DI COSMOGRAFIÀ.
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Quel per ceniro dcl mondo avriano presoL’ordine tutto iutorno a lui formate).
A nol nasce quest’ ordine del inoudoPer conseguenza d’ottica ragionc ,
Che quauto lungi discopriam, dispoueIntoruo ail’ occliio nostro in giro tondo.
Percio pigliam dell’ occliio nostro il ccutroE alla maggior clic concepiaiu distauza,
La sfera descriviam per ampia stanza ,
Che l’universo tutto incluela deiitro.
Sfeua, che ampia formiam, quanto a noi parePur clic capace sia di tutto il înondo.
In guisa talc cgli rinian rotondo ,
E ucl niczzo contien la terra e il mare.
Quindi è, elle gli astri tutti, o sian rirnotiDali’ occliio e dalla terra , o sian vieilliLà negli estremi steiici conliniL’occhio trasporli , e l’arte industre noti,
Ivi epiella distauza, o posituraDiciam fra loro stesse aver le stelle ,
Cli’ aimo i lochi lassù, che queste e cpielleOccupai! nella sferica figura.
Ivi le stelle allor diciam congiunle ,
Saturno per esempio a Giove, a Marte ,
Quantlo ci copron la medenia parte,
Beucliè sempre fra lor siano disgiuntc.
Ma perché troppo par vario e vagantePreso dall’ occliio il centro délia sfera ,Preneliamo il centro délia terra intiera ,
Onde ogni occliio abbiam quasi équidistante.