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UNDE
onda , porlo scambiamento solito dell’ o in fi.) Eirg. Eneid. Ae-cad. c 1. Cominciano a tempestare, e a volgere le acque, e a favela grande undazionc. (A - ) (V)
Unde. * Avv. di luogo, E. A. e L. E. e di Onde. Lat . unde. ( Dal gr.enthen ovvero enthende bine, illinc. Y. altre ctimol. presso il Little*to n.)Er.Guitt. i. 1. Vostra richiesta è da pregiare, pensando unde simuove. E i. a. Di .partire da male, e venire a benej unde sopra di ciòmetto la mia paratila. E 1.3• Unde prode è danno , e onore onta ,e gaudio tribulazinne. Rim. Ani E. R. Inceri. Son. ig■ Und’ ho te-menza non perda ia vera Sempiternai lumi ra. E Meo Abbruci son.5 , Unde dimando a voi , che siete spero Palese, altero d’ ogni tene-broso. Cavolo. Med. cuor. 10. Unde vegliamo che l’uomo irato pub-blicamente bestemmia e maledice Dio . Diai . S. Greg. i.f. Unde in-contanente umiliato se gli gitlò inginocchioni innanzi. (V)
Undecimo, Un-dc-ci mo. Add- \ m - cemp.} Nome numerale ordinativo [diUndjci. Lo slesso che Dccimn.primo, A'.—, Undicesimo, fin.] Lut.nndicimus. Gi\ G.E. 11. tit . Qui comincia il libro unde-
cimo. Peir . son, /f8, OS volge, Signor mio, I’undecim'anno, Ch’i’fui sommesso a! dispietato giogo. Pass. 122. Quali sieno quelli peccatiche si riservano a* Vescovi , si- dimostra in una decretale di Papa Be-nedetto undecimo.
3 — * (Mua.) L’undecima Intervallo dì undici gradi , ovvero unaquarta distante d'un'ottava dal suo suono fondamentale. (L)fònEvAMo, * Un-de nà-ri-o. Add . m. numerale ordinativo df. Undici.Piccolom. Berg. ( 0 )
Undervald. * (Geog.) Un-dcr-vàld. Lo stesso che Untervald , E. (G)Undicemviuo. * (Arche.) Uit-'di-cèm-vi-ro.^<A/. e sm. Magistrato d'A-tene , che aveva dieci colleglli tutti della stessa carica o commes-tione rivestili , la quale consisteva in arrestare i colpevoli , porli. nelle mani della giustizia , ed allorché erano condannati , ricon-durli in carcere sino all’esecuzione della sentenza. Ciascuna delleundici tr.bù di Atene eleggeva uno di quei magistrati. (Mit)Undicesimo , Uu-di cé-si-mo. [Add. m. »•umerale ordinativo. Lo stessotìiie] Undecimo, [Decimoprimo, E .] Er. Giord. Pred. R. Fauciulloche eia neil’ undicesimo anno della sua età.
Undici , U'n-di-ci. [Add. com, c s/w.) Nome numerale , che contieneuno sopra una decina. Lat. undccim. Gr, fi'ètxa. (Da unus, e de-cerli.) Com, Purg. 6. Se io non avessi chiamato undici, non averciio perduto. Bocc.nov. i 6 . 30 . Una sua bella figliuoletto, d’età d’un-dici anni ec., con un# gran dote gli die per moglie.
Undicisillabo , * Un dì-ci-sil-la-bo. Add. m. comp , E*, e di' Endeca-sillabo. Udm. Nis. Versi undicisiliahi. (A)
Undimia* * (Med.) Undimia. Sf Nome dato da Paracelso a' tumori
UNGHIATO
Bocc. nov $1.6. Non fo il dì c la notte altro che filare, tantoché^carne mi s’ è spiccata dall’unghia. E num. il. E lutto impiastri . e>di non so che cosa si secca, che io non ne posso levar colluijn ,Petr. - - 1 1—.— - : J-.,.: „ i> indura.
