uxo
una,smini.Gr. à^ea, ofjt.ov.Bocc.nov.84 3. Quantunque in molte altre
tose male insieme di costumi si convenissero, in uno, cioè cheamenduni gli lor padri odiavano , tanto si convenivano , che amiciu erano divenuti.G. V. 8. 80. 10. II Cardinale ec. richiese cauta-mente ì’ altro collegio , che, quando a loro piacesse , si congregas-sero in uno. M.K. io. 24 . 01 i mosse a congiura, e in una a cer-car de’modi ec. » fiordi. Star. i. 3. Finalmente per ridurre lemille in ima , non vogliono gli amici difendere , ne possono olien-te i nimici. (Cin)
2 Fu detto In una medesima cosa, per Una medesima cosa.Vit.
T’accostasti (paria a Gesù Cristo ) alla mia umanità fattoUcmo, e Dio essendo , come prima t’ eri in una medesima cosa colUo Padre. (Forse vale insieme col tuo Padre.) (V)
® Dicesi Jn un animo , In una parola , In un atomo , In un'hmo , In un baleno , In un batter d’ occhio, In un canto, Jn unCredo , In un istante , In un modo , In un momento , In un’ ora ,
In un subito , In un tratto ec. F",
UNTATA
3tS
^ un passare , In un punto« lor luoghi, (0) (N)
' ~~ * -A 'ila modo proverò. Frane. Sacch. noe. ufo . Egli è meglioS or ta follia che lunga : e farò come colui clic dice: Uno, due e tre ;0 111 : scompagno da te ; e con voi non ho più a fare nulla. ( Chec ome dire : alla terza ho imparato.) ( V)
0 - [Co/ v. Andare :) Andar nell’un vi’ uno iVon la fluir mai ,r weW* infinito. Salviti. Disc. a. 4 20 ’ Ma ciò sarebbe andare*t Un vi’ uno , e però ec. faccio fine.j * — * Andare a uno a uno =: Andare a uno per volta . V . An-a uno a uno. (A)
, * —■** Andare a uno o ad una = Andare insieme. V . Andare a<*0. (A)
j * E Andare per uno , da uno = Andarlo a chiamare, An -g 0 a trovare ec. V. Andare per uno. (A)a * Andare per uno vale anche Andare invece di uno . V*V-lr^e per uno , $. 2. (A)
Ki
4o
[Co/ (>. Avere :] Non ne aver nn per medicina, dicesi prover-biente del JS'on aver niente d’alcuna cosa. Lor. Med. canz.yi.Non tien 1’ anima co’ denti . Ch’ un non ne ha per medicina’.
' tCoZ 0. Essere :] Esserci per uno z= Coniar per uno, Non esser^ degli altri. Tac. Dav. Ann. 12. t/jì. Avendo risposto, es-t as ci piamente per uno, nè poterne più di loro, disse, che l’aspet-f Se Hi palagio.» Star. Semifi 7/. Molti ancora vi andarono di
/°*can a
S>. E
ira li quali si fu per uno {fu ano') lo Visconte di Semi-0 . .. ~ y6. Infra quegli tali che per via morivano, si fu per uno^oprando barone di Laniagna. (V)
4t * Essere luti' mio ^Essere una cosa. F. §. 32. (N)i n Col v. Levare: Levar uno—Andarlo a pigliare per condurlofa >uego. F. Levare , §. 66. (N)
U no .Col v. Mandare: Mandare per uno = Mandare a chiamarefa ^ ** Venga a te , Farlo venire a te- F. Mandare, §. 7 4. (A)Parvi Vm Mangiare : Mangiarsi uno , fig. — Sopraffarlo con! i°* lavale, Usargli angherie e violenze.F. Mangiare, §.35.(A)/•téti 0 & Mangiarsi uno cogli occhi = Guardarlo fiso e con ufiM •»» . gitale e disordinalo. F. Mangiare , §. 3g. (A)
Mcti ar v. Menare : Menare uno n- Dirigerlo ne’ suoi affari. F.,, 1 OA* 1 - (N)
•fa'» » A Menar uno con parole = Aggirarlo. F. Menare,J.<?r.(N), ‘>1 l U i Si v ‘ Mettere : Mettere il cuore in uno —Riporre ognifede™ ' F Mettere il cuore in alcuna persona , 5- 2- (A)
Gol
Pettinare: Pettinare uno, //#. = Fargli una buonar 1 ed anche Fare una critica mordace ale sue opere.(A)Pigliare: Pigliarla per uno = Essere a suo favore ,, fSerlo , Ajularlo. F. Pigliare , fa ig- (A)
//’eliarr. r fagliarsela da uno = Recarsi una ingiuria di esso.F.[C 0 / S,a, ’( A )
,lnr e. rA « Recare :] Recare in uno = Mettere a comune, [Accomu-
, _ • Recare, fa 82.}
«care in una = Riunire, Congregare. [F. Recare, fa 8 2.]r.,f Care Molle parole in una Cmichiudere , Ristringere il[F. Parola, J. 76.] Lai. rem in panca conferii:, pau-
,l Ó-e
» ' s °Ivere. Or. Sià fayj.tev ■mnrttrxi tov; Ko'yovs.sé IX /! le 1,110 a sè ^Guadagnarlo o semplicemente Farlo ve--* Ri
c >as.
lcl '»o
ecare , 5. ^5. I.N)
_ ca re a uno di. F. Recare , J.ecare ad uno , e vale lo stesso.
