UCCELLERÀ
uccide a E
M.
le,
uccelletti in gabbia vezzosamente nudati si ral-le selve. Biadi, u io 3 . Molti uccelletti stanno
9- 7o. Gli-Strano , vedendo“dia valle.
Uccelletto diff. da Uccellino. Gli uccelli arrosto, specialmente sepo’grosselti , meglio foise si diranno Uccelletti per vezzo cheUccellino appena nato non si direbbe forse Ucce'Lello,o/ o 1 come un uccellino , tur la canzone dell’ uccellino , si suol*e m Toscana , e non Uccelletto. Questo in line non prevale nelt cc ,1S ° sc l >ClZ evolc di Uccellino. V. al ^, 2.
cllieu^ Lc-cel-ln -ra. t-V/ .'j ì.uogo dove si conseivano vivigli uc-“> l altrimenti Aviario.] Segn.Pred. 6. 4 - Poco rileverebbe duu-deb C *- e P'° v * lasciasse ec. lo vostre uccclliere ancor popolale di2 beatissime cacciagioni, se ec.
c Uccellaja, Uccellatojo. Trine. Agr.Tratt. uìt. cap. g. Si ac-0 lodano e si cominciano a tendere alla line del mese le uccelliere,u c °m e a \| r i dicono, boschetti o frascuuaje. (P)
. , Uc cel-li-no. [Sm.) dim. di Uccello. [Piccolo uccello; al-
"Uccelletto, Uccclluzzo , Augi liino, Augelletto.] ( U. Uc-„li C H°.) Lat. avicola. Gr. òpelétoe. Dant.Purg.2i. 3 . Mentre checji oc chi per la fronda verde Ficcava io cosi, come far suole Chili " ro aU uccellin sua vita perde. Alleg, in. Per questo il Toso intiid* rn! * * calzini Fu per cadere addosso a più compagni, Ch’eran nel,0 » come gli uccellini.
•aai P ro ''erb. Canzona 0 Favola dell’uccellino [che non finisce5e , : dicesi quando nelle domande si ripete sempre le medesime, co-j '• Canzone , §■ 11 , e T. Favola , §. io .
L a f Pigliare gli uccellini = Trastullarsi, Trattenersi , far baie.f 0 ' nu gas agere , nugari. Gr. Kr.pcù ’, <p\vapùt. M. U. <j. i 5 . in-a V i„' a 0 appieno per soleuue investigagione di quelli che ne’detti casipr 0 0 Wrato , non prese gli uccellini , ma formò francamente suo4 ^ p tss ? contro al 'detto Leggieri,a p lòc herzo II membro virile de’bambini.cli e '. e d uccellino : così chiamatisi, per simil. di figura, le Grinze>ni„ St Sanno intorno agli occhi verso le lempie quando 1‘ età co-tV' C'u « dar la volta. (A) ;
■£i{ ISg zzaccio , Uc-cel-li-nuz-zàc-cio. [Sm.] pegg. di TJccclliueizzo.S;,i la bc. niulalt. La carne ancora di questi uecellinuzzacci non èucce, " ^Uarta degli stornelli.')
c*zo , Uc-c< l-linùz-zo. [Sm.'] dim. di Uccellino.
10 • Tjc-c
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tigafi ’ cJc-cél-Io. [Sm. pi. Uccelli, e poeticamente Uccei J antica-e nc l jim. Uccella, U-ì Nome generico di lutti gli animali aerei
Aftf ; [poeticamente Augello , e anticamente Asccllo , Asgello,* n ’* 1 Ro "° ’ AuselI « > Ausgello ec. L’Uccello è garrulo , canoro, ra-(E pj > s cmplicc, gajo, colorito, piccolo, di prima penna, nidiace ec.]da „,..- Cc cdame.') Lai. avis, voIucris.Gr.oVfioy. (Da augello , c questo
direttamente dal
lat.
da , anie 0 Lat. avis, voIums.Gr.dpi'6c U/ a ,J C j d*m. del lat. avis uccello. Altri
8atg j .? c f’tto : ed al(ri dal provenz. In Apicio , autore di non pur-dicd« n ^ a » legge aucelli .) Boccjìov.gg.ì5, Da necessità costretto
N-r, a *• ’ ~ ~.
