2IQ TRASGREDIRE
ìj - Mancamento , Omietionc. Saio. Avveri. ». i. io. Certi trasgre-dimenti di •'Cose ' gramaticali* che nel parlar pensato non s’ auimet-tevsno^(V) i . .
3 —rZWcesj Trasgredimento di lìmiti e vale L’oltrepai sare i limiti.Segn.Mann. Marz. i/f. 2. Considera in che consiste questo trasgredimentodi limili sì nell' Angelo, si in Adamo. {Parla della superbia. ) (V)Trasgredire, Tr a-sgredi-re. IA il. e n. ass.} Uscir de' comandamentio di commessione, Non ubbidire .—, Trasgredire, Trafallaie, Tra-falsare , sin. ( F. Disubbidire.) Lai. transgredi, praevaricari. Gr.irapagai’viiv. {Transgredior, da trans oltre , e gredior io cammino ,ma in senso traslalo.) Diat.S.Greg.i.iif- Alli quali lo pietoso padreperdonò quella colpa, e d'allora innanzi si guardarono di trasgredirein sua assenzia.
2 — Eccedere , Oltrepassare i limiti ordinarii o convenevoli di chec-chessia. Magai. Lett. Ma io conosco d’ayer trasgredito di troppo itermini di uria lettera. (A)
Trasgredito, Tra-sgre-dì-to.Add,m. da Trasgredire, F ,—, Trasgredito,Trasgresso , sin. Fr. Jac. 3. 1. 4- Alla gente già dannata Per la tra-sgredita legge.
Trasgreditobe , Tra-sgrc-di- 46 -re. iFerb. m. di Trasgredire.) Che tra-sgredisce.—, Transgressorc, Trasgressore, sin. Lai. transgrcssor. Gr.erapa&ùriit. Segn.Mann. Lupi. ig. .1. Gli altri precetti cc. sono dilor genere più servili, perché si possono adempiere per puro timoredi quel supplizio che i imposto a’ trasgreditoci.
Tbascreditrice , Tra-sgrc-di-trì-ce. Però. J\ di Trasgredire. Che tra-sgredisce. Silos, Sena. Berg. (Min)
Trasgressione , Tra-sgres-si-tì nc. [0/i } Il trasgredire , ( Inosservanzadi comandamento o precetto ; altrimenti ) Disubbidienza, [Contravven-zione, Trasgredimento-- Transgressione, sin,] Lat. trangressio, prae-
varicatio. Or, luzpàfictait. Pass.3^1. Per le diece corna ( intendendo ) ilt’rapassamento e la trasgressione de’ dieci comandamenti della legge.Impelò d’ogni peccato * trasgressione è cagione e principio la su- 1perbia, Mor.S.Greg. Della quale noi fummo percossi al tempo dellanostra trasgressione. Cavale. Frult.ling. Dove si dice che 1 ’ Angelo 'riprese il popolo d’Iddio di certa trasgressione.
2 — lì passar di là dai termini, Travalicamento. Cavale. Specoli. Cr.
TRASLAZIONE
3 — Traduzione, [Versione, Volgarizzamento.] Lat. veisio. Gr. pf T *’ippeans. Pros. Fior. 3- ioo. 11 qual latino traslatamento con picS**»'lissima mutazione avea dapoi alcuno pubblicata per cosa sua.Tiiaslatante,* Tras-la tàn-te. Pari, di Traslatare. Che traslata. —’ ’Translatanie , sin. (O) ,
Traslatare , Tras la tà-re. {All ] Trasportar di luogo a luogo > f
trimenli Trasferire_, Tralatare, Transitare , sin.] Lat. traosle
re. Gr. piTutyipuv. (Dal lat. trans oltre, e lalum part. di fer°porto.) G. F. 1. 57. 5 . Fece traslatare il corpo del beato sa nMiniato. Dittam. 3. 4- Virgilio Mantovan, le cui ossa Fura più nobile ospizio.» (/.’ ediz. di Fenezia 1820 e quella di 1“%,1826 leggono : Virgilio mantovano, le cui ossa Fur trasferte * C, L2 — *Far passare da un luogo ad un altro. Cavale.Att. Ap os \eriPer questo peccato massimamente dice ch'egli traslatoe (z Giù» aper prigioni in Babbiionia. {Credo che vada scritto eh’e’ glidi eh’ egli.) (V) j.jjo
Cavale. Frutt. ling. Per le quali cose volle b' di tenebre
— Trasmutare.
mostrare che quel luogo era traslatato di puzza edi santità e di lume.
