, 4 () . Si dispose a seguire con somma solleci-tudine Giunone , e ec. ne’servigi di lei ec. trasse sua dimoranza. E41. Nelle oscure notti triste dimoranze traeva piangendo.
5 a — [d’ impaccio =Rimuovere gl’ impacci o impedimenti da alcuno ;e fig. Trar di vita , Uccidere .] Petr, aon.io^.Nè mi vuol vivo, nèmi trae d’impaccio.
53 — d' ingasso = Sgannare. Bocc. nov.26.2t. DiUberò di palesarsi,e di trarla dello ’nganno , nel quale era.
«4 — di pesa * = Tor di pena , Liberare. V. Pena , J* 6. ( 0 )
55 — m pericolo ' = Mettere in salvo, Liberare. Bocc. g. 1. n. 3 .( 0 )
56 — di quistione accuso — Impof termine alla quistione di lui. V•Quistione , J. 18. (V)
5 p — di s È o simili ss Far uscir di sè , ec. Lab. Cy. Ma si m’aveaed il dolor sostenuto e la paura di me tratto , che cosi , come maistato non ci fossi, d’esserci stato mi ricordava.» Cavale. Med. cuor,ìifii L’ anima veramente è più quivi ove ama , che nel corpo, pc-iocchè ’1 forte amore la trae di sè , e uniscela all’amato. (V)
58 — di sesso — Cavare di senno , Fare impazzare.[V- Senno, J.fd.]Lat. ad insaniam redigere. Gl'. 1U fiavlttv ffw\avvttv.
5 g — di servo ' = Render libero. Dani. Par. 3 i. Tu m’hai di servotrailo a libertade. (Br)
60 — di vita = Uccidere, Ammazzare.Lat. enecare, vitam adimere.Gr. nrsirnv. Petr. canz. 38 - 4 . Nè il pianger mio , nè i preghi ponfar Laura Trarre o di vita o di martir quest’ alma.
61 effetto * — Essere conchiudente. V. Edi tto , §. 21. (N)
62 — fiato * = Fiatare. Bentiv.Teb. I. 6 . Già batte i Candii , e puòtrar fiato appena. (Br)
63 — iOora = Eccettuare.Ar. Fur. io. 4 *. E quando ogni altra «osifosse ancora , Me sola di tant’ altre io vo' trar fuora. (M)
64 — fuori o fuorr * zsslnvenlare. Dant. Purg. 24. Ma di’s’iigio qui colui che fuore Trasse le nuove rime.(Br)
1 —‘E parlando di voci o simili da mettere in ischiera ne’ lessici,Trarre fuori vale Porre in ordine alfabetico , Ricavare una voce daqualche esempio e metterla nel Vocabolario.Salvia. Annol.Perf.poes.Murai. » • 287. Che poi sia stalo tratto fuori sofisma e sofisma , ciònon fa forza. Cr. alla v. Fare : E trarrem fuori finalmente per al-fabeto moltissime frasi particolari e locuzioni proprie ec. (N)
65 — fuori accuso d’us luogo *= Furitelo uscire. Vii. SS. Pad.2. 184. Venendo a quella cella , trassonel fuori , e quegli facendoorazione a Dio , subito il Nilo traboccò. (V)
66 — fuori il coltello * = Cavarlo dalla guaina. Cavale. All. Apost.<01.Vedendo aperti gli usci, ti assono fuori il coltello per uccidcrsi.(V)
67 — guai = Lamentarsi [a gran voce. V. Guajo , §. 6.] Lat. conqueri.Gr. /sepQarSxi. JU.V.10 33 . E levato il pianto, traendo guai, inco-minciò a gridare. Petr. canz. 8. 6. Tal eh’ io non penso udir cosagiammai, Che mi conforte ad altro che a trar guai. Bem. rim. 1.7 4 'Io attendo a trar guai a centinaia, E fammegli tirare una fanciulla.» Frane. Barò. iqò. 6. Perchè trai tanti guai? (V)
68 — 1 dadi, [il dado ] = GiUai'li con mano ad oggetto di giocare ;
[ e fìg. Tentare un affare. V . Dado , §. 7.]
