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[Vol. VI. - Vol. VII.]
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ZAFFRONE

Fu proprio ape trarre il zaffo al lino , Quando Guglielmo ritiròla spada. Morg. il. 101. Un tratto il zaffa avessi tu cavalo iSWer.Cvh. 72. Avendo sotto questo luogo accomodato la cantina sotter-ranea in volta , per canali o doccioni che dallo zaffo del tino ec. adirittura corrispondano sopra il cocchiume delle botti ec.

a * Quella parie dello stantuffo che andando su e già den-tro la tromba serve a sollevare o premere. Galil.Op. 3. 4°9- {Pad.1144-) Una tromba per alzar 1' acqua, dove il solido A rappresentail zaffo con tutto il peso dt11' acqua da alzarsi. (Pr)

3. * Quel turacciolo di ferro che usano i gettatori nelle for-naci. Saldin. Foc. Dis. E dicesi zaffo un turacciolo di ferro cheda gettatori di metalli si pone dalla parte di dentro nel buco dellaspina della fornace, per ritenere il fuso metallo , finché si debbagettar nella forma. (N)

4 * E fig. dicesi nelle campagne fiorentine a modo di celiaZaffo o Tappo di botte a Persona molto piccola e grassotto.Mein.in Tomass. n. i33S. (Mol)

2 [Parlando di persona, anche in forza di add.m .] Birro, Satellite.

( Dallar. saif .sateiIcs. ) Pataffi. 6. La mogliera di zaffo zaffardoso.Cirijf.Calv. 1. 2Là dove tra Tibaldo cosuoi zaffi. Lib.Son . 26.Arlotto, birro, poltroniere e zaffo. Buon. Pier. ?. 4 so. Non crederchio morissi allo spedale, Ma mi ci affezionai senz'aver male,Pirchio mi ci salvai già dagli zaffi. E 4 5- 3. E che bisbigli?Zaffi , birri , famigli , ec.» E Salviti. Annoi, ivi: Zaffi, birri, cosìaltrove chiamati, dallacciuffare, c fare, come si dice, il capiatur. (N)

3 * (Ar. Mes.) Quella quantità di terra o di mattone poh eriszato ,che si ittica dopo la polvere nel corpo della mina. Georgof. v. (}.1q. Questa .quantità di terra, cosi divenuta compatta sotto una quan-tità di colpi , prende il nome di zaffo, ed è destinata a fare Io stessoufficio che lo stoppaccio nelle cariche del fucile. (Mol)

Zaffo diff. da Birro , Ferroviere , Tavolaccino , Ragazzo , Don-zelli) , Famiglio, Fante. Zaffo è voce plebea e più particolare delloStato Veneto . Birro è voce più nobile. Birro e Zaffo è ministrodella giustizia che fa prigione ad istanza di essa gli uomini. I Fer-rovieri erano guardie della giustizia piuttosto che veri Birri. I Tavo-laccini erano servi di magistrati. Per rendere meno abominevoli iBirri, s incominciarono a chiamare Ragazzi, Donzelli, Famigli ,Fanti, che propriamente significano tuttaltra cosa.

Zaffrone. (Bot.) Zaf-fró-ne. [Sm. Altro nome del Gnogo o] Gruogo.Lai. carthamus oiiicinavnm.M.Aldobr. P. SS. p3. le mescolate conalume di piume e con un pocodi psilio.e distemperatele con un pocodacqua di zaffrone. Liòeur. malati .Lo zaffrone ha virtù disoppilativa.Zapiko , * Za-fi no. Sm. F. A. F. e di Zaffiro. Rm. Ani. Fr. R.Notar,- Giac. son. go. Diamante smiraldo , zafiuo , vernuli altra gemma preziosa. (V)

Zafra ; * (Geog ) Città di Spagna nell Estremadura. (G)

Zaoa,* Zagaste. N. pr. m. (In islavo zagasit bruno .)Nome di unimpostore che nel secolo xrit spacciossi per principe d'AbissiniafO )Zagaglia. (Milit.) Za- glia. [Sf. Bastone lungo dieci 0 dodicipiedi,ferrato in cima, che serviva a'] arme in asta [da mano e da Ziro,]

( In ispagn. ed in portogh. azagaja , in ant. frane, azeguaye , poiPagaie e sagaie , vieti dall ar. zugg hastae inferius fcrramentum.Wella stessa lingua zeFg impellere , vehementer movere. In pers.Zttg sagitla.) Alleg. 20. Se fra zagaglie e picche Lo posi, come fanle genti ricche. Segner. Mann. Apr. i 7. 2. Un cuore alla fine si puòsquarciare, come Gioabbe con tre zagaglie squarciò quello dAssa­ lonne . » Cinuzzi. Lasta era lunga tre cubiti e con una spanna diferro in cima molto simile alle moderne zagaglie. ( Parla del pilode Romani.) (Or) .