— Bidone le scritture e i componimenti d’ una lingua in »» „ fll ,che aggi si dice anche Tradurre . Lat. vertere. Gr. gira
Tuli. Stendette suo ingegno a traslatar di greco in latino. P asS ; rt .La quale egli {S. Girolamo ) ec. meglio e più fedelinenle e P lU jifOracemenle traslatò , interpetrò, ispose e comentò, che niunoDottore greco o latino . _ a s.
3 — * Ed in forza di sm. per Transazione, Traduzione . " a jj3t 7. Per apparare bene la lingua ebraica , la quale aveva nec e56per lo traslatare della Scrittura Santa. (V)
— * N. ass. Passare a parlare; ma è modo antico e da sch‘
Cron, Stria. g8 . Lasceremo stare il lato di Ciotolo, e tradii 1de’ discendenti di Ramingo. (V) , ,1 go-
— {E n. pass, nel primo sign.) G. F. ». 6/■ ». Lo 'mperi 0 L
mani si traslatò di Roma in Grecia per Gostuntino. •Ai0 <1 '
— (Mat.) Traslatare dicesi dagli aritmetici per Ridurre i rota «
lunque specie ad altra denominazione più noia e determinai 1 }loia il rotto o frazione che si vuole ridurre contiene altra J r " ri)_»-_./»*•' • ... 1 _ r _ !.. ...
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j^.Bicoidatì della mia trasgressione, della mia povertà c del mio as- di essa frazione, e non si può ^adoperar la regola dello sciti 5senzio, cioè della mia amaritudine.E chiama trasgressione l’amore fer* Traslatato, Tras-Ia-tè-to.^zò/./H. da Traslalare- [ Trasportato 9
i trasgressione
▼entissimo «he ci mostrò in croce,il quale trapassa ogni altro amore.^V)
3 — Digressione. Lat. digressio. Gr, tarparvi, Bocc . yit. Dant . i44 %iVJi piace qui di fare alcuna trasgressione, nella quale io questo al-quanto dichiari.
Trasgresso , * Tra-sgrcs-so. Add. m. y. poet. Lo stesso che Trasgre-dito, y. Sannaz. Rim. Lament . Né quelle {leggi) udiste mai tra-sgresse o rotte. (N)
Trajsgressorb , Tis-sgies-sd-re, [F^erb. m. ///Trasgredire. Lo stesso che)Trasgrcdiiore , y. Pass. oyy. È trasgressore del voto, perloquales’obbligò , ed altri per lui , a rinunziare al diavolo, e a tulle le suevane e false pompe. Esp. Salm . Gli osservatori d’ essi sono eternal-mente premiati , e i trasgressori puniti. Cavale. Med. cuor. Pure,chi n’è cagione in veruno modo è tenuto di render ragione a Dio ,come trasgressore del suo comandamento.
Trasi. * (J 3 ot.) Trà-si. Sm. Specie di cipero che fra le radici pro-duce piccoli tubercoli , / quali appassiti son dolci e oliosi come lemandorle. JSasce in Sicilia ed altra volta si coltivava estesamente
T
m varii luoghi de li aita Italia . Lat. cyperus esculentus Un. (N)1 'fUsì. [ Particella .] y. A. Così , Tanto. Lat . sic, adeo , tam, Gr.
ISov. ant. 5g. 3. Si se le solve il suo cuore di trasipoca d'ora cadde morta, f'if. Bari , ^.Quando la
ToffourcM, wern.gran gioja, che
fossa fu aperta, sì n uscì uno trasì grande odore e sì dolce, che tuttiquelli che là erano ne furono ripieni.
