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[Vol. VI. - Vol. VII.]
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VOCE

3 J In mezza voce , Sotto voce. Fil. S. Gir. ^ 5 . E poi dicendoin mezza voce ec. , disse queste parole : ec. (V)

33 J n voce , A bocca , lu parlando. Lai. voce tenus. Ar. Far.16. ». Però sio dico e s ho detto altre volte, E quando in voce e«piando in vive carte, Chun mal sia lieve, un altro.acerbo e fiero,Date credenza al mio giudicio vero. » Dav. Perd. eloq. cap. 36 . Con-veniva ec. in voce difendere le accuse; in voce, e non in carta, far-le fedi pubbliche. (Y)

) _ fa voce talora vale il contrario di Sotto voce. Cavalc.Espos.Simb. i. 2. Si dice (il Simbolo) in silenzio dalli religiosi, e non invoce , a Prima e a Compieta . (V)

3 q . p er voce dognuno, Per una voce, Unanimemente , Concor-demente. Lai. uno ore. l'ir. As. go. Per voce dognuno ec. E iio.Per una voce ec. (V) (0)

^5. Sotto voce , [ lo stesso che Con voce sommessa , che fu dettoancAe] Sottoboce ,

oo Dicesi Con le maggiori voci che altri ha in testa, ed è manieradi dive esprimente l'eccesso del gridare e del chiamare Franc.Sacch.

53. Gridando, accoruomo, accor uomo, con le maggiori vociche aveva in testa. (V)

'v* Proverb . Voce del popolo voce di Dio o del Signore =: Di radola comune fama s'inganna. Lai . fama non temete spargitur. Or,

0 Aoyos o vx dar, SiacTTi/pèTai. Tir, Triti, 2.6. E sarà vero davanzo:^°ce di popolo, voce del Signore.» Salviti. Pros. iyi. Quanto è maifalso quel proverbio: Voce di popolo, voce di Dio; nou trovandosi5 R nia cgio r e ignoranza che in un popolo! (G. V.)

Aver uno le voci e un altro le noci ; dicesi quando uno haa fiuna cosa in parole ed altri in ejfelto , uno / opinione d'averfatto qualche cosa, ed altri ne raccoglie il frutto, y. Noce, 1,6.

* -dU. prov. Io ho le voci e tu le noci. (A) (G. V.)

" Chi ha voce acuta malignità non muta, proV. immorale il cuis, 8 n Ìfìcalo è che Chi ha voce acuta o femminile , può essere pocodi buono, adagio usualissimo a' Toscani. Albert. Piov. E raro falla, c lie Chi fia voce acuta malignità non muta. (G. V.)

(Gora.) Voce dicono i mercatanti per lo stesso che Messa , cioè ,che si mette per corpo delta compagnia. (A) (N)

** f - (Mus.) Oltre il primo significato , Voce prendesi per Qua-lunque parte di un pezzo di musica vocale o istrumentale che sia ,quanto che entra nell armonia del tutto. In questo senso dicesioce a solo , Voce principale, Voce di ripieno , A due voci, A,re voci ec.

VOGA 4 7 5

Vocex^i-Ja. Sf. dim. di Voce. V* di reg, V. e di'Yo-

(L)

* * La Voce, riguardo alle principali quattro voci dell'uomo,nicesi di soprano , di tenore , di contralto e di basso \e si applicadistinzione in parie anellidellt '

agli strumenti musicali , a normaloro dimensioni. Riguardo al registro , la Voce è di petto, die media. Rispetto alla qualità , dicesi buona la voce quando è

piena , intuoìiata , agite ,flcs-

c ^ l( ira sonora

. -, -w.ws- o di buon metallo

j , robusta « forte , grata , dolce , pastosa , estesa ec .; cattiva,a debole , sottile , strillante , nasale , di gola , troppo gagliarda ,f pannata , velala ec. Infine riguardo ali acutezza e gravità , di-lt *guesi in grave , media ed acuta. (I.)esen~^- ^ì ces ì Voce a solo, La voce principale di un pezzo di musica ,Sn/ta da una sola persona ; Voce bianca, Quella del soprano , oV^e// a co/j cui s* indica figuratamente Ì intensità e il brio di certeCl ed isirumentii Voce di petto, Quella estensione di suoni, prò-mercè la naturale situazione degli organi della voce, col pettoe ! 10 e colla gola aperta , a differenza deli estensione di que' suoniacuti che manifestatisi mediante un certo sforzo di detti organi ,c "e si chiama Voce di testa o Falsetto; Voce principale, Quella rie dun componimento musicale eli esprime in ispecie il carattere

del

i 'd',ne dapP ° 8Sl0

di espressione , d accompagnamento armonico ,per esempio , V Aria della musica vocale , e la parte con-

Ciì<l ne ^ a musica strumentale. E cosi dicesi anche Ogni vocea" 1,4 un pezzo di musica si distingue dalle altre con una melo-ne ! a * e P ro l ,r a ' Diconsi Voci esteriori Le voci principali piùQ e 0 Ptù gravi d'un componimento musicale ; Voci intermedie,Yuetle che trovunsi tra la voce più acuta e più bassa. (L) (IS)

