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[Vol. VI. - Vol. VII.]
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UNIVERSALISTI

di tutte Jfe coaa» Gai. Sisl. igi. Io ye ne farò no» dimostrazioneuniversalissima , e anco assai facile.

TJaivEnsAUsTi. * (St. Eccl.) D ni-ver-sa--sti. Tra ì Protestanti si

UN0 . c t

amico il Re dell* am Verso , Noi pregheremmo lui per la tua p^cPar. f, x. La gloria di colui che tulio muore, Per luuiv ers °netra e risplende. _ del

questo nome a quelli i quali sostengono che Dio delle grazie a 2 * Tutto il globo terrestre. Bocc. not>. 8g. 6. U altissimatutti sii uomini ver arrivare alla salute. Questo è ora il sentimento miracoloso senno di Salomone, discorsa ner I* universo. Seri- D

tutti gli uomini per arrivare alla salute. Questo è ora il sentimentodi tutti gli Arminiani , e danno il nome di Particolaristi ai loroavversarli. (Ber)

Universalità , U-ni-ver-sa-li-. [Sf] ast. di Universale. Congerie oAdunamento di tutte le partii Comprendimento di tutte le cose del-le quali si parla. , Universalitade, TJuiversalitate , sin* Lai. uni-versità?, genus.Gr. ro irci *», av}A.Tta.t. Cr.t.16.6. Le piante in ge-nere, ovvero universalità delle cose animate, sono appresso agli ele-menti, e alle lor forze e virtudi. Com. Inf. 3 . Questa è luniversa-lità deUaniine al presente partite da corpi Maestritzz. 2 . 52 . Avvegna-ché ii laico ec. non possa sofctoponcre all'altre chiese le persone ec-clesiastiche della terra sua , nondimeno tacitamente passano collauniversalitade. Onice. Star. i. Odioso alluniversalità de cittadini.fi 12. Faccendosi per I* universalità dellongegno suo iu Ogni spezie didottrina maraviglioso a ciascuno.

BS * (Teol.) Universalità della chiesa: Uno de'cnratteri della Chiesa cattolica che, cominciata da G. C., dee estendersi ad ogni tempoed in ogni luogo. (G. F.)

Universalità diti', da Generalità e da Università. Universalità èastratto di Universale , la cui vera nozione consiste in ciò che ab-braccia tutte le cose e tutti gli enti dogni genere e d'ogni specieindistintamente, oppure tutti gli oggetti dequaU si parla, e si opponead Unico. Essa si riferisce alla quantità numerica od individuale, senzaalcuna considerazione alla qualità de' loro generi o specie *, e peròsi oppone ad Unità , la quale si riferisce ad un solo individuo. Ge-nerale poi si riUrLce alla comprensione delle specie consideratenelle proprietà per le quali tra loro si distinguono; e significa ciòche appartiene al genere. Laonde Generalità si applica a queglioggetti che sono considerati nel generale e non nel particolare, valea dire nel genere e non nella specie. Dal che si scorge che laGeneralità si oppone alla Particolarità , cd è però dissimile dallaUniversalità. Questultima poi diif. da Universi, perchè la prima,derivando dallaggettivo Universale, si riferisce propriamente allaquantità discreta ; e la seconda derivando da Universo , si riferiscealla quantità continua od estesa. Perciò si dirà lUniverso mondo,non già P Universa nazione, o V Università dell» nazioni , ma V U-niversaliià delle nazioni, li uso poi accordò ad Università la no-zione collettiva di Aggregato di persone costituenti qualche corpoqualificato ; ma questa nozioue è determinata , perche comprendesoltanto* individui compresi in quel dato corpo, e non già tuttiglindividui dell intera specie. Così Università de mercanti dee na-turalmeute differire da Universalità de mercanti , essendo quella de-terminata , e questa indeterminata. Università infine dicesi di Luo-go di studio per Xuniversalità delle scienze , e queste voci non pos-sono scambiarsi tra loro.

Universalizzare , U-niver-sa-liz-zàre. [Alt. e rt.] Rendere universale,[Ridurre altunivcvsale , Stare o Discorrere su gli universali , Uni-versaleggiare , sin.]

2 [Al. pass. Farsi universale.] Salvia. Pros. Tose, 1. 532 . Tantoè migliore il sapere, quanto più si unifica e si simplifica e si univer-salizza , 'abbracciando più cose in uno.

