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[Vol. VI. - Vol. VII.]
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VERT1CELLA

3 _ (4*tr.) U mràt* Cai . Sist. _i6y. Segue , ohe noi palliarne dd-

1artiglieri 3 eretta a perpendicolo sopra 1orizzonte, cioè del tir®verso il nostro vertice.

4 * (Anat.) Sommità o parte la più elevata della testa . (A. O.)

Vertice diff. da Cima , Colmo, Sommità, Fastigio, Comignolo,Pinnacolo 9 Apice , Punta , Cuspide 9 Cocuzzolo. Colmo è tuttociò che sovrasta in forma di figura conica alquanto depressa, tantose rinterno del corpo che ha quella forma sia pieno , quanto sevuoto. Se la forma conica o piramidale, o come che sia, duncorpo si consideri nellestremità sua, chiamasi Cima II punto ultimodella cima, necorpi di forma acuta, o non molto ottusa, chiamasiFenice: se più sottile, talvolta Apice. Ed Apice dicesi anco di pic-coli oggetti. In lingua scientifica diciamo ; il Vertice degli angolidella piramide. Sommità è il più alto punto dim corpo * levato,qualunque forma egli s abbia- Fastìgio è 1 estremità d un edificio,che sorge da larga base. Il Fastìgio è più largo del vertice , ed haforma più particolare della Cima e del Colmo . Comignolo c la partepiù alta detetti; ma per similitudine ha altri usi Pinnacolo è le-strema punta in cui finivano molli antichi edifici, in ispecie templi;e dicesi talvolta anco de monti. Cuspide è propriamente dell asta;ma diersi ancora di piramide molto aguzza* Cocuzzolo è in sensoproprio la sommità del capo, e dicesi della parte superiore del cap-pello da uomo e da donna. Punta differisce da Cima , perché vhadelle e ime che piatte non sono, perché non ogni Cima è appnntata.Nel senso traslato , cima indica compimento , pienezza , anziché e-Irvazione. Cima indica altezza; Sommità altezza ancora maggiore*Apice altezza insieme e soltigliezza. Gli altri non hanno trasiati.

VBRTictiAA. (Zool.) Wr-ti-cèl la. SJ\ 1Some d un uccello volgarmentedetto Torcicollo. (A)

Verticillato. (Bnt.) Ver-ti-cil ia to. Add. m Aggiunto di fiore, le ettifoglie m maggior twmeiv due , sono disposte in giro intornoal caule o fusto. (A)

Verticillo. (Boi.) Ver-ti-cìl-lo. Sm. F. L. Quell' aggregato di fiori,che a guisa di nodo circonda U caule , principalmente delle piatitelabiate. Lai. verlicillus. (A) (N)

Verticita'. * (Fis,) Ver-ti ci-. Sfi Proprietà in virtù della quale uncorpo tende piuttosto verso il vertice. (Dal lat. vertex vertice , som-mità.) (A. O.)

Yerticordja. * (Mit.) V«r-ti'còr-di-a. Soprannome di Fenere presso iRomani, perchè volgeva i cuori a suo grado , c perchè ispiravaalle donne virtuosi pensieri. ( Il lat. verticordia é da vertere corda ,volgere i cuori.) (Mit)

Vertigine , Ver--gi-ne. [Sfi F. L . Giramento di checchessia , ] Ri-votgimmto fatto in giro. Lat. vertigo. Gl'. S/ros. ( Fcrtigo da vertoio volgo.) Red. Ditìr. 8. Ed additava donde avesse origine La pi-grizia degli astri e la vertigine. Gal.Sist.iig. Venendo portata dallavertigine della terra nel tempo chel sasso consuma nel suo cadere.£ i5 2. Correrà per terra velocemente. Sa. E verso qual parte? S'i.Verso quella, dove la porterà la sua vertigine. Sa. Nella sua verti-gine ci sono delle parti , cioè le superiori , ec.

