Band 
[Vol. VI. - Vol. VII.]
Seite
476
JPEG-Download
 

47 6

VOGANTE

è a Giovenale Prendi arrabbiata irrefrf nabli voga. Saltili. Disc. 1.87. Essendosi uno con maturità e con senno, non Con precipitatavoga o ardente impeto , fatto animo , possa con più facilità reggersie mantenersi.

Dicesi Essere in voga e vale Esserle in uso, Esser comunementeseguitalo o approvato, òutvin. Disc. 1.10 2. I moderni dell' aristo-telica ( Jilosojia ) ut,Ime* si servirono, la quale in questi ultimitempi ec. aLatini tramandata dagli Arabi era in voga.

5 Dicesi Pigliar la voga e vale Cominciare a operare con forza »bene. Eag. Rim. A corpo voto in somma mal si parla , Non pi-glian ben la voga le parole. (Qui / ig .) (A)

6- * A voga , postò avverò. Per forza di remi. Bart. As. 1.2.81.Venendo a voga , a vela e a corrente , e non potendo tenersi, leprime urtarono in queste , e le seguenti in esse. (P)

7 * A tutta voga , A voga arrancata , A voga rinfoizata , posti

avverò, dogando con aggiunta di forze ; e Jig. A rotta di collo,

Per quanto uno può. P. A tutta voga. P. Arrancato, §. 3 , e P.A voga rinforzata. Salviti. Pros. E per giungervi a tempo gli die-dero dietro a tutta voga. (G. V.) (N)

8 (Mann.) Batti la voga : Cornando marinaresco di vogar oon fona}che anche si dice Batti palata. (A)

Vogaste, Vo-gàn-t e.Pari.di Vogare.C 7 ie vogai altrimenti Vogatore. (A)

2 Ed in forza di sm. Salvia. Odiss. Nave io non posseggo ,

voganti. E Op. Caco . Due navi ec. incontro ec. , Dal buon vento

affrettate e dai voganti. (A)

Vogare , Vo--r*. [N. ass. Adoperare i remi per far camminare lanave i altrimenti 1 Ueniare , Kernigare. Lai. remigare. Or. ipstrtrur,(Da voga, §. 2. In basco botd vada, cammini: e però dicesi al re-matore bogìi , beh. In led. weggehen andar via , uscire , weg stra-da. In ar. vatghj correre , s ughili andar lungi, vegg celerità. Inprov. voligli' vogare, vougairc vogatore. In isp. legar , in portog.vogar, in frane, voglia vogare.) Bove. nov. 17.41- Non vogando,ma volando, quasi in sul del seguente giorno ad Egina perven-nero. I tane. Barò. s 6 i. 8 . Ma puoi ben cominciale Con li remi avogare. Nov. uni. 3 o. 2. Lo villano cominciò a passare con una ber-bice , e cominciò a vogare : lo fiume era largo: voga, e passa, Dant.Conv. i 63 . La natura è strumenlo dell' arte , siccome vogar* conremo, dove f arte fa suo strumento delia impulsione, che è naturalemoto. Red. Ditir. 3 g., voghiamo, Navighiamo, Navighiamo in-fino a Brindisi .» Car. En. 3 . jo.j. £ via vogando, ed invocando iventi , Pende la china ed all aperto il mare. (B)

'2* Dicesi Voga e passa, ed oltre al senso proprio, come nelle Nov.Ant. del §. 1. , ne ha uno fig. , quando è detto per cosa che nonmerita attenzione. Passati. Consid. Petr. son. 16. Nota le rune chepajono lotte le stesse , e nondimeno il significalo è diverso. Ma que-ste sono cose leggii ti. Voga e passa. (P)

3 * Voga * Voga insieme: termine di comando marinaresco solitofarsi a rematori perche facciano fona di rètta eoa voga 11%naie. (A)

Vogata , Vo--ta. Sf. Il vogare ; altrimenti Remata. Tot-rie. Lez.116. Immaginiamoci una galera che comincia a muoversi: se quandola ciurma la seconda vogata , ec. E 117. Velocità maggiore diquella che gli conferì la prima vogata. (B)

Vogato , * Vu--to. Add. ni. da Vogare . V. di reg. (O)

Vogatorb , Vu-gu--re. [Pelò . ni. di Vogare .] Che voga . Lai. remi-gans, remex. Gr. tptrns. Pit. Rati. 4 / Quando uno legno è cari-cato di genti di mare, se luno devogatori va cattivamente, enonnuoce guari al legno ; e se il legno è in alcuno pericolo , e nonpuote hggiermente scampare per uno buono vogatore. Tac. Dav.Stor. 4 - 334 . Nelle navi ancora eran traditi, parte devogatori Ba-iavi impedivano gli uficii demarinari e desoldati quasi per non sa-pere.» Salviti. Odiss. 4 - 3 <4. termine Alcuno puoi trovare, e tisi scema II cuore decompagni vogatori. (B)