Universalizzato, * Uni-ver-sa-liz--to, Add. t:da Universalizzare.y. reg. (0)

Universalmente , U-ni-ver-sal-mdu-te. Avo. In [ maniera ] universale ,Senza eccettuar cosa alcuna ; altrimenti Comunemente , [General-mente., Universamente, sin.] Lat. communitcr. Gr. xa 3 -oAou. Bocc.Jntr.i, Universalmente a ciascuno che quella vide, o altramente co-nobbe, dannosa. E nov, a. g. Universalmente golosi, bevitori, e-hriacht.Esp.Pat. Nost. Siccome lo leone soprasfàe per natura e perpotenzia universalmente a tulle fiere salvatiche. Com.Par. 1. In que-sta casa , siccome il testimonia il Profeta , sono universalmente trecose : gloria, ricchezze, e giustizia eterna.

Universamente, U-ni-vcr-sa-mdn-te.^i't'. [sino, di Universalmente. V»A. F. e di] Universalmente. Lib. cur. malati. Tutte universamentelo credono c lo desiderano. Tratt. segr. cos, donn. Tale rimediouniversamente senza pericolo si adopera.

Università , U-ni-ver-si-.[A/^] ast. LUniverso add. Comprendimentodi tutte le cose ; [altrimenti Universalità.]-, Universitarie, Univcr*sitate, sin. (E. Universalità.) Erano. Sacch. Op. div. * 23 . E peròT università non si dee pigliare per lei , perocch' ella fu sola con-giunta con Dio . S. A^ost. C. D. Questi Platonici , conosciuto Id-dio , trovarono ove fosse la cagione della creata università, e la lu-ce da comprender la verità , c la fonte da ber la felicità.

2 Il Comune o Tutto il popolo duna città. Lat. universitas. Gr.'xac.vàrifttct. Frane. Barò, x*fi. 1. Vuoguardar tua cittade Nclluni-versitade? A piccioli ed a grandi, Come bisogna, spandi. G. F.

7 . Chiunque sé falto caporale di popolo o d università, è^battuto per longrato popolo. M. F. *. 1 7. E i* universitàdi iNapolì co gentiluomini di Capovana c di Nido duno animo deli-berarono il shnigfiante.

3- [Luogo di] studio [pubblico . dove sinsegna luniversalità delle

scienze; altrimenti Arcad«*niia, Liceo.] Lat. acadcmia, lyceum. Gr.ec.ua. rinta , ^vy-ztov.Cr. Leti, dedic. E ancora per li savu in iscicnzanaturale ci università degli scolari della città di Bologna . Red.Esp.fiat. 10. lo avea raccontato quel che di sopra co. vi ho scritto,al dòttissimo Uao Borch , o Borricliio, famoso professore nell 1 uni-versità di Coppellaglieli. 1

Universo , Uni-vèi-so. * 5 m. Il Mondo , Tutta la macchina monchVi* le , [Tutto d Cleato.] Lat.. nniver&us 01 bis. Gr. o\o< Petr.

flap. 6. $ indi regge c tempra luniyerso. Dani. l,f 5. pi. Se fosse

miracoloso senno di Salomone, discorsa per 1* universo.

Varch. 6. 3 o. Uno altro diceva , che appena alla sua potenzsterebbe 1 universo. p'inah

Il complesso di tutte le parti , Il tutto. Sen. Pist . ioo,

, r ueid e '

stvnzz. 2. 7* 3 . Sozza è ogni parte, la quale non è congitsuo universo.

4 * L universalità delle persone, Gli uomini del mondo.,^*y e rsoMann . Mari. st. t. Questo è linganno, che mena tanto d«in rovina. (V) _____ qW*'

Seff ,ef

tir

UsiVEfiso. Add . m. Tutto . ( F. Mondo.) Lai. universus. ^ r '. e i>-Eiloc, f. 2. Possedendo la loro città, la cui virtù già V unìvef*. ^ Qflzioni si sottomise. Mor. S. Greg. 1. X sacrificii degli ere 1possono essere a Dio accetti , se non per loro offerti Y

inani dell universa Chiesa. ' 1t 4 '

S [Dicesi Universo mondo per Tulio il mondo.] G.V 1t ^ pctI Fiorentini ec. una co Romani , e per Romani si tratta* ofl t^ eluniverso mondo. E 10. j8. 3 . Torneremo indietro a ra pufl 1 'daltre novità avvenute in questo tempo in Toscana e p crverso mondo.

3 Oi resi Tutto T universo popolo, quasi in forza di sU P e o 0 _cioè Tutntto , Tutto affatto il popolo. S.Agost. C . D .cupidità di signoreggiare , la quale ec. era più forte e

tutto 1* universo popolo romano ec. (V) *vci s °' .

