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[Vol. VI. - Vol. VII.]
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ZEPPA

Zeppa.. (Ar. Mes ) p-pa. [Sf.] Conio piccolo (per uso dt serrare ,smgnere o calzar checchessia ; altrimenti] Bietta. Lai. cimeus. Gr.

{Zeppa e Zeppare sou dallar. zce^b trudere, pelhre. V. quisotto 1 ' opinion .del Salvini.) Soder.Colt. 56 . Accouchi quella zeppadosso, di modo che avendone più d'una, ec. E 5 y. Tu comìnci ec.a dar forza alia zeppa, la qual busta far di lunghezza d* un poco piùdella grossezza del dito grosso, c che tanto entri nel tronco della vitofessa. E appresso : Levisi la zeppa d osso , e provveggasi di tantabircia, clic basti a coprir il fesso.» Salvia. Annoi. F. B. 2. 4 1 $-Siccome da ctaudus , ciotto , poi cioppo , c fiualmcule zoppo si vennea dire, cosi dal latino veclis , vede , c per iufingardia vette , vetta,si venne a far bietta, cuneus , composto di due contrarie lcvej e dabietta , zeppa , con mutazione di duc i in due p. (N)

a [Fig.] Dicesi Mcttnc zeppe [o una zeppa negli orecchi] evale«gemmare zizzania, Cagionar dissensioni [con calunnie , rapporti , esimili*}» Buon. Biev. 2. q. * 3 - Ma zeppe dogni luto, Amicizie, favori,memoriali, tc. (B) Salviti. Annoi, ivi : Zoppe, biette, lieve, ec. Dettofiguratamente , mettere una zeppa negli orecchi , vale recare una,calunnia , un rapporto che divida uno dallaltro, cdiscontinui laf-fetto, ec. (B)

3 D cesi Essere una mala zeppa e simili , e vale Esser uso amettere zeppe, Dar cagione a scandali e contenzioni .

4 * Parlando di versi , Ripieno, Taccone. (A)

2 (Agr.) Anne&tatura a zeppa : cosi dicono gli agricoltori a quellache si fa quando fra 7 tronco e la scorza dell' albero , che si an-nesta ^ si frappone la marza dell' albero domestico che si vuole «-vere, (A) Tnn, Agr. tr. 6. cap. 5 . È Licer ssar.o che le mazzette do-mestiche simo non solamente a zeppa, sottili in fondo, ma di piùbisogna scarnirle e tagliarle egualmente. (P)

ZtùpcAMENTo , «Zcp-pa mèu-to. [A 7 /».J Lo zeppare. [Lo stesso che In-zeppamento , È.]

Zeppante, * Zcp-pàn-te. Pari. di Zeppare. Che zeppa. E. di rcg. ( 0 )Zeppare, .Zep--re. [Alt.] Riempiere [eccessivamente ; altrimenti }Stivare. [Lo stesso che Inzeppare ,

Zeppato , Zep--to. Add. m. da Zeppare ; [altrimenti Ripieno , Sti-vato, ] Zeppo. [Lo stesso che Inzeppato , E.}

Zeppa-iore , .Zep-pa--re. [Eeri. m. di Zeppare.] Che zeppa .Zappatrice , * £ep-pa tri-ce. Eerb.f. dt Zeppare. Che zeppa. E- direg* (O)

Zujppatuiìa , i?ep-pa-ra. [Sf. Lo stesso che] Zeppamente» [liucppa-tura, E.]