Aocavamti. (Mai in.) Vo-ga-iàn-ti. Add. e sm. comp. Il rematore chevoga ne' primi banchi verso poppa ; e siccome allo stesso remo vo-gano piti tentatori nelle galee , così , secondo Pantera, per Voga-vanti s' intendono anche quelli che sotto i primi al banco appressoalta corsìa , e maneggiano il girone del remo. Malm. 12. 16. Que-sto infelice è il povero Biancone, Che tra quei pochi della suaschiera , Che rcslan vivi , è fatto aneli ei prigione , Per esser vo-gavauti di galera. (A) (B)

Vogklberga. * (Gcog.) Vogel-bèr-ga. Una delle sommila delle AlpiJ.epontine. (G)

VogelsBerga. * (Geog.) Vo-gcl-sbèr-ga. Caletta di montagne nella Ger­ mania . (G)

Voce-i. * (Gcog.) Vo- si. Lo stesso che Vosgi, P. (G)

Voghera. *(G« og.) Vo gliè-fa,Yognera. Cit. e pmv.degli Stati Sardi. (G)

Voglia, glia. [A)/.] Il volere ; altrimenti Desiderio , Volontà , Ap-petito, Brama; (anticamente Vo. La Voglia è strana, inusitata,im-provvisa, grande, accesa, cupida, fervida, intenta, ostinata, pronta,spontanea, temperata , sfrenata , lunga , giovanile, libera, leggiera ,ferma, volubile, secreta, cieca, ragionevole, alta, nobile, onesta, vile,terrena ec. Difesi Entrare in voglia di leggere, scrivere ec.; Accen-dersi di voglia ; Alfrenare , Raffrenare, Temperare, Moderare le sue

- --» quella voglia, ..... ......

puote1 fin mai esser mozzo ? E Par. 1. 3 o. Colpa e vergogna delleumane voghe E 3 . So. Anzi è formale ad esso beato esse , Tenersidentro alla divina voglia, Peretiuna fansi nostre voglie stesse. Petr.son. 222. E se mia voglia in ciò Fosse compita ec., Ancor in avriatrasuoi hecolli foschi Sorga.» Borgh. Tose. 3 4t. Troppo bassa vo-glia sarebbe, voler perdere il tempo in s j fatte ciance. Guitt. lelt.* 4 - 4- Nostro Signore 111 della sua salute (cioè nesuoi saluti) non

VOGLIA

pors altro già che pace , e finalmente in ultima voglia sita ( cioènell ultima sua volontà) agli suoi pace lasciò in eredità. (V)

2 Disposizione danimo c di cor] 3 o. Bocc. nov. 88. 11. Biondello,che conoscea che contro a Ciacco egli poteva più aver mala voglioche opera , pregò Iddio della pace sua. Nov. ant. 38 . 3 . Trovollinelle Iella , e confortolli , e dimandolli di lor mala voglia.

3 * La cosa voluta. Dant. Par. 33 . Se non che la mia mente fipercossa Da un fulgore , in che sua voglia venne. (N)

4* Dicevansi Buonevoglie o Schiavi di buona voglia, Igaleotti vo-lontarii , principalmente nelle galee di Malta . P. Bonavoglia e BuO'navoglia. Segner. Mann , Seti. i 3 . 3 . Far da schiavi i più vili eli*mai si trovino, quali sono gli schiavi chiamati di buonavoglia. (V)

5 * Col v. Andare : Andar di buona o mala voglia , cioè Con >'larità o con tristezza ; e vale anche Par checchessia volentieri 0mal volentieri. P. Andare di buona voglia. (A)

6 [Col v. Appiccare:] Appiccar le voglie all arpione [o al chiodaiproverò. =: Lasciar la voglia 0 il desiderio di una tal cosa.] 'Appiccare , §. i 4 > e Arpione , §. 3 .

7 [Col v. Avere: Aver voglia Desiderare. P. Avere vogli o.lBocr-. nov. 83 . g. Avevan si gran voglia di ridere , che scoppiavano. A

nov. g2, 7. Labbate , che maggior fame aveva che voglia di mot'teggiare ec. , si mangiò il pane.

»* Ed Aver mala voglia, cioè, oattiva disposizione.P.§.2.(fj

8* Col v. Cavare: Cavarsi le voglie, una va^Via-Soddisjate al-lappetito. P. Cavare , §. g8 . (O)

9 [Col v. Dare: Dar vogliaIndurre desiderio.! Dant.Par.i 3 .v-Ber danni voglia Ch io le pregassi, a tacer fur concorde.

10 * Col v. Essere: Esser di buona voglia Esser disposto a t alchecchessia volentieri, Esser ili buona disposizione. Plut. ddr.Op-Mor. Quella mattina era il padre di buona voglia. (G. V.)

