4c) 2 volutina
capello , fatto girare colle volute di quella spira, ne veniva quantobisognava ec. (B) Bart . Ricr. 1. 11. Alcune ( chiocciole ) si giranocon volute , campate l' una fuori deli’ altra, appunto come se si at-tortigliassero intorno a uu fuso. E appresso : Che direm di quelle,a cui su le giunture delle volute , spiana una cornice di roaravi-glioso intaglio ? (Br)
Volutina. * (Mit.) Vo-Iu-tl-na, Dea presso i Romani , che avea curadi quella paglia in cui sta avvolto il grano nelle spighe.Fu deltaanche Volutrina. (Dal lat. vohttum pari, di Volvo io avvolgo.)(Mit)
Voluto, Vo-Iù-to. Add . m. da Volere. Segn, Mann. Agost. 3f. 3.Convien che lascilo nella voluta freddezza.
Voluttà', Vo-lut-tà. {Sfindecl. Secondo il Lallebasque , è Desideriodi continuazione o di aumento di uno stato piacevole. Piu comu-nemente è cosi detto lo stesso stato piacevole , lo stesso diletto , espezialmente quello eh'è più squisito e più'vivo. Preso in malaparte , vale Sensualità , Smodato diletto del corpo. La Voluttà è fal-lace, falsa, vana, lusinghiera, passeggierà, dannosa, terrena, umana,insaldile, fuggitiva, breve, amara, rara, somma, dolcissima, ina»ravigliosa , segreta, celeste, angelica, immensa, iuesplicabde, soavis-sima , grata , amabile , onesta, pura cc.} —, Voluttade, Voluttate ,Voluptà, sin. Lat . voluptas. Gr. ^$0»$. (V. Foluptà.) Capr. Boit.10.2i4‘ La natura non ha dato agli uomini ec. il più grave cd il piùpestifero male, che la voluttà ed i diletti del corpo. E appresso :Da che nascono il più delle volte i tradimenti ec. , se non dallavoluttà ec. Poliz. st . 1. 75, Voluttà con Bellezza si gavazza.
2 —> * Diletto soavissimo. F, Voluptà. (0)
3 — • (Mit. e Icou.) Dea de' godimenti , così personificata : Belladonna , le cui guance hanno il più vivo incarnuto } con languidisguardi e lascivo atteggiamento i è sdrajata sopra un letto di fiori,e tiene in mano una palla di vetro colle ali » ovvero tiene in urtamano un Amorino , al quale offre coll ’ altra una rosa di recentesbocciata. (Mit)
Voluttabro,* Vo-lut-tà-bro. Sm. F. L. Propriamente I^uogo in cuisi ravvolgono i porci , Pozzanghera. E fig . Laidezza , Sozzura.Lat . volutabrum. (Dal lat. voluto, frequentativo di volvo io ravvolgo.)Buon . Giamp . Tratt. Mar. p. 462. Subitamente si son rivolte econverte (le lingue ) alti vani favellameli delle mondane lordure edelle voluttabri , cioè delti fanghi delle sozze c lorde scurrilitadi. (N)
Voluttuario , Vo-lut-tu-à,-ri-o. Add. m. Dedito alla voluttà ; {altri-menti Voluttuoso.] Lat. voluptarius. Gr. (|)ìA.^ 5 ovos. Salviti. Pros.Tose . 1. 110. Guardate che convito ipocondriaco per un fìlosofovoluttuario. » Segn. Etic. lib. 1. cap■ 5. Gli uomini vili hanno ilsommo bene nel piacere collocato $ onde nasce che tali amano la vitavoluttuaria. Che tre vite sono nel vero quelle che hanno più favoredi tutte l’ altre.* I* una è la voluttuaria ec., I altra è la civile, e laterza è la contemplativa. (B)
Voluttuosamente , * Vo-lut-tuo-samèn-te. Avv. Con voluttà , Condiletto. F . dell ’ uso. (A)
Voluttuosissimambkte , * Vo lut-tuo-sis-si-ma*mèn-te. Avv . superi . diVoluttuosamente. F. di reg . (O)
Voluttuosissimo, * Vo-lut-tuo-sìs-si mo. Add. m. superi, di Voluttuo-so. Equic. M . Berg. (O)
Voluttuosità 1 , * Vo-Iut-tuo-si-tà. Sfasi. di\o\uitaoso.Paul.Berg. (O)
Voluttuoso , Vo-lut-tu-ó-so.^^. w. Pieno di piaceri e di passatempi.Lat. voluptuosus. Gr. Agri. Pand . 5. Guardatevi adun-
que dal viver voluttuoso , dalle male compagnie 5 conservate il vo-stro , non ispendetc più che portino le vostre facilità.
a — * Dedito alla voluttà , Voluttuario. Salviti. (O)
3 — (Leg.) Dicesi di ciò che non è utile o necessario alla vita 9 mache serve solamente al lusso. (A) }
Folultuoso diff. da Dissoluto. Il Voluttuoso sceglie gli oggettide* suoi piaceli, c ne usa in modo da poterli prolungare e rinno-varli .senza male o disagio. 11 Dissoluto ha meno moderazione e menocura nel suo godimento. La voluttà può accordarsi con certo con-tegno che paja onesto. Anco i leciti piaceri possono per 1' amoresoverchio , o per la soverchia importanza che loro si dia , esserevoluttuosamente goduti.