2 (Med.) {Malattia del cervello nella quale pare che gli oggetticircostanti girino e che giriamo noi stessi, onde si vacilla e si cade ;detta perciò anche Giramento di capo, Capogirlo ,] Capogiro. [Quan-do è semplice , ossia del primo grado, consiste nel sentimento del girareapparente degli oggetti esterni , senza che ne sia offuscata la vista ;ma quando è accompagnata da questo offuscamento , allora è disecondo grado , più grave , foriero ordinariamente di epilessia o a-poplessitt , e prende lo speciale nome di Vertigine tenebrosa , gre -cam. Scotornia. la Vertigine è piccoli!, mite, leggiera, moimntanea,continua , interpolata , ricorrente , periodica , pertinace , ostinata ,perseverante , ipocondriaca , flatuosa , dipendente, essenziale , or-ganica o islrunrentale ec.] Cr. 5. 18. 8, Fanno (le noci) dolere ilcapo, e vertigini docchio. Tes, Pov. P. S. cap. 5. Se fomenti ilcapo della cocitura del trefoglio , e poi impiastri lerba alle tempiee alla fronte , toglie la vertigine. Folg. Ras. Tosto avrà scotorniao vertigine , cioè cotale tenebrosità ed avvolgimento , come se ilinondo saggirasse intorno intorno. Red. Esp* nat. 6fi. Credono e-ziandio , die chi porta al braccio un maniglio di esse setole , restilibero dalle vertìgini.» E nel Diz. di A.Pasta. Alla primavera pi-gliò lacqua della Ficoncella , la quale finita di prendere, ne ricavò«n male gravissimo di vertigine con accompagnamento di altri ac-cidenti. E appresso: Io credo che in oggi il male del Sig. N. N.non sia altro che quella malattia , che da i medici è chiamata ver-tigine tenebrosa , congiunta con dolore di quelle parti , nelle qualisi ruota questa vertigine , cioè a dire nella testa ; il che produceancora , come suole produrre in tuffi quanti gli altri uomini, qual-che malancoliea apprensione. (N)

Vertiginosissimo. (Med.) Ver-ti-gi-no-sìs-si-mo. {Add. e sm.} superi, diVertiginoso. Lib* cur. malati. Con lastinenza dal vino i vertiginosiacquistano giovamento grande , c non solamente lo acquistano i ver-tigmosi , ma ancora i vertiginosissimi.

vertiginoso.* (Med.) Ver-ti-gi--so. Add. m. Di vertigine. Red. nelDiz. di Pasta . Por procurare che ilSig.IN.N. goda la prosperitàdi una lunga vita e lontana , per quanto sia possibile , e dai doloridi testa e dagli acc denti vertiginosi , fa di mestiere ec. (N)

2- {Parlando di persona,] Che patisce di vertigine, [ Ch è attac-cato dalla vertigine, td in questo senso si adopera anche comeLib. cur. malatt. Il vino proggiudica a' vertiginosi. E appresso :Con lastinenza dal vino i vertiginosi acquistano giovamento grande.Ruoti , Fiev. Introd. 3. O da reprimer spiriti maligni, O teste raf-fermar vertiginose. » ( A eli' es. del Lih. cur . malatt. va letto progiu-dica.) (B)

Vertc. {Sfi.} F. J- F t e diVirtn. , Vertude, Vertute , sin. (Tnfrane, verta , in ingl. viriue che si pronunzia veruu.) Petr.90n.11g*

VERUNO

Non può più la vertù fragile e stanca Tante varietali ornai soffri**Amei. fi- Quella vertù , che già lardito Orfeo mosse a cercar Ucase di Plutone . E 6. Come io posso, comincio, tua vertute Supf'rinfusa aspettando che vegna. Guitt. lett. 24. Beatitudine è in vertè»e noi la cheremo in vizii. Amm. Ani* 3 . g. 4. Chi al santo uomosaccosta , per lo continuo vedere , per fuso del parlare, per I'«empio delloperare , prende acccndimento in amor di vertù. »

