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UNTATO
Untato , Un-*à-to. Add.m. da Untare ; [cdtrùnfrtti Unk>,] Lat. onctes.
Untatotìe,' * Un-ta-tó-re. Però. m, di Untare. Che unta . F . di reg. ( 0 )
Untatmce , * U»-ta-tri-ce. Perl. f. di Untare. V . di reg. (O)
Untatura, Un-ta-tù-ra. Sf. L'untate ; e Jìg. Piaggeria , Adulazione,(r. Ugnimento.) Magai. Lett.212. Che? mi sminchionate, eh? ...V. S. pretendeva eh’ io le rendessi la pariglia a conto del suo ca-pitolo al Marchese dei Bucine seniore, e però m’ha dato questa un-tatura. (B)
Ukteesen. * (Geog.) Uu-ter-sèn. Città di Svizzera . (G)
Untervald. * (Geog.) Un-ter-vàld. Cantone della Svizzera . (G)
Unticcio, Un-tìc-cio. Add. m. dim . d’ Unto . Alquanto unto {0 im-brattato, Sudiaccio.] Benv. Celi. Oref. 33 . Per tal cagione la det-t’opera diviene alquanto unticcia e lorda.
Untissimo , Un-tis-si-mo. [ Add . m.] superi, d' Unto . Tratt. segt\ cos •domi. Vogliono averne lo stomaco e tutto il ventre untissimo.
Unto. »S/«. Cosa unta o che ugne , [Materia untuosa .] Lat . untum.Gr. to xexptarfAiVQv.
2— [Unguento cosmetico, Pomata.] Ar. sat. 1 . Il solimato , e glialtri unti ribaldi , Di che ad uso del viso enipion gli armarii, Fauche si tosto il viso Jor s’atfàldi.
3 — [Unguento medicinale.] Buon. Pier. 3 - 4 * 4 * Diete , vomiche , pur-ghe , unii ed impiastri.
4 — Il mangiare di grasso. Beili. rim. 1. 52 . Che quel vantaggio siafra loro appunto, Ch’è fra’l panno scarlatto e’panni bui, Quei ch’èfra la quaresima e fra i’ unto.
5 — In gergo, [Unto bisunto fu dato per] un Cappone colto. Baco.nov.61. to. Va nell’orto; appiè del pesco grosso troverrai unto bi-sunto , e cento cacherelli della gallina mia.
6 — Untume. Rim. Ani. Anton. Pucci. Sappiti, amico mio , guardardall’unto. (Cioè dall’untume, e questo è detto fig.per quello cheil Boccaccio nella medesima guisa chiamò Grascia di S. GiovanniBoccadoro.) (V)
7 — (Ar. Mes.) Detto di persona Unto vale anche Battilano ; cosìdetto , perchè tali uomini , maneggiando sempre lane unte, sonoancor essi sempre unti ; e s' intende Gente d’ injìma plebe. Min .Malm. pag . 386 . Aggiugncndo al detto fra i cannelli \ì detto qual-sivoglia unto , intende che sieno i battilani , che fra gii unti sonoi più vili , fanno le foggie. (A) (B)
Unto. Add. m. da Ungere o Ugncre. [Impiastrato con grasso o altracosa untuosa ; altrimenti Uutato.] Lat. iu\ct\\s.Gr.x€xgvrp.ivos.Danl*Inf. 6. 16. Gli occhi ha vermigli , e la barba unta e atra. Bocc .Introd . 7. Non altrimenti che faccia il fuoco alle cose secche ounte. Malm. 3 . 60. L’ unto Sgaruglia con frittelle a josa , Allasquadra de’ cuochi ora soggiugne Quella de’ battilani assai famosa.
2 — * Unito a Bisunto vale Molto unto , Spoì\.hissimo. F. Bisunto ,
5. i . Salviti. Pros. Magro, lacero, unto bisunto ec. (G. Y.)
3 — Big. {parlando di persona] Vile e plebeo. Malm- 8 .i 4 . E tra can-nelli infm qualsivoglia unto Ila i suoi stipetti , e seggiole di punto.
