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UNGHIELLA
Un-ghicl-la. A/l ó'tupor doloroso delle dàa, caglo-da Jredd° eccessivo. {A)
ione, Un-ghió'jrie. [òm. accr. di Unghia . Unshia srande : ma
* PJ'O/JHnraaii*/,! TT. .'ri n r7...->A« viIJ — TT_ J.. I" _•
3. F r y on iue* p_x ■ asprezza uc dicchi c ungmom.oj
1 i° r o unghioni ( de' cani) sien duri e piegali .Dani lnf.22.41» O-d ni e/^ cbe * L1 8* metti Gli unghioni addosso sì che tu lo scuoi.l' a ij * ° 4 ‘ L’uno con tagliente unghione ha laniato il misero popolo,COri lusinghevole lingua leccando, l’ha munto di sangue, ^r.sbancai bo l Kl caverne ed orridi burroni Fanciullo avvezzoa
a ^ r ?°* ar s<rpcnti , Pantere e tigri disarmar d'unghioni.
l^'Hproprianwtite fu detto ] per L’unghia del cavallo. Jmet. 86 .^ 5 Gu,\° Ve ^ * uo cava il° con forte unghione ferrato caverà la terra.t 0 \ L J 0 ' Un-gbiù-to. Add. {rn. Follemente J unghiato. (F. Unghia-Per f at ' un 8 u l atus - Firg.Eneid* M. Le mani unghiute , e la boccaP*e lW' 11e sempre pdXWàix.Amel. gj. Videro quelli ec. con gli unghiatiin Cat lamentc com Lattersi.i?em. Orl.u C 3 . i 3 . E seco due grifonil):v G , enava , C’ascun più unghiulo, orribile e lapace.
****** , • Un-gv-mén to. Sm.F. di reg. F. e di Ugnimento. (0)F t ^ ì Un-gi-tó-re, Ferb. m. di Ungere. Lo stesso che Ugnitore,c| ie '^8* G. D. 6. 10. Alcuno c manigoldo; alcuno ungitore ,^n-R Vano movimento delle braccia fa come se ungesse. (jN. S.)
c/i/, ’* Un-gi-trì*ce. Ferb. f di Ungere. F. dell' uso. Lo stesso
t^/Wnee , F. (0)
dinar, Hl '*) L n-go-la, [ Sf.} Sottile membrana, che si stende straor-‘Mi’ n' a/ ! l f ,t£ c sopra la tunica dell'occhio ; [altrimenti Unguis , Ugna^Uni ^°* ^‘ ùnghia, 5; 3. — , Ungula, sin, ] Lat. unguis Odi-si, Cco ’ ungula. Or. -Kr^vyiov , óWg. Tes. Pov. P. S, cap. 8. Lob\c UA[( tìe *' a tatlice del giglio , messovi dentro , disfa le ungole.gq ann N4CCl0 ’ Un-guan-nàc-cio. Idiotismo fiorentino. Pegg. di Un-e dicesi da' contadini per una certa graziacela di parlare.tinii 0 1 ' -Annot . T. B. 2. 4 ‘ Unguannaccio e unguunno , cioè hoc^Hlf 5 rv,ri5 * Ci appiccano i conladini per un cerio garbo villanotr e sui 0 , 0 ^ 3 di accio peggiorativo. Così dicono a questi diacci , di9 l )er “voler dire a questi dì. (A') (B)b',) U . N ° j ’Uu-guàn-no. [Idiotismo fiorentino, F. A. Lo stesso che]1 110 5 ^‘ Lat. hoc anno. Or. irccpóvros iutavrev. l'ir, no i\ 7,a ^ non veggo modo da cavarne le mani di questo uuguamio.