11*Col r.Fare: Far vbglia=/«durre desiderio. A'.Farc voglia ,§A ("l

2 * Far la voglia d alcuno o Far stia voglia quella d'altrui--Compiacer a'desiderii d'alcuno. P. Fare voglia , j§. 3 e 0- (3 1

3* Fare sua voglia d uno =zFar di uno quel che pare e pu' cC '

P. Fare voglia, §. 4 - (A) .

4 * Far venir vogliala Suscitar desiderio.P.Pare voglia,

5 * Far venir voglia a morti = Indurre una grandissim 11

glia in chicchessia. P. Fare voglia, $. 3 . (N) ,.

12 [Col v. Morire: Morire o] Morirsi di voglia = Aver grana'

sima voglia , Bramare eccessivamente. [P. Morire, J. 23-1 Lai-siderio emori. Gr. -itólfov sx e 'v buvov. c

1 3 * Col v. Kidere : Ridere di voglia =: Ridere grandemente

di buon cuore. P. Ridere , |. ttì. (N) j

»4 [Col v. Sentire : Sentirsi di mala vigliar:: Trovarsiincntnoda^Lasc. Spir. 3 . I. Stato anche un buon pezzo in camera del 1fra Bonaventura , il quale si sente un po di mala voglia. , 0 .

1 5 [Col v. Sputare:] Sputar la voglia, fig. dteesi di Chi s,. ^

stretto a dimettere il desiderio di alcuna casa per impossibiliconseguirla. Lat. cupidilati remittere. Gr. àirordrrs<r 3 «< '.gviSi 'izloi. Malm. 2. 4 1 - In quanto a sposa , ornai questo è ascolto-toccò terra , ancor la voglia sputi. j- a -

16 [Col v. Stare,: Stare di mala vogliaEssere travagli 1 ' 10 .^,

nimo o di corpo. P. Stare di mala voglia.] Car. Leti. 1. 2- - ^ ca -

mi dice che voi state in cagnesco seco : di grazia, avvisatemi

Cavarsela

. P - T °'

he s rav«S a ' 1 '

gione , perchè ne sta di mala vo»lia.

Vr l, C { l S7. ^ T ° g,Ìersr Una V °8 iia

18 w * C ° l *' I'' a,re : Trarsi la voglia o le vo Mie = SodJ s f tre

all appetito. P. Trarre , $. ,3,. m) V 0 e

19 C ?} v - Venire: Venir voglia , da voclia Entrare in tiesl '

deno, Bramare. P. Venire da voglia, e ^Venire voglia- (A) .

pètr~UomiU*T Fr- 6 V ° 8 - ì ^ =C edere, Arrendersi a ''

1 faentini, per questo molto adiratisi, conte aJóuanm . e | e '' C °., anda ? d0 P resso a Piat o si fermarono. M" 1 ?"

polo fiort^o. (V) CS1 Venn0Q ° ,H ' nt V ° 8 ' Ìe d<J C U< '" ,a ' e

tf. v? Fii, v 7, ,iori =^

~ 'Modt avveri. A voglia, A talento. P. A voglia. (A) . p-,

nTvooV VOg c Ia U v °SI«a, /{ramosamente. , Pa^'l'ef'- ^

Di voglia, 5. 1 e P. Di buona voglia.] Lat. cupide. Gr. p.

» Di buona o mala voglia , Polentieri o Mal voUtd'

Di voglia J a. (A) « (,t)

. ~ - hcinissuna voglia, Polonterissimo. P- Di voglia, -StVitf) P l vo 8^ a P ena j Con piena volontà. P» r 'pno.

sa Contro voglia, Mal volentieri , Di mal senio. Cui- *" v,t ° |id /V)à*§ner,Mann.Ou. 3 . 5 . Essi fra i loro mali si trovano conU ° WProverò. Una voglia tion é mai cara -z=z JSon § ì ilV8si spende [o si soffre J per soddisfare il proprio volere . , ^ s e-

(I*is;ol.) Voglia diciamo anche a Quella macchia ° c he^ (igno esteriore nato all uomo in qualche parte del corpo » neV&alcuni si crede nascere da soverchio appetito dellu r ìa< . 1 . fl rdp'gravidanza , di quel cibo o bevanda che da quella macc l nJO jifn'<rpresenta 5 [ma veramente proviene da certa attenzione <> fi,rota

zione particolare della pelle del feto ; ed è per color*e per rilievo , svariatissima ; altrimenti Voglienza , N^o-J J v0 glia ,ilGr. ariyp.x. Ambr. Cof. 5 . 8 . In suiT omero Sinistro 011 ^ fase*corbezzola. Cecch. Spir, 5 . 5. Emi torna a merno r * a Vjjrt* 0 *bt0 O AWobrando ha sulla spalla qui Una voglia d' <*:

rogha dilF. da Desiderio , Brama , Appetito. L?sere meno ardente del Desiderio , il quale ha gradi V pr 0i >iia- ^r oglia è un Desiderio 5 non ogni Desiderio è una . ve» 1 ^

suleno del trono non direbbesi f^oplìa , i 3ppb ca

i«ore, Brama c uu Desiderio intenso. Appetito par 12 o