4 — * (Eccl.) Unto e più comunemente Unto del Signore : Personaconsacrata da sacre unzioni , come Re, óaceidote e simili. Dìod . 2.Sam. 1. 16. Io ho fatto morir 1 ’unto del Signore. E 1 . Sam. 16.
6. Certo l’unto del Signore c davanti a lui. (N)
2 — * E per antonomasia detto di Cristo. Dìod.Hab. 3 . i 3 . Tuuscisti fuori in salute del tuo popolo, in salute col tuo unto. (N)
5 — * (Ai .Mcs.) Pan unto, o Panunto.fG Pane, §. 4 1 > e ^* Panunto,e diccsi anche jìg. ( A)
2 — * Così da alcuni dicesi II pan dorato. F . Pane, 22. (N)
Untorio, Un-lò-ri-o. [Sm.] F.A. [che trovasi usata in sign. di] Un-zione o Unguento. Lat. unguentimi. Gr. fAvpov. Cr. 6. qi. 4 • Del-l’elaterio e della trementina si fa ottimo untorio da rompere leposteme.
2 —* Ecl in forza di add. per Ciò che può servire ad ungere , comeLuogo untorio , cioè destinato alle unzioni ; Grasso untorio , Me-dicamento untorio tc. Lat. unctorius. Romani. (N)
Untosità' , Un-to-si-tà. [8f. F. A. F. e di Untuosità.]—, Untositade,Untositafe, sin. M. Aldobr. I sentimenti dell’ as-aggiamenio della lin-gua sono questi in otto spezie , cioè dolcezza , amaritudine , salsez-za , untosità , acetosità , ec. Cr. 2. 2 5 . io. Il nobile loto , il qualeè netto e libero dalla terrestrità grossa per la sua untositade , tostoproduce la pianta grassa da mangiare .E 5 . 3 . 2. I loro corpi ( del -r avellane) son più sodi e più spessi, e sauza untositade. (Così neltesto a penna ; lo stampato ha per errore ventositadc.)
Untume , Un-tù-me. [Am.] Materia untuosa , [come Sugna, Burro,Lardo e simili ; altrimenti Unto.] (/''.Untuosità.) Lai. pinguedo. Gr.XirfGipltx.. Cr. 9. 90. 4 ’ Ma poi con l’acqua calda si lievi cautamente lostrettojo della gamba , e ’l nervo s’ unga con alcuno untume.
2 — Sucidume , [Lordura.] Bocc.nov.60. 9. Senza riguardare a un suocappuccio , sopra il quale era tanto untume , ebe avrebbe condiloll caldcton d’AItopascio. Beni. rim. 1. gtì. Se non gli desse nojagià l’untume. Malm. 5 . 62. Ovunque egli è , d’ uutuini la un ba-gordo.
® T* Untuosità. But.he cose unte ardono superficialmente tanto, quantodui a l_ untume , cioè l’untuosità.
4 — [Ungui-nto cosmetico , Pomata.] Fr. Giord. Pred. R. Proccu-rano di farsi la faccia bianca e lustra a forza d’ untumi tolti deliecarogne piò fetenti.
Untuosità’, Un-hio-si-ià.[<y/:ja^. di Untuoso. [Stato e Qualità dixnò eli èuntuoso .]—, Untupsilade , Unluositate, Untosità, Ontuosità, sin.But.[Plug' 26.2 .] La fiamma è untuosità che esce dalla materia, e conver-tesi \x\ fniwno. Zibald. Andr.1 13 . Dolcezza, amaritudine, salsezza eduntuosità. Tratt. segr. cos. domi, in colali loro unluosiiadi pensanodi rinvigorire.» Red. nel Diz. di A. Pasta. È vero che (la polpadi cocco) fa sopra quella untuosità, e questa io talvolta ho fatto se?parare* (N)
UOMKTSD
Untuosità dfff. da Untume e da Unzione. Untuosità ù qualità »Untume è materia. Unzione è atto. Untume talvolta vien detto i nluogo di Untuosità , quando non si sa considerare la qualità seniriferirla alla materia a cui si appartiene.
