VETTUVAGLJA
vettureggiare. Serd. Pine. Ha più guidaleschi, clic un cavai vettu-rino. Pus. Fil- Put. Cosiino de'Medici diceva clic gl'ingegni rarisono forme celesti , non asini vetturini. Pag. rim. Eccoci a quell in-flusso D’ un’ ostinata stella vetturina, Che mi vuol sempre in qual-che viaggetto. (A)
3 — [Ed in forza di sm. parlando di persona ,] Che dà bestie a vet-tura , e d anche Colui che le guida. Cecch. Servig. 3. 1. Io avevobisogno Di provvedere una bestia per me : Deh va, e vedi questivetturini , Se ce ne fosse alcuna di rimeno , Che si spendesse poco.Buon. Pier, f 5. i8. Ebbe dal vetturin bestia si destra, Ch'uscitoei pauroso fuor di strada, Ombrando nel passar tra le carogne , Ily otò in Arno .
vettcvìglia , Vet-tu-và glia. [.?/!] V. A. [P. e di' Vettovaglia.] Cro-’hchett. d'Amar. x53. Mandovvi vettuvaglie , ed altri fornimenti.
Vstcla , * Yè lu-la. Add. e sf. F. L- e pedantesca , usabile pero"ei/o siil giocoso o per necessità di verso sdrucciolo. Lo stesso cheVecchiarella , V. Lai. vctula. Gigli Scia. (A)
Studia. * (Geog.) Ve tù-li-a. Antico castello di Toscana . (B)
' btoiiesb , * Ve-tu-lié-se. Add. pr, com. Di Vetulia. (G)
Vlf»*.- - - + % -*r . .. .* - . -t . , - > 7
VEZZOSISSIMO
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^ fi Toi,iESB , * Ve-tu-Iiè-se. Add, pr. cotn. Di VetuliaPolonia. * (Geog.) Ve-tu-Iò-oi-a, Late Vetulonia. Antica città delCE-"uria. (G)
•etubia, * Ve-tù-ri-a. N. pr. f lat. Veturia . ( Peluria, dal lat. vetus,vf teris vecchio : c vorrà dire figlio di vecchio genitore. ) — Madreydi Coriolano . (Mit)
■y ETt, niA. * (Arche.) Add- e sf. Una delle antiche tribù di RomafMil)'vusta’ , Ve-tu-stà. [Sf) osi. di Vetusto. P.L. [Qualità di ciò eh’è'‘fusto ; altrimenti] Antichità. — , Vetiistade , Vetustate , sin. Lat.^Efustas. Gr. àp^atoTris. S. Agost, C. D. Rendi li boti tuoi, peroc-ché non faranno più che passino alla vetustà. Parch. Ercot. 148.'-'gni parlare ec. consiste in quattro cose : in ragioni , in vetustà, oVero antichità, in autorità, e coosuetudine, o vero uso. Guicc.Stor.
• 370. Questo niuna vetustà , niuna più lunga antichità cancelleràY° e fle menti de’ mortali.
^ustissimo , Ve-tu-stìs-si-mo. Add.m. superi, di Vetusto Adim.Pind.y* r a ’l tempio vetustissimo e le mura Del chiaro Apollo . (A)
Et Usto , Ve-tù-sto. Add. m. P. L. Antico , Prisco , f Petero ; op-Pusto a Moderno.) ( E . Antico.) Lat. vetustus Gr. rrxkatós. Fir.As.j *“»■ Se ora ti riti-uovi ne* vetusti templi di quella isola, la quale ec."■ Vecchio [semplicemente , ed agg.a persona ; ma in questo sensoI Poet.] Lat. senex , longaevus. Gr. yipur. Dani. Par. 6. s3g.'àdi partitisi povero e vetusto. Frane.•’iacch. rim. Più di ciascuno,0 novello o vetusto. Ar. Pur. 40. 54- E dice eh’ in vigor l’età vetu-** a Si sente pari alla già verde e nuova.
* — [Ed agg. a cosa .J Buon. Pier. 3 . 4- 4- E tanto ama ’l vitiy n, 'ovo , che ’L vetusto.
