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g. 8. n. 8. tit. L’orlo è serrato in una cassa, 6opra la quale stan-dovi l’un dentro, l’altro colla moglie dell’un si giace. Alani.Coti.5 , ni. Dal traverso venga Uno altro a ferir. (V)
3 — Dicesi L' uno e l’altro, con la negativa seguente, e vale NèV uno nè l’altro. Pii. SS. Pad. 2. 121. L’uno e l’altro mai nons’approssimarono all’ altare per dire messa. (V)
4 — L’uno e altro anco si dice quantunque le cose nominatesieno di genere o di sesso diverso ; ed anche riferendosi a cose tuttedi genere femminile. Bocc. g. 7. n. 5 . Tornossi a casa , disiderosodi trovar modo da dovere il prete e la moglie trovare insieme, perfare un mal giuoco ed all’uno ed all’altro. Pass. 209. Beni naturalisono e nel corpo e nell’anima , o comune a 1’ uno ed all’altro. Ca-vate. Med. cuor. 2)5. Lo spirito é pronto e la carne è inferma, eanche non può fare sempre tanto l’uno quanto e 1' altro. (V) Borgh.Pese. Fior. >■ Uomini o per dottrina o per santità, o per l’unoe per l’altro eccellenti. (Cin)
5 — L’ un per l’altro vale Questo per quello, o L'uno in cam-bio dell’altro. P. anche il §. 2 f Bocc. nov.60.21. Le quali son sisimiglianti l’una all’altra, che spesse volte mi vien presa 1’una perl’altra. E nov. 72. 16. Vada l’un per l’altro.» Lor. Med. Altere.Qui una per un’altra non si dice, Nè è la lingua al proprio cor con-traria. (Cin)
6 — L’ un per l'altro vale anche L' uno ragguaglialo coll’altro.Alam. Colt. 4. 97. E l’un per l’altro da vergogna spinto, E ’uvi-dioso al vicin , men pigro viene.
7 — * L’un per l’altro vale anche Scambievolmente. Pit. S.Onofr.142. Noi abbiamo molto conforto e diletto insieme l’uno perl’altro. (V)
UNO
Un pezzo, Un pezzo prima o Un pezzo fa , Un pistacchio , Unpochettino , o Un pochino, o Un pocolino, Ua poco, Un p ani*'d’aghetto o di stringa , Un subisso, Un tempo , Un trar di b^ G ‘stro, ec. ec. E. a’ lor luoghi. (O)
26 —* Dicesi assolutamente Una delle due, come per iscelta o dista 1 ’zione di un dilemma , o di due cose qualunque. Magai. Leti. 0' ase adesso preponderano e prima no, sarà una delle due: ochequcst especie si pesino ad un’altra bilancia più gelosa ec. (N)
27 — * Dicesi Uno ed uno per Questo e quello , Chi e chi. 'Purg. 16. Che nel cielo uno c un quaggiù la pone. ( La cagtondella umana corruttela.) (N)
28 — Dicesi Uno per uno. E. §. i6. (V) Cavale.Op. 3 * 47 * ***
de (degli oboli ) un per uno. (G. V.)