3 _ * Dicesi Mezza zagaglia , Una piccola zagaglia piu corta

delle ordinarie } altrimenti Zagaglietta. Cinuzzi. Suol portare ( il

ZAIMBRa Qo J

Zai, * (Geog.) Fiume della Russia europea. (G)

Zaimo. (St. Ólt.)-i-mo. Sm. Cosi chiamasi in Turchia quella partedi len-cno conquistalo , conceduto in usufrutto da atouno de con-quistatori , il quale dovea poi somministrare all esercito in- tempodt guerra un numero di soldati a cavallo, vestiti ed armati , pro-porzionalo alla rendila dello zaimo ; e questi soldati prendevanoaneli essi il medesimo nome. (In ar. zy-cem.) (A) (O)

Za ina, *-i-na. Sf. F. Lomb. Misura di liquidi , che contiene laquarta parte di un boccale. (Ne)

Zainetto , Za-i-nétto. [ànt.] dim. di Zaino .Zibald.Andr. Lo tendonoriposto in qualche zainetto fallo di pelli.

Zaino , i-no. f 'm.) Sacchetto di pelle cól pelo , che i pastori [e icacciatori ] portano legato dietro alle spalle. (Dallo spagn. zaynaborsa , che vion dall ar. ze-anef pelle di pecora.) Ar. Fur.iy. 32.U11suo capace zaino empiessero anco, Che gli pendei, come a paslor,dal fianco, A Iteg. 4g. Sconosciuto stavei più meno, Ch Apoi linecol zaino in sulle spalle Slesse fra noi guardando le cavalle. Buon.Fier. 3. 1. 2. I villan co forconi , Col zaino i pastori.» Car. Long.Sof Rag. i. pag. 6. Imparando dalla pecora amorevolezza e com-passione, i ccatalasi in braccio, e riposti i contrassegni nel zaino, siVolse ec. (Min) Salviti. Annoi. E. B. 3. 1. 2. Zaino , da XyU »), latinozona. E questo dallebreo zon, pecora. (N)

2- * (Milit.) Tasca di pelle col pelo rivolto allinfuori, che isoldati portano sut dorso , e nella quale ripongono una parte delletoro vestimento e tutto ciò che può loro abbisognare per la mondi-zia del corpo. Bolla. A vendo comandato asuoi lasciassero indietroogni sorta dimpedimenti e perfino i Zaini soliti a portarsi dai sol-dati a tutte le fazioni. (Gr)

Zaino . (Veler.) Add. m. Cavallo b»jo , sauro , o morello , il qualein nessuna parte del corpo non abbia nessun pelo , o segno natu-rale di bianco. (Dallo spagn. zayno che vale il medesimo. In portogh.zaino.) (A)

Zairacia. * (Mit. Arab.) Za-i-ra--a. Sf. Divinazione in uso fra gliArabi , che praticatasi per mezzo di parecchi circoli o ruote pa-rallele , corrispondenti ai cicli de pianeti, gli uni soprapposh aglialtri , e segnali con parecchie lettere , che si facevano insieme in-contrare , mediante il moto che loro s'imprimeva secondo certenorme. (Mit)

Zairo. * (Geog ) Za-i-ro , Congo . Lo stesso che Coangu , F. (G)Zvitcno. * (Geog-) Za-i--no. Città di Barberia nella Reggenza diTnpo'i. (G)

Zal. ' (Mit. Pers.) Uno detre eroi favolosi de Persiani, figlio diSam, e padre di Rostan. (Così detto da zal vecchio, perché nacqueco capelli bianchi.) (Mit)

Zalamea. * (Geog ) Za-la--a. Lai. Uipa. Città di Spagna nellEslre-madura. (G)

Zalecco , * Za--u-co. N. pr. m. Lai. Zeleucus. Lo stesso che Se-leuco, F. (Dal gr. za particella accrescitiva, e leveos bianco. )Legislatore de Locresi epizefrii , anteriore a Pitagora . (B) (Mit)Zalfetica. (Bot.) ZaI--ti-ca. [Sf. comp. Lo stesso che) Zaffelica, F.Zalisco. * (Geog.) Za--sco. Lai. Zaliscus. Fiume d' Asia nella Ga­ lizia . (Mit)

Zam. * (Mit.) Uno de nomi di Giove , sotto il quale aveva egli ilsuo sepolcro in Creta . (In cbr. zamam pensare. In ar. zemy forte,audace. In pers. zemi terra, zemha amante. In islavo zamuh auda-cia.) (Mit)

Zama , * Zamma , Zemma. N. pr. m. Lai- Zama. (Dallebr .zamampensare.) (B)

2 * (Geog.) Lai. Zama. Antica città dell' Africa propria, pressala quale Scipione sconfisse Annibaie. (Mit)

Zambajone. * (Ar. Mes.) Zam ba--ne. Sm. F. e r/i'Zibajone. (Mol)

tamburino maggiore ) per sua arme una mezza zagaglia con unasta Zambda. * N. pr. m. Lai. Zambdas. (In pers. zambed corbello.) (B)

non ti oppo lunga corta , con qualche ferretto in cima a modoamo o di lancetta. (Gr)