Voluvile , * Vo-lù-vi-le. Add , com . F. A. F. e ✓//‘Volubile. Guìtt.Leu . 3 q. 88. Tutte queste cose, che rotto h voluvile mondana ruotasono. (V)
Voluzza. * (Geog.) Vo-lùz-za. Monti della Turchia europea che sicongiungono all' Olimpo. (G)
A^olva. (Bot.) Vòl-va . Sf. Borsa o Calice proprio de' funghi, il qualea guisa di membrana gli veste prima del loro sviluppo , e che si rom-pe , e rimane laceralo nel loro accrescimento. F. R orsa , J. ti.( A)
Volvere , Vòi-ve-re. {Alt. anorn. n. ass. e pass. F . Poet. Lo stessoche} Volgere , F. Petr . son. 8/j. Che volvernon mi posso ov’io nonveggìa O quella , o simile indi accesa luce.
2 — Big. Governare, Disporre. Petr. canz . 44* 4' E reggo c volvoquanto al mondo vedi.
3 — Muovere in giro. Petr. canz. 3g. 3. Or ti solleva a più beata spe-ne , Mirando il ciel che ti si volve attorno. Dant. Inf. 10. 5. O virtùsomma , che per gli empii giri Mi volvi E Par. 2. «3i. E’Iciel,cui tanti jumi fanno bello Dalla mente profonda t che lui volve,Prende l’jmage.
4 — * Trasformare. Annulli. Metani. 3. i58. Alfin sol le restar Tossae la voce , Ma tosto Tossa in duri sassi volve. (Br)
VolveVole , Vol-vé-vo-le. Add.
VOMICHE VOLE
VoLv»TBtCE, Vol-vi-trì-ce. Ferb.f. {di Volvere.] Che volve. {Lo stessoche Volgitrice , F .] Fiamm. 1. 11. La fortuna, subita volvitricedelle cose mondane, e invidiosa de’beni medesimi che essa m*aveaprestati.
Volvolo. (Med.) Yòl-vo-lo. Sm. Lo stesso che Volvulo, F. (A)Volvulo. (Med.) Vòl-vu-lo. Sm. Rigetto delle fecce per bocca , per l evie superiori ; altrimenti Passione iliaca o Male del raiserere.—, Vol-volo, sin. (Da volvo io volgo.) Cocch . Disc. Senza incorrer nel pericolodel volvulo, dove nel combattere il dolore dell’intestino con medica-menti calefacienti ec. ne succede ec. (A) E Disc. 12. Il volvulo cmale degl' intestini, che ne invei te il moto espulsivo con acuto doloro,fìsso in qualche parte di essi , e facendo cessare T esito degli escre-menti per la consueta via , gli porta spesso fuori per vomitole pc<*lo più uccide l’uomo dentro ai sette giorni. Succede d’ordinario que-sto male all’ernie intestinali incarcerate, e talvolta ancora restituitigl’intestini al loro luogo nasce il volvulo per l’ofTesa fatta loro nellointrodurgli dentro l’addomine. Talvolta avviene per l'infiammazione*dell’ utero, dopo il parto ; talvolta per quella della vescica , 0 so*vente nasce per colici dolori. Accade ancora per affezioni convubsiye femminili , e allora è meno pericoloso. (N)
3 — * Nome dato a Quegli atroci dolori colici , i quali fanno dn' eai malati che aggruppansi loro gl’ intestini . (O)
3 —• Invaginazione o Inguai nume nto di una porzione d’intestino f/Zrirò V altra. (A. O.)
Vomano. * (Geog.) Vo-mà*no. Lat. Vomanus. Fiume del Regno diNapoli nel Primo Abruzzo Ulteriore. (G) »
Vomebale. (Ar. Mes.) Vo-me-rà-lc. Sm. Il ferro che s* incastra nelegno dell’ aratro e t col quale si fende la terra; più comuneme' 1Vomero o Vomere. Salviti. Annoi. F. B . 3. 5. 5. Qui la f enC ^ e,lt 0pare la parte dell’aratro , la quale fende, cioè il vomerale,incastrato nel vomere. ET. B. 4- Fomis . . . ferro che fendeterra , incastrato nel legno , detto perciò vomerale e da’ contadi 1bomberale. (B) (N) -
Vomere. (Ar. Mes.) Vò-me-re. [Vm. Lo stesso che ] Vomero, J'*. f2 — E per metaf. Amet. 63. E cercante con vecchio vomere fe nla terra, di quelli disperante li graziosi semi, lavora indarno» .Vomere. * Alt. atxom. e difetl. di cui , oltre all ’ infinito , non tro?usato che la terza persona singolare del presente indicativo YoF. L. Lo stesso che Vomitare. 6’ar. En . (A) (O) y/
Vomero. (Ar. Mes.) Vò-me-ro. £.S‘m.] Strumento di ferro conca* 0 *qual s ’ incastra nell’ aratro , per fendere in arando la terra ; j- ^trimenti Bomberale e Vomerale.] —, Vomere , Bomberò - Bom c -
che
vale
ara*
ne
Bomero , sin. Lat , vomer, vomis. Gr. vvis. (Dal pers. imeril medesimo.) Cr . 1 . 12. 4 ■ Appresso ciò proccuri avertoli e buoni vomeri. Alam.Colt. 1. 5. E già senta il terren ( c ^ L cr0|è ben tempo) Del suo vomer novella prima piaga. E 3o. Il v0il marrou , la falce adunca Han cangiate le forme. i* ocn na
2 — {Per sìmiL La penna da scrivere.jPei/ .jon. 1Q2. Vomer d» P
con sospir del tianco. * 2.]