29 — * Dicesi 1/uno e talora si riferisce ad Occhio , e fu ^ etl0 Ì W yder coll’ uno per indicare un Guercio. D.mt.Inf 28. Quel
che vede pur coll’ uno, E lieti la terra. (Parla del Signore di *mini.') (N) n e
30 — Dicesi Quell’ uno , Quest* uno , e simili , e son maniere ti
quali la voce Uno è di più , e solamente accenna con magg*° rdenza e precisione. Lat. hic nnus, ille uuus.Eiamm. 4^2. ■ *> fi
tu a tutte, o a questa una ec. quella fede cc. ette a me Jou^ati ^ ^7. 5 g . Ma se forse, o donne, i miei argomenti frivoli già teu& cquesto uno solo, ed ultimo, a tutti gli altri dia supplimento. eson. i6y. Non pur quell’una bella ignuda inano ec. , Ma 1 3 , ,J a ,le due braccia. E son. 201. E caramente accolse a sé quell
E canz. 16. 2. Ho di gravi pcnsier tal una uebbia , Qual , r tàtalor di queste valU.JE canz. 7. Quell’ uno è rotto , e ’ li 1non^godo. _ tt o
S —. L’uno sull'altro, dicesì de’danarì che si numerano di pre - 3i — Dicesi Sol uno, e vale Solo , Soletto. Bocc.canz. 4 - 7 'sente e alta mano. Cecch.Dot. 1. 1. Dando i danari l’uno sull’al- sola ti vo’dare, Che tu ritruovi Amoie, e a lui sol uno ec*tro , tu mi fai tanto cordoglio attorno. (V) stri apnieu ec. (V) Data. Inf 21. Lo giorno se u’andava c *’
doglio attorno. (V)
9 — * L’ uno appresso l’altro, parlando di persone , vaie Allafla , e parlando di cose. Di seguito. Bocc. g. 2. n. 1. Il quale la-vorando, l'un di appresso l’altro, le giovani incominciarono darglinoja. (V) (N)
»o — * Uno innanzi altro vale Alla fila. Dep. Decam. 100. Ilmedesimo poeta {Dante ) , Mentre che su per l’orlo , uuo innanzi al-tro j che imitò il "Villani: Sì che con grande affanno, quasi uno in-nanzi altro , salirono in su lo spianato del campo : che importa, ec.Alla bla ; e Dante disse altrove : L’uno innanzi, e l’altro dopo.(Y)ii — * Uno ed un altro si usò per esprimere numero indetermi-nato, Ar. Pur. io. go. Uno ed un altro a lui , per mirar quellaBestia, sopra cui siede , unica o rara, Maraviglioso corre e stu-pefatto. (.Gin )
13 —* Talora con la corrispondenza di Altro, anche si replicò ,invertendo la collocazione de ’ due vocaboli. Bern . Ori. 3 j. g. Quivivenne a cascar colui e'1 conte , E l’uno all’altro e f altro alluno€ in braccio. (Cin)
13 — * Talora si tace dinanzi alla particella Altro. Bocc. g.n. 4• E fra la brigata , chi una cosa e chi altra diceva. DanUnf.3 o. Nel tempo che Giunoue era turbata Per Scmclò, centra ’l sali-gne tebano , Come mostrò una e altra hata. Petr. p. 2. canz. </#.Gii animi eli’ al tuo regno il cielo inchina Leghi ora in un e or inaltro modo. (Cin)
14 —• 'Talora in vece di Altro si replicò la stessa voce Uno. Coll.Ab.Ime. Prol. 4°* Uno uomo gli presentue per un garzone due spor-te .. . . e ’l garzone nascostane una nella via, portogliene pur l’ima.Er. Giord. 3 o 4 > H Signore si infinse, cioè una mostrava e una in-ternila. (V) Dant. Purg. 26. 32. Lì veggio d’ogui parte farsi pre-sta Ciascun* ombra, e baciarsi una con una. (Cin) (N)
a3 — * Talora si tace.Bocc.g. 8 . n. 4 • Se le femmine fossero d’ a-riento, elle non varrebbon denujo. Petr. p. 4. i 5 'ò. Purpurea vestad’uu ceruleo lembo Sparsa di rose i belli omeri vela. (Cin)