‘° Co ' Cmjuanco, Mai.] CecchJSsalt. Cr. 4 - *2. Ti toccherò benUliG <U K L qiU:Sto ] rgno , S’ io ti strilo aprir la bocca unguaniio,ti n °tio n ° tto - * (Zooi.) Un guau-uòt-io. Sin. Lo stesso c/ie'Uguan-NG Ue A r^‘ (A)
^iiiVo (Anat.) Un-guc-à-le. Add. com. Che appartiene o è re-
* Di,
^le tinehìe. Lat. ungiiealis. (A. 0.)
ti e un„, lCOnsi Falangi ungueali o unguifere, Quella che soslensono0.) V 6
*'e«.
p r ->■)
^ • L. usata nel modo avverb. Ialino Ad ungnein, Esat-p'*u UiiJ 16 ’ 116 ) Per 1 ' appunto. E- Ad unguem. Min. Annoi.Maini.******* i frase latina usata assai da noi. (A) (N)
J ,e t pr/^° ’ * Un-gueu-tà-jo. Add. e sin. Lo stesso che 'Unguentarioj°Utg a *?. sl S n ' Ceb. Teofr. 1/f. E stando ritto davanti a qualchetelarsi. ‘ Wbicre ° d’ unguentai 0 , conta coin’ egli ha ad ineb-
v.)
Pòi a;\ KE ’ Un- guen-tà-re. [AltUngere con unguento. » Adim.ì ^ echi Sl - mi ^ acr * di gli Dei erano tutti unguentati e profumati nelle
> solennità. (A)
l’nQuS' tUiig Ut , U | ar j )al -ole = Piaggiare , Adescare con vane lu-s* l°io’ a ' ‘‘‘dure.] Buon. L'ier. 1. 2. 2. Questi è mestici- piaggiare,W "en Ti
11
-„ 4 - A versi , Osservarli , unguentarli di parole.f ^forìp er '}p Uu-guen-tà*rÌ-o. [Add. e sm.] F. L. Che fa unguenti°8gi più comunemente si dice Profumiere ; [altrimenti0 /i * Lugueptaro , Ungueiiticre.] Lat. unguentarius. Or. f*v*5 o (j* JQCc ' noi». 63 . 5- Non celle di frati , ma boLteghc di spc-
tlj> a PP a j 011 o piuttosto a’riguardanti.
1 Gr,. ') Uhiau 1 ■ "■ ^• ’ **
^ C , lìNT Af i o U * ,ail ^‘ 4 un ^ucutaria. 1 F. Ghianda , §. 1 , 2 e 5 . (A) (N)6 fy'inin • ^ l, *?uen-tà*ro. Add . e sm. Lo stesso che Unguentario
‘'Gl,;
'Posi,: S 'S'‘. Diod. Job. 41. il. Rende il mare simile ad unaB ”~ n< ’ d nriguentaro. (N)
Orf„ e 1 T *To TT“ "''Butinaro. UVpi 0, y«£ ’ij , l ''S lu>n 'tà-to.v^i/af.m. da Unguentare. [Unto con ung
uenti
0 0 i caccjs 1 ' 1 : ® ,sc - 24. Platone dalla rcpubb.ica , ch’egli ino-
e hGc ei '0 U) ass j Vla * poeti , Stimali da lui a quella pregiudieiali ; elii'u^ 11 '--'! n° * ra loro, ec., unguentato e inghirlandato accommiatò..hrii ìio ì s o-ttuen-tiè-re. {Add. e stn. Lo stesso che) Unguriilai ioUn f;o c -ni ? s, gn.\ Sin. Pisi. Ma riceverowi io gli ungueuticri c i
8atv ^ lm ~ £ °‘ ^' UngncnlareO Lui. unguentatus. Gr. txifxv
^h. 0 * 3òj ^‘^^“-lì-fe-ro.^i/r/. m. Che porta unguento.Salvia,r 1 P(;/^ t * c| paes ra ^ cuuta C Maria Maddalena') per ugnerlo all* u-^Mgg^ 10 AAroo/ 6 5 e l,71 ^ a La mallo ; e si noi trovando , si tapinava ;
(Faj. i0 ^ 0s » cioè^ Ungucntifera> dalla greca Chiesa vien detta.Vìe a tesine 1 *^ *^ n ‘§ lI ^ u * to * C Sin. Composto di un corpo grasso0 ^ J appn c 5 Pfvere o sughi, che ha una consistenza molle eJ?», p a ^ e e5ter «o del corpo . Prende pei ciò diversi nomi ,
(t) a rf s erv 0 * e C ' tG com P 0,l g°i lf) , o dal primo inventore , o dalc °i $ i 8 et 'e.)c° ì °/* a altre ci* costanze.]Lat. unguentnm.Gnxf’‘V ( «<z.^tp ^taéia Tl 5 '^’. 2 .' Si - ^ccia unguento di sevo di montone , did’t,.. * l 1 ri
Ui l agig e ‘ T .. ‘«ucia ungueni'J hi shu m