Bv *V (Geog.) Città di Svizzera nel Cantone di Paud. — Città de-Y® * Stati Coiti nello Stalo d' Indiana. (G)
* (Geog.) Piume di Svizzera . (G)
* (Geog.) Ve-xà la. Isola del golfo di Bornia. ( G)
nel? •* S' m - Vexin francese . Antico paesello di Francia ,
^ ‘ isola di prancia, e di cui Pontuosa era capo .— Vexin Nor-„„ nn °- Antico paesetlo di Prancia , nell’ Alta Normandia , che4'f Per città capitale Roano. (G)
(Geog.) Piume di Francia . (G)
* (Geog.) Ve-ze-lé. Città di Francia . (G)
V B ,„ ' SE - * (Geog.) Ve-zc-li-se. Città di Prancia. (G)
Vgj, * (Geog.) Ve-zè-rc. P'iume di Francia . (G)
Vej, . ’ * Vè-zi-o , Vezzolo. N- pr. in. /.alVetius. (B)
Wen Me ® te I Vez-zti-ta-mén-te.Avv. [F. A.} Con vezzi, Piacevol-*8 rr’ [Graziosamente.] Lat. blande. Gr. Bocc. nnv.8o.
p a J,|" lt >c°mii]ciò Salabactto vezzatamente àd usar con lei. Lucan.Vszj. a messaggi molto vezzatamente.t. 2 / Ciame sto, Vez-zcg gia-mcii-to. Sm, Il vezzeggiare. Magal.Lett.il n (.Ftr. ijg6.) Meritò d’ aver per sua familiare occupazionepiù |)' veder « a una salute la più preziosa per la Toscana , e delle-SiaiU ament « importanti per l’Italia , e in ossequio e in vez.zcg-v«2z e ento della quale travagliò con si felice successo , ec. (B),.aC: 4 'v te . Vez-zeg-giàn-te. Part. di Vezzeggiare. Che vezzeggia.
* E zz e |: LeU - < A )
fie„ t( ’ l * RE > Vez-zeg-gia-re. [ Att.) Far vezzi, Far carezze ; [ ahri-a 5 , car ezzare, ] Carezzare. ( P'. Blandire.) Lat. hlandiri. Gr.Hot, j" Seti. Jj crl ' Uarch. 3 . 2 *. Ma se lo vezzeggia, se lo allieva
* P r ot a ervo « ma da libero ec. , si chiama benifizio. Bnez. Parch.
* lavo ' ^ enlre «he ella, come suo cucco c favorito, ti vezzeggiaPiù ^ r ’ 8CE • le cavasti di mano un presente , che mai non avevatre p ce "uto a nessuno uomo privato. Morg.sg.121. E come sem-
» vinz. } V6 Q Va , ol,ora l a E vezzeggiata per tutto’l cammino. Lor. Med.■7- [Ri' Sempre ha Basitila e la tossa , E con essa mi vezzeggia.* 4r e ? (.*" P ot *-3 Car. lett. 1. g8 . E che pensate voi , cavalier , diyf’ i u>z e (i a C j 6 ^ arvouc costà voi solo agiatamente a vezzeggiarvi cotesta
. * ! Usa ^ ,T ° ’ Vez-zeg-gia.ti-vo, Add. m. Che dinota vezzo , Che[Eq Cr vezzo.
qua/;‘ n V Uei( ° secondo sign. , lè per lo più Aggiunto di nome
J C _f '■ . . 1: __ ^ _ _ L . v a»
raggiate da lor baciargli in bocca, fìorgh. Orig. Fir. loj, Fu duu-que la colonia nostra nel Triumvirato , e per ordine del Triumvi-rato condotta da Augusto , e da lui molto vezzeggiata.
Vezzo , Yez-zo. Delizia , Trastullo, f^al. deliciae. Gr. rx(In ar. huzar voluptas, bonus status ) Sen.Pist. Io sono il figlino!del vostro fattore , col quale voi vi solavate tanto dilettare , e acui voi solavate i gioje|Ii recare ; io so io il vostro vezzo. Per lamia fede, diss’ io : questo uomo è fuori del senno. Ora c già vecchioil mio vezzo?