Zeppo,( A r-Mes.)< 5 p-po Sm. Specie di stecca da rìnietrdare i pezzi .(A}Z«eppo. Add. [ni. smc. di Zeppato.] Pieno interamente , quanto puhcapire ; {(dirimenti Zeppalo,} Stivato. Lat. valdc refertus. Or. dvd-fAto-rós. (V. Zeppa. In pera, zefl crassus, tumidus , distentus.) Serti.Stor. 12. 4 ^ 4 - Questi poveri uomini, tutti paurosi e zeppi, sono cac-ciati sotto coverta. Buon.Pier. 1. 2. i 3 . Come zeppi urtarsi e spignorai.* [Dtcest Fieno zeppo , Pinzo e zeppo , per dar maggior forza. ]Calvin. Disc 2. 2i3> Quantunque , e dicono , sia pieno il tutto ,anzi , come si dice , piu/o e zeppo , possono le cose non ostantemuoversi. » Aloni gl. Òr. Ho il capo pieno zeppo di ginnici. (N)Zeppo dill. da Colmo , Pieno , 'Traboccante , Pinzo. Pieno sidice quel luogo o vaso eliè stalo compiutamente occupato dalla ma-teria lino al labbro dello sua apcitura , e per esagerazione dicesiPieno un luogo in cui avvi grande quantità d oggetti , quantunquen on sia interamente occupato. Zeppi diconsi i luoghi od utensili dicapacità , quando dalla materia in essi stivata sono ripieni in modo®he altra non può capirne. E pero questo attributo si applica ai re-cipienti pieni di quelle materie che ,, per essere suscettive di com-passione, rendono viepiù ripiena la capacità. Colmo dicesi il luogo°d il vaso pieno di malerie solide , o quasi solide , le quali , dopodi aver riempiuto il vaso, possono sostenere al disopra di esse del-1 altra materia a (brina di cono. Traboccante si riferisce ai fluidi 1quali, dopo di aver riempiuto i vasi, se vengono aumentali è. forzache escano fuori dalabbri de vasi e trabocchino. Pinzo è lo stessoclie Zeppo, ma è voce ignobile, clic si unisce talora a Zeppo. R.§.s.^ppolimo.* (Agr.) Z. p-po-li-no. Sm. Specie di vitigno e diuva , detta.

ancora Uva tedesca , e Zi ppolino imperiale. (A)

4 ' ,j - b *mi>elìno. * (Bot.) Ze-ram pe-ìì no. Add. tu. Aggiunto di quella speciedi colore che hanno te cose seccale e Le foghe delta vite in tempoy autunno. (Dal gr. xeres secco , ed nmpelos vite.) Bertoloni. (O)^«a. * (Geog.) Zorà-ra. Aost.com. Paese di Balbetta nell'imperoy Marocco. (G)

E * E| * * ( Gcog j zèVmbì ^ Aerili. Lai. Mcnix . Gerba . Isola del Me-tet raneo suda costa della ReggenzaIsola de Lotofagi. (G)

Zaw »«MU , Zer-bi-

ZETÀ

5i

Gerbi. Lat. Mcnix , Gerba.

di Tunisi , delta anticamente

, _ne--a. [A/^] ast. di Zerbino . [ Atti c Lezìi da

^rbnm . Tutto ciò che fatino i zerbini e gl innamorati \ altrimenti)^UiJiatur n.Buon.Eier. 2.3 . li. [Come va*" lindo quello innamorato !]a * Vf,/ 'Zo.io, e lezioso,'e tutto scede, Tutto zerbineria.

Quantità di zerbini. L. Pane. Sch. 40. Però , zerbinerìa ec. ,0r grazia e in cortesia, Siate un po più flemmatica.(A)(B) 7 bjso».* e <wh. Rap. g. 45. Ma tocrberci un mal vecchio, decrepito, Eia£ * eik*uena farebbe strepito. (Br)

Rb, no ? Zer--no. N. pr. m. Guei riero seguace di venture a-no jOse , celebre itegli antichi romunzi di cavallerìa e speciiiLmentc

a e ^ Orlando /'arioso. (A)

