a g 0 UCCELLAME
paniato come un’ ucccllaja. Belline, son. Che nuovi uccelli aremmoall'uccella ja.
a — * E per simil.Car. Stracc. 3. 3. Non istiamo qui a fare un’uc-ccllaja in su la strada ; andiamo innanzi al governatore. (Br)
Uccellaja diff. da Frasconaia. , Uccellaiojo , Uccellare. Frasconajaadoperasi nel significalo di Uccellaja od Uccellare o Ucccellntojo,cioè a dire del luogo ove dall’arte sono disposti tutti gli utensili perattrappare gli uccelli. Ma Frasconaja indica più particolarmente quel-la Uccellaja in cui si è fatto uso di frasconi, per prendere più age-volmente gli uccelli. Quest’ultima voce poi non ha il senso fig. at-tribuito ad Uccellaiojo , c pelò non si direbbe Maialare ali uccel-la j a o all' uccellare , ma si ali’uccellatojo. Uccellare infine è il me-no usato degli altri come nome, perche è il solo usato eo ne verbo.
Uccellame, Uc-ctl-là-me. [din.] Quantità et uccelli insieme-, ma ildiciamo più comunemente et Uccelli morti. Uarch. Stor. Uccellamid’ogni ragione, pesci d’ogni qualità. Tue. Dav. ann. i5. n 4-Eranvi uccellami e salvaggiumi di varii capi del mondo, e pesciiu-sino dell’Oceano.
Uccellame diff. da Uccelli , Salvaggiume , Selvaggina , Sabatico.Uccellame è quantità d’uccelli presi e morti. Uccelli volanti non sidiranno Uccellame. Salvaggiume dicesi di uccelli più grossi , qua-glie , pernici , starne e simili. Salvaggiume par si possa dire anched'uccelli salvatici non morti , destinati alla preda. Si dirà che II talpaese dà di buon salvaggiume-, si dirà che In mercato cera di moltosalvaggiume. Nel Salvaggiume par si possano comprendere lepri ealtri animali simili. Selvaggina sottintende carne, e vale appuntoCarne di salvaggiume. Direbbesi specialmente di roba preparata o daprepararsi per mangiare. Dicesi che la carne di certi animali sa disabatico -, cioè che pare salvaggina.
Uccella mesto, Uccèl-la-méo-to. [A hi.) uccellare, in sign. di Scher-nire. Lai. irrisio. Gr. x.\tvz.<rp,ós. Borgh. Orig Fir. s63. Hannocolali adulazioni sciocche per una spezie d’ uccellamento.
i — [Inganno.] Fir. Triti. 2. i. Che baje son queste, e che uccella-mcnti ?
Uccellaste , Ucci l-làn-tc.[ /hot. di Uccellare.] Che uccella.Fr.Giord,Pred. II. Con ragione son gastìgati gli uccellanti alle colombe dellecolombajc.
