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[Vol. VI. - Vol. VII.]
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VETRICE

♦olino. E appresso Fa di mestiere avere libbre cinque di cimaturadi panni chermisi in pentoli nuova vetriata. E 2/6'. Veggendosi abastanza colorito, si cava in una scodella vetriata.

Yetbice. (Bot.)-lrice. [ Sf . Pianta che ha il tronco di mediagrandezza, con la scorza cenerina ; i rami lunghi , diritti , di unverde giallo , molto flessibili , un poco setosi ; le foghe lunghe ,lanceolatedineari , seiose e argentine al disotto , con piccoli denti,avvolte prima di svilupparsi. È indìgena lungo iflumi della mas-saia pane, dei paesi d'Europa . (F. Vermena.) Lai. satix viminalisLui.] Gr.òLy 90 i.Com.lnf. so Le velrici , gli albori vi davano om-bra. Capv. Boll. 1. 8. Ne puoi vedere la esperienza manifesta nellepiante, infra le quali quelle che hanno l umido acqueo, come sonosalci , gatteri , velrici g. simili , duran poco.

Vetjhcjajo. (Agr.) Ve-tri-cià-jo. [ò/n.] Luo^o o Greto pieno di ve *trtei. Cron. Fell. yo. Tennnnni nel Maglione nascosto tanto fu la

VETTAIUOLO

4 a 5

v

porta serrata, e poi rni menarono per lo velriciajo e lung Arno .» ECar. Folg. Long. Am. La Cloe se ne andava ora in un giuncheto,0 in un vctriciajo , a far cestole, sportole, fiscelle, ec. (Min)fcTnicioNK. (Bot.) Ve-tri-ció-ne, Sm. accr. di Vetric e.Del Rosso Svel.*72. Berg. (Min)

® * JSome specifico del Salcio bianco. Lat. salix alba Lin. (N)

Aetiuera. (Ar. Mes.) Ve-triè-ra. [Sf] Fetrnta , Invehiata; [ma inQuesto senso confermalo da unico esempio di antico traduttore, oggi amicato , e si usa questo vocabolo comunemente a significarefabbrica di vetri, Lelr-.j i. ] Lat. vitreum datili um. Or. vx.\ii'oii*^dfo \Seu.Pist. go. A Icuih; cose son trovate nel nostro tempo, sic-come »jn » le vetriere , per le quali si vede chiaro nelle cose chiuse.(R testo lat. ha specularla.)

^trificaiule, * Vc-tri-li--bi-le. Add.com. Che pub essere cambiatoìn vetro. (A. 0 .)

' ^trifjcare , Yc-tri-fi--re, [Att..] Far Vetro.

À N. -t ass. e J pass. Dmudr velro. Ali. Fetr. Ner. i. 2. Avver-tendo che ogni pietra che con laeciajuoìo, ovvero fucile, fa fuoco,0 atta a vetrificare, ed a fare il vetro. E arpresso : Rimarrebbe iltarso solo, il quale per non vetrificherebbe.

' Deificato , Ve-tri-fi--lo. Add. m. da Vetrificare. Ridotto in ve-* r ° , Divenuto vetro. Art. Fetr. JScr. 5 . 77. Rollo il coreggiuolo ,Testerà una materia vetrificata in colore di smeraldo vago e bello.»E 2-- Poi gli davo il coipo del tartaro bruciato, e fuliggine dicammino vetrificala, e croco di ferro fatto con aceto. (B)Vb Tri f1Ca ' 2(0KB , Ve-tri-fi-ca-sió-ne. f Sf J IL vetrificare , [ Converti-Mento d una sostanza in vetro: operazione per cui diversi mine-rali , come L antimonio , il piombo ed altri , mescolati ora tra(°ro, ed or con certi sali alcolizzati , riducami alt essere del ve-* r °] Art. Fetr. Ner. proem. Nel qual nmdo si vede la vetrificazionedelle pietre , che per loro stesse giammai fonderebbono , vetri-y «rherebbouo.

