VOCABOLARIO
Vocabolàrio , Vo-ca-bo-là ri-o. [Am.] Raccolta dì vocdboli [adizionid' una o più lingue, disposti alfabeticamente , e] colla spiegazionede'loro significati; [altrimenti Dizionario , Lessico, Vocabolista. ,Vocabolario , sin.) (F. Dizionario.) Lat. vocabulariiim , dictioua-rium , onoinasticnm , lexicon. Gr. hsfyxov , ovopcuTTtxov. Dav. lett.462. Oltre a ciò , avvezzandoci agli antichi ( vocaboli) , li facciamonostri , n’ arricchisce la lingua , e non mancano geografi, nomencla-tori e vocabolari che li dichiarano. Red. ins. 197 -Ne favello chia-ramente ec. Jacub Alfiruzabadi in quel gran vocabolario arabico,che da esso con voce, egizia fu intitolato Alcamus , cioè a dire O-ceano.nMalm.g.42. E scorso tutto il suo vocabolario, Scrisse in ma-niera , e fece un tale spoglio, Ch’ei messe un mar di Crusca inmezzo foglio. (B) .
Vocabolarista , Vo-ca-bo-la-ri-sta. [Add. e .sm.] Compilatore [0 Com-ponitore di vocabolarii ; altrimenti Vocabolista , Lessicografo . — ,Vocabolistario , sin.) Cr. nella Prefazione.
Vocabolista , Vo-ca-bo-lì-sta. Add. e sm. sinc. di Vocabolarista , F.Red. Leti. E finalmente Papia vocabolista. (A)
a — [Ed inforza di sm. usato per) Vocabolario , [ma è voce nondi regola nè d’uso.) Lat. vocabularium , dictionarium , onomasti-cum , lexicon. Gr. Kifyxòv, ovop.otCTix.ov. Farch. Ercol. 2 11. Egli nonsi potrebbe credere quanto alcuni (dico ancora di coloro che fannoregole e vocabolisti ) s’ ingannino in esse. Lasc. rim. 3. 3ig.Vatuo vocabolista , ser Ruscello , M’ ha chiarito alla fin , che se’pe-l/ifar. sec. 3o3. Rivolgansi pure i vocabolisti.
Vocabolistario, v,_ ca .l, 0 .]j. s tà- r i- 0 . [Add. e sm.Lo stesso che Voca-bolarista , F.) Lat. iru 1.... tr | tìovopa.roKÓyos, Cari. Etor.ji.Ne fosse informato per vostra iutiera , come da soprastante segretode’vocabolistarii. Dep. Deram. 13g. Che direm noi d’alcuni nuovichiosatori e vocabolistarii, che tanta e si larga libertà si hanno presasopra tante delle nostre voci ?
Vocaeolistico , * Vo-ca-bo-li-sti-co. Add. m. Appartenente a vocabo-lista. Grill. Lett. Berg. (O)
Vocabolo , Vo-cà-bo-lo. [dm.] Voce o Nome con cui si denota cia-scuna cosa [n azione in) particolare ; [altrimenti Dizione, Parola ,Voce , Nome ec. Il Vocabolo è proprio, metaforico, antico, nuovo,disusato, forestiere, squarciato, ec.—.Vocabolo, sin.) Lat. vocahulum.Gr. as'Jis. (fi. Voce.) Bocc. nov. 2 ,g. Quasi Iddio, lasciamo stare il si-gnificato de’vocaboli, ma la 'ritenzione decessimi animi non conoscesse.E nov. 79. 36. Il medico, che a Bologna nato e cresciuto era, nonintendeva i vocaboli di costoro. Vani. Par. 8. 11. Pigliavano ’l vo-cabol della stella. E Conv. 61. Vedemo nelle città d’Italia ec. moltiVocaboli essere spenti e nati e variati. Gas. lett. 68. Non è altrosaper le lingue , che sapere i vocaboli di esse lingue , e la combi-nazione di essi vocaboli. Rem. rim. 1. i5. Quella Pandora è unvocabol greco, Che in lingua nostra vuol dir tutti doni.
