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VIGOR OSISSIMA MENTE
dine ripensa i mali che possono sopravvenire , è colui che , vcggliiando in agnato, aspetta l’assalto de'nimici, ed indi è vigorosamente apparecchiato a vittoria. Amet . jg. Tra’quai Perseo Qui Ilasperando vigorosamente , Armato da Pailade ne rendeo Vinto il Gorgone. Pass. 65, La quale coloro che la pigliano vigorosamente conforta e sostiene.
Vigoromss'mamente,* Vi*go*ro*sis si>ma men-te. Avverò, superi, di Vigolosamente. Guicc. Star. 18. 49 • Furono vigorosissimamente rigettati al ponte. (G. V.)
Vigorosissimo , Vi-go-ro-sis-si-mo. [ Add.m .] superi, di Vigoroso. Latmaxime vividus , vigens , fortissiixms. Gr. àx.aatoVaros. Tratt. segrcos. domi. Proccurano di apparire deboli e fiacche , ancorché sienovigoi osissime. Seti. Pisi. $2. Alla cosa vigorosissima si raguni ladebolissima e cattiva.
Vigorosità, Yi-go-ro si-tà. [V/?] ast. di Vigoroso. Fignrezza .—, Vigo-rositade , Vigoiositatc , sin. Lat. vigor, fìrmitas. robur. Gr.xpcLros, pu-py. l'iloc. 2. 286. Il nimico , veggeudoti ognoi a pili vi-goroso , dubiterà della tua vigorosità. Bui. lnf. 24. /. L’uomo durae consiste nelle sue vigorosità, c pone fine al crescere. E Purg.2g.2. 11 principio di lli Evangeli! è la vigorosità della speranza.
Vigoroso, Vi-go ró-so. Add.,ni. Che havigore\ [altrimenti Rigoglioso,Vegeto , Possente, Virile,] Forte, Gagliardo , Robusto. ( F. Veg<to.)Lat. vividus, fortis > robustus. Gr. àxpoùos. Eiioc. 1. 72. Pur mo-strandosi vigoroso, por rincorare i suoi, comandò che al morto corpofosse dato sepoltura. Car. lett. 2.54. La quale (persona vostra ) vorreiche si preservasse così vigorosa e così giovane, e anco, se si potesse,così immortale, come farà la fama delle virtù e del nome vostro. »Tais Ger.5.20. Loco c net campo assai capace , dove S’ aduna stm-pre un bel drappello ditto , E quivi insieme in torneamenti e in lotteRendon le membra vigorose e dotte. (B)
2 — Per meiaf. Er. Jac. Ce$s. In tanto dee essere la giustizia vi-goiosa ne’vicarii de’Re , ch'egli abbiano in ogni modo più rangoladi salvar la repubblica , che la propria vita. Èsp. Pat. JVost. Cioèa. dite , che tu sic prò’, c vigoroso , e forte , e possente a ben fare.
3 — Rigoglioso. Dav. Colt. 1J2. Egli avrà di Maggio rimesso vermenevigorose.
ViiuÉrs, * (Geog.) Città di Francia nel dìp . di Maina e Loira. { G)
Viìioastgo. * (Grog.) Vi-ho-àn-go. Città deW impero di An-lSam. (G)
Yijapor. * (Geog.) Vi-ja-pùr. Città dell' Indo stan. (G)
VntEN. * (Gcog.) Lago di Svezia . (G)
Yjlaine. * (Gecg.) Lat. Hcrius, Vicinovia. Fiume di Francia . (G)
Vilanza , Vi-làn-za. [Sf] F. A. [ V esser vile\ altrimenti ] Viltà.
— , Vilezza sòl. Lat. vilitas. Gr. (pxv\órvis. Er. Jac. T. 4 • 12 - 12 \Sempre tennemi in vilanza, Mentre io steilo a guardare .E 7. 8.8. Diqml dolce convito L’anima assaporando , Al mondo vo'dar baudoNella sua vilanza.
Vilcabàmba. * (Gcog.) Vil-ca-bàm-ba , Quillahamba. Fiume del Perù .
