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VERNICIASTE
a — bora. Balcttn. Voc. Vernice dura : Vernice , la quale si
distende in sul rame per intagliarlo a acqua forte. Si fa con oncecinque di pece greca , once cinque di resina comune , fondate alfuoco lento in una pentola di terra nuova netta e bene invetriata ,aggiugnendo once quattro di buono olio di noce , e facendola starjuezz.’ ora al fuoco ; fredda che sia , se sarà viscosa come la pania,allora si leverà , e si passerà per un panno nuovo, facendola caderein un vaso di majolica bene invetriato; poi si seira in una boccia,o caraffa dj vetro ben grossa , o in altro vaso ben invetriato, e cheai possa turare. Questa vernice basta cosi falla molli anni , c sem-pre diventa migliore. (B)
8 — crossa. Halli n. Voc. Dis. Vernice grossa: TJna vernice cheserve per intonacare a olio; serve anche agli stampatori per far l’in-chiostro. (B)
4 —, tenera. Raldin . Poe. Dis . Vernice tenera : Vernice che sidistende in sul rame per intagliarli? a acqua forte, e si f.i con onceuna di cera vergine , bianca e netta ; once una mastice in lacrima;once una e mezzo di asfalto; e macinati insieme la mastice e la-spalto , e fatta poi fondere la cera in vaso bene invetriato , e spol-verizzandovi a poco a poco la mastice e l’asfalto , e ben dimenan-doli per un quarto d’ora al fuoco; poi si fa passare per un fazzo-letto, e si vota in un piatto, dove sia acqua pura, e se ne faconle mani ben pulite un rocchietto. Questa vernice differisce dall altra,che si dice vernice dura in questo , clic essendo più tenera non sidà finita come l’altra , ma si mette in un pannicello lino , qualesi va fregando egualmente per tutto il rame ben caldo.^ onde quellastruggendosi a poco a poco al tocco del rame caldo, viene a coprirquanto basta ; di poi con la piuma d'una penna sì va distendenti daegualmente per tutto, poi s’annerisce col fumo della candela di segocome f altra, con questo peiò che la candela stia alquanto più lon-tana dal rame di quel di’dia si tcrnbhc se li vernice f,sse dura,perdio il c*Io»e non la strugga e consumi : questa sorte di vernicetenera per io più non è usata. (B) (N)
5 — (Bob) .Àlbero della vernice, Vernice della Clona o del Giappo ne , o Adaulo ec. libero esotico , che alligna anche bene nel no•stro clima , il cui sugo /aiticinoso nsecca ariosi diventa nero , e sicrede sia impiegato per le vernice di /meco , delle della China.V.Aihuiin. i.at. jbus verni* Lin. (A) (N)
Verniciaste , * Ver-ni-ciàu le. Pari, di Vtrniciare. Che vernicia.—,
Y murante f sin. V. di ree'. (O)
Verniciare , Ver-ni cià-re. [ .-Ut. Darla vernice.'} — , Vernicare, Tn-veruicau*, Invi nudare . sin. Lut. sandaracha illim re. Or. ffotvùx-67 n x,finv. Rurgh. Hip. ij<j. Conducerete con diligenza a fine1* opera vostra, la quale non accoderà ' mudarla.