Petr. son. Ss. Rode sè dentro, e i denti e l’ unghie indura. j^^\cIiif. 9.49. Coll’ unghie si fenrfia ciascuna il petto. E < 7 ; f :> ',è colui c’ha si presso’l riprezzo Della quartana, c ha già * '".'j esinovie. » Guilt. Leu . 14. 4 °• Cavate lui coda e oreglie e de»ungili, e ’1 depclale tutto, (Feggnsi la noia 2*7 ivi.) (V) p, T .
3 — * Fig. Dani. Purg. 16. Però che’l pastor che ytvece ^minar può, ma non ha l’unghie fisse. (Parlar figurato. \,iofvuol dire il Poeta che le leggi non sono osservate , perche > reti-noli è diritto e tiene ordinato egli , e svia la gente col /!*?.* j- chipio. Piglia la figura dagli animali immondi vietati agli ’luminando avean peto L ugno intere.’) (N) . ,f,. a 1*
3 — [Onde i seguenti modi figurati :] Avere nell’ unghie,unghie ] Avere in potere o m arbitrio, [F. Ugna, §. s-ì >3 n0 (C>Leu . 4. 7». Il fatto è che non potè averlo fra le unghie , se
(G. Y.) lai-
4 — Dar nell’ unghie =zFetiire in potere, Cadere in . (1< t <■venire in potestatem alicujus. Gr. viro nei stonarliou. Dav-'v
Ma s’ei mi dà nell’unghie, lo concerò ben io com'ei mei*
$ — E Dursi su per l'unghie col martello c= Operare £ ar icll adanno j simile a Darsi della scure in sul piè. E. Darsitu per r unghie. (V) _ . le rei >,tr! \
6 — * Mettersi tra carne e unghia zs Inframmettersi , - ^.(A/
negli affari de* parenti o amici litiganti fra loro. /^.Carnei V p e pt*»
7 —*E Metterci 1 ’unghia e il denteaEai* ogni sfor* 0,
S- H (A) . , ,<rui' 4 K
# — Uscir dell’unghie = Uscii* dalle forze o potere al $0»Gir. if S12. E sia pur quanto vuole ornata o diva, Cngli uscirà dell’cinghie viva. o^ oite ^té
9 —* P/w.DalL.’ unghia o dall’unghione si conosce il (ì f^\
Gli uomini di alto valore ti fanno conoscere quali sietiv . i|,(wpiccole azioni come nelle grandi. E. Leone, $■ t , 6, e $'?■ j
10 — Tra carne c unghia nessun vi punga [=zNegli <$' nir tet ierl '
renti o amici , litiganti fra loi'o , non è prudenza f inf ' 111 , -j
y. Carne , §. ig. . . ^ riatti S’%-.
a — Menomissima parte di chechessia, Quasi niente, l^* * si *e es a [j3 — * (Chir.) Una certa macchia bianca o panno che 1 ^ ^
riamente sull 1 occhio . Dicesi anche Ungola e Ungula.^ a c ^° a i)-
oculi. Cr. 5 . i 3 . Se rimossa la corteccia della n1tIa ^Q t lo
e pestata , e trattone il sugo si cuoca con mele , p er .bia similitudine d’ unguento, vale a rimuover le u,1 oV
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ripieni d'una materia simile al bianco d'uovo. (A Ol „ ■ -, . - T- . /- N , t
NDCL.zioiiE , Un-dn-la-zió-ne.Aj: c OnduLio^ (A) J lgar . 4
bifu/i , la quale soggiace a quantità di dfelti e malatif;^ £
'ire delle infermità dell’unghia e depj^ oa ll» t0 ^ 0t
Un
flerg. vG)
Undonqce , Un-diin que. Avv. E. A. E. e di' Ovunque. Lat. uhi-Cumqiie. Gr. Albert, s. 35 . Sopra ’l quarto articolo colà,
ove dissi: là undunque sia ingenerata $ dèi sapere che ingenerata fua te la nguiria.