ETr, na. (Ar. Mes.) Ve-trì-na. Sf. Materia che si sopra i vasi ,n , *Uro , da cuocersi in fornace , che li fa lustri

del

nome comune

\ protossido di piombo. Salditi. Foc. Dis. Vetrina : Quella ma-

figure di terraFu

, che poi cotte ingg. Rena bianca, didella vetrina da stovi-

d' alcali Jisso

|cria che si sopra le vasa°Uiace ricevono da essa il lustro. Ta.u» si servono p 'r ingrediente del vetroV|' le ' (A) (B)

^K'so. (Ar. Mcs.) Ve-trì -no. Add m. Aggiunto di ferro crudo , che3 'l ctc dnie n i e si rompe. (A)

ff. (Cbtr.) Aggiunto «/ Occhio e dicesi di quello che è attornialo da\ u C, chio bianchiccio. (A)

(Bot ) Ye-tii-ò-iy. Sf. Lo stesso che Vetriuola, Yitriuola,

\ * (A)

^Iolato. (Chim.) Ye-tri-o--to< Add. m. Chiamasi Tartaro vetri-a 0 un sale medio , composto di acido vetnoltcoy ^Setabde. (A)

tri lI ! )L,C ° C^hira.) Ve-tri ò-li-co. Add. m. T/i vetr aio. Divorisi Ve-10 fiche-cupree Quelle acque che contengono in dissoluzione li ve *Ve'' 0 0 di rame. (A) '

1|0 ; ,0 -°- (Chim.J, \ e-trì-ò Io. [V/n.] Lo stesso che Vetrinolo, [Vitri-Sagg. nat. esp. 23 g. L' agro di limone , lo spirito di ve-q i 11° e h> spinto di zolfo mutano il paonazzo /Iella lacca muffa edi'^ tintura delle viole mammole in vermiglio nlied. nel Diz.

(jj c - * Ptoflu. Ho fatto pigliare immediatamente avanti pranzo do-di nv tani ^ sa ^ e dassenzio mescolato con due grani di vetrioloy ctii 1 C * ^ appresso: Si potrebbe procurare il vomito col sale di^Tiuon ° 1 °Ppure col vetriolo bianco c con altro. (N)

(ì . u, 1 "*' (Bot ). Ve-tri--la. [of. Lo stesso che V T itriuola, F.]Cr.

C(1

^Occh

Li

\eiba caldase ne

a vetriuola , che per nitro nome paritaria sappella

ca nel. terzo grado*,

cliiainasi1 10.

vetriuola .

pe-

^nae

pr ez/ ~~ * v - purgano i vetri. Zibald. Andr. 1 10. Togli birbe di2 //iT, ec *> vetriuola, crescione ec., e fa bo'lire tutte queste cose.

tien er§ ° - ìn r,lo ^° basso , si prende per Bicchiere ; onde Sof-1 vetriuola , che vale Bere, Maini. 11..5y. XJo mangia, un» r . e * a . v *driuoia. Red. Annoi. Ditir. 8. Andatomene a casa con, che a ^ l0si ? s ' ma 8C te 1 v > so dir io che la vetriuola andò attorno,Vbtriooi m !JJ ,sccco nia molle me nandai a letto.che) y?»* | i# ) Ve*tri*-lo. [A m. Aorta di minerale che dteesi etti-

Ca haitto ClUi:i ' L tur - 7 2 * 11 vetriuulo chiamato da'Greci

n Hurale

a Lalini atramente sufovio , è di due sorte ; fattizio

ra - E Ss T C ' {* n ^ ur, d® s' ritrova congelato nelle vene della ter*Perla * vl ull ? e e d >1 vetriuolo si ardono iu una pentola sco-4 fA\ ci'occhc si vegga quando sono arsi.

