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Ijoì\i:ccìijolo
inet ° rìie ^° d a Uomicciuolo , Uomiciatto , Uomiciattolo . CAo-^ 1 !* Ccs * T uomo piccolo della persona. Uomiccitiolo indica
(j: °. l'oca condizione , male agiato. Uomiciatto ed UomiciatioloU 0M| Sl 1 oomo , di cui sidee far poco conto, eh’è degno di spregio.0 m C, T O> XJo ' mic ' culò * 1 °* di m - d'Uomo. —, Omicciuolo ,
Trio- Ce (A'. Uometto.) Lat. homuncio, homunculus. Gr. àv$pw-
Ca os * * b'®P' div. A.18. Questo uomicciuolo poveretto fue messo aSe ln .sommo uno fondamento d’un i palazzo, fìiat. S.Greg. prol.ì 0 °*° dietro, ti dicessi sulamente quelle cose e quelle virtù, le qualiPerf ir SOll ° ^omicciuolo, ho veduto per me medesimo di buoni eCor , e . l u °mini che ci sono stati , cc. Borgh, Orig. Eir. io3. Ri-toi J s ‘ della novella di que’ due corvi che allevava quel buono uo-^c? 1000 ’
d/ ' ATTo i Uo-mi-ciàt-to. \_Sm.dim. d’ Uomo; e dicesi per lo più per3 — , Omiciatto , Omìcciatto , Omiciattolo , Omicciuttolo ,ci„$ lc ^l°l°j sin. (A'. Uomrtlo ) Lat, homunculus , homuncio. Gr,hon ' 7r<ffK0S * Lor. Med. Arid.prol. Egli è un ceito uomiciatto , cheJ)ì S( ? nessun di voi che, vergendolo , non l’avesse a noja. » tir,,0 ; Se la leggerezza in ogni uomiciatlo è biasimevole, che'>J>ci' la - n0 ^ re di q"t'Ua d’ un Principe, del quale ogni atto ed ogniti f Zi "f tende o ai danno o all'nido dello universale? (Così teg^eq tl Q °f filano alla v. Tendere , J. 2. il primo esempio è riportaloV cu : 0nii ccialto.) (B)
Con,; ■ Ul0 > Uo-mi-ciàt-to-lo. [Jot. dim. di Uomo. Lo stesso che ]Coi, a ^ atto ; f'’• ( V. Uometto.) Segn.Pred. 6.4. Non potrà fiaccareIlio *?* s * poderose l’orgoglio ad un feccioso uomiciattolo quel grandì ec '« Red. Vip. i.,5. Un mezzo grano d’ostia , unta con oliosi.- lno 1 ha fatto ad un uomiciattolo vomiti, andate di corpo, e
< r & ÌOnÌ angosciose e terribili. (Così legge il Eocabolaria allat «3e m Klc ' n ° > ma alle voci Andata 5* e Superpurgazione ha lo stesso0 c °l f a lezione omiciattolo.) (B)
‘«accio . iTn. m ; rp.., -, t ..
e fidap ^°*™*" n ^ C C10 * C 4 ^ w, 0 P e gg' L’Uomo. Eir. Tini. 2 . 3 . Sì
’OiiHj poi di questi uominacci.
Eccl.) Uo'ini-nì-co-li. Nome che un tempo gli Apol-é £r diedero agli Ortodossi . Come questi sostenevano che G. C .Amerio °rP l ° * mettlre ì seguaci di Apollinare pretendevano che ilUri _ hi tv ino non avesse pieso un corpo ed un’anima simili a no-
e li chiama -
Questi
0 ‘"»ir( >erc ^ Uominicoli. (Ber)
' iucstl accusavano i primi di adorare un uomo,
tj r U Ln>r„;l rr . . .. .Vv .