Ree
5f. (N)Tesoceli.
g. E refrenar
Pii,
1 ~~ *’t>' R rechi ad uno. (Cin)
8 * Re Cais *. a( * Olio Riunirsi. F. Recare , §. n5. (A)a, 'l<i r ca rsi un’ingiuria o simile da uno Riconoscerla ,
9 Cl la da lui. - -
Alenarsi
Ri-
Col
F. Recare , §. g8.in uno zzi Sommare. F,
So a fJ‘io, p- v ‘ Rendere : Rendei
(A)
Recare .
154. (N)
t/s,,- Col
Rendere
75. (N)
:re una per
una = Dare il contrae-
' t > | ^‘^'‘tneiud .J'i'ederc : Rivedere il pelo a uno — Rivedergli seve-IV; C 0 i u c c °nto delle sue operazioni. F. Pelo, §. 33. (A)
Cn,: ) Sa P'‘- " ■ • • ! • "
11 Così ^“Here : Sapere uno z= Sapere che sia di lui. Rocc. nov.Col v q Rietro tu non sai, e tu dimorerai qui meco ec. (A)(A) ’ &on are : Sonarla a uno =: Accoccargliela. F. Sonare,
t h o( e Col v TT .
t ^ JA’eVy tlsc,r e : Pare uscire uno — Stimolarlo tanto colle pa-tffti,. Col v n ’.J ica a fare e dire quel che tu desideri. ^.Uscire.(A)“* ^ F m f v . en >re : Venir per uuo = Fenile a chiamare o a preti
^ c oi l c T e : (A)
.6ti„ p "«io/ ìe gei e .’ Volgersi ad uno o Esser volto ad mio, fig.=' per hii , Inclinar coll’ afelio verso di lui. F. Vol-
Sì 5 ’ »0.
omero dell’uno, d’un solo: termine grammaticale che
significa Numero singidare. Salo.. Avveri, i. 3. t. 3j. Solamente ne'nomi il consentono , e ciò nel numero che si chiama d’ un solo. Eappresso : I medesimi nomi ec. quasi sempre troncar si possono nelnumero dell’ uno. (V)
Unocolo , U-nò-co-lo. Add. e sm. comp. Lo stesso che Monocolo, F.Salv.Cicl. 5. U di marino Dio i figli unocoli omicidi Ciclopi abitangli antri. (A) (L' edlz. del Marmi da noi qui cit. legge 'inoculi.)(N)Unoktio.* (Mit. Amer.) U-nòn-ti*o. JSome dall' Ente supremo pressogl'Irocchesi. (Mit)
Ukqoa. Avv. IF.L.] Mai; altrimenti Xinqoe, [Unquauche, Unquanco,Unquemai.] Lai. unquam. Gr. irors. tfjnquam, da uno quovis tem.pare, secondo il Littleton.)
2 — [ Per lo più è accompagnalo con la negazione; onde corrispondemeglio al Nonqnam de' Latini.} Pelr. canz. 3g. 3. Che per nosirasalute unqua non viene.
3 — * E senza la negazione. F. Unque , §. 2. (Cin)
4 —* Talora anticamente fu usato in sign. di Qualunque o Ciascuno.Cavate. Espos. Simb. i. g. Ben è vero tuttavia, che e con la carnenel sepolcro, e con l’anima in unqua parte la divinità era unita.(V){Ma in un altro lesto , come si legge nella variante a piè dellapagina, è scritto ciascuna.) (Cin)
Unqua diff. da Unque. Secondo il Bembo, fra Unque ed Unquaè questa differenza , che la prosa si serve solo del primo, c il versodi ambedue.
Unqcanche , Un-quàn-che. Avv. [comp. F. A.} Mai, Giammai. [Lostesso che Unquanco, F.} Lai. unquam. Gr- irore. Dant. Inf. 33140. Che Bi anca Dorrà non morì unquanclie. Tes. Rr. 8. 65. Quali‘do ’l parlatore dice che è una pessima cosa, e non fu unquanche ve-duta, nè udita. Fr.Giord.Pred. S. La maggiore e la migliore che un-*quanclie avesse il inondo.» Caslelvclr. Gumt. 28.Remò. Pras . I. 3.(Cin)2 — [E detto per ischerzo e senza determinalo senso.} Bocc. nov. 60.