Verniciato, Ver-ni c:à-lo. Add. m. da Vernicia, e. Che ha avuto soprala vernice. — , Vi mirato , Invcrnirato , Inverniciato , sin. B*ddnuVoc. Dis. Ritoccale a bulino : si dice a quel lavoro che fanno gliintagliatori in acqua forte, dopo aver data essa acquato» le sul rameverniciato e intagliato , cc. (A) (B)
Vernino, Ver-ni-no. Add. m. Di verno , Appartenente a vemo\ ( al-trimenti Invernale. — , Verino , sin.] Lui. hirmalis , hihernus. Or.yttpLt^ivós. Tue. Dqv. Star. 3 . 322 . Una subita vernina pioggia nongli lasciava nè vedere nè udire. » S<dvin. imi. 61/f. Quando ver-nine studiansi tempeste Per lo mar disputato cd implacabile. (Pe)3 — [Che si coltiva di verno, Che cres'e nel verno , o Che si semi-na nel verno.] Buon. Tane . 5 . 7. Tu se’un altro fiore, un fior ver-nino. y> Cr. alla v. Fralajo: Zucca gro-sa vernina. 0")
a — * Onde Fave vernine chiamunsi quelle che si seminano nel-
V inveì no. (A)
3 — * Ch’é buono a mangiare 11 verno. Onde Popone vernino , di-cesi Una specie di popone buono a mangiare il cerno. Red. V oc.Ar. alla v. Popone. Popone vernio , c oè buono a mangiare il ver-no. 1 Fiorentini dicono vernino. (A)
Vernio, * Ver-ni-o. Add. ni. Di verno. V. e di* Vernino. (A)
3 — Aggiunto di una spezie di Imo. Cr. is. g. 1. Ne* lunghi cabliai semina in questo tempo il lino, che volgarmente si chiama ver-nio. (// testo lai. ha vernino )
3 —- * Aggiunto di una specie di popone. V* Vernino , $ 3 . (A)Verno , Verno. E*V/w.] Una delle qiiattrn stagioni deli anno, la piùJreUda* la quale seguita C autunno e precede la primavera ; [altri-menti inverno.] S.at. hiems. (ir. ( '£tnz. 3 <? 2. Ma pria
fia ’l v»rno la sbigion de’ fiori, Ch’amor fiorisca in quella nohij al-ma. Dani. Purg.4 • 8 t. E che sempre riman tra ’l sole c ’l verno.IH. P. 8 . 8 . E cosi tribolarono il \erno, come la state, tutta la pro-vincia. Cron. Peli. 72. Sfavami in casa rinchiuso, sanzu «-apula d'al-tri y per . isttnliare il verno. ‘Ve/i. Ben. Parch, 7. i 3 . Immaginatiec. che io mi sia messo per mure, ancorché fisse di verno , ed ilmare pieno di crrsali. Alani. Colt. 2. 3 o. Poi drizzi ii passo oveall’ uscir «lei verno , Senza spargerai seme , andò V aratro. E 0.124.Purgar conviensi , Ché non resti una sol , che ’l seri gl’ ingombre,Delie barbe crudci c’han vinto il verno. Capr. Boti. 7. io2. Circaall'aria, sebbene ella pare a molti alquanto crudetta que’due mesidel cuor de] verno , tu potrai ec. difendertene.
a — * E nel num. del più. Ovid. Pist , E nel mio animo quimeco giojosamenle dimorati due verni e due stali. (N) »
3 Burrasca o Vento burrascoso. (Siccome f hierns de’Latini, così» vepno degl' Italiani ba il doppio senso di stagione e vento tem-pestoso : poiché simili venti soglion destarsi nel verno. In ar. verhcidurus ac vehemens ventns.) Lat. hiems. Ar. Pur, 18. 144 • E voltaad or a or contra le botte Del mar la proda , e dell’orribi! ver-no , ec. E 19 . 44. Castello e ballador spezza e fracassa L’ ondainimica » c 1 vento ognor piu fiero : Se parte ritta il verno pur nelassa , La taglia e dona al mar tutta il nocchiero. Zibatd. Andr.402, Là ove la forza e il calore d<H Sole non è, tempesta, e tuona,
VERO
e lampa , e piove , e fa vento e verno. Aìam. A varcò. i 6 . I * 6 ’Quale al miser nocebier , eh'a notte oscura , Poi che rotte ha da»mar sarte e governo, E l'antenna spezzata o mal sicura Snpr’ar-bor frale al tempestoso verno ; Ch’ ovunque ec. Bernard. T i»’- f'mad. ig. Cresce atl ogn’ ora il tempestoso verno , E la gran rabbiad’ Austro e d’ Aquilone. (M)
3 — Tempesta qiiaLisia. Chittbr. son. st. Sn breve carta Cesare di-pinge Gli orridi verni del Tarlarlo vento. Tir s. Ger. <3. 3b- P‘ r 'che repente , appena tocco, spari e Quel simulacro, e giunse M» iut 'voi denso, Che portò notte e verno. (M)
4 —* Dicesi Stridore del verno a Freddo eccessivo. V. Stridore,
5 — Per sineddoche , Freddo. 6 Vu. son. 3y. Che al foco lor, se, cui» ‘
fei , t’accendi , Non ombra o pioggia , e non lontana o liuine-verno allentar può d’ alpestri monti.(M) Ar. Canz. Anco socg |U ". 0Col tuo mortai a patir caldo e ve ino. Chi,tir. R.m. Me d'a«P‘borea Per nubi gelide Sento alcun verno. (_Br) .