* — Nome proprio di alcuna cosa o persona. V. RifarCj §. i3. Dant.
5 .
urg. 14. 26. Perchè nascose Questi ’l vocabol di quella riviera (cioè’ Amo ) , Pur com’uom fa dell’orribili cose? (A) (B) (N)
Denominazione di luogo che si dà a’ campi per distinguerli
Sfi uni dagli altri. Benv. Celi. Ricord. 8. A di detto io ho com-perato dal medesimo Antonio la terza parte di una vigna per indi-■~V lsa , situata infra sua vocaboli c confini. (N)
'Ocaboluccio , Vo-ca-bo-!ùc-cio. Sm. dim. di Vocabolo ; altrimentiCarolina. Gor. Long. sez. ^3. Anche Teopompo ec. , avendo ma-Sqificamente descritto il passaggio del Re di Persia nell’Egitto , ro-», v ‘nò tutto in un colpo a cagione di certi vocabolucci. (A) (B)’Ocabolario , Vo-ca-bu-là ri-o. Sm. V. e di’ Vocabolario . Dep.Decam.e 9- Quei che han fatto (ino a qui certi Vocabularii, non la pon-S°no. (Par/a di certa voce.) (V)
v °cabclo , Vo-cà-bu-lo. Sm. V. e di' Vocabolo . Borgh.Orig.Fir. 240.
Egli talora scambia i vocabuli. (V)v °Cale , Vo-cà-le. Add. com. Di voce, o Che si manda fuori collaVoce . Lat. vocalis. Gr. Quvnus. Cavale. Frutl. ling. Questo s’in-delle segrete orazioni , e non delle vocali e comuni, cioè che81 profferiscono. Fr. Jac. T. 2. 5. 44- Ma la orazion vocale Quella*’ frate faccia udire.
7T Che manda fuori la voce. Ar. Far. 1. 38. Dove la vocal tomba
3 1 Merlino Era nascosa in loco alpestro e fiero.
~~ C Agg. di Spirito : Vocale spirto poeticamente fu dello per Lin-8 u . a SS‘o, Parlare.) Dant. Purg. zi. 88. Tanto fu dolce mio vo-Ca je spirto, Che , Tolosano, a sé mi trasse Roma . But. ivi-. Vocale
4 c '°® linguaggio o parlare.
(Gram.) Lettere vocali: cosi diconsi Quelle che si formano collaSemplice apertura della bocca -, [ ed in questo significalo s‘ usa per°. P' u i' 1 forza di sf. , sottintesavi Lettera. Nell' italiano esse sonj^ n que A , E, I, O , U- ] Lat. litera vocalis. Gr. ypippa. Quvruv.
uni. Conv. 154. Solo di legame di parole è fatto, cioè disole citi-L le v °cali, che sono anima e legame d’ ogni parola. E Par. 18,8p.