.-vre h a ^ 0n ciare uccelli . Pctr.cauz 4 * 9> E fui I’ucccl che più per.ali ( KjSgia. DantJnf. 1 7. 128 . Come 1 falcon ch’è stato assai sul-S'ffiè tu ie ,* san za veder logoro o uccello , Fa dire al falconiere :hffff y i Ca [ l,i> dilani. Colt. 3 . £>7. Ma sopra gli arbor già maturi iCe * ?S l o aspettatine ; e s’io tardassi ancora , O degl’ ingordi uc-
’ UUi Vr o
!)■ a;;' J - P'eda, O, dal mondo negletti, a terra sparti. Tir. Asin.
■Nbt ev « paura che gli uccelli non gliela involassero. ( Ha del
f'ùfi,ghiaie.) (V)
5 Vo„; nj 'Uccelli di passo Quelli che passano in certe determinale* /)!■ .• Passo sm. §. j 3 . (A)
** * ùf 5 ‘ Uccello pescatore, l'Alcione , V. (N)
r** Z)| C *?’ Uccello di tempesta , la Procellaria , U, (A)
lo ‘ Uccello Santamaria , un Uccello di penne verdi che sta^ ’ d/J* acque. V. Santamaria , J. j. ( 1 S)ai, U(eej*' S, |,Uccello de’tropici. T . Tropico sm. §. 2. (N)
\'chiacci IC z^ er ucc<; ^‘ alle lastre , ed è lo stesso che Prendergli
e vale Ucciderli. V . Colio
’s
faccia.
, U'. r ar il collo agli uccelli,,, J’) L c/ ‘ Tirare, §. fii. (A)
Ili' 5 ’Ul pr; 10 Poeticamente Uccello di Dio , L’ Aquila , come itise-le' ^ u cce|”r ini l Hr<: del nioiuh.IJuiit.Par.6..ij. Cento e cent’anni e>o ^ inai „ ■U,o Nello stremo d’ Europa , si ritenne Vicino a’monti
c** ■“*?°-( n )
lr„ e 0 rfe'/,„ e !“ Scherzo II membro virile- CC ho n! ' U. Uccellino , §. 2. In
r Cdin.iivi a ii.i* vn ir ^
cliione, Zimbello, Zugo eci Poi I’ 1 4 J - Pazzo chi ’l suo dispensa Senza misura, e
1 'vj> Veot erel,i., e n Uc/l. Err. 3 . 2. Il che non vorrei però, perchè•“ ccel - di Firenze . (Br)
*4* n^-Onde C " 0,a f e ' f Lb ‘ l - P,0V - (G ". V -
W l - Cani ’ l ,uvla ndo di persona,] Mincici poi p ' 1 4b. Pazzo chi ’l suo
; come dicesi UccellinoToscana dicest anche
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c hi o,., Sui uccei conosce il grano — Il buono piace a tutti,anu * ,(i "o Conoscili rr, rr r . , i... ....i. ’
. - ...'"''iciiiH r con ? sc,u 'p. [ V. Grano,
S.‘Cisto a o I1' T0 *“ Xo1 ' 'P'T 0 " 6,<rr ‘-[‘fi dop e V( l'H-i’ uccello che nasce in cattiva valle
1, g-] Lai. quod pulcrum,
- - ... ... .-1 U amor del
‘hsjQ P' 1 ’ miei. aiCe 1 anc ] ,r che vi si stia male , non ne lascia par-' , cl| c * r ito & nr 101 condizione. Salviti. Disc. 2. g 5 . Diciamo nói inl^'se.’ Ciocci,i° VC,l,io : Uisto a quell’ uccello che nasce in caltivaa ognuno piace il suo benché malvagio e infelice
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con troppo ardita meta/. Uccello divino un j 4 n£elo ] Bant.Purg, 2.38 ' Poi come più e più verso me venne L* uccei divino , più chifiroappariva.