6 — * Per metaT. Veccbiaja. Pini. yjdr. Ap. Moa. Era orinai r' U y jal verno , c ricordava c mie antica memoria la su r i tà prima.(G- ^
7 — [Di verno, posto avverò. In tempo <t'inverno.^. Di verno.]ìnf. 3 2 . ’jV. Non fece al corso suo si gro.su reto Di vernonoja in Austericch. B er. O. S. s3. Tu codi igni la lucediente Di verna a far più corte dirnoranza. » Red. nel D-'*-\\rPasta. Aldini animali, che di verno lasciano il veleno, lo ri?'®no Serissimo e violi olissimo nella primavera e nella staici
8 — * Di filto verno si dice per dinotare II coiaio , li jondo >
il cuor del verno. P. Fitto add. §. 5 . (N) (fi)
9 —* Nel pieno del verno , ciò-, NA colmo. V. Pieno sm. § *'j a ,r
I 1 erno dilF. da Inverno . La stagione d 11’ anno la quale &e® 11 ^ atonno e precede la primuveia ha questo doppio nome, e so Rdire che il primo è pò poetilo. Ma Verno, appunto p-rtica preferenza, è stato anroia trasportalo a diversi traviali, c * lt llasembrano appartenere ad Lim o. Sodit die in fatti qu' st ‘' a 1 )C io-
ne'veisi riportali qui sup-a a 55- 2 , 3 e 4 , e vedrete 1° t‘ r
Vzawo. Add ni. F. 1 ■. Di priauieera. i.at. v, nula. ( Pernii 5 ^j.si-primavera : e questo par sinc. nel pers. behur che vale ‘‘ C 05
Ilio , cangiato , cerne per sei to il B in V.) /.or. Med. snl, ‘ |f rt cS l ‘ e
me di tempo in tempo verdi piante P. I verno sole e pe* **umo e Prodiicon altre fromli e nuovo li jre. (M) r(t , {Gl.
Vernon. * [Grog.) Ver-nòn. Città di l'ittm ia net dip. r/eh ri" i!! ì
Vero , Vd-ro. [Am.'] Periata [e propr um. la Concordane 1
di lli coi nastri pensieri . | I.at. veritas , veniin. Or. e o**' 1 *’ù\rDìi. Lui. Lo vero e obbielto dello ’nlelletlo; e c0 ' nC j.i io - il ° cdota è old,ii ito del veliere, e non si pò coi,della luce ; cusi lo vero non si può comprendi r di*H° 1 .
non per mezzo d I lume naturale , lo quale è messo r) '' iMl0 e 1 ''Dm. lìnee. nt v. 7 g. 6 . E'_»li è il vero . che ’1 mio è vfi .‘ *{
viviamo roù lietamente. Duit. Par. in. n3. Che se ’l tf '.