UCCELLETTO
Augusto , era d’averla liberato da quella fatica vana , dov e era f l jsarebbe 6tato uccellato sempre mai. Sen. Ben.Farch. 5, 6. Era > 'ceto, e soleva favellare sempre per figure; uccellava ognuno, e mas*marnante i grandi. » Buon. Tane. 2.3. Con chi l’hai tu? T. Tu j]sta’ a uccellare. E Salvin. Annoi.. ivi: Uccellare, a-zM-XT-.ri da a *®riuccello di razza di nottola, la quale tra gli altri uccelli ha t° rdel buffone. (N) ^
3 — Dicesi Uccellar l’oste e il lavoratore [e vale Ingannare l una p ae l'altra.F. Lavoratore, §■ 2. e] F. Oste , §. 7, 2. fi
1 — Dicesi Uccellare i favori, gli onori o simile e vale 6Vrr’'i(.ottenerli con modi artifiziosi. Cortig.Castigl. lib. 2. pag. i4l- ,c-1564) Aspelli (il cortegiano) che i favori gli siano offerti, P IU r ysto che uccellargli così scopertamente , come fan molti che tanvidi ne sono. (B)
Uccellare diff. da Beffare, Dileggiare , Deridere , Scn eT ^Sbertare , Dare la berla. Uccellare nel traslato vale AIb tbirtrui a cader nell’ inganno , ma inganno di parole o di fatti- " ^celiare dunque è sul primo meno di Sbertare : Si sberla c °, eì . t irrisione manifesta , con parole e con atti oltraggiosi ; e allore si unisce un certo dispregio. Si dà la berta a persona ) " s j fadola per lo più con parole. Dileggiare è più che Sbertare ' ( , e ,
per vilipendere , e non tende a trarre in inganno come llt rei11 Deridere può essere più leggiero e meno superbo delpuò essere crudele e sanguinoso ed iniquo. Si deridono i f-fi V) 1tra loro , Si deride un vizio , Si deride una virtù , Si ‘" l(t re 1ordine intero di persone. Qui non ha luogo Uccellare, ., U AffiDileggiare. Schernire è più che Deridere , è più che in se
e non tende all’inganno come Uccellare ; verbo del resto chenon so che di faceto. Si beffa per sollazzo, Si schernisce po’ ( ,re |,l ' < 'Chi schernisce sente contento della vergogna altrui, Chi bejf fi^ (C n-dell'altrui errore non contento ma sollazzo. Lo Schernire c , .,£11'dere che facciamo la vergogna altrui a diletto, senza P r0 ? , 11,1
, . lo. V’ è chi sa Uccdfi^ff
che ha la prudenza di nou Beffare , sicché l’uccellato n0l * llW p £ f
noi. Nel Beffare ci ha un po’ di ridicolo. V’ è chi sa ucci--
, sicché l’uccellato n0, eI) (c P(.confuso. Uccellare è stato talvolta adoperato metaforica» 1 u alti’
Aspirare con avidità a qualche cosa ; cd in ciò nessuno vts-
, „ , , , . v<r bi qui mentovali può farne le veci. . m 0 sp a '
Laccralore. Soldati, tace. voìp. presso il Perticali.!. a bugiar- Uccellare. (fc. Piantagione di alberi salvatici fatta in P ,c- -- - -~~ u * c: r " ag^nnu-
da Vedendosi imboscar, pn,sa la volta ,uccellanti ne la tana. (Br) (N)
3 — * E fig. Beflèggiatore, Irrisore. Salvin. Cas. L’uno e 1’ al-tro poema è spositivo ec., uccellante finalmente 1’ uno e I’ altro, epieno di scrosci di risa. (N)
Uccellare , Uc-ccl-là-re. [iV. nss.] Tendere insidie agli uccelli perprendergli. — , Augellare , sin. Lat.aucnpari. Gr. itivsiv.Bocc. nov.ioo. 2 In niuna altra cosa il suo tempo spendeva che in uccellaree in cacciare. Dm.Comp. 2. sf- Il quale avea molto onorato messerCarlo a uno suo bei luogo, quando andava a uccellare co’suoi ba-roni. Ricord. IPItdcsp. 5o. Cacciava e uccellava come uomo laico.Pallnd. Sellerhbr.t 5. Aguale s’apparecchia l’uccellare, e ogtri altroargomento da uccellare.
s — [E col terzo caso.] Bocc. nov. 44- <6. E poi con lei lun-gamente in pace e consolazione uccellò agli usignuoli. (Qui sfigura-tamente.) Maini. 5. 44- Che non uccella a pispole, ma toglie Cupidoa quesla donna , eh’ è sua moglie.
3 — E fig. Uccellare ad alcuna cosa— Proc curarla con ogni in-dustria, Desiderarla con avidità. Lat. ardere , miliare , ancupari.Gr. i-xiXsOtóhtv. Sen. Ben. F arch. 4■ 2n - Se egli uccella al guadagno,questo è un giltar Baino, non ricompensare i benefizii. Tac. Dav.ò'tor. 2. 2c 95. Egli s’ accostò a Otone ; c non bastandoli 1’ Affrica ,uccellava alla Spagna , divisa da poco stretto.