4 * In universo, posto avverò. Universalmente. V . In unl lIÙnivocambnte , U-ni-vo-ca-mén-tc. Avv. In maniera univoci g p^

nivoce. Gr. cvvtorvfAMS. Earch. Le s. 261. II medesimo ^ l0 j c ,sie si genera univocamente ed equivocamente :* univocam e jpjeUda un altro fuoco : equivocamente , come dal sole e dal u 1locale.

Univocazioste , U-nt-vo-ca-zió-ne. Sf. Apponimento dello s ?

a cose diverse , ma del medesimo genere. (A)

Univoco , U-m-vo-co. [Add. m.P, L.]Si dice del medestmsi a [molte cose , ma sempre nello stesso senso;] c ° ntra {lC reVoco. Lat. univocus.'Gr. <rv*eórvf*os. Farcii.Lez.idg* U % cXÌ \ g efl ]C

EaUroveiO

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mente

TJnizzare

che ec. (V)U-niz--re.

co»

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XJoi'

ruma ec. non e univoco , ma equivocodebbono essere univoci , cioè comprendere egualmenteloro. Ed Ercol. 2^7. Perchè le comparazioni si debbo 0nere univoco. r . $S' e

Unizionè , U-ni-zi-ó-ne. Sf. F. A. F. e LiUnione. */ c0 àì

1 1 g 3 . Era più unito a Dio ; per la quale finizione tìnta _

testo Fentun } la stampa ha unione) era venuto a l id

** . ftid* 1 * 0 $.

N. pass. [Farsi uno ,] UnifioO rsl ^ sC , *unità. , Totalizzare, Unificare, sin. Salvia , p/vs- ^ e -11 detto eI fatto viene p-.r sovrana guisa acnmulai» 1.le cose, e fino le medesime contrarietà, a simplidc^ 1dire , ad unizzarsi.

Us 1 zzato , * U-mz--to. Add. m. da Uuizzare. F* &

tìciato , sin. (0) roV . d el

Uniel. * (Geog «) Città degli Stati Prussiani nello p

Reno. (G) nvin c ^^

(Grog) Città desili Stati Prussiani nello p r °

~ ... -i ******

ffest'

(D»

TJkka.

fallii. . Tutine della Turchia europea . (G)

XJnnebico ,* Un-ne- co. IV. pr.m. f.at. Humiericns. ; o; .

retch vale alfa lettera rieco di polli : uureìch noo rI! ' »1eo^ 1poco esatto.) (B) Pal^ e nli s!lt '

Unni. * (Geog.) Antichi popoli che abitavano fr 11 ^

e }' Oceano glaciale , secondo Amavano Marcil" , r ,rl ft }bilitì nei Chersoneso Talli ico e fra il Tanni, il itazi orieed il Caspio Secondo altri , gli Unni erano ' na j oro 11 ul> "

dai Chinesi appellati Iliuiignoo , nome che ne . a r ali0 ii ^ atl ' rCdire Schiavi, e dal quale, per corruzione, si e J , à 3

ni. (Mit) br . jj" 1

Unnica , * 'U'n-ni-la. N. pr. m. Lat. Ilunnilas. ( ang» sC 't;gi° s< yj

il possesso, distribuire, fa teli, unheit inslc.,| al1 n / e ,lig | rr j ; i b etlparticella un negativa, e da heil salute. Di P IU ? Cu 01

profano. Unita può anche significare Salvezza o , pP

salate.) (B) _ d^Z^i

Uno. [Pronome mascolino universale in de tei 'm 1 n a asS fie l P^ c jiS

cipio di quantità discreta o numerico, [ài a r e ' te :qual-» - »»..!.» . . ]\el Jem.

tal sm. e quale accompasnanome. ISel fem. n 0 cO l"j {II 11 "''.,.TJne.Scrivasi anche Un senza rispetto a V0L me ,ite P[ ( iltf a C migua, come toma meglio a chi ^rive-Comu^ * g ^ ,1.^

a consonante scrivasi tronco , eccetto die cima ~sonante accompagni , sebbene tronco P'!' , m ^' nc .le P° ,caso , particolarmente nel verso. Dinanzi a ^ j /,«<*. jj C 0postmfo se precede un nome di genere jenim j n c l" jn r "'il.

5<s. ( In lingua mliaya uninitegui , i' 1 otonn a . gin t gin alban. ni, na , in teut. eli , in »». , i» c .)

co einer , in filmili, ed in oland. een > 111 h0 ,.co a .' l ',Uel e ',eet e

-_i..K....n mina, in ,. c ndeiS' ; rH v .;

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un oca a denajo,

come penso, sappiate/foce. g. 4. n. 1. Nlglio fatto per forza nel monte,tempesta Orientai turbò si l'ae»' 1

c e l'»» 11 ®*