3 . 10. 7. Lamore giovinile a vertude molto cresce. (V)

2 * Coraggio. Fu. S. Gir . io 5 . Viddimi sopral capo il predettomio sventurato nipote tanto terribile eliio non aveavertù diterlo guardare. (V)

3 * In vertù , posto avverò. F . In vertù. (N)

Verto'/ (Geog.) Ir. Vertus. Città di Francia nel Dtp. della M ' n y\una volta capitale della Contea del suo nome. Lat. Pagnssus. (G)

Vertucchio, Ver-lùc-cliio. [Add. e sm.] F.A. ed interamente disu*? 1 ^*[F. Vcrtiechio.] Pataffi. 4 - Buggiano egli è vertucchio, ed è ciai'Pfl *Yertudiosambnte , Ver-tu-dio-sa-mén-te. [Avv. F. A. J^o stesso cVii tudiosamenle. [F. e di' Virtuosamente.] Pass. 25 . Il buon v ° cU *che Dio all uomo , acciocché 1 usi bene e vertudiosamerdc-Vertudioso, Vcr-In-di-ó-so. [Add. m. P. A . Lo stesso che J Virtù ** 1 ®'[F. e di' Virtuoso ] (Da Fertude.) G.F.1.1. 4 ' Sono discesi , 1 ^bile progenie e di vcrtudiose genti. Pass. 60. Così diventa 1 a 'vertudioso, esperto, e conoscente di molte cose. Cren. MorelfiVegliti ritrovare, usare e praticare con giovanetti tuoi P all, jj 0 *i.istudino come tu , e sieno persone da bene , costumati e veri';* ^a * J? u detto Aspetto vertudioso per Aspetto di ,santità. ? lt eGio. Bau. 224. Vidono S. Giovanni d uno aspetto vertud irt *di tanta signoria e divozione che sabbassò un poco la lo* 0 1tanza. (V) . ,.jj ,

3 * Dolalo di possanza naturata. Zibald. And. io 3 . DÌR ,liaGiargoni ec. queste sono le pietre vcrtudiose. (N) . fì0 re

Vertcnnau. * (Arche.) Ver tun--li. Add. e sf pi. Peste ù ldi Fertunno , che si celebravano nel mese di ottobre. (Md/Vertunno. * (Mit.) Ver-tùn-no. Divinità elrusca , adottata ^'uoimani , come Dio de giardini e degli orti. Presedeva a l fia tft io, come altri dice, alle vicende delle stagioni , aie ai cambiamenti , siccome quegli che aveva d privilegio « ^ | a j;.a suo grado cangiar di forma. Amante e marito di PoinoW (vertit omnia tutto cangia.) (Mit) (N) al neO^*

Vertuosàmknte, Ver-tuo-sa- mcn-tc. Avv. F. A. F. e di Vir* 1 !, 0 ^ pi-od**f it. S, Frane. s 63 . Quivi cominciò umilmente , quivi »c cili vertuosamente , quivi finitte beatamente. (V) F- e

Virtuosissimo , Ver-tuo-sìs-si-mo. [Add. m. superi di Ve l tll ° s t > a |irp >di' ] Virtuosissimo. Lasc. Sibili. 1. 1. Egli amerà anche.^ ut& il0 liili s 'che noi gli Iroverremo, che sarà bellissima , vertuosbsutf^»sima e ricchissima.

Vertuoso, Ver-tu- ò so. [Add. m. V. A. ed idiotismo° ren ^ g ^ne H?di* ] Vii hioso. Piane. .Sncch. tun'. y5. Grande .intendili^ 11 r.n S 1 '

la

d imo vertuoso uomo , come fu costui. Lasc. Sibili. <bilia è bellissima fanciulla , bene allevata e vi rtuosa. t0 ,

V eroina. * (Milit.) Ve-ru-ì-na. Sf. L'. L. Lo stessa chef cr \ 3 . Ve'Lai. veruina. Salviti. Cas. i5g. Fulgenzio alla voce Vemina , sorta di dardo lungo che alcuni nomano verutU "b

Vebdmoktako. * (Anat.) Ve-ru mon- no. Sm. C h. pot^' 0!.