4 — * Ed Uccellare ad una cosa dicesi anche per melafi. quandoquella tal cosa succede come conseguenza necessaria dell’ opera-zione , sebbene inaspettata e disgustosa. Cosi il volgo dice Uccellarea busse il Fare insolenze , perchè queste si tirano per lo più dietrole busse. (A)
5 — * Dicesi pure allo stesso modo Uccellare a coccole. F. Coc-cola, 5. 2. (O) Salvin. Annot . F. B. 1. 3. 4- E uccellare a coccolee percosse : Uccellare , vale zimbellare, ustolare, cercare una cosa ,latino aucupari, aviti micetti trabere. Onde uccellare a coccole, ec,andare a caccia di chiooche , di busse. (N)
6 — * Diccsi Uccellare a marito e vale Mostrar desiderio di vo-ler marito. (A)
7 — * Dicesi Uccellare alle farfalle e vale fig. Perdere il temposenza profitto.Cecoh.Assiuol. 3.1. Credete voi che di anzi , quandovilasciai come i buoi di Noferi, che io andassi a uccellare alle far-falle ? pN)
2 ~ Etcesi Uccellare per grassezza. Farch. Ercol. 72. D’uno eh’èbenestante ec.. e nondimeno ec. pigola sempre ec. si suol dire, comeatte : egli uccella prr grassezza.
del J.5.] Farch Ercol.5j Se fa ciò per vilipeu.r si giuoco , ridendosi d’ alcuno , s’ usa dire beffare eSgiare , uccellare.
primo sign. P sl.S. Gir. a JSepoz. Guardali, che nongloria digli uomini , acciocché tu non baratti la laude
subito ricolta Si fu dagli zio con certo ordine e talmente tagliali che
e talmente tagliali che possano gli 1 .privisi i bastoni co’paniuzzi,] per uso di pigliarecelli , e in particolare i tordi ; [altrimenti Uccellaja , U c ^Frasconaja. (F. Uccellaja.) Lat. aucupium. Gr. ‘i lvTri ^ e o% a, r 0 .Pallai*. Scttemb. 12. Aguale s’apparecchia l’uccellare, 0< vcr° jjtro argomento da uccellare. Dav. Colt, tg 7. L’uccellar e i ^. fC ]te Pjjschetto per tordi , richiede le medesime piante , ma 1 fie e 1adentro , e più concime. Buon. Pier. 4- 4- 2 - Eendc r PA’soliti uccellari e paretai. C J
Uccellato , Uc-cel-là lo. A dii. m, da Uccellare , F- . yti$ e( %0-2 — [/'’'£.] Burlato , Beffato. Bocc. Lett. Pr. S. -4p- ‘ fai c \ 5i c
abbandonato , ed uccellato dagl’ inganni del suo Coi' 1 ^ $e ite , |( ..rem. 2. 6. Fece me e Guglielmo rimanere uccellati 1 . ■ (uofi 1per tutto Firenze . Cirff. Cab. 3. g6. Avendo dilega 1 pg-
cclli , Meritamente aneli’ ei resta uccellato. e //i a ojja)
Uccellatojo , Uc-cel-la-tò-jo. Sm. Luogo da p gli /l ''e uc -jjeed ' ania-, altrimenti Uccellare, Ucccllaja , Frasconaja. (,^ ra ai 1 ' ^ eLasc. Ceti.3.nov. 1 o. La mattina maestro Manente se n^ c asa ® ot sPspasso infino all’ uccellatojo , che vi erano tre inig' 1 . 2 . jo so 0Si nza ec.(A)(B) Car.Son. E già 1’uccellatojo e l’asin J aiti'
gli mandano i succhielli. (Br) filare 1 ‘
2 — Dicesi Mandare all’uccellatojo , e fig. vale Ufi ’
re , Gabbarsi d’alcuno. F. Mandare, J. 3 2- 1 Cb e u , 6 f ‘
Uccellatore, Uc-cel-la-tó-re. \_Ferb. in. di Uccellai av ce f’fi\> teChe tende insidie agli uccelli.—, Augellatore, s1 "' m e P ef ,,cC*uISivtL. Lab. 277. Dì quella ha fatto uno escalo > - ce è llll ,pi colombi fanno gli uccellatori. Tes.Br. 3. 3<. gli uCC ' ce iiche per bontà di sua carne sempre è cacciata P^- c , 0 nie 11Albert. 25. Fuggi , siccome donnola , di mano , ||CC efi aguanto d’ uccellatore. Ar. Far. g. 67. Qual , cal lj[ic ili.serba vivi , Intento a maggior preda , i ffiderufi'■ c t> e '.