10. Egli sapeva tante cose fare e dire, che domine pure unquanche.UsquANCO , Un-quàn-co. Avv. [comp. da Unqua ed Anco, quasi Maiancora. Foce affettata che trovasi sempre accompagnata col tempopassato in luogo di Mai, o Giammai. } — , Unquanche , sin. Lat.unquam. Gr. tfo-ri. Pelr. canz. 26. 5. Ben sai che sì bel piede Nontoccò terra unquanco. Dani. Purg. 4. 1 -6. Certo, Maestro mio, dis-s’io, unquanco Non vid’io chiaro, siccom’ io diserrilo, li Par. 1.48.Aquila si non gli s’affisse unquanco. Ar. Fur. 18. 158. Che conviso si orribile e si brutlo Unquanco non avea fortuna esperta.
2 — [iVoiì è senza la negazione se non quando domanda o dubita ofa il parlare indeterminalo.} Pelr. son. ig3. L’ adornar sì , eli’ alcicl n’andò l’odore, Qual non so già se d’altre frondi unquanco.
» Remi). Rim. son. 14 Porto, se ’l valor vostro arme e perigli Guer-reggiando piegar nemica unquanco. (Cin)
3 — [Talora fu adoperato in modo astratto, siccome vocabolo tropposmanioso e affettalo.} Lasc. rim. 3. 328. Dunque scrivendo voi conlieta cera, senza mai uopo usar, guari 0 unquanco, Portate de’poetila bandiera. » Rem. Rim. cap. a Fr. Basi. Tacete unquanco, pal-lide viole , E liquidi cristalli, e fere snelle. (Cin)
Unque. Avv. [F. L. e poet. usala per lo più con tu negazione invecedi Mai o Giammai.] F. Unqua. Rocc. nov. 3g'. 10. Ma unque a Dio non piaccia che sopra a cosi nobil vivanda ec. mai altra vivandavada. E nov. gl. 11. Madonna, unque a Dio non piaccia ec. cheio sia guastatore dell’onore di chi ha compassione al mio amore.Dani. Par. 8. 2g. Si che onque poi Di riudir non fui sansa disiro.Tes. Br. 1. 10. Poniamo che ’l mondo non fosse unque fatto, tuttafiata era egli nel suo eternai consiglio. Liloc. 2. 3yy. Là ec. è ve-nuto il più villan cavaliere che unque portasse arme. Albert, cap.25. Meglio c avere alquanti acerbi nimici, che quelli amici clic pa-piri dolci ; che quelli spesso dicon vero , questi non inique.
2 — [Ed anche non accompagnato da particella che neghi.} Dant.Pnrg. 3. lo5. Pon mente se di là mi vedesti uncpie.Z? Purg.Sffg.
O anima, che vai per esser lieta ec-, Guarda se alcun di noi unquevedesti. Èsp. Pai. Nost. I rami di questo albero sono tutti gli elettiche inique furono e sono e saranno.
5 — [Replicato acquista una certa forza maggiore.} Esp. Pat, Nosl.IJ umile ubbidisce tutto ec., che non dice unque unque , perchè voio più qua , che là ? .
Unquemai , Un que-mà-i. Avv. comp. che si scrive anche Unque mai.Giammai, Mai mai. Lat. unquam. Gr. stori. Dant. Itim. 33. Fug-gito è ogni augel, che ’l caldo segue Dd paese d Europa , che nonperde Le sette stelle gelide unque mai. JS’ov. ani. 3. 4. E questo siscrisse per lo minore dono ch’egli facesse unque mai. Pr. Gionl.Pred. S. Chi è in peccato , e dee entrare per mala via , unquemainon 11’ uscirebbe , se la misericordia non nc ’l traesse.
Unst. * (Gcog.) Una delle isole Shetland. (G)
Unstrut . * (Gcog.) Fiume degli Sluti Prussiani nella provincia diSassonia. (G)
Untare , Un-tà re. [All. e n.} Lo stesso che Ungere, Ugnere, F. Lat.ungere. Gr. xff"- ( 0l unclum part. di ungere.) Red. Annoi. Ditir.
134. Prosciugandole con un panno, le untano o di zibetto, o di bahsamo nero.» Magai.part. 1 ■ lett. 8. Vi sono certi liquori,, che a un-tarne le sostanze elettriche non impediscono Pcjaculazione della fa-collà altrattrice, ed altri sì. (B ) Red. nel .Diz. di A.Pasta. Mi ma-raviglio bene come il dottissimo medico che assiste , non abbia vo-luto dare al ùig. N* N. la soddisfazione di untarsi ec. (N)
2 —Dicesi Untare o Untarsi gli stivali e fig. vale Piaggiare, Adu-lare. Farch.Ercol. 6y, Questi tali , clic s’ ungono o untano gli sti-vali da lor posta , cioè si lodano da lor medesimi, si suol dire chehanno cattivi vicini. (B)
Untata , * Un-tà ta. Sf. L’ untare - altrimenti Untatura, Ugnimento.(F. Ugmmcnto.) Ricelt. Fior.,80. Si può in cambio di rinvolgcrUnell’olio violato ilare un poco d’untata con esso al vaso. ( J ‘)