16 — * (Zool.) Uccello del Paradiso. /^. Paradiso sm. t $. so. (N)
17 —* (Mit.) Dicesi Uccello di Giove, VAquila } Uccei di Giunone ,il Pavone ; Uccei di Fetonte , il Cigno , ec. (A) (Mit)
Uccellonaccio , TJc-cel-lo*nàc-cio. Sm. pegg, di Ucccllone. Doni Pii,mor. Berg . (Min)
Uccellone , Uc-celdó-ne. [^m.] accr. di Uccello.
2 — Per metaf. Persona sciocca e da essere uccellata e beffata ; chedìcesi anche Uccellacelo. Lat. nebulo. Gr. evrtàctvós. Bocc. nov.j 5 .3 . Parendogli che fosse un nuovo uccellone, tutto il venne conside-rando. Cant. cani. 4 $ 9 * ^ on v’inganni la piuma, o le dorale Penneeli’alla coda han certi uccelloni.
Ucceluuzzo , Uc-cel-lùz-zo. [A’/h.] dim. di Uccello, [Lo stesso che Uc-celletto , P. ] Lat. avicula. Gr. opv&tov. Fir. Disc. an. 26. Pernon mostrare d’ aver bisogno d* uno così piccolo uccelluzzo.Ucchero.* (Marin.) U'c-che-ro. Sm. Specie di nave. (Dal celt. gali*curach spezie di nave.) (A)
Ucchiellaja.* (Ar.Mcs.) Uc-chicMà-ja. Add. e sf. Donna che fa uc -duellii arie dipendente da quella del sarto* (A)
Ucchiello. (Ar. Mes.) Uc*chiél-lo. [ Sm. Pertugio nelle vestimenladov’ entra il bottone ; altrimenti] Occhiello. ( Dal lat. ocellus , oc*chiuzzo , dalla sua forma.) Fav. Esop. Vedendo il toro fatta la scar-sella , disse: a me sta di fare gli ucchielli./fer». rim. 1. 2/j- Mettitiuna casacca alla turcbesca , Co’ botton fino in terra , c con gli oc-chielli. » Salvia . Annoi. t\ B. 2. 2. ^.Da questa voce (ocelli) c ve-nuta quella d’ucchiclii nelle velate e ne’giubboni, che sono femellaede’ bottoni.
2 — Pioverò. Affibbiar bottoni senza ucchielli [= Infamare altrui.]y. Bottone , J. 10 , [e y . Affibbiare, 2.]
3 — [Tale porge, affibbia o simile bottoni eh’è tutto ucchielli = Chiè uomo biasimato non dovrebbe biasimare altrui.] Lib. Son. 77. Etal porge botton , eh’è tutto ucchielli.
Uccidente, Uc*ci-dcn-te. Part. di Uccidere, usato anche anticamentein forza di sm. per Uccisore. S. Agost.C. D. 3 . 22. Quanto duranecessità degli osti, non solamente vedere quella scellerata uccisio-ne ec., ma eziandio ec. a dovere uccidere sì crudelmente con feritenovi minori negli animi delli uccidenti e percussori, che nel corpodeili percossi ed uccisi? (V)
Uccidere , Uc cì-de-re. [Alt. anom .] Privar di vita , Tor la vita [in qua .iunque modo , anche senza percossa ; Metter a morte. Porger muri e.Dicesi Uccidere crudelmente , barbaramente, colle proprie mani, atradimento, ec. Poeticamente Ancidere ; anticamente Uccidere, Anc-ciderc, Aucidere.] Lat. occidere, necare, intcrficcre. Gr,’<povtmp. (Qc-cidere dal lat. ob , e da caedere 5 e caedere dall’cbr. qid rovina, danno,distruzione, flagello, infortunio. In ar .jtqadct occidere homicidam pròcacso.) Maestruzz.i. 64* Ma se all’uomo è lecito d'uccidere la mogliesvolterà , dirassi di sotto. E 1.78. I) secondo è di colui che uccidela propria moglie ec. Il quarto è quando alcuno uccide il prete. ISocc.nov. 77. 4 2 ' Io ucciderci una vile e cattiva e rea femminetta. 