£?*)ezzo di vetiv. Cane. Cani. m6. Ferravecchi, fer-

(Ar. 4Tavccchi

% ScainenlL^ Vvi ccuc . 1 » 0 vecchi? Donne. non teucte addossoVtTB,,.!;.. cc . e .0 vetriuob ?

io. Add.m^ Chete della natura del vetro , 0 ha qualche si-

militudine col velro. Cani. Cam. pag. 164. ( Cosmopoli iy 5 o. )Hanno (« poponi ) tral fiore un latte vetriuolo ; Ma per un segnosolo , Quei c han grosso il picciuol son tutti buoni. (A) (B)Vetro. (Ar. Mes.)-tro. [Ym. JNome generico d'ogni sostanza chesoggiaciuta alla fusione ignea rimane solida , fragile , pili o mettotrasparente , con ispezzatura lucida , risplendente. Più particohr-mente poi , e nel linguaggio delle arti e mestieri, così dicesi quella]Materia trasparente , composta , a forza di fuoco, di rena bianca ,e di cenere soda fatta dell' erba cali. Lat. vilrum. Gr. Pa\of.( Fiitum , secondo Isidoro seguito dal Vossio e da altri , viene davideo io vedo : e ciò a cagione della sua trasparenza, che rende vi-sibili gli oggetti.) Bocc. nov. 1 f 8. E non altramenti che un vetropercosso a un muro, tutta s'aperse e si stritolò./? nov.88. 5 . Datogliun bollacelo di vetro, il menò vicino della loggia dei CavicciulbAmet.66. Cosini essa trasparevano i nostri corpi, come in vetro tra-spare il festuco .Dant.Purg.uyfg. Come fui dentro, in un boglientevetro Giltato mi sarei per rinfrescarmi. E Par.2.8g. Cosi come co-lor torna per vetro. Petr. canz. 8. 4 - Certo cristallo o vetro Nonmostrò mai di fuore Nascosto altro colore, Che lalma sconsolataassai non mostri Più chiari i pensicr nostri.

2 Bicchiere. Lat. cyalhus. Gr. x,vx$os. Franc.Sacch.nov. 3 i . Sicominciano ad attaccare al vetro ; bei e ribei , cionca e ricioiK» ,quando ebbou d*sinato, non che si ricordassono delta loro amba-sciata, ma e'non sapeano dove esi fossouo. E appresso: La sera-essendo a cena, e adoperandosi più '1 vetro che il legname, cenatoche ebbono , appena intendea luno l'altro. Ciriffi Calv. 3 . 82. ACirifio gli piace , c il vetio sue da, Senza lasciar nel fondo il cen-tellino. Red. Ditir. 2. E per olii sinvecchia c langue Prcpariatnvetri majuscoli. E Annoi. Ditir.y. Vetro per vaso da bere fu usatoanticamente da Franco Sacchetti .

3 Dicesi Vitro macinato II vetro ridotto in polvere , che si me-scola con quei colori che per lor natura difficilmente si seccano, egli fa seccare prestamente Baltlin. Foc. Dis. (A)

4 D/consi Vetri colorati. Bai-din. Foc. Dis. Vetri colorati sonovetri mescolati con colori cotti a fuoco e servono per vitriafcefinestre ; e migliori e più lucidi son quelli di Francia , Fiandra edInghilterra , benché ne vengano ancora di Venezia ; ma qui sii sonmolto carichi di colore , onde assai impediscono la trasparenza , econseguentemente dimiruiiscon la luce. (A) (N)

5* Diresi Vetro di stagno, li vetro reso opaco .mediante lo sta-gno calcinato di cui si copre la superfìcie della majolica. (A.(J.)