Astraisi dunque in cinque volte sette Vocali e consonanti.c * Ed anche in forza di sm. Salv. Avveri. 1. 3■ 1.6. S’ac-p nano tutti i gramatici , che il detto vocale I , trovandosi dopolab j? nsonan,e ec. renda altro suono. E appresso-. Nell’ ultima sil-guri ° U0V0 ’ fi uantun que per difetto di proprio segno , la sua fi-senz 11011 S * da quella del vocale, c nondimeno consonante
foli ^“Inasto. E 1. 3. 4. 26 . Il vocale U, secondo quell'abuso,3° , v ? ce nove ec. (V)
o , * Dicesi Mangiar le vocali e vale Eliderle, Sottrarle in fine
soheu Pr ‘ ncÌpio d ' una P a i°la- Salvin. Pros. Tose. Il cominciare ungiare i Con 7 u « s tn principio senza collidere o vogliam dire far man-di la vocale, rende languido il verso. E appresso: In questo fattod'-'ll'-,0 man S'are le vocali che nel fine d’ una parola, e nel principioclic j ra Sfinente , s’affrontano che proprietà è ec .E altrove: Faree vocali non si mangiassero, ma facessero sillaba da per loro.(A)
VOCE 4 7 3
5 —* rMus.) Dicevi Musica vocale quel Componirr&rito che si canta ya d(i fèrenza della Musica istrumentale, che si suona. Dicesi ancheCanto vocale, ch è quel che si fa colla voce, per distinguerlo tal-volta da quella specie di canto che fan gli strumenti musicali. (L) (N)
2 —— * Diconsi nella musica italiana per oanlo Vocali proibitel'i e Cu, perchè debbesi evitare di fermarvi la voce ne'trilli, nelleappoggiature ec. (L) (N)
6 — * (Anat.) Corde vocali : Nome data a' que’ legamenti della glot-tide , che sono i due tiro-aritnoidei inferiori , siccome quelli chericevendo te vibrazioni impresse loro dall’ aria , servono a produrrela voce: (0)
Vocalissimo , Vo-ca-lis-si-mo. [Add. m.) superi, di Vocale , dello in ma-niera enfatica. Salvin. Pros. Tose. l.3St. Ecco di nuovo astirarela bocca e sbarrare le ganasce con quell’ incontro della pili apertae larga vocale che sia , vocale vocalissima , raddoppiata.
Vocalizzaste , * Vo-ca-liz-zàn-te. Pari, di Vocalizzare. Che vocaliz-za. V. di reg. (0)
Vocalizzare , Vo-ca-liz-zà-re. [Alt.) Usare molte vocali , Aggiungervocali alle consonanti. ( F. Prolferire.) Fu. Pili. i38. -Hanno di piùcosì vocalizzate le due prime consonanti , ec.
a — * [Mus.) N. ass. Solfeggiare e Cantare sopra una vocale , ser-vendosi solo dell' A , senza nominare le noie : esercizio necessarioal perfezionamento del canto dopo lo studio de! solfeggio. (L) (N)
Focalizzare dilf. da Solfeggiare . Focalizzare, in musica , è Per-correre con la voce i vani suoni sopra una delle vocali, senza nominarele note; e in ciò differisce dal Solfeggiare ove le note si nominano.
Vocalizzato , Vo-ca-liz-zà-to. Add. m. da Vocalizzare , U. (A) FU.Piti. i38. Berg. [Min)
Vooalizzazioke, * Vo-ca-fiz-za zió-no. iSy. Il vocalizzare liti t.signif,Aggiugmmento di vocali alle consonanti. F. di reg. (0)
Vocalizzo. (Mus.) Vo-ca-lìz-zo. Sm Specie di solfeggio che si cantasulla sola vocale A. (L)
Vocalmente, Yo-cal-mèn te. Avv. Con parlare e don profferir parole-,opposto a Mentalmente. Cavale. Fruii, ling. Questo continuo orateattualmente e vocalmente sempre fare non possiamo.
Vocabe, Vo-cà-re. [Alt.) F. L. [e A. F. e di’) Chiamare. £a«. vocare.Gr. xco.uv, (Da vox , vocis voce.) Colt. Ab. loie. cap. 43- O mes-sere , rinnuova nell’animo nostro la tua sollicitudine ec., infino atanto che noi compiamo 1’ opera , nella quale siamo vocali.
