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VENUSTAMENTE
za, Garbatezza, Formosità, Galanteria, Graziosita ec.] —, Venustade,Venuslate, sin-(V. Bellezza .) Lat. venustas. Gr. titrx^poevvn. (Venu-sta *, da Vctms Venere.) Eir» Dial. bell. donn.385. Venustà adunquenella donna sarà uno aspetto nobile, casto, virtuoso, riverendo, am-mirando, c in ogni suo movimento pieno d una modesta grande7.za.Zi 13j4‘ "Vedremo che cosa è leggiadria , che vuol dire vaghezza , cheintendiamo per la grazia, che per la venustà. E 368. Con tanta gra-zia e con tanta venustà , che voi non avete cagione da riporvi, masì bene di mostrarvi più che voi non fate. E As i56. La presero adomandare qual fusse la cagione, che con si brutto piglio ella adom-brasse la venustà de’ suoi occhi scintillanti.» 'Frati . Viri. Mor. 20.Per te , buona amistade , Il inondo ha pace, cd il ciel vcnustade (P)
2 — * (Icon.) Bellissima fanciulla inghirlandata di rose i capelli ,che iti morbide anella le si diffondono sul collo e sulle spalle. Unasemplice ma finissima tunica talare di lino le cuopre le membra di-licate e dagli omeri le discende un largo pallio. Tiene nell' unamano un mazzolino di rose , nell'altra un arancio ; e a piè lestawto specchio , ed un cofanetto da serbare essenze odorose e prò *fumi. (Mit)
Yt:is-u>TAiifcNTB , Ye-nu sta-mén-te. Aw. V . L. Con venustà ^ Grazio -swnente, Leggiadramente. Lat. venuste. Panig. Demetr. Fai. Berg.(M.Ì11)Vencstiano , * Yc-nu-sti-à no. N. pr. m. Lat. Venustiauus. ( Dai lat.
venustus : Attinente a Venusto.) (B)
Venustissjmamente , Ven-nu-stis-si-ma-mén-te. Avv. superi . di Venu-stamente. Panig. Demetr. Fai. Berg. (Min)
Venustissimo , Vè-nu-stìs-si-mo. Add. m. superi, di Venusto. Panig.Demetr. Fai. Berg. (Min)
Venusto , Ye-nù-sto. Add. [m. V . L.) Che ha venustà ; [ altrimentiBello, Leggiadro, Grazioso , Elegante , ec. ] (V, Elegante.) Lat.venustus. Gr. papisti. Amet . 4 1 • Agli occhi vaghi di lei P avveni-ticcio giovane di venusta forma non simile al rustico animo apparve.Dant. Par. 32. 126. A cui Cristo le chiavi Raccomandò di questofior venusto. Leu. Rotti, stai. G. Cr. Colla faccia senza alcuna cre-spa 0 macula, la quale è temperatamente venusta.
Venusto. * N. pr. m. Lat. Venustus. (B)
Venuta , Vc-nùta. Sf. Il venire ; [ ant. Venuto, Venimento. 3 Lat.adventus. Gr. Trapovaioc.. Amet. iy. Allieto alla Venuta delle due Ninfedi sopra i verdi cespiti levò il capo. Bocc. nov. 66. 10. Il qualeper la venuta di Pinuccio si d< sto. E nov. 100. 24» Intendo di que-sta stia prima venuta d’ onorarla. Dani. Inf 2. 35» Temo che lavenuta non sia folle.
a —*Onde Far venuta , la venuta= Venire. V. Fare venuta.(A)
2 — A ia , Strada. ( Dal fr. avenue .) Segn. Descv . Già avevan presotutte le venute al castello. (A) Davil. Assicuravalo maggiormente lafortezza della città e del castello di essa, i borghi capacissimi per al-loggiar la sua gente, c le venute della città disito fortissimo, e tale,che ogni luogo si avrebbe potuto difendere a palmo a palmo. Cinuzzi.Mettere . . . i corpi di guardia alle venule principali , e ad altriluoghi necessarii. (Gr)
Venuto , Vc -nù-lo. Add. m. da Venire. [Giunto , Arrivato , Perve -auto .] Amet. 9. Le compagne di Lia , vedutolo , a forza ritennerole vaghe risa , agli occhi già venute per dimostrarsi. E 28. Liberalisciando la inano , nella quale fiori colti per gli venuti boschi por-tava (cioè , pe’ boschi , per li quali era venuta.)