3_ * Dicesi Buono o Cattivo metallo di voce. F. Metallo, §.

icotJ,"' Annot . F. li. d- inlrod. Noi dichiamo r aver uno buon5 a di voce. (N)

cali Diconsi Voci ammeriane, Le sette sillabe delle note musi-ne! lJ JCr g ie un verta Hammer fu il primo che dicesi aver aggiuntoso linis-° decimosettuno la sillaba si alle antiche sei sillabe dellache xV!° ne » P er e "dure così la mutazione. Alcuni chiamano an-

6 __

°CC aretine Le sillabe

- aretine. F. Sillaba, J. 3 , 2. (L)

itti , n - Diconsi Voci belgiche , Le sillabe ho , ce , di, ga , lo ,te/.!,' 'elle quali si servono ne' Paesi Bassi per la solmisazione

y' _} cui dicesi inventore Uberto Waelrant. (L)

ta Va dei. 0 - JI angelica, Il registro dorgano che suona lot-

Sati 0 J le a ls tro di Voce umana; e Voce puerile, Un registro dor-

8 __°f e più forte di quella che dicesi Violoncello ne' bassi.(L)

gle Sf , Dicesi Voce umana . ed è f rUm e un r'ano. (L)

® n * t

^oce t\frUaS * ' r ° ce atrgentina, Il violino d orchestra. (L)

'nlo lle j da Parola , Focabolo , Nome. La Foce, consistendoaffetti (Jeln ° n ? non ® »» *d esprimere che le sole mozioni degli

® e '«oncetf "h *1° * a ddove la Parola è Foce articolata significativaf 0lt ® fave.n , . uo,no - Parola , come più generica, si riferisce alla fa-"wini ce . laddove Focabolo si applica , principalmente ai

i n a,, 1 cal1 °d alle parole riferite ad oggetto grammali-uu termine grammaticale che abbraccia I

VOCBRfiLtA ,cina . (O)

Vocerellina , Vo-ce-rel--na. [Sf. dim. di Vocerclla.] Lai. voctda.'. $urlSior. Ftl.Benv. Celi. 465. Mi rispose , menando carie suemauuzze di ragliatelo , con una vocerellina di zanzara : ec.Vociaccia , Vo-ciàc-cia. [Sf.) pegg. di Voce. [Foce smoderata ed in-grata. , Bociaccia , siti.) Kit. Benv. Celi. ^85. Il detto ribaldonecon quella sua vociaccia, che ei la suonava per quello suo nasacciodasino, disse: ec. £ 49 * Si morse un dito, minacciando con quellasua vociacela.» lìapp. Burck. Voce di cornacchia dicesi quella checon nome peggiorativo comunemente si appella vociaccia. (A)Yociferamehto,* Yo-ci-fe-ra-mén-to. Sm. F di reg. F. e di Vocife-razione. (0)

Vociferante, Vo-ci-fe-ràn-te. [Pari, di Vociferare. Che vocifera ,JChe grida forte. Lai. vociferans. Gr. !>oùtr. Cr. g. 100. 1. Lepecchie ec. scacciano da i fuchi , i quali non 1 ajutano , e con-sumano il mele, i quali vociferanti Je più perseguitano.

Vociferare, Vo-ci-fe--re. [N. ass. e pass. Propriam. Gridar forte.F. Vociferante. Ed anche ] Sparger fama, Disseminare voce. Lat.vociferari. Gr. psfy. ( Foc feretri da vocem ferve portar la voce. )2ac. Dav. ami. i3. 162. Vociferando il popolo , che a Nerone u-scilo a pena di pupillo , e fatto tristamente luiperadore , si dove»anteporre Silano, detà grave, ec. Guicc. Star. 2. Già era famaec. , e si cominciava a vociferare della persona di Cesare.Vociferatasi sio, * Vo-ci-fe-ra tìs-si-mo. Add. in. superi, di Vocife-rato. F. di reg. ( 0 )

Vociferato , Vo ci-fe- -to. Add. m. da Vociferare. Sparso per fama ,Divulgato. Dal. Disf. Cuce. pag. 26. Però erano venuti da essi ,perchè si venisse a qualche conclusione per la tanta vociferata con-tenzione. (B) Da Becanat. Berg. ( 0 )

Vociferatore, ' Vo-ci-fe-ra--ie. Ferb. m. di Vociferare. Che voci-fera. F. di reg, ( 0 )

Voci^-rratrice , * Vo-ci-fe-ra trì-ce. Fcrb.f di Voc-iferare. Che voci-fera. Fi di reg. (O)

Vociferazione , Vo-ci-fe-ra-zió-ne. [Sf. 1 IL vociferare ; altrimenti Fa-ma. , Voci ferimento , sin. Lat. fama. Gr. 'iy-r Guicc. Stor. 1.Era vociferazione per tutto P esercito , che ec.