2 — [E n. pass.) Nominare. G. F. 8. 48- 3. Tutto fossero a parteBianca , si vocavano , e voleansi tenere Guelfi. [
Vocati. * (Geog.) Vo-cà-ti. Lat. Vocates. Antichi popoli della GalliaAquilanica. (Mit)
Vocativo. (Gram.) Vo-ca-ti-vo. Sm. Quinto caso delle declinazioni.Salv. Avveri. 2. 1. 1 5. La quinta (voce) è quella, onde si chiamachicche sia, che vocativo per questo rispetto solo si chiama gene-ralmente. È 2. 2. 4- D vocativo comunemente resta senza niun diloro (de'vicecasi). E 1. 2. 3. Non ogni voce di nome l’articolopotrà capere; ma cavasene il vocativo. E appresso: Per vocativiveracemente sì fatte voci nell’ opera del sentimento non sarebbon dariputare. (V) Salvin. Annoi. T. B. 1. 1. O Cecco, Cecco, ec. Que-sti vocativi replicati posseggono forza patetica maravigliosa, cc.(A) (B)
Vocato , Vo-cà-to. Add. m. da Vocare . [F. L. e A. F. e di Chia-mato.] Lat. vocatus- Gr.xsxKTux.svos. Guitl. leu. 36. Molti sono vocati,e pochi eletti.
2 — [Nominato.] Cron. Feli. 4. Oggi sono di Francesco di Guida-lotto, vocato Bosso cimatore.» Frane. Sciceli, nov. 78. Uno che aveanome ec. del Ricco , vocato Ballerino di ghianda , andò ec. (V)
Vocazione , Vo-ca-zi-óne. [<S/Ì] Il vocare ; [altrimenti Invito,] Chia-mata. f.at. vocatio. Gr. itpó<rxhTiirts.
2 — [Per lo più si dice di Quell’interno movimento , per cui Iddiochiama alcuno ad abbracciare uno stato di vita, e rf'On cert’ordiuedell’ eterna Provvidenza che si ha da seguire.] Coll. SS. Pad. Di-menticando le cose da dietro, e stendendomi alle cose dinanzi, nonseguitando il distillato palio della superna vocazione d’ Iddio. Mor.S. Greg. I quali sono eletti alia vocazione di quell’eterna patria.
2 *—* E pero cosi chiamasi nella 1 Scrittura Santa 11 benefizia cheDio degnassi concedere ai Giudei ed ai Gentili chiamandoli a crederòin G. C. per la predicazione del Fangelo. Cosi dìcesi La destina-zione di un uomo ad un ministero particolare ; lo stato in cui siè quando alcuno è chiamato alla fede ec. (Ber)
3 — [Inclinazione.] Buon. F'ier. 5. 1. g. Dirovvi dopo Di Ior avve-nimenti e vocazioni.
Voce, Vó-cc. [Sf.) Suono prodotto dall' animale per l'aria [mandalafuori dai polmoni e che percuote, la glottide, mercè un'espirazionealquanto sforzala. Dicesi più propriamente dell’ uomo-, ed in questosenso la Voce è fiacca , languida , debole , stentata , tarda , lentalegata , sciolta , spedita , presta, pronta , forte , gagliarda , altaprofonda , sommessa , netta , squillante, fosca , rauca oscura tre-molante , dolce, gentile , dilicata, soave, articolata, angelica piena,buona, sonora, rustica, rozza, rimessa, bassa, umile, acuta’, grave,
Gr. (Fox da celt. gali./oc che vale il medesimo. Nella stessa
lingua focal vocabolo , focalach vocale , focaia,che parlatore, fo-
olTvner^fi 10 “ o ailSC L ^ . in Panar, vacha , in pers.
Zh T J ■ n °r 89 ' 3 ' Hacci dal ° le corporali forze leg-
’a ' I? piacevoli, e i movimenti de'membri soavi. Dant.
ma à l’al/a coma 10 voce voce si discerne Quand’una e ; fer-ma s i altra va e mede. But. Purg. 31. 1. Sei sono gl’ «strumentila voce, cioè lo polmone, ec. E altrove ■■ Le voci so«note delle passioni che son nell’animo. Petr. son. %4i- Ti conoscoe ntendo All andare, alla voce , al volto, a’panni zr. pur. 3. 1.