— Citta del Perù. (G)
Vii.cas. * (Geog.) Città del Perù. (G)
Vige. [ Add . com. e sm. detto di persona .] Di poco pregio , Di pocastima ; {(dirimenti Abbietto, Ignobile.] (A 7- . Abbietto.) Lat. vilis. Gr.tvTiXri'. ( Filis, dal cclt. brett. vii villano, brutto, onde viltans villania,sporchezza. V. il tj. 3 .) Bocc. nov. 25 . 7. E per questo vi potete remici*sicura , clic ninna cosa avete, qual che ella si sia , 0 cara 0 vile ,che ec. E nov. 77. 4 2t Perciocché io ucciderei una vile c cattivac rea femminella. E nov. g3. 18. Quanto più la guarderò , di mi-nor pregio sarà ; e però , anziché dia divenga piu vile , prendila ,io te ne prego. E nov. g4’• Come vile , e più non utile , nelmezzo della strada gittata » da me fu ricolta. Petr. son . 225. Perlee rubini ed oro , Quasi vii soma , egualmente dispregi.
2 — Timido , Pauroso. Lat. timidus , pavidus. Gr. hsi\ds , flofrpo's.(Iti ar. veleh impotentrm esse ex meta: timor* stupor. Di più ve-hil pavidus, languidus : vehel debilem , pavidum esse , metucre ,terrorem coucipcre : velili amens ex inetu ec. ) Fior. Firt. A. M.puossi appropiare il vizio del timore alla lepre, che ella è il piùvile e’l più pauroso animale del mondo. Pass. ig. Non volea mo-strare d’aver paura , nè esser tenuto codardo o vile.
3 — * Sudicio. FU. SS. Pad. 2. go. Aspro e vile di vestimento , ein ogni virtude perfetto. (V).
L\ — [Col v. Avere :] Avere, Tenere o Riputare a \[\c—Dispregiare.I F. Avere a vile.] Lai. despicari, contemnere. Gr. xxrc&Qpovùv ,Q>.tyvpw. Bore . nov. gg. i5. Che di speziai grazia mi facciate diivon rifiutare , nè avere a vile quel piccioletto dono , il quale iovi farò venite. Cr. 1. i3. 2. Anche si prenda guardia di non averea vile I’ altrui dottrina. *
ò — * Col v. Costare : Costar vile = Faler poco. Agn . Pand. 148.E quando pure coslasscno vili, e’ci sarà più grato pigliandoci faticap;r averle. (Pr)
fi — * Col v. Fare: Far vile == Avvilire ; e così Farsi vii czzzAtvELisi, f F are vile e F. Farsi vile. (A)
a — [E variamente .] G. F. io. 122. 5. Iddio puote fare del carov ‘b ; , c del vile caro, secondo sua volontade.
7 * Col v. Lasciare ; Lasciar vili i pregi di chicchessia zrzSupc-larlo , Vincerlo in pregio , da renderlo quasi vile • F. Lasciare 9
§■ 46- (N) H à '
8 * Gol o. Prendere .* Prendere a vile =2 Sdegnare. F . Prenderea vile. (N)
9 — [Col v. Riputare. F. J. 4 .] M. F.5. 26. Le fanno riputare avile nel cosprtto de’ savii.
10 — C Gol v. JCcncrc : Tenere vile,] Tenere a vile = Disprezzare,
( F>§-4) e cenere a vile, e Tenere vile.]
Vile. Aw. Vilmente. G. F. 10. 100. 2. Vile perisce chi a viltàs’appoggia.
