21 g TRATTEGGIATO
eh* iì pitterà non tratteggia nè punteggia i iuoi freschi per ostenta*•/.ione , ma per necessità. (A)
ì — * Maneggiare , Trattare , Toccare , Palpare, Palpeggiare. Lai. tra-ctare. Onde Tratteggiare il ventre , te viscere , l’ascesso c simili,y. Tratteggiato , §. s. Pasta Diz. (N)
6 — [Pungere, Motteggiare, Mettere in ridicolo.) Sega. Polii. 5.386.Euripide gli volea male perchè egli 1 ’ avea tratteggiato non so che nelmal puzzo del fiato. » Gozz. Osserv. ( Siti. Enc. lt. 16. Q"*lMatanasio , il quale per umore di scherzare e tratteggiare con garboi cementatori , si diede con un lungo libro a dichiarare una bra-vissima canzonetta di quelle che si cantano per le piazze. (N)
•} — in forza di sm. Tratto , [Tratteggiamento di penna.) Tac.Dav.Posi. 428. Maraviglia è bene che quest’ uso ec. abbia accettato moltelettere da’ maestri di scrivere stranamente variate per ghiribizzosotratteggiare.
Tratteggiato , Trat-teg-già-to. Add. m. da Tratteggiare. Gal. Sist.166. Avrebbe potuto cavar dal moto di quella un’ intera storia dimolte figure perfettamente dintornate , e tratteggiate per mille <mille versi. Borgh. Rip. 377. L'n libro ec. d’ animali bizzarri trat-teggiati di penna, e condotti con grandissima diligenza. » Barici.Vom. Leti. pag. 33. Una scrittura arabica tratteggiata d’oro e mi-niata d’ azzurro. (N)
2 — * Maneggiato, Palpeggiato. Red. nel Diz. di A. Pasta. Tratteg-giata e l’una e l’altra coscia sopra le articolazioni de’femori, sem-bra che resti qualche maggior grossezza nella sinistra. (N)
Tratteggiatura , Trat-teg-gia-tù-ra. Sf. Il tratteggiare , Tratteggio.Bottai-. Leu. più. 3. 117. Oh con che belle tratteggiature i pennellinaturali spingevano l’aria in là, discostandola da’palazzi ! (B)Trìttecc.isc, Ti at-teg-gi-rie.Sm. dim. di Tratteggio. Piccolo tratteggia-mento.Baiditt.yoc.Dis. alta v. Sgraffio. Cosi con que’ tratleggini, leva-to il bianco c scoperto il cero, rimane una pittura o disegno cc.(A)(B)Tratteggio , Trat-tèg-gio. Sm. Linee tirate a traverso ad altre linee,Toc. Dis. Adornati di tratteggi appartenenti al vero scrittore. (A)Trattenere , Trat-tené-re. {All.} Tenere a bada.Lat. detinere , mo-ra ri. Gr. àirixuv , àn’x“y. ( Dal lai. intra tenere tener dentro. ) »Onice. Slor. Li trattenne fino al domani, in cui teneva per fermoricevere le 1000 lance. (G. V.)a —■ * Provvisionare , Salariare, y. Trattenuto, J- 3 - (A)
3 — Tenere occupato o divertito. Dep. Decam. 16. Corte ec. im-porla/a quelle feste che per cagione di nozze ec. facevano signoti ,cavalieri e gentiluomini, con. metter tavola solcnneunntc , e festeg-giare i convitali, e con doni e con ogni maniera di cortesie trat-tenere i forestieri. (V) Din.Comp. I. 1. Tu dal Comune onoratamen-te piescntato, e con palio e armeggierie trattenuto. (P)
4 — * Dicesi Trattenete la pratica e vale Tener vivo il trattalo, y .Pratica, J. 20. (N)
5 — H.pass. Arrestarsi, Fermarsi, {y. Arrestare.) Segn.Mann.Disc.3 ». ». Tu tratticnti qui in ponderare questa bella uuione , ec. (V)