T, F|C4
fìs »* Uo-mi-ni-fi-cà-re.^L Generar l'uomo. Toscanell.Bevg.{0)
^llij^ji Uo-mi-sì-mi-Ic. Add. com. cotnp. Cfi’ è simile ali uomo.libile* 1 “ cc ^*Così non figlio, se non poco o mai II si grand’uouii*
U “ 110 . tr me 'W
n >rnà[ e °-mo. [iS’ni. PI. Uomini, e anticamente Uomeni. V.L.A-^ Jav e n ,anim if ero i R so/o sia veramente bipedn, il solo dolalo<J h e Se) a . f di ragione ,, abile perciò alt’ acquisto delle scienze ed'°«o ì n ' l fi° delle arti. È tipo di una famiglia di cui non si ammel-Visti a ^ lil .‘ er "ìe che varietà , ridotte dalla maggior pane de’ nnlu-Olle ) A f llu i uc - L’ Uomo, riguardo all'animo, è buono , reo, savio,0 ec,. ri lto 1 codardo, rozzo, gentile, svegliato, stupido, ingegno-, ij .11 H^’cdo al corpo ed agli accidenti del corpo, è grande , pic-
S '° < iuve’Jr"! 10 ’ rob,lst °. nerboruto, sano, infermo, giovane, vec-J ? acca^' " a ^° » avanza t° in età , forte , Bacco , debole , indebo-j a eile„t u sciat ° , ca gioncvoIe , infermiccio, d.magrato , smagrito ,'.do, s > s len ua to ì scarnalo, smunto , sparuto, derelitto e sbat-j'dfo , c r °> '‘seccato , umido, umidiccio, pieno , carnoso, corpac-° s i, at |j r | t * acc ioso, sanguigno , collerico, mansueto , sensitivo, stiz-p, gioi ‘^° 1 sirio , cupo , solingo , taciturno , malinconico , alle-\ sobri S0> conv ersevole, intemperante, bevitore, regolato, modera-- 0 ’plebei. 0 CC- > riguardo agli accidenti della fortuna, è nobile, ric-vV i r ’ OVtro , felice, misero cc.—, Omo. Huomo, sui.) ( V. Perso-t> ■ d me,] 0 ™ 0 ’ v 'r.Gr. àVSpio^os, àrrjp. (Uomo dal celt. gali, mo cheJp ,c bè i" es,na p. I più da humus terra: taluni dal gr. kornu insieme,
' N- htìn° ^ un ‘'"'imale socievole, orvero da hornonoos concorde.
j n l "‘ a n amicitiam cum alio coleus, buinanusjom io; hnmuia0 'do: heaiaf 0 / un ‘<‘soi uomo. In ebr. ghuamilh socio collega , pros-i)j discorso. In Pel vi homan egli. In Zend. voi,
j.‘ tal® 4ll fer ° C ?’ I/lZro ^* cosa uomo infermo stato, o morto
Y l,0ft io ec nilla » tocca da un altro animale fuori dtlla spezie dei-n ’ ?, , ' e " 0 infra brevissimo spazio occidesse. E nov.3t.4-5 t peonie ei° nella corte del padre usare. E appresso : II
tc'a bHatn eil ^ ^ U4St ' a »’do , uomo di nazione assai umile. Petr. so/t.gc'l 10 asp c t t e Aui° r Parco riprese, Com’uom eh'a nuocer luogo e*»oi • c ° n 08coi 1 - Uomo mollo avveduto e pitico, e di
*05 kgpe q 3 C P ìt '‘ mor,a * Dant. Purg. %3. 32. Chi nel viso degli* ^oniiSi *?°«Sone avria quivi conosciuto l’emme. E Par. 3.C a ma * P’ 41 c ^*e a t )f ’ n e usi, Fuor mi rapii ou della
W.* qneU* ^ a l )r - Eott. 1. 14, Nè il corpo, nè l'anima è l’uo-n ^ti sn° Cotll P os l° che risulta di tntt’e due. » Pass. 4 °• Gli
^ ^ • Gir. , J 1 ° A av T ezx4 agi e alle delizie, e a’ diletti della carne,
dì jj las ciu} 0> Vj Acciocché voi siate esemplo degli altri uomem. (V)*1. C Ì' Zo gna ^ n -f % 125. Sempre a quel ver, c’ ha faccia
5 * 0l 'na. ^tta* fi 1 1 ll0m chiuder le labbia quant'eì puotc. Bocc.nov.^ A̰ n ° a ru 0l I artì uru l0 ^ a per uomo ec., sani c salvi se neC r\ ba 'eco.