24 — Dicesi Una ver Una cosa , ma sempre in corrispondenza diAltra. Er. Giord. 120 . Forse che’l credi ingannare per arte di pa-role, c farli veder una per un'akra.2? 2ig. La quale {lingua) è lattaa due ollicii : Y una a lodare Iddio, l’altra a confessare i peccati.(Cioè prima, e poi.) E 2gj. Onde non era doppio, o che ci di*mostrasse una , e avesse un’ altra. Nov. ant. 4 ■ 3 . Alcuno de’ s»vvii riputava movimento d’omori, alcuno fievolezza d'animo ec.; eh*dicea una, chi un’altra, secondo le diversità di loro scicnzie. Lasc •Parent. 3 . 3 . Yienne ec. , acciocché tu mi raccOmpagni a casa ;che non m’avvenga poi una per un'altra. Frane. Saceti . nov. 229..Il Pistoja si segnò, dicendo : Oh, ella canta una, e fa un’ altra.(V)(N)a — E per Primamente, rispondendogli V altra ; ovvero e ancora.E il. S. M. Madd. 1 to. Avevano cagione di piagnere doppiamente,
A una per lo Signore cui eglino amavano cotanto , e udendo ch’eradi Ini fatto cotanto strazio, e ancora per loro medesimi, che eranoP-^V ec * F ranc ' 207. E quando ora\a tra’ Irati sanza
inula boce , ovvero sospiro, b altro segno attuale , era il suo orare:
uua per non impedire gli altri, l’altra perchè nulla vanagloriagliene poUssc sorgere. G.E. 10. i 83 . E ciò fece il Papa a pelizio-I)e c ,, di Lombardia , l’ima per rompere la lega già comin-
cia a, a ia perchè i Marchcgiani fossero riverenti al Legato. (V)
3 — ' Ed in forza di " * - ' ‘
4 .— Dicesi U una
appieu ec. (V) Dant. Inf. 2 1. Lo gionio sol uno M’apparecchiava a sostener la guerra ec. (N)
a —*E così nel firn. Sol’ una. Salviti. Odiss. E tu sol’ una eC, 'v 5/d
32 — Dicesi Tutt* uno, e vale La medesima cosa. [E. 6
Lat. idem, cadem res. Gr. ro «èro. Dant . Conv. g 3 : )fi , 6
onestade è tutt’uno* Tac. Dav. ami. i 5 . 225 . Segatogli * emesso in bagno caldo , tutto fu uno. »• Jire 3
33 _ {Con diverse particelle forma diversi avverbi e modi c te$s0 0]
Ad una, [A una, per insieme , D'accordo , o JVel punto * «,, 3 *'Ad una voce . {É. Ad una , §. 1 , e E. A una.] Dant- * 0
35 . Perchè tutti ad una Farver gridare. ^ %t
% — Ad una {vale anche Ad una voce .] V . Ad una 1 3^ ^ u&
3 — * Ad una ad una , Ad uno ad uno , Ad uno per adopo V altro , Ad un per Volta. E. a’tor luoghi. (A)
4 —. Ad una voce, [Ad una boce, A uua voce ,] Conco A
' i/jtro a ‘
, A
[ Unitamente. E. d lor luoghi .] Lat. uno ore. Bocc.una voce h i prima del primo giorno elessero. fC te* ‘
5 — * Dicesi Ad una misura, A una misura,, Ad u A n u p co*? 0 *una rete, Ad una rivolta d’occhi, Ad un attimo, Ad o A j)0 cc3 ,;
A «“itala J‘
Ad uno animo , Ad un tratto , A una balestrata .
citta. 1
1 “'
;a-
fi'
A una cosa per volta , A una gittata di mano , A “ n “ ®j (1 b 1
pietra , A una parola , A un animo , A una volta , A ^ u p c
sogno, o A un bisogno, A un bel circa , A un calda» ^ ut i
po , A un colpo , A un di, A un dipresso , A un ha °\ „,j' o‘
io , A un filo per volta, A un modo, A o Ad u “’°!. a ’ u n f° eV> la
A mi pari , A un parlo , A un pelo , A un pezzo, A uU ta ntl V,
A un puntino , A un punto , A un punto preso , A tl . a tto.canna , A o Ad un tempo , A uu trar di mano , A . q,
a’ lor luoghi. (0) (N) 0 j <?«'“■ t ii
34 — A uno, [Ad uno,] posti avverò. Insieme, fr- a ^ cb<» 11 (C .