Y^e. * (Mit. Scand.) Declino Dio , uno de* Jìgliuoli di Odino e di
VJLISSIM AMENTE
Binda , audace alla guerra e abile arciere ; detto anche Vali. (Inpers. vìi praevalenlia , vaia mngnns dignitate , gravitate <t animo}excelsus, sublimis. Di più vali praefectus, pracsts. In ar. veli praes-fe i administrare : vel j tutor, adjutor, demimis : e quest’ultimo tifi'si attribuisce a Dio stesso. In lat. valeo io vaglio, onde valuius.){.A x fVilemente , Vi-Ie-mén te. Aw. [F. A.F. e di'] Vilmente. Bocc.Le ^ •
Pr. S. Ap. sg8. Donde m’ avevi tu sciolto ? dalla maugiatoja de ^
maliziosa Circe, che così vilemente ec. dovessi avere cosi tiatta 0.» Fìt. SS. Pad. 1. 86. Quivi stando vilemente e non conoscu 1 ^?come egli desiderava , in una selva , facea un fastello di Jegnegiorno. E 160. Addendogli stare nell'ultima parte del legno 1110vilemente e quitti. (V) .--i
Vivezza , Vi-léz-sa. [ò’/l] F. A. [ Lo stesso che Vilanza; mP ^r^ c [Viltà. Frane. Barò. 7• Come t’involgi in cotanta laidezza
peccalo e vileyza ? Tesoteli. Br. Ma bene è gran vilezza h'go^tanta cosa. M. F. 3 .^ 5 . Considerato la siugular vilezza delle CIdine sette cc., non c cosa mai avigliosa. * •///>
Vilgeforte , * Vii ge-fòr-te. N. pr. f. Lat. Vilgefortis . (Dal ted-pronto, di buona volontà, ejiirst principe.) (B) . j|ja.
Vilia , Vì-li-a. [Sf. F.A .] Il vegliare. [F. e di* Vigilia.] Lot- ^ * 0| . a -Gr. txypvxvtx. Fit, Buri. 36. Egli medesimo era tuttavia 111zioni e in vilie. _ , saIì ta
2 — Il giorno che precede alla festa. G. F. y.102. t. La vilia V*Maria di mezzo Agosto lo Re d’Aragona s* era messo in ago*‘
F. 7. 44. Valicarono a Mosina a dì aj di Dicembre , ^ a T qlll eoRNatale. E 11. 28. Come a. Pisa fu la novella sentita , duri p^.,ne furono , parendo loro vilia di mala festa. Dav. Svisiti,tori una figlinola ec. la vilia della Madonna di Settembre *
Vilia. * (Grog.) Fiume della Russia europea . (G) * ir, di
Vilificante , * Vi-li-fi-càu-te. Pari. di Vilificare. Che vilifi c(l ‘
Vilificare, Vi-Ii*fi-cà-re. [Alt.] F. A. Avvilire , ^d'ipend 6 ^^ ^spregiare. Lat. despirari, contemnere , rubili pendere. G>'. ^ev^'yov voidrrBca. t'it. Crisi. Lo vilificavano e schernivano > eno: chi è qursli? litica^ *
2 — [E n. pass.] Cavale. Specch. Cr. Umiliati adunque e
o uomo , per esemplo di Cristo. Fit. SS. Pad. Se vuog 11 g Ji *pace in questo mondo e nell’altro , in ogni cosa ti vilib ca *or che son icf? . pisp^'
Vilificato , Vi-li-fi-cà-to, Add. m. da Vilificare. Avvili 0 >
giato. Fu. SS.Pad. 2. 282. E come, oggi mai essendo u0l jjo •e vilificata , sarei io ardila di parlare con quel santi^ 111 ^^/** 17 'Vilipendere, Vi-li-pèn-de-re. [Alt.] Non fare stima, JSon te,l Y ^ 6 ‘[altrimenti Disprezzare,] Sprezzare. Lat. uiliili pendere» »