2 — * E per espressione d 1 affetto si dice talora a persona tenera -mente amata , come Anima mia , Cuor mio. Lat. nieus òcellus ,suavium meum. Pule. Bcc. i3. Se tu vuoi alle volte un’insalataDi raperonzo o vuoi di cerconcello, 0 ch’io ti leghi un di qualchegranata Al bosco, chiedi pur, vezzo mio bello. (Br)
3 — .ZVe/ num. del più Vezzi si usa per Lezii. Lat. blanditiae , ille-cebrae. Gr. x l pw r Q\oylx , StkBotp. Frane . Barò. 7 6. g . Altri il fanper paventi, Alb i per vezzi. Bocc . nov* 58. s. Avea una sua ne-potè, chiamata per vezzi Cesca.Lab. 138. Nè si vergognano ec. tantiornamenti , tanti vezzi, tanteciance, tanta morbidezza sottomeftereec. alle mani parietiche ec .Sen,Pist. L'uomo il dee riempiere sanzascbifiltade , e sanza troppe lusinghe e troppi vezzi.
4 — Dicesi Far vezzi e vale Vezzeggiare , Carezzare , [Par cortesieo carezze ad alcuno. P. Fare vezzi ] -Lai. hlandiri. Gr. trami».Bocc. nov m 2 1. io. Lusingalo, fagli vezzi , dagli ben da mangiare.Genes. P. JV. II padre l’amava molto, e faceva di lui grandi vezzi.Sen. Ben. Varch. 15. Così è naturale il seguitar di far beni-fizii a uno che ti sia stato ingrato de’passati , come a un padre difar vezzi a’figliuoli cattivi. E 7. fi. E cosi si faccia , come noi di-remmo, vezzi , come sogliono gii amanti. Malm. 10.8. Ed a fargliservizio, e più che vezzi, Vuol che gli orecchi sieno i maggior pezzi.
5 — Dicesi Cascar di vezzi e. vale Essere oltremodo lezioso. [V. Ca-scare , 5. 14.] Bocc.nov.58. 4> Al quale ella tutta cascante di vezzirispose : ec.
6 —* Pu detto Figliuolo di vezzi per Figliuol tenero , Che piu si suolcareggiare degli altri • V. Figliuolo, 6. Vit.SS. Pad . 1. i65.Incontanente Iddio condiscendendogli come a figliuolo di vezzi e dipuritade , esaudì la sua orazione. (V)
Vezzo. [Sm.] Modo di procedere o di fave ; altrimenti Mendo, Uso,Consuetudine . {V. Abitudine .) Lat. mendae , consuetudo.Gr . ct/xccp-rrj/4* , ff(p<xkfx.ix , crvvriS-ttat. ( Dall’ar. t^aez status, gestus, modus vitaeet procedendo In pers. verze consuetudine \ verziden avvezzarsi. laprovez. vezat 0 veziat accostumato , avvezzo.)
2 — [Onde Mutar vezzo , it vezzo ss Cangiar modo , Mutar «so.]Toc. Day. ami. 4• 88. Per giurato giudizio il Senato il cacciò inCandia , dove avendo cielo e non vezzo mutato ec. , invecchiò nelsasso di Serifo . Bronz . rim . buri. z. 248. Ma poich* e'vide non v’ei-«er riparo , E che gli bisognava mutar vezzo ec. , Chiese ec. Mors .ig. 2 5 . Misera me! quant’ho mutato il vezzo , Esser dovevo scal-zata ogni sera.
3 — Proverò. Il lupo cangia il pelo ma non il vezzo 0 simili—Chi
è malvagio per natura , mai non sì rimane di malvagiamente ope-rare. Lupo , J. f, ig; [e Pelo , $. Lat. lupus pilum mu-tai , non mentem. Gr. ó kvxos rw rpl^ec , où riw ccWclrrsi,
4 .. ..