Unelli.* (Geog.) U-nèl-di, VcmìM» Antichi popoli deliArmorica. (Mit)
U-NGARESCRETTA. * (Àr. Mes.) Uii-ga-re-scbét'ta.4$/I dim. di Ungheresca.Buon. Pier. 3 . f 7. Ltggiadra mostra di quei giovanetti Che cir-condando il carro Con quelle ungaresebette rance e verdi, Portano ec.E Salvili. Annot . ivi : Ungareschrtte , vesti all’ unghera. (A) (N)
Ungaro, * U'ngd-ro. Add. pr. m. Dell’Ungheria. —, Unghero, j;n.(B)
Ungentb , “ Un-gò) le.Puri, di Ungere.Lo sfesso che Ugnente, E.(fl)
Ungere , U' n ge-re. Alt■ [anom. Lo stesso che} Ugno e, E.
3 — Per stimi. [Impiastricciare con checchessia.] Pallnd. Eelbr. ^ 5 .Poi con umida terra 1 ’ ungi.
3 — Per me taf. Medicare. Petr, son . i 85 . Amor con tal dolcezzam’unge e punge.
^ * Dicesi Ungere le mani. E. Ugncrc, §. 7, e V. Mano, J. i 3 u
Car. Leti ined. 1 . 4 °- Non avrete come meglio rimediare, che conunger le mani ai commissario, poiché il mondo si governa oggi perquesta \ia. (N)
5 — * Ungersi il glifo alle spese altrui: modo furbesco che si usa insignificato di Crepolare , Mangiare lautamente alle spese altrui .È. Grifo, J. 3 . (N)
6 — [ N. ass. Dicesi Aver che ungere e slmili. E. Ugnerò , 5 *
Car , lett. 1 . 22. Jtr^cra ci ii> da rasciugate, questa sera da ungere,per urt calcio che per mia buona ventura ho tocco dal Bono appuntoin mezzo dillo stinco.
Ungh. * (Grog.) Emme d’ Ungheria. (G)
Ungheresca. * (Ar. Mes.) Un ghe-ré-sca. Sf. Eeste fatta all'usanza de-gli Ugheri'y altrimenti XJngareschctta. Buon.Pier. 5 . 5 . 6 . S’é messaquel vestir come pur giuoco , Che tonaca non è, non è zimarra, Enon é ungheresca. (A) (N)
Ungheria , • (Geog.) Un*ghe-ri-a. Sf. Lat. Hungaria. Il più vasto de-Sl l & luti della Monarchia -‘tuur aco, con titolo di. Regno e che tro-vasi ira la Galli eia , la Tmnsthania , la Ealacchìa , la Servinola» Schiavonitty la Croazia , la Stira, l'Arciducato d'Austria e la Mo-ravia. linda ti’è la città capitale. (G)
Unghero, U n-giic-ro.[A'//?.] Sorta di moivta [d' oi'o ungherese , similealto zecchino. ] Ar. Len. 3 . 2. D’un par di buoi , per tornare aproposito, Patio, che trenta ducati, e tutti unghcri ec. , Jiri vendei.
Unghero. P r - m.t o stesso.che Ungaro, E.Onde A il’ unghtra, A
foggia , A guisa, A maniera degli Un g he vi. E. Ungarescheita. (B)(N)
3 )i •» P aese degli Unghcri. Una deile tre grandi divisioni
della Transtlvunia (G)
Unghia , U n-glna. [Sf. PI, Unghie e Unghia . Lamina dura , elastica ,cornea € seniuraspaienU , che ricovre la superficie dorsale dell'e-stremità di ciascun dito della mano e del piede.} —, Ugna, sm. Lat.ungula. Gr. {Unguit, dal celi. gali, jongq «he val« il ni
Cr.g. 5 o.t. Resta a dire delle infermità UcUungiua e ^0,
2.Cerchisi primieramente le radici della setola versocorona del più, intra’l vivo e’I morto di 11’unghia- • , s |oia l’ j 0 ttrSiap larghissimi i fianchi, e magro il piede; Sia bi^y» 9
- * /->-•—.-o-1--u:« f e rt^ 0 '\(J
3 —* Arnesi Pareggiare l’unghia, parlando delcavatwt"
'are il suolo con l'incastro per preparar e il piede ad eS [io 1 PJ —■ * D;cesi Unghia paperinu-, V unghia del cd litìU 11 ?
ghar
— * Dicesi Unghia paperina-, L'unghia uè* t'alar
piatta come quella de'paperi. (A) • .„ul
5 — (Ar. Mes.) [faglutuia a unghia di cavallo, dice* 1 ^ l vtonda , a semicerchio , a simditudrie della fin lira ^ ytiO*» e a ^all®del cm>ti//o-] Dav. Colt. i 55 . Al tralcio che allun^^^^ di cvite insieme propagginare , fa una tagliatura a -quanto più lunga puoi.