3 — Per metaf. [Stimolo , Incitamento o simile. F . Vomere , y
4 "t* (Anat.) Òsso impari , sottile , schiacciato e quadrilaff 0 r osS e
ch&
lSS e
iÙ’r
forma la parte posteriore del tramezzo collocato tra le du enasali j ed è così detio 9 perchè somiglia al coltro o vomerenitro, (A) (A. O.) , ìeU rn
’omica. (Med.) Vò-mi-ca. Sf {Raccolta di pus contenuto net e
anzi che ne'polmoni , e la quale aprendosi uri uscita all wl *tramandata per una specie di vomito.} Lat • abscessus » a Psuppuratimi , vomica.
— (Farm.) Sorta di medicamento da far vomitare ;mitatorio. Buon. Fier. 1. 2. 3. Dimolte vomiche Ho ^ ra J 0 [ e ,che mai, che me medesimo Fan quasi vomitar manipol 3114. 4 • Diete, vomiche , purghe, unii ed impiastri
ahnmeflm e /3-
3 — (Bot.) Aggiunto di Nooe. F Noce , J. i. 10. (A)Vomica mento , * Vo-ini-ca-mcu-to. Sin. di reg. r - ‘mento. (O) • Si
Vomicaste , * Vo-mi-càn-te. Part. di Vomicare. Che vom
di Vo»"
ita-
di
voce
vi? 3
reg. y. e di Vomitante. (O)
V omicare 1 Vo-mi-cà-re. [Alt.] C. A. T'. e di'X omitare*
nel dialetto Napolitano ) Coll. SS.Pad. Noi alilooo 11 ’ . e »aP
zione quello che noi senio costretti di vomicare per 0 s eco n
piamo che dovremo esser vomicati della bocca del S'g n °
la sua sentenzia. Gr. S. Gir. 10. Lo cane che man 0 . ne che
e poscia la vomica. Albert, a. 36. Trovasti mele j n* a »
basti , nc per ventura saziato tu lo vomichi. ; s ost. ioi*
3 — per metaf. [Rigettare , Scacciare.! S. G ‘°\ [■, conti' 0 a ‘. elamcnte l’ barino voinirato , ma eziandio si son le» eW u c» „ ^dottori e maggiori.» Colt. SS. Pad. Sappiamo c ‘ lC , L . n zia. tp" a .vomicati della boera del Signore, secondo la sua s , 0 irai ,n .,
4 — [A. ass. nel primo sign,] D. Gio. Celldett.ip ’ c u oii>° 13
giait nulla, anzi vomreherai. Gr. S. Gir. io. oicc j.’V 0 "
ira il cane, quand’egli vomica. „ p
Vomicato, * Vo-mi cà-to. Add. m. da Vomicare, r • • ,„Lìì
mitato. (O) „ . nre Che
Vomicatoiie , * Vo-mi-ca-tó-re. Verh. m. di Vom .mieti-
r. dì reg. V. e di' Vomitatore. (O) «amicare- G ^ ie V
Vomicatrice , * Vo-mi-ca-trì-ce. Veri. f. di Vo y.
V. di reg. V. e di' Vomitatricc. (O) ^ ^ y 0 mi lanicn ( ! az , io" 1 ’
d. com. Atto a volvere, o ad esser volto. Vomicazione , Vo-mi-ca-zió-ne. Sf. Lo stesso c forseLo stesso che Volgcvole, fi. Pegez. pag. 162. (Fir. i8i5.) A que- Salvia. Annot . P. B. 1. 2. 3. Di molte vomicne ,/«»'
' " ' ' .. ' CheP roV ° C Cr- 6 '
sta (torre movibde) molte ruote di sotto per arte di maestro si pon-gono, per lo volveyole discorrimento delle quali cosi grande ed am-pia grandezza si muove. (B)
Volvitoue , Vi;!.vi-tó.re. \_Ferb. m. di Volvere.] Che volve. iLo stessoche Volgi:oic , F .]
.vomitivi, meuicamenn eineuoi. r.™/ v-/ „ .
Vomichevole , Vo-mi-cbé-vo-le. Add. com. • •. farri* 0 *' aU nOt> 0
mito , Atto a far vomicare. Lat. vomì or “ ' • ^ dig csta .’. , u /di£> lli: '4j. 1. Noi. si dee dare se °on quando la mate.u corpo è disposto a Russo, siccome ne