4
per uomo ec.,
i(> spà z p i10 - Reco. nov. i4. 6. Quello con picciola fatica, in'UAb ® alv “. CU ” lutta la durala, senza perderne uomo, ebbero
àsat; P*>’sona in generale ; e si usa anche coll’articolo ]
dtllp^fneprnnn^?'’ '' om °'hom de'Pror
-.* J “ 'ff'Jmar. V# Èr a » 4' ,cst ‘
•a r i-\ lvi nomi impersonali.) Cvonicn^u- , ’ Cristiani' Hocc.
> >-7 9 .T, r V "* a S8 ìori cittadini che l’uomo « a P« 8 e d j tutto’1 man-
‘‘-sSaSa^irSSili» *W-" *"“• *
' 0e«6. Vip J
UOMO 317
fa parere clic uomo sia quello che non è.» AnmuAnt* 4 00 - Quantoal primo, dicono cinque cose : la prima che nelle prosperità uomonon hae modo. Guitt. Lett.i4*43. A’figliuoli, a cui padre dea ma-gione adificare , conquistare podere, c procacciare amore con paceloro, Taltrui magione strugge , acciocché uomo la loro strugga.Lw.lib, i.cap. ig . L’uomo aggiunge alla novella, che li Sabini por-tavano nel braccio manco anelia d’oro. (A'i not. 220■. Guitt. Leu .) (V)» Dep. Decam . io5. Uomo , preso provenzalmente 5 che uom dice ,uom crede , uom pensa , dissero ; e noi : V uomo non si vorrebbe a-dirare 5 che tanto é a dire, quanto: io non mi vorrei adirare . Cosìin Masetto: Et poirebbene V uom fare ciò che volesse s cioè ne po-tremmo fare 5 che torna pur nel medesimo.jpemi. Piu -g.i5.3o. Messoè che viene ad invitar eh’uom saglia. ( Cioè, il Messo di Dio , che ciinvita a salire.) E iy.14. O immaginativa, che ne rube Tal volta sìdi fuor , eh’ uom non s’ accorge , Perchè d’intorno suotiin mille tu-be , ec. E 24* 4 Femmina è nata ec* > Cominciò ei , che ti faràpiacere La mia città, come eh’ uom la riprenda. {Qui vai tu.) Bocc.g. f* n* 7. Veramente è questi così magnifico , come uom dice. Rett,Tuli. 82, Che guidardonc m’abbia renduto , uomo il sa- (V) P'u,Bari . 4°- Le possessioni, le quali uomo ama tanto, die se ne gittain molto pensiero e in molti pericoli. Cas. son. 44- Come splende va-lor , perch’ uom noi fasci Di gemme e d’ ostro. (N)
5 — * Colui. Erano. Sacch . nov. igi. A Bonamico cominciò a rin-crescere questa faccenda , {et esser fatto levare di notte) come a uo-mo che avrebbe voluto più presto dormire che dipingere. (V)
6 *“■ Suddito o Dcpendente o Suggello in alcuna cosa. (Homo per ser-vo, ligio, è parola della feudalità e della bassa latinità che‘comin-ciò a sentirsi al cominciare de’feudi. Così i Provenzali dissero an-che hom.) Bocc.nov. 100. tit. Il Marchese di Saluzzo , da’ preghi de*suoi nomini costretto di pigliar moglie ec., piglia una figliuola d' unvillano. E num . 3. La qual cosa a'suo’ uomini non piacendo , piùvolte il pregarono che moglie prendesse. Borgfi. Pese. Eior.520. Laparola Uomo, dopo quelle gran piene de’barbari clic allogarmi I’ l-talia , traportata dal suo antico e comune j e , come altre molte , aun nuovo e proprio significato ristretta , cominciò a valere propriaspezie di servitù, che si disse Omaggio.
7 Immagine dell’uomo , Figura rappresentante uomo. Lat. homi-nis simuiiicrum. Gr « utàpufcov tidbokov. Beni. Gii. 1. 3. 18. Sic-come un uom di tela , che ripieno Abbiano i putti di stappa a ilipaglia , ec.