7 ? nwn.60. [ Che più doveva io aspettar da tc, o da alcuno altro, J se iotutto il tuo parentado sotto crudelissimi tormenti avessi ucciso? Enov. 81. g. O che so io , se i parenti di costei cc. le fanno far que-sto per uccidermi in questo avello? Dani. Inf.i,6g, Non lascia altruipassar per la sua via, Ma tanto lo ’mpedisce, che I* uccide. » Alani .Gir. 18. 3 2. A me sarà dunque più onesto E più pietoso uccidertioggi affatto , Che qui lasciarti inutile e rattratto. (B) yit. SS. Pad.1 . 33 . Fratei mio, non uccidere questo tuo corpicello per tanta asti-nenza; togli, e mangia, e ricordati che se’uomo, con carne fragile;non ti affaticare dunque tanto che tu infermi. (V)
a — * Uscite varie , Uccisono, Uccidesti, Uccidcssono per Ucci-sero , Uccideste , Uccidessero. Cavale . Alt. Apost. 4 $\ P-gli ucciso-no quegli gli quali profetavano dello avcnimcnto di Cristo, li qualivoi traditori e micidiali uccidesti.E * 33 . Temendo che la turba nonlo loglicssono loro, e non lo uccidcssono. (V)
3 — * E col secondo caso. Fiamm . 4 - i 6* Uccidetelo di qualun-que generazion di morte più yi piace. (N)
2 — * Dicesi Essere ucciso a coltello o di coltello e vale Essere uc-ciso con colpo di coltello. f * Coltello , 8. (N)
3 — E tmsportato alle piante , che hanno pur esse una vita. Creso
5 . 2. 4. Si deono macerar (le mandorle) nella mulsa molto adacqua-ta , acciocché ’l mordicamento , per cagiori di troppo mele, non uc-cida il seme. E 5 . 5 *. 3 . Dovranno ( 1 salci') l’un dall’altro essej*lontani otto o dieci piedi, acciocché se fossono troppo spessi, purtroppa ombra non uccidano quelle cose che ne campi si seminano (V}(Care») ' v 9
£ _ p e r simil. Tagliare , Recidere , Troncare. Lat. secare ampu-tare , obtruncare. Or. ripmv. Pallad. Ottob. 5 . tulle le
barbe, che la vite ha messe di state , uccidere. » (// lesto lat.porta'amputentur rodices supervacuae ; ed il volgarizzamento stampato •Voglionsi tutte le barbe, che la vite ha messe di state, ricidere) (B)
(Così ha pure l'antichissimo e ottimo testo Salvini , seguito nellastampa di yerona .) (P* Z.)
i 0 e S°zio o y Cce llo dal nido senza ch’ egli strida -- Acconciareu . s andn 'i 0Va,e alcuna posa senza strepito o disgusto d’ al-° (A)
eh
ti,- 1,0 Kne «n>o
^'olj r ,!? ' che
c ampagn,i che di gabbia —È miglior cosa es-
meglio disciolto da obblighi per poter fare[tuff aver . car ichi, Serd. Pro V. (G. V.)
etto poeticamente, dalla somiglianza delle ali, ma
E per metaf. Reprimere , Rintuzzare. A'. Cai. lett. 29 Mortifi-va la carne sua con digiuni, vigilie c orazione, e con abito sem-pre dispetto uccideva in sè la superbia. ( Parla di san Girolamo.) Elett. 33 . Chi uccide il vizio e ’1 peccato? (V) Boc:. Uarch. 1.1.Colle non frultevoli spine degli affetti uccidono l’abbdndcvoli efruttuose biade della ragione. (N)
' — Dicesi Uccidere a lancia e vale Essere ucciso con la lancia.P. Lancia , J. 1 , 14. (N)
— [IV. ass. nel primo sign.] Maestruzz.i. zg. 1. tit. De! quinto co-faandamento: Non ucciderai.