Trasia, " Trà*si a. N. pr. m. Lo stesso che Trasea , y. (B)Trasibolo , * Tra-si-bu-lo. N.pr.m. Lat . Thrasybulus . (Dal gr. thra-sys audace , c buleos consigliere. ) — Generale ateniese che liberola patria da' trenta tiranni . —■ Re di Siracusa , fratello e successoredi Jerone. — Tiranno di MUeto , che ne sostenne dodici anni V as-sedio. (B) (Mit)
Trasicuràmente , Tra-si-cu-ra-méu-te. Avv. [ comp. quasi superi diSicuramente.] V. A* Multo sicuramente , ( Sìcunssimamenie. — ,Trasicuratamrnte, sm,) Lat . Ultissime. Sen. Pisi, Va caendo , oveegli viva traonestamente e trasicuramente (Il yocabol. alla voceTraoncstamente legge : e non trasicuramente.) (B)
Trasicuratameinte , * Tra-si-cu-ra-ta-men-te. Aw. Lo stesso che Tra-sicuramtnte , y. Sarto/. Vom, in punto di morte^ cap, 8. Dormiretrasicuratamentc difeso dalle insidie. (P. V.)
Irasillo, * Tra-sìl-Io. JV. pr, m. Lai . Thrasillus. (Dal gr. thrasysaudace , ed illos occhio.) — Capituna ateniese compagno ed anucodi Trasibulo ,— Astrologo amico di Tiberio. — Pazzo ateniese cheimmaginala esser sue tut e le navi entranti nel Pireo . (Mit)iRAsiMAco, • Tra-sì-ma-co. N. pr. m Lat. Tbrasymaohus. ( Dal gr.
tirasys audace, e /nache battaglia: Guerriero audace.) (B)
S. rasimbcamo. * (Mit.) Tra-si-mè-ca-no. Soprannome od epiteto di Er -cole. ( al jgr. thrasys audace, valente, e mechane artifizio.) (Mit)1 aasimedb , Tra-si-mé-de. JS. pr. m. Lat. Thrasymedes, ( Dal gr.hrasys audace , e medos consiglio.) — Figlio di Nestore e di Ana$'uhia. — Capuano lido t ucciso da Patroclo . (B) (Mit)
Trasimeno. (G^'og.) Tra-si-mè no. Ant. nome del Lago di Perugia (G)T si mondo, Tra-si-món-do.iV.pr.OT. Lo stesso che Transniondo', y.( B)1 OASIO, Tra-si o. . pj. ni, (Dal gr e thrasys audace.) — Indovino eliCipro , immolato da Fusimele, (Mit)
T!. astatamente , T.as-la-ta.mdn-tc. Aw. p er traslatò. Lo stesso cheTraslativamente , r. Uaniel. Poet. 3q. Berg. (Min)Traslatamento, Tras-la-ta-mén-to. Il traslatare-, (altrimenti Tra-,
sportameoto. Lo stesso che Trasiatazione, Traslaziouc , F.]
statato, Tralatato, sin.] Lat. Iranslatus, immutati». Gr.a — [Trasmutato.] Fr. Jac. T. 5. 20. 4. Oh coni’ è grande slt, P“|i ,a> :
vedir vii creatura Traslatata per amore In stato di somm a ^ C >3 —"Tradotto [da una lingua in un'altra.] Dep Decani. P roe,n ù^ii sagiova addurre per esempio l’epistole morali di Seneca , * raS Dll rn 4questa nostra lingua avanti l'anno i 3 a 5 con voci molto Pnaturali di quella età. n},t
Traslatatore , Tras-la-ta tò-re. ( Ferb. m. di Traslatare. )siala, [Che trasporta. — , Traslatore , sin.] . tefP^V
a — Traduttore , [e si usa anche in forza di sm. ] Lai.versor. Gr. sp/zvrsvs , ^pxcrrr,'-. Lib . Astrol. lo trasi 3
questo libro co-ì la porròe in suo luogo , come sta qui. ,; r egtPTuaslatathice , * Tras-la-ta-ti l-ce. Ferii, f. di Traslatare. r.Traslatazione , Tras-la-ta-zió ne. [ V/i II traslatare, Trafp 0 ’
Lo stesso che] Traslatamento , (.Traslazione , F.)( F. Tra» 4( , c oi | ‘ J2 — Traduzione. Pios. Fior. 3 . »oo. Perciò egli la predetta t e ivolta, che con espressa traslatazione diede quel libro alle*si mise prontissimo alla difesa. . ie [a ”.