ìiiuMUituA^u. vc-i u-muii-ia-uu. o tu. r .> t)0< * t

lunga e rotonda ,jche la membrana mucosa forma ' e jacmspongiosa dell' uretra , ed a* cui lati s aprono i cor (i °torti. Lat. verumontanum. (A. O.) (N) J e P° sl °

Veruno, Ve--no.[ Pro/i.m. usato propriam. nelsing^ e c $è p tir \nlutamente, cioè independente da nome, vale} Nessuno j 0 ttintc §aLat. nullus. Gr. ouàsU. (Dal lat. vel unus anche un0 _i; niù P ,

ancne 7 piu r ,

negazione. V. i JJ. i, 5, 6, 7.) » Star. Semif.18. f ie lD

piu

jiU

mati per francamento di loro persone aggravare ognun® ov

lezione , per essere più forti alla difesa , a nC " e ?S(

molti fallono , veruno si punisce. (B) . M a e , , 0 cc*

a Anche solo , ma colla negativa , e colle partici jal V

vale Alcuno.Pass.. Non pnole veruno essereeato , se prima noi confessa.» Ar. Fur. 4 l0 °*. n0 , (Ciu)la sua causa era atto, Senza torre in ajuto . sn0 vClU fl/ iZ. ' c otr3 [E così per via di domanda o di dubbio.} R irrt : in b 3 . 0 r

Allora guardo intorno, se veruno Vede la pena un * n ; u no b° aquiso. Bocc. nov, g3. 12. [Mentre vivido ci s ° n ° r *

trovato che desiderata P abbia,] so quando tro S :§ ^

veruno. a dd. »

A Ed accompagnato col sosl. [ossia w forza di ve rui> vc n' iePass. ìo3, E qui da notare , che i peccati venni^ ^,,311»° H , 0 Josi perdonano senza i mortali. » Cit.SS. Pud. f vera 11

- 1 .... -a,-tome , P e fa fg I,

il tempo, che quella misera venne per parti

poteva , anzi stava in continovi dolori. (V) * r)Z j nu- £ flfe 1

5 [E ne sign. de 5§. 2 e 3.] linee, nov. 4l- se n ;' a )0 o b 3 '

caldo veruno. E nov. yg 36. Fareste danno pote 0 '^ a |i rr» 11

voi prò veruno. Filoc. 3. i38. Quivi Eolo, ver' p, r le *1 p llS s6°'

si riposa mutola. Dani. Inf 9- 3lte VrrH" 3

1, non chiede vern 1 v r ^ ^

ed ogni fronda si riposa

si del tutto accesi, Che ferro più non e . ijoutaJ® a sePer le tentazioni si pruova I uomo , se eg; > ^ etl . 3- eoi' 1

come celi è costante e fermo.» S. Caler, oh. q;, a in e11 ' . os a b

come egli è costante e fermo. » S. Caler, som. ' renine 1 ' j 0 s.iruno dimestico vi vuole impedire, dite a 1 vC rO n

disse Cristo a san Pietro : ec. E lett. 20 /-yv no"

offeso Dio e la S. V. , me ne rendo m c°'P 'QesW * ,lo^[

6 -'Ed ani. nel pi. S. A*ost. C. D. ,^/di c« de b èfatto con verune arti magiche , or peic: « ^ (n01) j 0 q" a lTelt'

essere fatto per la divina virtù pei tut ,, j;^ti <D S< y

qui? (Cin) Coll. SS. PruI-Non sono ohhgat if:jbl , sC li- i * veruni legami d

parenti carnali , nc