C Onde fig in forza di add. esm.] Persona attillata per mostrarsi^elidala agli amori; [altrimenti Damerino,Vagheggino, BcUimbusloec.]», .f-^S^'ggiuo. ) [Lat. irossulus.] Buon.Pier. 2. 2. t>\ Delizie diZr:* lt > PA'gi da dame. E 3 . 4 7 - Porta* questoggi, Non dico glid No 11 dico i damerini, ec. Malm. 6 . 63 . Quei fu zerbino, e

*ii&roso dardo Mostrando il cuor ferito e manomesso, Credeva ec.«b m. 4 llitot F ^ ^. 4 Di zuLini, cioc di attillati giovani,

E ocab. E il.

che fauno il bello e1 galante^ di cui ]' Ariosto bellamente ne fa i(carattere : Bello era , ed a ciuscùu così parca , Ma di mólto .egliancor più si (enea. (N)

Zerbinotto , Zer-bi-nòt*to, Add e sm. dim. di Zerbino . £or. Pane .Sdì. 36 . Signori zerbinotti, Udite, io parlo a voi , ec. (B)

Zgi ' . "

Zen

Ze

Zk

di tre palmi , ed equivaleva a circa dieci pollici e tre linee > misuradi Parigi . (O)

Zeugo , * Zèr go. Add. m. Aggiunto di Lingua*, più comunememedicesi Lingua furbesca. (V. Gergo . In cclt, gali, garg aspro , duro,rozzo.) Salviti. Annoi. E.B. f. q* 26. Solto nome di lingua zerga, quasiUptìt , onde il franzese jargon ; fl'c stampato un curioso libretto mFirenze ed in Venezia. (N)

Zerinto. * (Geog.) Z ,-rìn-to. Leu . Zerynthum. Antica città della Tra -eia. (Hit)

Zukinzia. * (Mit.) Ze rin-zi-a. Soprannome di Eenere , perche ado -rata in Zennto. (Mit)

Zero,-ro. [òm.] Nulla o pochissima cosa} [altrimenti Jota.) (Dallar.zeiret parte infinitesima di un atomo : cosa da nulla.) Movg. 24. io 5 .Ha scritto! vero, Senza mutare 0 aggiugnervi un zcvo.Ar. Far. 20.92.Già centomila aveau stimati un zero, J 3 in fuga or se ne vali senzacoraggio. E 3 o 2p. E tanto più, chei lor litigio c un zero. de-gno in prova darme esser limesso. Alleg.222 Voi non mi neghe-rete delie stesse Cose, di eli io favello, un zero o unacca. E i' 53 .Il quale non vi pensa.va un zero. Berti. Ori. i. 1 . 3 3 . E le sue genti,che 11aveva tante, Furon stimato da Alessandro un zero. Maini. 7.j 3 . Muta discorso, e la riduce al zero.» Buon. Tane. 4 ' 6* Io noliio stimo un zero. E Salvai. Annoi, ivi: Zero , detto da giro, unnulla. Lati. En. Tmv. 2. i 3 i. Ma, come scoglio, non commosso uuzero, Si stava pur di rigidezza armato. (Parla di Anchisc ) (N)

2 (Arit.) «S" eg.no arunmclieo, che persa, solo non significa numero ,ma unito alle nàte numerali tre alza a gradi supenori di decine , centi-ria ja ec. ed è figura della lettera 0 -(V.Zero, nc! primo senso.) tfor^A.3 joh.ìj 4 - Aggiuguendo aprimi numeri un zero, o due, o tre,secondoche è il bisogno nostro , fae'ciam crescere le centinaja in migliaja.

a * Dicesi fig. Squartare lo zero , e vale Rare i conti conesattezza e puntualità ; ed anche taloiet si prende per Ispcndcrecon soverchia parsimonia. E. Squartare , J. 2. (N)