Traslativamente , Tras-la ti-va mén-te. Avv. Con
traslatò ; altrimenti M< taforicamente , Figuratamente^— »vainente , Traslatamenle , sin.] Lai. trauslato modo.Gr-P’ . abTraslativo , Tras-la ti-vo. Add. m. Appartenente a f ras »5. kmenti Metaforico. Libarti. Tre Font. 3., Delmin. hrnw a -Lue . Doli. Folg. 2. 4. 5 . Berg. (Min)
Traslatò , Tras-là-to. Sm. [Figura rellorica per la r j u, * ‘ lll ì ]il senso proprio di una voce in un altro affine -, a ‘ 111 . a ,fora.—, Translato, sin. ( F. Transazione.) Lai. ni tapnu ^Disc. 1. 332. Chiama Dante con elegante traslato quei, P a „to ^delia nobiltà nuova lazzi sorbi, che tanto è a dire , H_
» Ras. 3 7■ Quindi i Traslati i Parailelli ai diti. (G. rp.J,Traslatò. Add. [m. sino, di Traslatato. Trasportato,] ^par- , ol .,Ti anslato , sin. Lat. translatus. Gr. vara.*. oizur 3 «s- Ft , ,, 1 _„l
83. E vidimi traslato Sol con mia donna a più «■” ^ i0 j
oie tal
f0TV
S. Greg. 4 . 36. Enoc , il quale fu tale che fu traslatòSignore. (V) . . e
2 .— (Metaforico.) yarch. Lez. io. Questa sìgnificazioo
o vt ro traslata. ^ *
Traslatore, Tras-la-tó-re. [y erb . m. di Tra statare,
y.
slatatoie .
[ Traduttore.} Ihinl. Conv. 100 . La
sua sentenza
cotale nell’una traslazione come nell’altra , e c ^‘ ? n# ,j ^
11 ^
s»
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l e, r.
rote de’ traslatori. Esp. Salm. Questo verso nonEbrei , nè ancora nella traslaziou di Geronimo ,alcuno traslatoicose , o per vizio
dette , acciocché ammaestrassi ro più
Palino, lsl. Conc. ». 642- E ‘•‘■(-'"r “ r0 |evirtualità di P ar0 “-
cura nella traslaziou di Geronimo , ^
ire, ovvero espositore. Amm. Ani. 1 • (e f spj Zeli®izio de’ traslatori , ovvero s,u ^' V, m'd t ^"'Vcc ssabè ammaestrassi ro più l< gà erl,ic “ artico'» '’r^oa
.a-- „jj ar»»c v ” f[ir°a $
per-one » PaUav. lsl. (Jone. ». o«*. a ancora S t ma \non luron da lui legati ad un'individualità »» r quant® j^nr» 1tal qualità che consistessero non tanto nel P l ' l,,c . ji’jèdrl te‘della moneta . . . secondo il qual solo ridile ss -fis-tiai traslatore de’libri. (Pe) , r line- ^.alad 0 ”^)
Traslazione, Tras-la-zi-ó-ne. iSf.] li traslat ’ o . — » T . lS aZ»°f r a.zione; altrimenti Trasferimento ,] Trasportai™ (f*. T> ■ «Translazione, Traslatamento , Transla lamento, . w , u tai
Lat. Iran slatio. G. F. C. g3. i- Siguitico ec.slazioni di parti.