9 — Dicasi Ben venuto ed è Maniera di salutare chi aiTiva , [e dirallegrarsi con esso lui del suo felice arrivo. V. Bene avv. 5* 3y.]Bocc. nov. io. 10. Messere , voi siate il ben venuto. Lasc . Gelos.1. 4' Buonanotte, Alfonso inio ; tu sii il molto ben venuto.
3 — * Nato, Apparito. Bocc. g. 1. n. 7. tit. Bergamino con una no-vella di Primasso e dello Abate di Cligni onestamente morde un’a-varizia nuova venuta in Messer Can della Scala. (V)
4 — Divenuto , di cui è aferesi. Chiabr. Guerr. Got. i5. 9. E daleordog.io e da! disdegno vinto , E dal timore in parte e dall’af-fanno , Venuto segno di nemica sorte, Consiglia di sua vita e di suainurte. (A) (B) Bocc . Amor. Vis. Diomede e seco Ulisse si vedea-no , Merda’venuti , vendere giojette. (N)
6 — Iti forza di sm. Per Venuta, Venimento. Cron. Morell.{ A)
5 —*Onde Dare il ben venuto = Rallegrarsi coti parole dell'al-trui arrivo. P . Dare il ben venuto. (N)
Venuto bene diif. da Ben venuto. II primo è un’ affermazione dellabuona venuta ; U secondo un augurio , un complimento. Ben venutonon dicqsi che di persona; Eenuto bene , anco di cosa.
Yenuzza 4 Vc-nùz-za. {Sf.) dim. di Vena . [Lo stesso che Venetta, V .]Eir. Dia!, bell. donn. 4°4' Fe palpebre ec. vergheggiate con certeventrzze vcrmigliette ec. , fanno grande ajulo alla universal bellezzadell’ occhio. » Sagg. Nat. Esp. Diar. Certe venuzze che sono co-me libre della gioja. (N)
Vbnzbesimo , * Veu-ze-é-si-mo. Add. e talvolta sm. Nome numeraleordinativo di venzei. Idiotismo fiorentino. V. e di’ Ventesimosesto.Aalv. ^wert. 2. 1. 4‘ Seneca , pistola venzeesima. E 1. 2. 22. 2.Il luogo di Dante, che nel venzeesimo del Purgatorio è in libri distampa scritto iu questa maniera. (V)
.Venzei , Scu-sè-i. [Add. corti, comp. e sm. Idiotismo toscano . V. edi J A eniisei. Frane. Sacch. rim. 4°■ Di Carlo di Durazzo la du-chessa Giovanna India fu figlia discesa , Vivette anni venzei , e fucomplessa. Red. Iris. 1S4. La maggior parte di questi vermi il dìvenzei di Maggio diventò immobile.» Cron. Striti. n3» A di venzeisopraddetto . furono impiccati alle finestre ec. e altri detto di ec. edi per di -I palagio de’ Signori. Lib. Astr. E questo medesimamentefarai m a ‘^ u ec. di diciotto gradi e venzei minuti. (V)ycNzERB, * Vcn-ze-ic. jtt. e n. ass. V. A.V. e c/i* Vincere* ( In ispag.veneti' che si pronunzia v , nzer # iu portog. anche vencer.) Er.Barb.115.17 .Tulio amor vertu vcriza.A? #99.4.Sofferenza Parche vcnza.(V)Ym^ r 1E , Veu-sct-te. [Add. cotti, comp, <• sm. idiotismo toscano. Vf
veracemente
« di ] Ventisette. Red. Ins. 4j. Ne figliò venzette ( scorpioni ) dclDstesso colore. E ig 2. Conforme mi avvenne il dì venzette diFebbrajO;
2 — * Usalo per Venzcttcsimo. Gr. A. Gir. 65. Lo grado venzette siè, che T uomo renda dirittamente la sua decima. (V) •
Venzettksimo , * Ven-zet-té-si-mo. Add. comp. e talora sm. Iatosmo toscano. V. e di' Ventisettesimo Varch. Slor. (A)
Vepraio, Ve-prà-jo. [A'm.] Luogo di vepri , prunajo. Lat. vepret' 1 ^Gr. aKa.v3-f.hiv. Segnar. Pi ed. i5. 9. Che ti credevi, gli disse, c 1dovessi morire tra quel veprajo?