( — * Manlenersi, Farsi le spese per vivere, Procacciarsi da poter campa-re. y*sar. yit. Attendi lido per quattro mesi all'orefice per trattenersi.(A)q — * Dicesi Non potersi trattenere e talora vale Non potersi impe-dire di ridei-e. Gozz. Rim. ( Bibl. Enc. lt. 17. » 3 o.) Corro subitoIn un cantone dilla casa a ridere; Non posso trattenermi. (É U IU-sum teneatis di Orazio .) (N)
Trattemmerto, Trat-te-ui mun-to. [iSm.] Il trattenere , [ o Ciò che trat-tiene , che diverte, Passatempo , Divertimento.) ( E. Conversazione.)Ani. occupatiti. Gr. Siarpifié. Fr.G10rd.Pred, R, Si occupano in trat-tenimenti poco civili. Car. leu. 1.127. Bisogna dunque ch’io le dicaclT io son negligente in questo genere di scrivere per IraUeuimento.a — * Occupazione. Bartol. Vom. Leu . 49- Do stato , gl’ impieghi ,gli ordinarti trattenimenti di una gran parte degli uomini nelle lorocittà. (N)
3 — Indugio. Car.Lett. Barn. 3. log. Ile crederò bene che con tuttal’intenzione che si dà all’ imbasciatore di capitolar col fle, che nonsia per causar albo effetto che trattenimento. (Min)
4 —- * Mantenimento , Provvisione. L. Pane. Leu . La sua provvi-sione sarà di scudi 30 0. che per un frate è un bel trattenimento.(A)
3 — * (Milit.) Mantenimento de' soldati , della milizia-, Tutto ciòeh' è necessario , per tenerla sotto le bandiere. Dicesi anche Intrat-tenimento. Mantecare. Nell’esercito imperiale si dava in guerra a’capitani, o a’ colonnelli il trattenimento delle compagnie intiere ne’qnartitri , à condizione che tali ancora , cioè compite , le presentas-sero in campagna. (Gr)
a — * Dicesi Guerra di trattenimento, y. Guerra nel Suppl (Gr)Trattenitore , Trat-te-ni tó-r e.[Perb.m. di Trattenere.) Che trattiene,2 — Cosi particolarmente d.cesi La persona deputata a servire 011ambasciadore o altro personaggio distinto. Lai .Comes olliciorum causa.Gr. Ssfairiurotòs èmiKcv^os. Dar. Scimi. 67. Venne a Londra con120 cavalli , secondo sua dignità , e con un cavaliere datogli perguardia e spia , in vista di trattenitore. 2 ? 70. Oltre a certi giovanitraltenitori , e due pedagoghi. Malm.6. So. Lui mago, pur tagliatolea suo dosso , Le spedisce per suo tratteuitore.
T rATTKsiTn.ce, Trat-te-ni-tri-ce. Ferbf. [di Tratti nere.) Che trattiene.2 7” Che apporta passatempo. Salvin. Pros. Tose. 1, 19 7. [Quandoio _1’avessi voluta fare di proposito col suo esordio, colla sua propo-sizione, colle sue prove ec. ,) non sarebbe stata cicalata trattenitnee,ma orazione nojatrice.
Trattenuto , Trat àe-nù-to. Add. m. da Trattenere. Cr. alla v>. Ri-tenuto. (A) (B)
2 — * (Milit.) AggiU" 10 dUfficiale o & soldato che ha paga senzaservizio , ma che è pronto a militare al primo bisogno. Renili/. Atutta questa sorta di gente s aggiungono ancora molti treUenuli, es-sendo chiamati cosi, perche tirano i loro soldi a parte , e non sonocompresi nel corpo eiduwiio delia fanteria e cavalleria, (Gr)
TRATTO
Tcattevolb, Trat-tè-vo le./tó/. com. Trattabile, Piacevole■ frai.tracfijbilis. Gr. 4 oiA<*ip>!Trff. Tes. Br, 6. 2 j. L’uomo eh’,è tratterò e ^suo compagno come si conviene, e noi contrista con sozza <*'*’.non commuove altrui a sozzi giuochi, ec. Coll. SS. Pad. I* 11derio del mal guadagnare, i falsi testimonii, le forze , non estratterole, e la rapina.