6 ~
— (Bot.) Per siimi. V estremità [de'petali che $ l o/iòle) 3 le ! [ Ao al ricettacolo .] Ricelt. Eior.yS. In oltre da f, C " (1 ar* e ». ** va {1 ,nnalche parte della foglia, com^ delle ri se c l 1,t: U[ ia piJo p 3 fl **
ciccata alla sua boccia, e si chiama ul, R llu V Vivala V ‘ J rie ^ette rose trattone l’unghia, s’intende che sia Tliin*? 1 *'fì — Dicesi Unghia cavallina, [Unghia ?. 91 I Va<i *ssi- e !!,«.aggine che cresce ne’luoghi umidi e freddi, e\lquanto angolose e fiori gialli . E iene ado { per ' ^ Q al 0 ‘,
tali di petto 5 altrimenti ] Farfara , [Tussdagg l j ^ c(t p- ^pE s> 1(
tussilago farfara Lin.] Gr. frhxtov. Tes • ...* a |lina ^ì., iemali
r. .-1.,.-. A' ....k. n.ll* miglila c^^ lì H . tll ».
sila,
alquantoma’
. -.-V
mcuesimo fa la polvere d’erba dell’unghia . cavtt " caC ciaSugo di unghia cavallina, bevuto per nove 8 ,0|I VV.../ si* ft ..n/ia-ù-*7 — (Farm ) Unghia odorata : [«Sorto di nicchio g| d ita b*' ,ujantichi per medicina e p<r profumo } detto (taf 1 l,c u 50 1Blatta, ). j.] [.al. ungiiis ouoratus. Riveli. J fìZ’ i , l e ’
sanzie degli Arabi sono l’unghie odorate ' fc ’ c s e » c .una sorta di nicchio, come si vede nelle spezie» 1 ioltre all’ uso della medicina , per profumo^ rr-.n< ll ’' :1,l ’.,-ìrUnghuccm, Uii ghiàc-cia. Sfi uegg. <h ° n S ,1 ! a- ‘^’ ie ir un8 lu
rim. Perch 1 ci coll’arte sua Tanfi strappo da T „ni> ie ’ 0
Arpia mainala. ( Ouì parla della Morie. ) \, ; ; i co .
, * Un gbia-la. V Grafie. F- dell aso , V , »
Ugnata, (A) ^ s| Ai ■'
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Hh r Gr "fl° è P eklt G r,f‘?; V Unghiata s\ da , -
lro sti li,,,,. J { . ° dell Unghiata. Il Grafia p»o rSa ‘. j„-e «T.
t 1 ?!" ho , a Z r Jod° n C e P- 6 ' U
1 ''"• '■-n,,. % dosemp ,,), (/„■ una biuta nel viso* 5
■ »m n di’è fatto cvn 1’ unghie.
- . A/e.taianevg./ ,eP‘“
quel parficolar Graffio di'è fatto con 1 "“fi; ..
Unghiato , Un-fi à-to. Adi. m. Armato d U "S l3 c altalnj. 6.1 j. Gli occhi ha vermigli, eia fi ar ' alargo , e unghiate le mani. )e h« n, ',i',viii,
Unghiato diti', da Uaghiuln. Unghia 1 piedi ui'i j|e 1,1 8
armato e fornilo dì unghie: Mani ungn‘ a i_ q 3 foiS>*
a: nrui oid» n “
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ia, sm.tjat. Unghiuto esprime qualche cosa di nomedesimo.) Grifone unghiuto t Arpia itnghiu