8 — [Rispetto alla donna , co 1 pronomi personali , va’e] Marito. Bocc.nov. j2. 7. Io trovai 1’uom tuo, che andava a città. » Bum. tier.4 • $‘9- Or che dirà il mio uomo, Che dirà il mio marito? (N)
9 — Dicesi Ogn’ uomo e vale Tutti \ comprese anche le femmine.Bocc , g. 5. n. 10. Fatto ogn’ uom richiamare a cena, andarono.(Qui s*intendono anche le donne , che erano assai più.) (V)
10 — * Dicesi Tutt’ uomo e vale Qualsivoglia persona, f , Tallo ,
5- 52. (N) V
11 —*Dicesi A uomo a uomo, Uom per uomo e vale Ad uno adnn»,Uno ed un altro. V. A uomo a uomo. Borgh.Arm.Eatu ì>4‘ Que-sto si può per avventura più presto tenere per privato costume diuoin per uomo, che. comune uso delle famiglie. (V)
1 a Dicesi Buon uomo , ed è modo di chiamare uno , di cui nonsi sappia il nome . Bocc. nov. 12. 12. Tosto, buun uomo , en/rain quel bagno, il quale ancora è cablo. E nov. i5. 22. Buono uomo,se tu bai troppo bevuto, va , dormi.
a — Buon uouio talora vale Uomo da bene. [ A^.Buono add.§.35.]Lat. frugì. Gr. xtx\os dvhp. Bocc. nov. 2. 2. ln Parigi hi mi granmercatante, e buono uomo, il quale fu chiamato Giannotto di Ci-vigni. E nov. iy. 62. Venuti quivi certi buoni uomini di tranciacon le loro donne , cc.
3 — Talora si dice per ironia , e vale il contrario. Bocc. nov .1. 11. Il buono uomo , il quale già era vecchio, e disordinatamentevivalo ec. , andava di giorno in giorno di male in peggio.
4 — * Semplicione. I'. Buono add. §. 10. (^)., .
5 —* Parlando di soldati , e nel numero del più , Buoni uominitalora si disse per Calorosi. Pccor. g. 25. n. 1• I Guelfi si riuca-vallarono per modq , che furono 4°° buoni uomini a cavallo. (V)
1 ^ — * Dicesi Teita à' uomo e vale Persona. A^. Testa , §. 5. (N)
— Dtcesi Uomo a cavallo. [A^. §. 106 , 2.]
15 — ALLA MANO o simile , * Persona facile , arrendevole. V. Allamano. Car. Leti. ined. 3. 4$- Moslrando d’avervi per uomo chenon fosse per andargli molto alla mano.‘ (N)
16 — basso, Uomo di bassa condizione. Lat. homo obscurus , bumililoco natus. Gr. àvhp der,p.os. f rane.Baiò. *77,10. Stando tra’gran-di , fa ragion che sieno Uomini come i bas^i.
17 —. cheto , Uomo che fa poche paiole. Lat. homo lacituruus, ho-mo tectus. Gr. eiwxri\Q$. frane. Bari . 23f‘ 4 * CuardaLi dall’ uomcheto , Dal tristo e dal non lieto , Ancora dal pomposo , Dal rossorigoglioso.
18 —- coerente , * Chi s ql comoda al comune nell'esterno , o non mo-stra singolarità. P. Corrente, 15. (-N)
19 — da bene, Uomo degno di stinta , Galantuomo, AUe n . 121 . Menoagevole è far uomo da bene Un corfigian della moderna foggia, Chetrovarsi un bellico in sulle sliene, E altiove : Tanti uouiiui da belin’ han detto o scritto.
a —’*E neLlo stesso sign. di Buon uomo. E. 12. Buòn.T-nc.
3. 5. Che sì fa uom dabbene? C’ hai tu costi 4E Salvia. A-.not.ivi : I Latini e i Greci con manco civiltà , e più alla semplice di-rebbono & ovros , heus tu ; ma qui si dice a uno, che 1,0,1 si sa ilnome., Uom da bene ; come se si dicesse, O galani ioni ', per aimiiiecon la dolcezza di questo saiuto cortese l’impertinenza dilla curio-sità , ec. (N)
20 — DÀ BOSCO E DA riviera , Scaltrito , Di tutta botta, Atto a qua-
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