3 * Dicesi Abbacare de'zeri e fig. vaie Armeggiar col cervellosenza conchiusione \ Fantasticare inutilmente , perche da zeri solinon è nuli prodotta somma alcuna. (Ai) Maini. 11. 4 3 . Fu pallajo,sensale , attor di lite, Stelle bargello ed abbacò di zeri. È Ahn.Annoi, ivi ; Dice che abbacò di zeri , perche veramente ei fu uugrandissimo abba'cbistu , e per questo avendo saputo trovar degli er-rori coidro a ministri grandi, fu da essi perseguitato si, che fu man-dato in galera; ma avendo le notizie date da lui fatto al fine disco-prir la verità, furono i delinquenti castigati ed egli cavato di ga-lera. Dice abbaco ma perchè questo verbo significa ancora starebetro a far una cosa , e non trovar la via a terminarla , per nonaver tanto giudizio o scienza che a ciò basti , il poeta piglia taldetto in questo luogo nelluno e nellaltro senso, cioè, che eglifosse veramente grande ahbachisla , e che egli abbacasse , cioè ar-meggiasse col cervello senz utile e senza conchiusione : e però vag-giunge zeri, perché sia pur grande un ubbachista quanto si vuole,mai non rileverà «mima alcuna , se non si servirà daltra Ggura chedel zero. Cosi in effetto fu costui, «lic con tutto il suo grandabbaconon seppe mai far conto che gli tornasse bene, e con tutte le suearti ed invenzioni si può dire che abbacasse, perchè in ultimo 4morì quasi fama. (N)

4 Dicesi Aver nel zero , fìg. [ed in modo plebeo per signi-ficare disprezzo della persona di cui si parla , e della quale nonsi fa veruna stima : il che dicesi anche Avejr nell'anello , tolta lametafora dalla tonda figura del Zeni, somigliante ad un forame.]Malm. 6. vo i. Fa male i conti , e colla sua aritmetica Nel zero lhofra F una e l 1 altra natica.

3 (Zoo! ) Nome volgine di un piceol pesce di mare , della gros-sezza e fìgtua della sarda , ma dt corpo meno compresso , di cuisi fa gran pesca nell' ìsola dell* Elba , dove vengono marinati csalati per mandarli altrove. Tarìjf. Tose. (A)

4 * (Min.) Sorta di pietra preziosa che avea somiglianza coll'iride ,menzionala da Plinio sotto il nome di Zeros . (O)

Zeboftalmja. * (Med.) Ze-ro-ftal-tnì-a. Sf. E. G. Lat. zerophtalmia.(DifI gr. xeros secco , od ophthalmia mal docchi.) E anela dell * ot-talniia , nella quale la congiuntiva n< n somministra veruno scolosebbene sia sede di gagliarda infìajntnauone .-, Zcj oftalnna, si/i.(0)

Zcraoàno. * (Geog.) Zer-ro-à-no.d m. Territorio del Sahara orientaleverso il paese de 1 Monselmini, (G) wwma**,

Zeno MUST.* (Farm, e Boi .) Ze-rùm-beh Sm. Nome di una Specie dellozenzero , che ha sapore mollo più mite e calore multo più chimo.Lat. amomum zerumbet. ( 0 ) (N) r

ZE8TABHI. Pws.) Zor-va --ti.. Add. c sm. pi. Nome che davano

gli antichi Persiani ai seguaci di una certa setta, i cui dogmi pr in-Cipali portavano che la luce uvea prodotto de "li Enti luminosi espirituali e che essendo insorto uu dubbio nello spirito del primodi questi enti da tal dubbio nacque il diavolo. Così essi spiegavanol origine dt due principi t . (Mit)

Zestolusu. * (Med.)Ze-sto-lu-a. Sf. V G. Lat. zestolusia. (Da zestostervido, c da luto (ut. di Uio io lavo.) Bagno caldo, o piuttosto Lava-tura con acquo calda. (Aq)

Zeta ,-ta.'osl. coni. Pi. Zete fan. c Zeli in. Nome deli] ultimalettera del nostro idjabùui , Zita , sin. Earch.Ercol.2qq I cjiud.

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