1 — E proverbiai. Il dado è tratto — Il negozio è spacciato ,Daffare e fatto , Li negozio è terminato, sicché non pub stornare.[V, Dado , t). 7.] Lat. jacta est alea. Gr. rupe; ìp’p nerxi.
3 — E Trarre un gran dado = Avere una gran fortuna o Scam-pare da un gran pericolo. [ V. Dado, $. i 4 -l
69 — il capo d’alcuna cosa * := Cavamelo fuori.V. Capo, $. 5 j,2.(N)
70 — il cuore *— Strapparlo, Cavarlo dalcorpo.V. Cuore, j. 60,(N)
71 — il filo della camicia, proverbiai. — Indurre chicchessia al suodesiderio. [V. Filo , §. 4 °-l
73 — il piede d’ alcun luogo * = Uscirne. V. Piede, <j. 5o. (N)
73 — il sasso e nasconder la MAKO , * proverb. = Fare il male e mo-strare di non esserne t’autore. V. Sasso , §. 6. (O)
74 — il sottile del sottile^: Maneggiare con industria le cose pic-cole, a fine di ricavarne utilità o vantaggio. [ V, Sottile in. §■ 6-1Lai. parecre, comparare. Gr. (piiSiafìxt.
75 — intenzione * = Pigliare ad intendere. V. Intenzione, §. 1. (N)
76 — IN VOLGARE. V . §. 20.
77 — la corda i—Aprir la porta , Dar l’adito in casa. V. Tira-re, §. 5 /, e ] V. Corda, §. il, 2.
78 — la ramragia del farsetto, proverbiai.^ Snervare, Indebolire}e s’intende propriamente per cagione dell’ atto carnale. [/^.Bamba-gia , §. 4 i e V. Farsetto, §. 3 .]
79 — la chioma alla rocca * , fig. — Filate. Dant. Par. i5. L’ altratraendo alla rocca la chioma , Favoleggiava con la sua famiglia ce.A/am Colt. lib. 6. Cantando Trae dalla rocca sua l’incolta chioma.Lasc.Nan. 1. 7J. 11 fuso grande fu di quella ròcca Alla qual Ercolgià trasse la chioma. Bald. Madr. forni. Delle figliuole poi , questala chioma Alla rocca traea rotando il fuso , Quella ec. (Br)
I a fame , la sete , e Simili = Sfamare , Dissetare , ec . [ V.%■ i 5 », v ^.’Sete. i. h
81 Iti ./ LÌ 'Gv' ME ~ P‘ a giieie, Lagrimare. Lat. Aere. Gr.Kf.aiuv. » Guai',triadi 0 . Convien che i primi affanni Pianga canuto amante, e nonmi giove Trae d’antico dolor lagrime nove. (Br)
8a - la SETA = Cavar la seta da’bozzoli.
83 la spada , [fuori la spada,] il COLTELLO o simili [= Impugnarlicavandogli dalla guaina.V. Spada , j. 36 .] òlor.Aiolf. Allora furontraile P 111 c ^ llt p spade, e Miraglio trattala sua, ec . $o\>. cint.ig.4. Allora il figliolo trasse la spada del fodero. Tass. Ger. 10. 27.Sospirò dal profondo , e 1 ferro tia se.
84 — RA VITA Menare la vita , Vivere. Lat, vitam agere, Cr. Tsp
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Mas Starpifiuv. Com. Par. 1. Glauco pescatore a lenza e a rei'» P*trarre sua vita , andava pescando su per li lidi del mare. , gì
85 — [le cuoia o le calze, in modo basso =] Morire. Maini. 9 ‘
A lei s’ aspetta il farmi trar le cuoja. .
86 — le mani di tasta * = Tralasciare <1 ingerirsi in quale
gozio. V. Pasta , $. 8. (N) g/g.