Tratto. [A/11.) Il tirare , Tirata. Lai. jactus. Gr. (JoAn. ( Da [|part. di traho io traggo. ) Bocc. nov. 27. 18. Quale col g iaCC V c0 .pescatore d’occupare nel fiume, molti pesci ad un tratto cc., c0 ^ t ,.[storo con le fimbrie ampissime cc. molte altre sciocche femm 1 quomini d’avvilupparvi sotto s’ingegnano. Buon. Eier. Intr. *■ ^ e(in un tratto di dado Fer venir sopra un picciol tavolino A P . ]0 .cento pecore per volta. » Segner. Incred. 1. 8. 3 . Mirate un » | J(catare non malizioso : se lascia andare su la tavola i dadi calU | t „opiace, non è possibile che a qualunque tratto egli scuopr» 1 lspunto. (N) ' , a < ni
a — Onde Tratta di corda Quella sorta di pena che si »“ ^col lasciar scorrere senza punto di ritegno quello che è legofune. Bern. rim. 1. 28. Non aspettò giammai tratto di cor “‘*' fe gi>a.
3 — E fig. Galat. 6t. Non ti avverrà mai di dire; ben ^ >i
messer Agostino, a tale che ara nome Agnolo ec., che sono Bascolta tratti di corda. , /. ( iCtài
4 — E Tratto della bilancia [fr crollo, Il tracollo della bt
y. JL. 14, 3, e y. Bilancia, J. 1,6. ] „ ,g. »*:
a — Quel segno che si fa collo stile o col pennello. Dant.f ^e 165. Qual di pennel fu maestro e di stile , Che ritraesse 1' 0 ^ pie.tratti , eh’ ivi Mirar farieno uno ingegno sottile? Sega. M a '' (0 ^st*39. 1. Chi ha innanzi l'originale, non ha piò bisogno d tD || 0 .[V)il maestro, per udir come ha da regolarsi ne’ tratti del suo P e,ll j uS . v r '
3 — Quel seguo che si fa in fregando o strisciando. A//Z. trae uo |tJcvpi/ós. yit. SS. Pad. Vedemmo per la rena le vestigie | 0 i"°d’ un dragone sì grande , che, secondo che si mostrava P 0 [eva°^tratto nella rena , era bene come una grande trave , ec. :
pur seguitar lo dragone dopo le vestigie del suo tratto. , •
4 — [Quel segno che si fa colla penna scrivendo ; che di p t .[.ri- 1Tratto di penna.) Buon. Eier. ». Inlrod. Un sol tratto S ,s 'poca carta cc. puote in un’ ora Grandemente arriccili*' 6, . .[irò *
poca
166
resti Retati»
puote
. [Che poi] del moto lunghissimo della penna non r f. s ^ s erestigio, che quei tratti segnati .sulla calta, [la cagione ne et |n <ec.J» Coccà.Disc. 2.180. E un codice antico scritta •. y • di ti attl
dia*’’
Ieri minutissimi di scrittura minuscola . . . piena di t* alwbreviature. (N) H
— 11 trattare , Il conversare. Segn. Mann. Giugn. * 7 ’ , ra tto 01
versare è un tratto di tanto in tanto : il convivere è uu _
tinuato. (V) t «ir 1 ')i/ < gjo-
— Distanza , Spazio. ( P. Squarcio.) Lai. tractus. Gr. ^ j o9 ft’B y
celt. gali, trailh o traigli spiaggia. In ar. turrei tractus, 0 |tr eS g,nis, tyrrad locus amplus.) Dani. Purg. 29. 44- ^ } g.Ì1' • c lje
alberi d’oro Falsava nel parere il lungo tratta. E P ar ' A 1 *?* Jetnimo vi scrisse lungo tratto De’secoli degli angeli crt ' a j L ’l so^ arl’altro mondo fosse fatto. Guid. G. Quello scan, P°* <:l . t0 1 , 1 ai I, “' l ! a iigadie , che era in mezzo tra la luce e le tenebre, certiss*^ [5