R i?'i»a Pr *‘ B “ c " tuva t'> Teoai
_— '-..«.vaio 1 cod ilo furono dette (le cicale) con vezzeg-r -®- 18 ^ vcntura non osservato Aethalivnes , ec. E Annoi.Votivo, flj.’ Most ucciuccio , peggiorativo ec.; moslacciuzzo , veizeg-
*• *• 7. jidd - m ’ da Vezze SE lare - Buon. Pier.
«tetti a riguardar trasecolato Le vipere e le serpi Vez-
— (Ar. Mes.) Ornamento dì fila di perle , o d’altre gioje , o dicosa che le somigli , che te danne portano intorno alla gola. Lat.monile. Gr. op/sos. (Dall' ar. vezeeh monile ex argento. Nell a stessalingua vehz ornare.) Fir. As. 184. Quanti pendenti, quanti vezzi ,quante maniglie! Buon. Pier. 3. 4■ 7 • Quai gabinetti e lucide ba-cheche , Piene d’ anella e vezzi ed orecchini! Malm. x.6g. Sf messeil grembiul bianco e le pianelle , Il vezzo al collo , e i ciondoliagli orecchi. » S'alvin. Annot . T. B. 1. 1. Pezzo , latino monile ,
, da vinciendo , quasi vinctum , legame del collo. (N)
5 — (Alche.) Sorta di ballo usato da’ Greci, [ e tuttavia àonservatofra gli Albanesi del Regno di Napoli , che lo danzano intreccian-do le braccia uomini e donne a gui<a di monile , e cantando unaloro particolar canzone.] Salvia . Pros. Tose. 1.338. Aveano i Greciun ballo chiamato il vezzo o la collana, [comune di giovani e di fan-ciulle , che una tal figura in danzando faceano ]
Pezzi diff. da Gioje. Le Gioje servono all’ornamento delle per-sone e delle femmine semplicemente. Pezzo e un monile da appen-dere al collo , si di gioje che di corallo.
Vezzolo, * Vés-so-lo. N. pr. m. Lo stesso che Vezio, P. (B)Vezzosamebte , Ves-zo-sa-mén-te. Avv. Con* vezzi, Con una certagraziosa maniera. Lat. venuste. Gr. Bocc. nop. 5. 2. La
quale vezzosamente e con lieto viso incominciò *. ec. E nov. 82.1-La Reina ad Elisa vezzosamente disse : ec. Bern . Ori. ». 2j. sfElla vezzosamente sospirando Disse: ec. Tass. Amint. 1. 1. Nè in-torno ti vedrai vezzosamente Scherzare i figli pargoletti,a — Con carezze , Con amorevolezze, Morbidamente, Delicatamente.Lat. blande. Gr. fx.vk!x,vs. M. P. 8. 46 1 loro chiostri e dortnen-torii sono pomposi, vezzosamente intendendo alle dilicatczze e pia-ceri temporali. E g- 7 e. Gli uccelletti in gabbia vezzosamente nu-dati si rallegrano vedendo le selve. Boez. Parch. 2, prot. 2. In-chinevole a favorirti, t’allevai troppo vezzosamente.
Vezzosettc, Vez-zo-sét-to. [Add. m.] dim. di Vezzoso. Che ha del vez-zoso. —-, Vezzosino , sin. Red. rim. 32 . Tal di madonna il vez-zosetto sdegno D’ ogni amante respinge ogni desire.
Vezzosiko , * Vez-zo-si no. Add, m. dim. di Vezzoso. Lo stesso cheVezzosetto , P• Baldov. Op. M. Fauci illelta vezzosina. (G. V.)Vzzzosissimameste , Vez-zo-sis-si-ma mén-te. Avv. superi, di Vezzosa-mente. Uden , Nis . 1. 16. Con ottimo consiglio cantò ( d Tasso )l’incidenza amorosa di Sofronia e di Olindo con ornamenti poeticivezzosissimamente. (B)
Vezzosissimo , Vtz-zo-sìni-mo. [Add. iw.) superi, di Vezzoso. Sega.