Vocina , Vo--na. f òf. dim. di Voce.} Foce piccola. . Vocerella,Bocina, sin.Lat. vocula, vox parva.Gr. y'-svfssv. Bed.Cons. 1. 23 ». Lu-cio Q linzio Curione ec. se ne stava in letto ammalato, e faceva unacerta vocina languida e tremolante.

Vocino, Vo--no. Sm. dim. e vezzegg. di Voce. Fag.rim. Ha un vo-cino da soprano delicato , ec. (Qui per ironia.) (A)

Vociolina , Vo-cio--na. Sf. dim. di Vocina. Foce piccola, sottilis-sima Benv.Celi.Fil. Questo omicciuolo ec. con una vociolina di zan-zara ec. (A) (Probabilm. è lo stesso es. allegato in Voceicllina.)(N)Vocionaccio , Vo cio nàc-cio. Sin. pegg. di Vocione.Ci rsin.Turracch.12. eog. Quando alla fin Valerian Becciani, Che avea come di tuonoun vocionaccio, A capo andò ec. (B)

Vocione , Vo-ció-ne. [òm.] accr. di Voce. [Gran voce.) Bed. Cons.». 232 . Cominciò a cicalare , che pareva una putta , con un certoprofondissimo vocione , che ec.

Vocitante , * Vo-ci-tàn-te. Part. di Vocitare. Che vocila. F.direg. ( 0 )Vocitare, Vo-ci--rc. N. ass. F. L. Chiamare a nome, Nominare.Sannaz. Arcad. egl. 12. Talor veggio venir frisoni e nierule Ad mimio rusignuol che stride e vocila. (Cosi legge la correttissima edi-zione dei Cornino sy23 a pag. 124.) (A) (I 3 )

VocKLABRCR..*(Geog.) Voci-J r-Ihi/ k. (lillà dell Arciducato dA usiria.(G)Vocolezza , Vo-co-léz-za. [ Sf.)F A. [F. e di' Cecità.] Lat coecitas.Gr. t v / ìv'rrg. Seti. Pisi. Se vocolezza è mala cosa, Pesser vocoloè mala cosa. E appresso: Sappi che questa follia e questa vocolez-za , eh eli' è sopravvenuta a tutte maniere di gente sorpresa.

Vocolo ,-co-lo. [Add. e sm.) F. A. F. e di Cieco. Lat. coecu»,oculis captus. Gr. rmpxds. (Facitus oculis privo di occhi.) Esp.Pul.Nosi. Appella i poveri, e fieboii , e vocoli, e attratti , e zoppi. Fappresso : In tale stato son concepuli sovente gli attratti , e zoppi,e vocoli, e malati. Dif. Pac. Se il vocol > il vocolo conduce , e stmette a menarlo , ambedue caggiono nella fossa. Fit.Barl. g. Egliav-venne un giorno, siccome Giusaffà andava a sollazzare, si incontròdue uomini.- luno era vocolo, e l altro era malato. E 40. lolle evocolo, come c ciò, che tu nou puoi niuna ragione intendere?

2 [E per metaf.) Tes. Br. 7. »2. Quegli che non sa riè benemale, ha il suo cuor vocolo e non vedente; egli non può consigliar se altrui : che se un vocolo vuol guidare un altro, certo eglicade nella fossa innanzi, e Paltro dopo lui.

Voconzii.* (Geog.) Vo-còn-zi ì.Ant.povoli della GalliaNurbonese.(f[\f)Vodanio. * (Min.) Vo--ni-o. Sm. Metallo di color giallo di bronzopallido , durissimo , malleabile e magnetico che Lampadio scoprinon ha guari in una specie di pirite. (A. O )

europea nella

oce umana , ed è Nome particolare del corno in-egistro d'organo con cui si cerca d' imitare la voce

Mo cl,

ll -incuto del discorsi

i parole di un, laddove Focabolo abbraccia quellodi tutti.

Yode. * (Geog.)-de, Yade. Fiume della TurchiaFalacchia. (G)

Vodena. * (Geog.) Vo--na , Vodina. Citta della Turchia europea nella Romelia ; anticamente Edcssa. (G)

Vodla. * (Geog.)-dlu. Lago e fiume della Russia europea. (G)Voesan. (Geog.) Vo-e-sàn. Città di Barberia. (G)

VoFoisi.* (Geog.) Vo--lsi. Città del Giappone , nell'isola di Nifbn. (G)Voca,-ga. Sf. Il vogare ; Corso, Fiaggio, e più propriamente quelloche si fa per mare [coll'uso de'remi.) Lat. iter. Gr. iSoorofia.(Dal ce'lt. gali, uigh viaggio. V. Fogare.) Bui. Inf. 26. 2. Confor-tati eh io ebbi li compagni , pigliammo voga inverso^ occaso.

2 La spinta e il moto che un naviglio riceve dalla forza deremi.Poliz.st. [2. »/.] Cofne al fischiar del comito afreneila La nuda ciur-ma , e i remi metto in vog^.

3 Fig. Impeto, Ardore . Mena. sui. << Tu, che di a L icrho