Non volle Ettorre contraddire al consìglio di * an f. ® ; as cun°«'accordavano a uno.» Tesorett. Br. 10. E tutti P el „ij a nz a a ci4frenalo ad uno, Che la lor discordanza Ritorni ’n “fi. , A fi
llim. canz. 6. E tutto quel di lui , clic giova e ]' ’ u ,,a
tuo mortai sotterra giace. (Cin) _ «a „ n a ad ,ll,J
— A uno a uuo, [Ad uno ad uno, Ad A
a una, posti'] avverb. Successivamente, Distilliamo j e
7 • . ... _ . 1 . A A .tllO « u .
te l’uno dall’ altro. {E. Ad una ad una, Ad ■
lino a uno , i.) Lat. singillatiin, singtdì*^'* rmlJlì
6’. Conciossiachè egli poss^go^
con* ea n° a
,a
uuc> *
Ben. Earch. 7. —— -o -.i — iia a
tutte le cose insieme, e la proprietà di loro ,. a ya Kgg 1 .
in ciascheduno. Bern. rim. 1 « 55. U che sia > « (fi
uno I capitoli miei. 1 E A uno a oP c
3 —*A uno a uno vale anche A solo a solo. • . un 0 » / nii°
4 - A un per uno , [Ad uno per uno, 1’aUroJ ’f e H.^
, — A un per uno , [Ad uno peruno, posti avverò. Ciascun da sè o Uu l ' [ - ) o .'--■' [ia
F. k un per U,10 ’ J ■ ■ ■ , '' 1
„tr“
c r«'
uw. per Insieme. F. Una. (A)
_ • . , , , ,, ,i)i parentesi , per Oltreché. Fir. Asin. 201.
Peiciocc e ( e una eh io era soverchio curioso di veder cose nuo-ve ) .0 sperala di veder la vendetta di quei ladroni. (V)
3 5 _ incesi Una balestrata , Una cosa da niente , Una ghierabal-dana , Una gicinbiata, Una stringa, Una volta, Un batter d’occhio,
Un buon pezzo , Un di legnate, Un carpiccio,Un colai po-
colino , Un diluvio , Un dito , Un fico , Un fiagello , Un frullo ,
Un gran pezzo, Un jota , Un mare, Un mondo, Un niente, Unnugolo, Un'ora dopa l’altra, Un zero, Un pclaeucchino, Un pelo, 3G — In una, In uno, posti m’
uno. [F. Ad uno pel- uno, e c . ». “-.r- .| e rà -3 . 1. 3 . Ora di questi suoni o pronunzie fi I direni »>una.E 1. 3. 4. 3 . Di cui uua per una parti C’i^'hì.
denza. (V) , dinotare Ta ttl e : 0 ,ie.B‘ 1
S —* Ad atm aduno si uso ancora per nvu ^res (it|i co^
senza mescolami l'idea di ordine o ore , Pereb j; ad
Ori. 4o. 55. Si «ent»_ tutto avviluppare ^ ,
che nominava Son di cristianità la g aJ /i
ad un tutti gli amava. (Cin) Tj p C ,- una > r J. r
35 - * Di una in una , D’ .m >“ %J 0 \e
Successivamente , Una cosadoy , [, a e t“ t . 11 E “^nios 1 '
io. ludi prendendo io una ^ ia " ca ,,', e seguiterai :' n ,arar|!> ta
una le penne, e gittandule ne e velD mo f lJ . n nc oi'3
Le quali cose poi che di n“) ,
mente comm^udate ec. Cas. quelli sie n0 \L$*
i suoi particolari ammaestramoiti , q a t fci “ J
> ...m i„ imn Himo^Lrati. (Ciu) . _ III a
d’ uno in uno dimostrati^ Insieme