A vrd r tinto non surse il .secondo. E v. i38. (-in 0 ^ f
veri .Pptr.son.i35. Io, che t,.loe menzogna e tafor ve'° p y t \n&le parole sue , Non so se ’l creda, ftoez. G. .V. s‘i5- • *. c oi
tmie hut:aglie invohe? E appresso : Ovvero è . che » ìb l;l lg ue ‘ l ( tface I veri st.ir di lungi. Hoez. Pareli, 3 . rim. 3 Q nO’* lf(J e
tra due vm pone, cc. » Curale. Atl. A post. 1 Ò 2 ' (ar e | 0 l '/’v)vero di quello ch’ epliiio in’ accusano , nullo mi paò r ° ,i ve',però io appallo a Cesare. Rare ». 4 . n. 10 . Non è
2 — Dicesi Vero è, E beo vero die esimili e vttgli 0, *° ^ c \\e, jjPp
Non per tanto 9 JXondirneno. Dant. Par. t. 1 *1 ■ tC*# ^ ei \&
foimu n-on s’accot da Molte fiate alfa ’nteirzìon di-di*
noi'. 10 . 4 . È il v ro, che ro«ì , come m-lf altre p*
da rigiiard>re e il tempo, e il luogo , e eoo cui *■* fj-ateSS. Pad . 2 . 5 2 . Vero é die io avev«i danari, e C * M ' jyTi 7 ^*
chiese in prestanza, e non giteli prestai. (N) 0 ^-n d 1 *
3 —- Dicesi Non fu vero , in forza di Non ci _f Lt *’ erS n ^ a fu * cl
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ant. 7<y. Andò caendo colui , a chi J’avea data •msi il trova»»-. (V) _ . r%eCC ,
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dubitare che il fatto possa sfar altramente. P"- 8V 01 ^
4 —* Dicesi Salvo il vero , Quando* nel racconta? [
lite» r • r p n. y ni
5 —" Dicesi N’è vero? per Non è vero? Maga. ssfi j*vi
con questo d* esservi riti incerato assai bene, e a * d,ifi }fì ' lC l
d’attacco, n’è vero? (A) . , n rcoa f o1ì ,ao s0%
6 — [Dicesi D re il vero, Dir vero, e vah Rog 1011 per ? l1 tn'& c ~
di verità. V . Dire il vero. 5^3 Hocc. nov. 1$' yer°5^dite '1 vero, di sue Bruno Rat, Musi rava che f lC ^ r^’ Vl rO;che '1 vero si dice con ardire. Sen. Beh. V a,c d‘. M a)
verno pensare che Agrirqia e Meri nate soli gw . c |js. 4 »* 1,l, ( 2 (p’
quali .se vi vitti fu&scto , sarebbono ancora essi s £ jj v *- 1 \„e^
a— *Direil vero vide anche Reggere. R'S/slere» * p 1 ' c >. V'
3 —'E Non dire più il vep>, fig- y ^ lce 'J U \g[ix il vel ' //•indebolito che abbia perduto l'usnln forza- ' ? -,
7 - * Dicesi Pescare per lo rem, e vede Usa? MS
la verità. V . Pescare , C. 7 . (N) • n/rt & a^ a, .o r )
8 — * Dicesi Toccar d-T vero « vale App nrs > , a Filoi 11 ' .jjotB-.vnov. 53. Piacevoli donne , prima Pampinea e be'b***/;»/■'' s ‘ c ti«vero toe.caiorio della nostra pica virtù e <• ‘ iu[ :iif' p r iui 0 >
g — [ l) cesi Vero primo,, s’intende delle * (le) ' c , pa-le. ] Dani. Par. 3. ^5. Fia per sé noto , A g btjf e ' '
1’ uom crede. r Non d“ j 0 ,
10 — Modi avverò. Da vero per Varameli , j»/ 1 . 0 ,1
vero.] Lat. vere. Gr. óxuSàir. „ l r a 1,< c 3 ;e v
» - {Onde Dire da vero , Fare da vero ^ ^ r0 . ft r
Operare seriamene, Risolutamente. ■ „ r a m!t pie nl ’
Cecch.Moph4.it. Io Sto a veder se voi fa'»
11 —.* Di vero, posto avverò. Veramenie^certo. V\ Di ve?ro. (A)