87 — le notti , 1 giorni ec. =r Passare le notti, i giorni eC ' voS e
dies, noctesque traducere. Amet. 7 f Nella mia camera l e P _,,)icinotti traeva nel freddo letto. Tass. Ger. 7. 1 3 . Cosi , a ghBoschi tornando , ho tratto i dì felici. ($)
88 — pasto di checchessia * = Cibarsene. V. Pasto sin. §• * ’j. c j,
89 — patto £22 Convenire , Paltovire. [_V. Paltò, (. 18.] Lf-convenire. Gr. avpnpunit. M.V. 2. 12. Sanza consiglio de suoi ..lani, a suo vantaggio trasse patto , e rendè il castello a’ nlI V. cot*
90 — te’capelli alcuno a far checchessia , * fig. = Indurretra sua voglia, quasi per forza. V. Capello , §, 16. (N)
gì — penna sul foglio * :=: Scrivere. V. Penna, 5. 1092 — pensiero * = Pensare. V. Penserò , J. 3. (N) t trito
g 3 — per dado *= Incominciar di nuovo checchessia : prove fijipetall’ uso di alcuni giuochi di sorte, ne’ quali tirasi prima co • j econoscere chi s’abbia a avere la mano , e quegli che sc0 P l *y a <J J6 'il primo a tirare per la vera parlila. Fir. Triti. 1. Io pensasti dì riposarmi , e’si tiae per dado. (G. V.) jja pr®'
94 — promessa * =s Ottenerla , Conseguirla. Tass. Ger. 4 ' 41 ‘
messa da me non trasse mai. (P) of ,i, 0
g 5 — rugciti * = Ruggire. Ckiubr. Rim. Ma non fremevaBer leoni Traean ruggiti. (Br) _
96 — sangue = Cavarlo. Lib. Masc. Generale cura c trar
se ragionevolmente gli medici lo traggono. E appresso '■ -J JC id ,( 1savii medici dissero che a niuno animale si dee trar sang ’per necessità. , a uni
2 — * Ed in modo proverb. Non poter trarre sangue jiap 3 >pa = Non si pub astrìngere chicchessia all’ impossibile’
j. 6. (N) _ _ .. ifi)
3 — "E Trarsi sangue colle armi proprie. V. §■ - s j
97 — sanguinosa vita *r= Vivere fra il sangue e le strageInf.5.p.76. Nino... fu il primo che per forza d au» 1 ^,ia. Igenti, e trasse sanguinosa vita per cinquanta anni per 1“
98 — SOSPIRI = Sospirare. {V. Traggere , §. 5 .] t
99 — sugo * = Cavar costrutto. V. Sugo , §• * , 3 - V ' u0 p*‘ino — un peto : * Dicesi in modo basso Non poter trarr
fig. vale Non poter fare cosa veruna. V. Peto , '■ ^■ l J r iioV< t '
lot — un saggio = Fare un assaggio, un tentativo, una ‘1# tr°J ,
n et > v _ _ _ 1 . „!• , tl -irtl,l •./.hi M
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Eri. n. 804. Lascia me col mio stuolo assalir p r,, ’ >) ' 1 u rise" 1oste , e che primiera io tragga Di questa pugna c de 11saggio. (M) _ .</>-
102 — N. ass. Incamminarsi , Inviarsi, Andare. ( In
de’ t«°’‘
-il taf 3 !.
cc lt. 6“J,|iroo® 4 JJ
dare , venire. ) Star. Pisi. 38 . Quando quelli dell’ 0 ; ,c m* P «.