* Sorla darme deNegri del Monomotapa, formata a guisa di lanciaotta di ferro , e armata di si fatte spine che , passata da banda a''inda Ja persona, bisogna estrarre la zagaglia dalla parte opposta«, Per non isquarciar la ferita. (A)

'«agliata , * Za-ga-glià-ta. Sf. Colpo di zagaglia. Varch. Star. An-- Eoillotto colpito d una zagagliata nel petto. (Gr)

^«aglietta. (Milit.) Za-ga-gliét-ta. [Sf.) dim. di Zagaglia. [Piccola0 Mezza zagaglia .] Fit. Renv. Celi. go. Stava a fare acconciaretrincee con una zagaglietta in mano.

caste , * Za--ste. JV. pr. m. Lo stesso che Zaga , V. (0 )«crbed. * (Mit. Ind.) Za-gér-bed. Sm. Nome del secondo dequadroin principali del Reth. (Mit)

a«on. » (Geog.) Sm. Marca di Transilvania. (G)

A °ONEtLA , * Za-go-nèl-la. Sf. Beffa, Scherno. Onde Attaccar le za-nelle r= Mettere in deriso , Beffeggiare. (Dal celt. gali, sgeigean,j 1 .®- di sgeig beffa.) Tasson. Leti. ig. Imperocché con il servirsi. nuovo di simile gente, si materia ai vicini di attaccarne ognij, S'Orno le zagonelle per ridere. (P, V.)

'«orioti. * (Geog.) Za-go-ri-ò ti. Popolazione greca di un Cantoney. e ^ a Turchia europea nel Sangia ca t° di Giannina. (G)

/««Uovo. * (Geog.) Za-go--vo. Città della Polonia . (G)

[Sm. dim. di Zambecco ] F.

Stambecco nel

a °REo, » Zi-grè"o/iV. pr. m. (Dal gr. za particella accrescitiva , eS r etos antico: ovvero da za, e da grao io mangio. ) Figlio di2 Zl'T e di Proserpina . (Mit)

(Mit.) Soprannome di Bacco. (Mit)

Za ' Ul/r,p AN. * (Geog.) Za-gual-ti pan. Citta del Messico. (G)

n AN - * (Geog.) Za-gu-àn. Città di Barberia , nella Reggenza diZ f u> 'isi. (G) B b

^Geog.) Città degli Stati Prussiani nella provincia diSasso-

Zambecchino. (Marin.) <Zam-bec-chi ; no,

Stambecco , §. 2.

Zambecco. (Marin.) Zam-béc-co. [Sm. Lo stesso che )sign. del §. 2. F- Cr. alla v. Stambecco.

Zamberlccco. (Ar. Mes.) Zarn-bcr-lùc-co. [Sm.) Sorta di veste usataper lo più da Turchi e da Greci, [la quale è lunga e larga, cottemaniche strette , e in vece di bavero ha un cappuccio così largo,che può coprire la testa , anche quando vi è il turbante. ] (Inturco jaghmurlyk pallium pluviale , da jnghmuv pluvia. In ar. sa-berij vestis, Icecht magnus.) Red. Dtlir. 38. mai nel più granghiado mimbacucco Nel zamberluceo .E Annoi. ig3. Zamberluccoè una lunga e larga veste di panno co!- maniche strette , la qualein vece di bavero ha un cappuccio cosi largo , che può coprire latesta , anche quando vi è il turbante de Turchi , ec.

Zambeze , * (Geog.) Zam--zc , Cuama. Fiume d' Africa. (G)

Zambra. [.Vyij F. A. [Lo stesso che Sambra. F. e di] Camera. Lat.cubiculum. Gr. 0ixjj/zariav. ( In provenz. zambra , in frane, cham-bre , in ingl. chamber, in dialetto abruzzese cambra, in basco gam-bara.) Teseid. [ 4 7#-] Ed alla cambra del signor nandava , Perlui servir , se nulla bisognava. Rim. ani. Guilt. F. R. Ove sol-lazzo in corte, Ove poso in zambra. E altrove : 0 quando quandodi masnada a corte, E poi da corte a zambra , amor mio , vegno.Guilt. teli. 14. Doveano dimorare in le sale e in le zambre vostre.Fr.Jac. T.6. S. 2g. Di margherite e perle Sarà la veste ornata, Lazambra apparecchiata Di drappi e baldacchino. Cinff. Calv. 2. 38.Egiunto in zambra con grato saluto, In piè si levò presto Aleandriua.E 4.1 io. E mise il primo d essi tre aguati Da basso nelle zambre enecortili. Morg. 22. i35. E poi mangiato, in una zambra vanno.Beni.Cri. 2. 28. 58. Il Re la zambra dentro avea serrata, Che compagnoalcun seco non vi vuole. E 3. 1. 24. E nella zambra si serrò so-letto , Tutto di sdegno addendo e di dispetto.» Teseèd. 2. gg. Fece-gli dentro al palagio abitare, E in una ricca zambra ritenere , Fa-