Gr. *9 p.4èivi ‘\éyw r/S-effS-ar (Dal lat. vilis vile, e pende 1 ? osl estimare.) Fit. Plut. Quando Emuenio senti che li capita 11 . 1vilipendevano lui , ec. Cavale. Discipl. spir. Questo \! z j a inoannulla e vilipende la divina grazia. E Fnut. ting■ "'Rifare*essi sono comunemente poco avuti a capitale ; e in og 01 . 0! -e 1me ho detto , vilipesi c beffati. But. lnf. 8. Questo p ccCquale è detto di sopra , fu persona colla mente gonfiò* 1 C pche a sé attribuiva ogni cosa, e tutti gli altri vilipeud eVa .‘, e gfi v»ip. 1. L’ iracondo propriamente ha queste condizioni », ^ 0 j e sse P apende ognuno. Segr. Fior. Art. guerr. 1.10. Uno che sl c j a scl |e ^ ull jitire dal comune uso , sarebbe infame , e vilipeso da cl piseg liaAr. Far. 14 . 4 1, Colui che tutto ’l mondo vilip eu ^ e 9 irio»veder tosto la prova. , ./i ,
Vilipendio, Vi-li-pcn-di-o. [Vm.] Il vilipenderei [altnt^ e eC . ] ^
Scorno , Smacco , Disprezzamento , Derisione,
Vilipensione , sin. Lat. dcspicatus , despicicntia , . c .° alJt lospectio. Gr. ÒKvyupJx. Cirì/f. Cab. 4 • 1*7- C° nSld ^ vi . a c °? nu0%miseria estrema E in quanto vilipendio la fortuna , s to I® eCttua virtù suprema. Sold. sat. 1. Se comprendesse bc*J t,
Ove talor conduca il vilipendio Di questi nomi il c.01Vilipendiosamente, Vi-H-peu-dio-sa-iuen-te. Aw. In 1,10 i‘bd e *
Con vilipendio. Roseo Insù. Berg, (Min) .
Vilipendioso , Vi-li-pen-di-ó-so. Àud. m. Sprezzcvolc > - r «i:ped'Silos Rag. Berg. (Min) r F^^nd*^* 1
Vilipensione , Vi-li-pen-si-ó-ne. [V/i] Il vilipendere • u ^ aC ,
dio.] Lat. despicatio. Gr. * ? rZ?po«,<r«. CoU-Fo **'
giudica nasceano le giuste nverenzie e vibp , -p sl ( j c I p rl joi°cap. 18. Di questo ultimo ne sarebbe vilrpensioitc» r j g p 0 nd d j^perascerebbe pigrizia . Rut.lnf.6.1. Per essere scaldati s un® -j poi 1 'vilipensione. » Pallav. ìst. Corte. 1. fio • Nnnoirnc con trO
di tanta infamia contro a Roma , e di tanta vihp enS 7
téfice . . . appare ec. (Po) y<l . „A ( . r c. iileii* 0 !*
A r iLiPENsor.E , Vi-li-pen só-re, Ferb. m. di Vdip en a Icuid ^
Che non fa stima. Bocc. Fit. Dant. Btcgr. 2 se
tanto le suasioni, che nulla crederanno essei ve » pgiis 11 . 8 *
non son convinti. (B) p r att nih 1 "
Vilipeso , Vi-!i*pé so. Add. m. da Vilipendere. ve dea scontemptus. òr. 0 \tytopy}$ds. Morg. ig■ 87- Aot*Q 0 ''
e vilipeso. _ . _ e 3
2 — DisjZibald.
cose più laide e vilipese iacea. f Itor i. p/i* 7 » r
e i gran signori , La vilipesa plebe andò no
- - B ' r. aferesi di Avv.hre ; ^ a o?o
vilipeso. ■ e f*.
- Disprezzabile , Vile. Ut. vilis. Gr. paD d ““
’ibald. Andr. E se ella boera, egli l’ ceva „' . ( pes ll ' r n,.
ofe più laide e vilipese facea. Ar.
ViLina , Vi-li-re. [Alt. afe,... - ... „„ n ,i e ix ,
spregiare, [f. e di' Avvilire.] Lat. niln *. P g c :Lylf»,. Fr. Jac. T. 7. 9 - Vilucl °S‘ U C ° ’t’ c possedere. , , ...neri. d‘
Viltssimamehte , Vi-Hs-si-ma-inen-lc. C . v ‘ . J conta* > r.r.4.11. In niuna parte trovarono resistenza C.
inamente i cittadini pnosouo giù 1 ai un.
0 -
Vilt« c,,t i e i Iis->
<1 vi' 11,1 a yilii* 4 '