’’ — 1 —.’ i: l 'io trassero dine nùi.ò" j,,
onere *'.,; 9 ts u .
partita di quelli dentro , alcuni di loie
ch'erano già troppo dilungati , non gli poterono q,\al‘ fcot*
s. 3 g. Trassonvi i soldati, che non erano corrotti ec -> t;1( tini * pfi.armati al palagio , erano da alquanti seguiti; altri a yit.Sà'.vi trassono a piè e a cavallo, amici e alcuni nimici.».( , ,oi vi \ 0 5 -s. 25. Bisogna dunque, che come il pesce al mare , jn. ,a ‘
alla cella ( il ms. Accad. legge torniamo.) Cavale. A ■ pr*d', tii r 'Conoscendo gli Giudei di Tessalonica , che Paulo aVC ^ granate»Berroem la parola di Dio , trassono ìàe, e mostraron . g,a-
bazione. Dant. Purg. 3 o. Gli occhi mi cadder giù m _„og na ll>
Ma reggendomi in esso , io trassi all’ erba, Tanta v tiri 1 * 0
‘ -a pfL erf]
il
VÒ la fronte. (V) rnVr a pf ’ gr» 1 ;
» — Onde Trarre addosso ad alcuno —Andargli f mt tib ' 0 glio simile.Fav.Esop.igo. Francamente alzò la mazza, i 0 uual c °fj, ■*’colpo al cavaliere , e diègli nel gombito ritto; p cl t a dd° scadde la lancia , c hallo scavallato ; e poi gli l ras t»0 M
rendolo per la testa e per le gambe. (V) . Cr olt '-itS lrr
10 3 — * Stendersi , Abbracciare spazio, Allungarsi. p' a c ia, ®
In somma tutte le case sono braccia sessantasei in at jro n tia ci l “endo sino alla piazzuola di Campidoglio. E 1 * 4 ' J j|a cos 3 .’ ^ui' 0poco più o poco meno della delta corte, lungo g |ung° 1msino alla casa di Vanni Gentile. E rii- ca uut-
traendo di dietro. (V) , , _ n am° rC , tu
104 — Tendere. Vit. SS. Pad. 3 . 61. Non e ver
quale trae solo al proprio suo utile. (V) Brobo^ ^imil'- ,v-
10 5 — * Lanciar qualche cosa contro alcuno; to 8 g ni e* .p a -p jj
somiglianza di quest’ atto con quello de mu vc ua cf> r . e psi e, °Gr. Legn. p. 33 . Coloro non lo trovando ac ^ ^ c ] 0 no P „;,ttarano, ebbono paura che non traessi loro , ’raei> a0 a t<’'
levarsegli dinanzi e ritirarsi. (Pe) . p„rc.ncv, 4 l’ 3 ’ ,. ctrd^rf
106 — Adattarsi , Seguitare l’inclinazione.i»o ^ esf fo& 0 * «etalla natura di lui , che all’accidente , com' ^ Quasi top 0 ,^-
107 — Accorrere , Concorrere. Bocc.nov. 8- ent , a re !a ji v' s( r
nendo , colà trassero. Nov■ ant 9 °' 1 ’ -r g. 8■ 1 : 1 „JeVR °' 0 d*la finestrella, che trasse all’odore. G. Rip** „è
sono a vedere con gran divozione. , ’ „ c ra 1*'* mpiutl , Ini!
Vieri de’Cerchi d’uno romore, al q"« avean» c J> e . f 1 . ’cìO*casa sua. M. V. 3 . 107. Multi soldati eh* * fr , Monche >
ferme , sanza volere più soldo , ti aev cacciai 0 ]. 1 ,’„ pio val ,jiD*
- a- ■ ^ . - 1VC Ja ‘ ^ {l >> 11
MCI IUH CUICIC Uiw
3i. 1. È suono che si fa nette selvetraggauo al suono. Frane. Sacch. nw : 'fina a tot £ _cando a scacchi , vincendo il compagno, s uuaii“° 0 »
’ 1- i.,„ seaccomalt 0 • e H J
canao a scaccili , - caCC oii
strare a chi trac , come ha dato sca
casa, ninno ri trae ,
108 — Parlandosi di Colore , vale Approssi"-74' Lasciandosi ditiro un yapor ccnerogno * 0
Jpprossiff^jdo a^
* tt0 Au, stai 1