1'(Mio )D cesi Vetro di Moscovia o moscovitico ed è il Nome volgaredella mica fbliacea, che trovasi in grandi lamine nella catena»demanti Urali , e si adopera invece di velro alle finestre , massime ne va-scelli dove queste lamine non soffrono per le scosse prodotte dallosparo del cannone. Pallas ha osservato che le migliori lamine sonoquelle che trovatisi nel quarzo grasso, vetroso e trasparente f A)(Boss)

3* iChim.) Dicesi Vetro dantimonio o di slibbio, Un composto diprotossido e di sul furo d'antimonio , d allumina , di selce o d'ossidodi ferro, che si ottiene facendo il sulfuro d'antimonio comune .(A .0.)a Dresi Vetro fosforico. L'acido fosforico vetrificato. (A.O.)

Vetroso. (Min.) Ve-tró-so. Add. m. Aggiunto improprio di minierafi argento . rame ec. , che abbia la lucentezza' del vetro , e la pro-prietà di la<aarsi dividere e liquefarsi facilmente come il piombo.Gab. Fi*. Miniera d argento veti-oso. (A)

Vetta , Ve't-ta. [Y/!] Parte estrema di sopra ; [altrimenti Vertice,)Cima, Sommità. (A'". Verga.) Lat. verte*. Gr. XKpx. (Fetta, secondo

-- il Muratori , è sincope di vedetta. Altri dal lat. vertex.) Pallad. Febbr.4 y Spogliarla d'ogni ramoscello diuturno, lasciando la villa solamente.E tg. Le piante poni barbate, e le vette rompi loro con mano, sic-ché crescendo spandano i rami. Dani. Piirg. 6. 4 l' T 11 vedraidi sopra in sulla vetta Di questo monte. M. F . 8. 4 &\ Armò lavetta del campanile contra la forza de folgori con reliquie sarite./£cap. gy. Cominciando dalla vetta de colli , e passando per Io tra-mezzo delle valli. Tue. Dav. Post . 44 1 - Fece chinare le vette a duevicini arbori , legare a ciascuna un piè del reo, e lasciarle andare.

* 0 /m?e proverò. Cercar de fichi in vetta Mettersi a impresedifficili , temerarie , inutili e pericolose. [F. Fico , $. 1 , *6.)

3 Egli è meglio cader dal piè che dalla vttta: maniera prover-biale che si usa per consigliate altrui ad eleggere de mali , che nonsi posson fuggire, il tn<inco nocivo. Lai. pruestat uni inalo obuoxiumesse , quam duobus.

2. Ra micci lo , Vermena. Lat. ramusculus. (In ar. vedi] parvus pal-mite surculus.) Fit. S. Gio. Bat. Si spogliava, e battevasi tutto dalcapo al piede con cotali velie d albori

3 Quel bastone appiccato al manico de! careggiato, col quale sibatte il grano e le biade ; e talora si prende per Carnato da batterla lana. Cr. 5 . 9. 2. Del suo legno (del ceraio ) ec. si fanno ec.ma-nichi di martello, e vette di coreggiati da battere il grauo e le bia-de , e vette da vergheggiar la lana.

3 lOnde fiotto la vetta, parlando di grano vale ) Li tempo dibattitura. M- F. 3 . 76. E nondimeno sotto la vetta valse (il grano)per tutto soldi 4 2 *

4 Pertica [da scuoter alberi o simili,} Cant. Carn.zgS. Perché lalunga , soda c grossa vetta Ritrova meper tutto le castagne.

5' B< nda; ma in questo senso è F. L. e, A. Lat. viltà. (Fitta,da vinctus legato, che vien da wncio io lego. Liuleton-) S. Agost.C.D.1.2. Con le mani sanguinose ardirono di toccar le vette verginalidella Dea. (Il lat. dice: Virgineas ausi divae co 11 tinge re vicias.\V)

(J (Mario.) Vette di un paranco : La corda che , dopo essere pas-sata e ordita per tutti i raggi di un paranco , è libera , e sullaquale si fa forza per far agire il paranco. (S)

Vettaiuolo, Vet-ta-juò-lo. Àdd. m . Di vetta, Che nasce in veita, [eper lo più si dice de'frutti.Cant. Cam . Poponi ec. yctiajuou.(A)