a — Per simìl. si dice di Chi cerca, proccw a ^ f , \o > j r .b j-industriosamente. Lat. aucupator. Berti. Ori- •^.rrel 'ilat° r <letc il titol del messere , Uccellato!- d’ i' lc h ,nl ^ p ar mi
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de’popoli nella off. sa di Dio . (Qui in sentimento traslato. Ancheil tal. ha : cave ne hominum rumuscolos aucuperis.) Ollonellì. (N)i — Ftg. Beffare , Burlare ; tolta la metafora dagl inganni e allet-tamenti ‘he in uccellando si fanno agli uccelli. Lat. illudere, ir-ridere. Gr. K.a.nx.-j'ti.jv. Bocc. nov. 35. 5. Ella , che avveduta s'eradel guatar di costui , per uccellarlo alcuna volta guatava lui, alcunsospiiclto pittando. E nov. S8 g. Pajoti io fanciullo da dovere es-sere uccellalo? Patuff- <?■ 1 h° male alle campane, e non fucct Ilo,Sen. Ben. Finch. 2. 27. Fra gli altri benttìzii clic gli aveva fatto
2,i<7. evi- e °° alla r( > , > ( bra alcuno , ^
ni. (m tl “datori L “ av fi‘ già pb d’tino. » Ca 1 ' ,
* Brfta# SOno > oltre i soliti, S‘d? J
-, P'-os. i, °' e ’ Burlatore , r , , 5, f“S‘
Ucc etLATR,e» ' VccclEfo,.: ’ Uccellare, nel sign. ad §• °
tnce l s > Uc-ceM, , ,’ Adulatori ec. (G. V.) tve»'
di mètUcIn^ d’ruet. s e . r “^' f- Idi Uccellare,offri
latrice i ’ * he !Ì i tordi' Pu IT"' Più 'olenthri sono uC ^ „ced-
Uc «lla t Ue P CC r? trice - ’ ‘ U d ' sificlr. Si era una fetn^ i!ìd
im 11 Tem P° dell'uccellare
C L l TT, »° , Uc. C eu' C ’P !! Gr. Itivffptv. , .. rur . Itt“-
lettin,P ti0 Corì cedere In n °' &**** c/’Vcccìictto./'^- lC cil‘
^cceTer^r * I,e ' ,a , " tl -
c ce -lei fo. [Sm.] dim. di Uccello -, [altrimenti &# 1 fr.la ‘fi,- P ,s - Br. s Ausgelh-tto, sin.] Bai. fi fi ' be ha
schiena nera « si & merh sono di tre maniere: J fi 0 ot f,U
uccelletti. Bocc r altro che I’ ha grigia r e son piccioli ' s %fiOdo S °i'- >3 - p u' nrju d 37 ’ ( ' >U ' VI s 'odono gli nccelleWca ; ^0odore dt l,. BOo , \ «a camera entratisene, senti quivi mar 'lJjniO-L f c d uccelletti ciprìaui vide il ktlo* 1
Uccellfizzoopv&iov.