Vepre. (Bo ( .) Vc-pre. [A ost. corti.) V.L» Spezie di pruni. Lat. ^ e P rC j ( J.[prunus spinosa Liii ] Gr. anavSat. (Pepres c dal celi, a che secofl^il Bullet fu usato per y articolo , e da preas che in gali, vai v e PSecondo i più, vicn dal vi prehendo prendo a forza ; poiché q u( ^pianta spinosa prende le vesti.) Amet.58. Come la paurosa lepre, ? cvepri nascosa, ascoltante intorno a quelle le boci degli abbajanti .ni. E yi. Per più secoli stette distrutta , e di vepri riempiul 3 cpruni. Ar.Fur. 12. 8y. Si va ad ogni cespuglio , ad ogni vep re ’
'* i b. A sol. 2. 83. Il loglio, D ì<il
per ventura vi fosse coperta. Bembi vepri , le lappole ec. della sua possessione scegliesse. . c f t e
Ver. Preposizione accorciata da Verso .[Voce per lo più p oellcausasi col quarto caso ] Tes. Br. 2. ^9. Vi si apprende la p un * g1l %.1’ ago ver quella tramontana , a cui quella faccia giace. P etr,i '
38. 1. Là ver l'aurora, che sì dolce l'aura Al tempo nt . l£ J V0 0 I<;» 1 'muovere i fiori. Dant. Par. 5. 104 • Si vid’ io ben più di mil* e s l ■ (fidori Trarsi ver noi. Eir. As. 325. Volta ver me con un a ^ 0 jet''pietate adorno , che ridir non ve lo potrei, mi disse : ec-» 0 fcVit. Perchè lavorando attorno 9 si possano bene sradicare * e vC rbarbe nate rasente terra , e cavar quelle che entrano denl’ arbore. (Cin) „ fall
a —*E anticamente anche col secondo caso. V. 55* 3 e ^ à'i* llCMann.Son. Ma per ritrarrai dall’ ardente laccio, Indarno versi mostra dura. (Cin) . (N)
3 — * Dicesi anche nello stesso senso Di ver. V. Di v c
4 — [Dicesi anche In ver. V. In ver.] Tass. Ger. 1 7* 1 ‘
Città della Giudea nel fine, Su quella via che in ver pch ,s j° QuUf
2 — Anche anticamente fu detto per Io paragone, In coni*' 00 c* x
lett.1.6. Essere eletto Re di quello eternale e sommo regn°'^ Tot i verl’ Imperio di Roma non vale lino oito. Guitt. Leu . 6. 2 *‘ : 0 ja ve 1di sapienzia è vile ogni auro ? E 36. 84 • Parva è la su 3 »
la divina. (V) (N) _ _
3 —*Per Contro Guut. Letl.y.2if.Y, spessi ver di voi pugnane
4 — Fu detto Ver die in forza di Laddove, Per contrari 0 n°°
Guitt. Leti. 1. 6 . Slrettissimo c questo Mondo tutto, ciS °
è uno porcile , ver che è nobilissimo, larghissimo e P rcZ v ef c ^ lCcelestiale regno , c via peggio che ghiande ci pascono reg >condutti dolci vi pasce ciascuno che v' è. (V) (N) , jt^ei'^t
Vera.* (Geog.)Vé-ra, Bai fa. Città di Spagna della prov.di f a [iri ,nr/ ‘ t
Verace , Ve-rà-ce. Add. [ coni.V. L .J Che ha in sè ventai