$ q„ '^ r dnc A- C-, 7 e cotale unguento s*yngano alquanto due volte3l 'ov5 Uen *o sul ^ n Mqu -207. II marito andò più dì con una pezzuolaC( * dr? 10 ' Nè i, a ^ bro< ^r. Far. 43. tgu Nè d’unguento trovandosi,. al Salva» , ?l ì ll, . :nai ? a medicina instrutto, Andò alla chiesa,
. A. P ai ,° le, f ^ uscì con gran baldanza fuore.» Red. nel^ctlio mt -dico assistente non trova il modo di appli-
aiu ^ aoa * ja actmneiio voluto pcmjeUeic l’ua'i
vmeomo s Q g
zione de*reni di un poco d’unguento refrigerante di Galeno, come(l'ammalato) desidera. Paua Diz. Tale si è P infrigidante di Ga-leno, il pettorale, l’egiziaco , il sandalino , f unguento della con-tessa , dì calce, di cerussa, di madreselva , da stomaco, da bachi pda rogna e simili. (N)
2 — E fig, [dicesi di tutto ciò che serve a portar riparo , pi ovve»dimento o conforto a qualche inconveniente , sventura o simile.]Eranc+Sacch. nov • *o^T. Venne la novella, che’l Duca d'Angiò era morto,la quale fu un prezioso unguento a sanare la mortai piaga dellaperdita d’ Arezzo .
3 — * Dicesi Dare unguento e fig. vale Adulare beffando . F.Dare ungueuto. (A)
4 — Proverò .Unguento da cancheri; dicesi di Chi vorrebbe sempreavere di quel d'altri , e non mai dà del suo ; [tolta la metafora dal -f effetto di quell unguento che tira e non salda. F• Canchero, §. 41
5 — Aver unguento a oghi piaga = Saper rimediare a ciasche-duno inconveniente. Morg . 24 • 3ò. Ma egli aveva a ogni piaga un-guento.
6 —, Mettere le pezze e P unguento[=: Metter l'opera e la spesain qualche cosa per altrui. F. Mettere T unguento e le pezze , e \F» Pezza, 5. 2!
a — (Ar. Rles.) 6'o/wposfo di cose untuose odorìfere. Bocc. nov. 63 .
4 • Lasciamo stare d’aver le lor celle piene d’ alberelli di laltovaric d‘unguenti colmi. Lab. 116. Sè , oltre a quello che la natura haloro di bellezza e d’apparenza prestato, con mille (ingiunti e coloridipignendo. « Buon. Pier. 5 . 5 . 2. h' acque odorale e i cari unguen-ti. E Salvili. Animi, ivi : Cioè preziosi, n^soi x/$o<, le care pietrediceansi dagli antichi leggiadramente le pietre preziose. Pianto congreca voce disse unguenta ex^tica , unguenti stranieri, falli venir diJontan paesi. Omero non nominò inai la parola /avpov ì unguento ; masempre disse gAauon, olio, aggiugnendoci l’epiteto di odoroso. Di questiunguenti ovvero olii odoriferi, gran lusso era e delizia negli antichi.(N)
3 — [E fìg») Coll.SS. Pud. Accostandosi a’piedi di Gcsù,i qualibaciando ugneva con unguento di buona confessione.
Unguifero. * (Anat.) Un-gui-fe-ro. Add. m. Che sostiene /’ unshia ; adicesi di Falange. F. Ungueale, J. 2. Lat. ituguiferus. (A.O.) (N)
Unguis . (Anat.) Sm. F. L. JSome dato ad un piccolo osso , pari ,sottilissimo e semitrasparente , che si trova alla parte anteriore edinterna dell'orbita, ove concorre fa formazione del canal lagriniale,e del canal nasale. Lat. unguis. (A) (A. O.)
2 — (Cbir.) Specie di male che viene agli occhi , ed oscura la vista %detto anche da alcuni Ugna dell* occhio. (A)
Ungula. (Chir ) U'n-gu-la. [Sf. Lo stesso che] Ungola, F. Tes. Pov.P. S. cap. 8. A torre il sangue e 1’ ungula , poni negli occhi san-gue d’ anguilla viva.