lei che avesse tratto ili due di. Ar. Fur. >1- ,'^e... ca inC'
Ittu U 11.1 V.111, all»!, UBIVI UH'- VA* • ■-»» R • • ffilt**' t '
tratto di loutan scopriva I larghi campi e le diverse s d| ^— Ritrovamento, Ingegno. Lasc. Gelos. 2. 5. Come “\ r\ r )
ra, tirai a me l'uscio, e poi pian piano vi messi *’„. Jfjjel lrall °|r aU9 '
do , che senza avvedersene è rimasta serrato, ec. P‘ el8 — Alto fraudolente , Astuzia ; altrimenti Tiro. La*- i 0 s‘Gr. irtz.VQvpyicc., y.ip^ccliv,. Fr. Giord. Pred. Avvede . .non ne vollero far nulla. Frane
dritti
Sacch. nov. 2 '^0," ) "fuetti*tratto che volle fare Cecco degli Ardalaffi , come e de’ #iu , io <,eftratti del Gonnella. Morg. 24.96. Questo è di Maja®'” p me®,, yogjt— Opportunità , Buon destro. Cccch. Dot. 4- 3 - pJ 5 * 1
>10)
dere un amico, che un bel tratto. (V) Car. Leti.}', gin-tranquilla pace potrà mai essere tra questi P r ‘ n .‘i , g>jnei alCtanto quietare , che se io vedrò un bel tratto d* j n ce^*
non lo facci ? (Pe) . , ■ *«!()<’*•. ^ ,sf.
o — Fiata , Volta. Lat. vicis, terapus. Gr. apoipn, jj.
ora. )
Baco.." 0 £me>Wa'ita t ; ir.pr<« u d lC- tuare e a j t tta “*
casione.) FU. S.GioKatt. Non lasciava t, ' al ' t ’,T'cos , '> n °Lo b 9 *!Fur. 1. 2. Dirò d’ Orlando in im medesmo ; r j 0 al f‘ v ei |,LJl ,prosa mai, nè in rima. E 4• **• Po tea co iI fcy. Ma ®'. a (t icr V"to, Senza tenere i cavalier più a bada. -6 9- ge j[ m‘‘ r ; . , u o P a1 ’ ajutò a quel tratto. E sat. 3 . Quanto ben ^ ijova , che r0 ul
gali, trath tempo, stagione , giorno ,-,
cosa che far potesse intorno a ciò , sempre d‘ ™ s [ p fne lasciava a far tratto. {Cioè, ogni volta che p ai c—.innAt zr.i X fZ.n finti. Nr.n lasciava tia I
beo
co»*
tratto, Che, tornando dal bosco, ebbe la / c (," ' no odron Papa era fatto! Bem. Ori. 1. 37. *4- r ;, n o traM • fC t
com’ andò il fatto , Perchè tu pur fugg^t |[ dai* u ‘* ’ j,iato
4. 9. Ho fatto iljdehito Mio un lratt ° : „„ an do fu a PP 9 a fare 1
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o tatto 11 ueuito ivno un fu 5 i’l ‘ fare <*
piccano. » FU. S. M. Madd. 11%. ^“^ iava tratta a «cdesinare , si fue detto a colei , che m0 * £ to ,-.Sen»f- % i0 U
vera discrezione , e per lei e per a,tru j’ tr atto, D ° u jjgbii
nosceva, che non pigliando la terra a h
poteva ivi con sua oste soggiornare. I A sensoJf- 0 of- A . la
j 1 — Maniera. [Onde sogliamo dire > v fjr. f'J ’.uo
tratto, Tratto villano ec.) Lat. roo . u | ’ ua e ccclh ,n n ja ^ e „nivaPros,'Tose. 1. 16. Non voglio qu*^^Rzza e ^leggiadria del portamento, * ,a * , a su a fovwiata ® delJ( m*tratto rammentarvi. E zi. Da q , D [ me t,aita^ ./ia
Ja clemenza ec , la piacevolezza de* ir f3CC , a 1 ^ ^ v
» Frane. Barb. 179■ W ^'Tggtr Z* ^ ^
Chf soglion serbar quest» D* S!*w
Barivi; Tvrt, * Dirf. j. *«•) W
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