Gcnoino ,] Vero. — , Verage , sm. Lat. verus , verax- ' j c ggiBcc. nov. 3. 4 • Io saprei volentieri da te, quale dell e ^ ce sì Cfreputi la verace. Nov.ant . proem . Comune sentenzia c f 8*che della baldanza del cuore parla la lingua. Dant. PVostra apprensiva da esser verace Tragge intenzione. & W c °' ceChe la verace luce, che le appaga , Da se non las'iR ^ vera epiedi. Petr, canz. 4d‘ 11* Raccomandami al tuo .bea 1 ’* 111 /* 0 /**Uomo e verace Dio . Esp. Pat. Nasi. Piene di veraceTesoreit. Br. Perchè la gente invizia La verace ani'C'* 13 - „ 8 ès. 60. Ma verace valor , benché neglelto , E di se ste ^
gio assai chiaro. ■ Cch' ctt0 ’ ei“
3 — Che dice il vero , [Che non inganna ; altrimenti s ■ ve T ur rnuo , Sincero, Veridico ,] A i ritii'id. sir. l'iv. ào- -7.V' a cce s ' - u olverace in questo luogo , Che due o tre giù ne tornaro bag® a
3 — * Efficace. Bocc. JSinf. Fies. sl. i53. Io ho fa 110 pjpOS at ° Smolto verace , Disse la donna, e poi in questo * ant0 , 0 - (Br)quanto a lui piace , Lo bagnerò con esso tutto quaB |a
4 — * E delio anche di cosa materiale. Dant. hf 1 ‘ p
via abbandonai. (F) D ant ' ui iiM
5 — Ed in forza di sm. amicamente per Vero, vL ' r ,„„ e iae sU
- Che e si
sarei 10sua
nza d- avv. Or. S. Utr. 4-, Sc ” 01 ", vita; yj , (V. Quegli che sarà verace confesso “ jnué-'‘hL c ,ada Fet o , Feridico , Ft riuere. r ^. y
:rilà obbiettiva, riguarda larealta er ace- u o al-
. V rr. .Itcnfil SO • 14 .
veri
7(V)■" p 1
a*»®
canz, 22. É le parole sue son vita e pace,
Che d’ngni cosa tragge lo verace. (N. S.)
6 — * Ed in forza d ’ m'c. Gr. S. Gir.confessi. E 3o. QVerace dilf. da
priameiile la verità .., ..^ -
l’espressione del vero : Un fatto è vero , Un n,u°V alte | '** io "rsoO e . irazione di fatto vero può non esser verace , p 1 - 1 ^ ^ c [je P c . r |te tid c
din particolare. Veto e Verace si dice delle cos * , an to 9 PVeridico delle persone e delle cose talvolta, B ,a * 'fesL i,,l ° lfiguratamente , che dicano , parlino; come òtof » jj v« à0, faffveridica. Veritiere è chi ha l’abito di dir seiiq^ c° s ^’indica più propriamente Verità , Certezza, vF 0 *
. ^ ' >, Finto ; r veri iì u & cx{t t'
tieie di parole. Vero s’opponc a Falso, Finto ,Veracemente, Ve-ra-ce-mén-te. Avv. Don verità, ^ vcraltrimenti Veramente. — , Veragcmente , f n ‘ f e a fi
venta* +’vere, y «
a bb»°r 1
Gr. à\ri3ùs.Vit. Crist. Veracemente ella è vccÌ °^ CI1 tenon ha ove torni. Mor.S. Greg. Tanto P ÌU n f c J ^,,01'. 0* 6
sacramenti della passione sua. Cavale. Me • p a i. 0,3
mormorare contro a Dio non giova niente. ' f g QSC . 8- t0 su°*
veracemente novella , e divisata dall altre fS? del P elui che viramente si pente, e veracemente 51 ujW . P e 'i P cC ^?*senza dubbio e ^enza dimora riceverà la pei Assolr® 00 r -ti,
E so eh’ io ne morrò veracemente. *,. 0 [ lo»* P eC
tori, i quali umilmente e veracemetvu'tiide delle commesse chiavi.
de confessati 0