Uxgvàr. * (Geog.) Comitato d' Ungheria . (G)
Unibile , U-nì-bi le. Add. com. Che si pub unire % Facile ad unirsi.Salo. Disc. 1. 2 45 . Col disceverarsi delle cose che non s’uuUcono,più s’uniscono le conformi e le unibili.
Unibilità , U-ni-bi-lidà. Sf ast , di Unibile. Panig. Dcmetr. Fai.Berg. (Min)
Unibrancapertura. * (Zool.) U-ni-bran-ca-per-tù-ra. Sf. F. G.L.L it.uriibranchapcrtura. ( Dal lat. unus uno , e dal gr. branchia bran-chie , e dall’ ital. apertura .) Genere di pesci dell'ordine degli o/ìti^slabdho da Lacèpède , i quali presentano le loro branchie provve-dute d'un solo foro od apertura. (Aq)
Unicamente, U ni-ca mente. Avv. Solamente 5 [ed anche] Singolar-mente. Lai. onice. Gr. v-ovoe-fh. Beva. Ori. 1. 5. 6. Già v’ho detto disopra , che Rinaldo Amava unicamente Ricciardetto.
Unicità, U-ni-ci-tà. ast. di Unico, [così nel 1. come nel 2. signi-
ficato.] Singularità. Lat.sii'igiil&vìtus.Gr, rò povodnKos. Salvia. Pros.
!Tose. 1. 158. Che però ec. mostratore fu detto, e sole , perchè egliè solo , attributo proprio di Dio , a cui 1’ unicità s’ appartiene.
Unicizzare , U-ni-ciz-zà-re. iV. ass. Esser unico ; ed anche Fumarsid'esser unico. Gnri Dif. Alf. Tose. Berg. (Min)
Unico, U’-ni-co. Add.[m . F. L. PL Unici ed XJnielli. G’/ig non haaltri della sua specie ; altrimenti] Singolare , Solo. Lat. unìous, so-lus. Gr. fjLOva^os , fA.ovQs.Lab. i 49 ‘ Nel cui ventre si racchiuse l’u-nica e generai salute di tutto V universo. Amet. gf. Io son luce delcielo unica e trina , Principio e fine di ciascuna cosa.
2 — [Eccellente, Raro. Cr. atlav. Singulare.) Petr . canz. qg. * f . Sìcorre il tempo e vola, Vergine unica e soU.nAnguilLMeUwi. 2 .i 3 uBen moslran le bellezze uniche e sole , Che non ha più nè mancotempo ua giorno. E st. 026. Scacciate avean le nubi il sole e il cìlIoP er mirar la bellezza unica ed abna. [Br)
Unico ditf. da Solo. Univa è la cosa che nella sua specie, 0 nellarelazione speciale in cui si considera, non ha l’uguale. Solo è l’og-getto non accompagnato. Un figlio che non ha fratelli nè sorelle *eUnico i l’uomo abbandonato da tutti si vive Solo. Ùnico è idea dinumero, Solo di compagnia.Quan ìSolo riguarda compagnia, nonha dunque che fare con Univo. Ma quando viene ad esprimerò ideedi numero par che dica lo stesso, il qui è da notare che Solo puòesprimere anche più d'uno; come: Noi due soli. Cento soli;Unico non può passar l unità. Inoltre Unico indica assoluta unità;Solo o accidentale oppure relatua. JSo n c i vede che da un ceduosolo i n qui non1 si1 potrebbe sostituire Unico , perché gli occhi sondue. Ben si direbbe con la favola : L'unico occhio di Poliferno.Similmente altro e Figliuolo unico», allro è solo • La prima fraseindica che un solo figlio è nato di due genitori. La seconda , o chegli allri morirono o che son femmine.
Umicokko. (Filo!.) U-ni-còr-uo. [A/», c omp. Lo stesso che) Liocorno,r. Lai. unicorms , monoceios. Gr. potóx.-puf. Ar. Eur. to. # 4 -Vedi tra due unicorni il gran lecite, Che la spada il - argento hantIla zampa.
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