Untuoso, Un-tu-ó-so.^/ckL m. Che ha in sè dell unto, del grassa^Lat. unguinosus , pingtiis. Gr. Kizrix.pm.Cr. 1. 4. Le sue triacusono le cose untuose c dolci. •
2 — Fig. [ed in modo proverò. Untuoso e grasso vivere Regni dter
suoi prescrivere , cioè II viver bene e beatamente fa presagir 6 f 1 adire un regno eterno.)Buon. Fier. 3 . 5 . 6. Untuoso e grasso eRegni eterni suol prescrivere. ^
3 — [Ed inforza di sost.) Ricett. Fior. 1$. Ha in sè (f ^ llfr ! e
tondo) un certo che di giallo e d’untuoso , ed in oltre non *y v ptroso , ed è facile a tritarsi. E 85 . Certi semi , che hannoscoso e dell’untuoso. , ^
Unxia.* (Mit.) U'n-xi-a. Soprannome di Giunone , invocata 3,1 cQ ,idelle cerimonie del matrimonio , la quale consisteva neolio o .grasso le colonne della porta della casa ove si sta - ( \\\0gli sposi per allontanarne i mali , e V effetto degVincaniesit 311 ’^.^)
2 — * Dea che particolarmente alt uso delle essenze presedevtì’
Unzioncelua , Un-sion-cèida, [Sf.) dim. d' Unzione. Liù. cui'.
Ti usano una unzioncella fatta di grasso di cappone strutto* ? a p*nel Diz. di A. Pasta. Qualche unzioncelia esterna di olio ^dorle dolci o di scorpioni. (N) pjgjii"
Unzione, Un sió-ne. [Sf. V •/-.] L’ugnere; [altrimenti Ungimelo»mento; «m. lilizione.] ( F. Untuosità.) Lat. unctio.Gr . cLkuM s i ÓVhicc^picr^tx..^ Red. nel DtZ . di A.Pasta. Questi tumori con i°^ . (jC eC*lo più non sogliono ammettere la curazione d’impiastri e 'u 0 '' 61 . ^1'E appresso : Non si lasci mai persuadere da'ciarlatani e ^ el - pii'nicciuole a farsi impiastri ed unzioni a piedi podageosi 1 ? ^vefd 3,6tigare il dolore , o per iscacciarne via 1’ umore concorsoci > tj a t -c»tali impiastri e unzioni vanno direttamente ad attaccar .^,$1Lazzer. Cicc. son, 3 j. Senz’altri alcssifurtuaci-od unziou 1 *
2 — [E fig-, alludendo alla grascia diS.Giovanni Bocciti 0 *a do*nov. 6 . 4 . La quale unzione, siccome mollo virtuosa ec.,sì cla ' il vol-però, die il fuoco minacciatogli di grazia si permutò |i"
3 —* Anche Jìg. Parole di unzione per Parate di corjt»' 10 '
lell. Lo racconsolava con parole di unzione. (G. V-) co^'^o
4 — [L’ugnere nel sign. del Jj.to.] Com. Inf. iq. La t' 0 11 etdalla natività d'Jsac , e stettesi inlino ali’unzione di S‘ lli ’
di David re. ,
5 — Materia che ugne. [Unguento.] /m£. unguentimi.<Jz-
Sancii. Op. div. i^ 3 . Le quattro Marie tutto il Venerdì * llS aV a> -,"o e comperarono unzioni per andarlo a ugnere, come “] eS .
- * (Eccl.) Unzioni sacre, o onn ipuile usate P’ éSSU
stianti nelle sacre ordinazioni: ciucila de’preti dicesi
Interale ; quella de’ resecai, episcopale ; nella cresi "“ayfronte col crisma consacralo dal veseuva ; nella c:>t‘ il “ ;l . f s i " ULiChiese si ungono le pareti coll’ olio salilo , segtuu‘d oSl l0
ciuci ec. (G. E.) f'hics" ’ étti.
2 — Ultima o Estrema unzione. Sacrauienlo deli" y lor° 1 ’x$,anche Olio santo, che si dà agl’ infermi nel termina ( e l0 st. e[K . Estremo add. §. 4 , e P. Stremo, §. io.] l iocC \ 0 la sala \ oV eIo intendo Colla vostra licenzia di premialo, e app 1 ' 0 ^ c oiH ul ' s n-ultima unzione. Pass. 86. Ricevendo la confessione t V„e c ‘'^jtàcoti la strema unzione. Maeslruzz. i.tfl.b’ ultima un ,‘ t ,|j :1 2 ioi'‘craniento , iinperocclic suo effetto è una curaiiouedel peccato. È appressa: E avvegnaché nello ^ d 11 . e I 3
si facciano, T ultima è la formale, per rispetto d* u ^> :
andarono innanzi , e fa in virtù d' esse , e perciò >'^ ^ a pf< ^grazia s infonde, la quale da f eiletto del sacrali^ 1 p pfeS s0 '
Da cui dee essere data V ultima estrema unz;ion e * & •* ■
zione estrema a chi si dee o aar , c? ,. „„ „ ,V. schert-f C ,C^’
Uomaccino , Uo-mac-ri'UO. [A///.] finn, d^3ou'iO■[F , sllt .)
gazzo ; altrimenti Uomiceiuolo, Umnetto.— . ?i 0 0°**
Mogi. 4 * *• G li par Cambio uomaccino da r * ,c . a ‘ E /
se?j>^e/ù/i. Bucvh. 233. Questo è huonin beton 11 * Qab
par egli un uomaccino ? (B) n .iaccio . *'j'ti'f, 1 ’
Uomaccio , Uo màc-cio. [òw.] pegg. d’ Uomo. — t . .* jjn 111 ' a _,i|ifi a * r.cap. tog. 3. iy8. E se tu vuoi conoscere i sCI l^* ehi tot; ^
e senza descrizione , ec. GelLSport. 2 . 3. ^*J C $-j tei
fine è tenuto un uomaccio. •'* egr. ilor.Xlaudr. • * oi^^Q*
un uomaccio, pure le carni tirano. c io- » ,g
Uomaccìone , Uo-mac-ció-ne. [A'm.] acci', d d ottfil l 0 f iL \ cl } i-
[e dicasi tanto per rispetto alla statura f 1 ** .* 1 taM to Ji ^‘J rmaccione, sin.] Cacali. Dissim. p>ol. Ne dai- r ,e(. ) L
ia agli uomaccionieli 1 ell» ; ^, ÌH ‘ C ' C i »^bi»
questa commcdii
dere più di quat ro ^o^te anco voi giovani**-* ll0 n .
-• • 1 • l - ■■ • ■ • .. cicalai 01 r ; 0 nid J c c
Quel ccasa mte m per
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die verrà nella mia luogoteneirza c ‘ ‘ „ a ccio 111 s3 e c - | 0 nila , poiché, com’ora vi narrerò, j ■„ cast 1 [|0 «ia ^egli è stimato màraviglinsameiitp > ■ p^-ciri ". u ' (j «l‘°>
AiU§.2, 7 . Fu Misser Bagolo deli'OtWoaP » p0 .: »
reale e dabbene. Lall.En. T,oC. 6. iqf <? ' “ t . c . ()N> p0 rt“’‘stravolli Molti uomaccioni della no'tia sc gni° l \
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( U Uoifl^'oni 110010
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2 — * Onde Far f uomaccionc — Usai ' Mo,ialteri. F. Fare 1’omaccione. (A) j- nt
TJomacciotto, * Uo-inac-ciòt-to. Adu• e s . ' r! g. im#
che Uomaccione , ma net senso meues i • , A 1
io, sm. (O) (N) ,■ T s nmn [Piccolo UoflK'V**
Uohctto , Uo-métdoC*«•] i'ZuM V^'Ì^c^io ‘ 0>
DMtnu , utrup-i W. . . . uonit'a***,
Uomiceiuolo, Uomaccino , Uomiciatto, )jOJ > a0 p>i
Omeltoio, Omicello, ec. -, Ometto, J g »a ^
S>pwit/(ncos. Car, Lell. ^ 7 ^,*. ^., a
lutto, le ìkiica ù ut< g'
celio che di paiuta-