Buch 
Mémoires pour servir à l'histoire des sciences et à celle de l'observatoire de Paris / J. D. Cassini
Entstehung
Seite
317
JPEG-Download
 

DI COSMOGRAFIA.

3i 7

Segue l’acqua , e poi l’aria , c più sublimeDi tutti è ’l foco, perché iu sounno è lieve.

Ma non an tutti eli clementi il loco

O

Distinto in regioni imc e snperne,

Clic délia terra ancor nellc caverneOra acqua, ora aria , ora troviamo foco.

C*i a l’acqua non sormonta il continenteAmbiziosa di compir la sfera ,

Quando in diluvio universal non pera,

Corne sotto a j\oè l’imiana gente.

Perche dunque coprir dee l’aria luttaUna sfera vast issiinadi foco,

Se non quando la terra in ogni locoDa incendio universal sarà distrutla.

Chi staccato gianunai da face o piraVidde foco spiçcar per l’aria un salto,

E lucido inestinto audar in altoSin alla sfera ove diciam cb’ aspira ?

Concediaai, cite sian qnatlro gli clementiDe’ corpi misti, terra, acqua , aria ,"c foco ,

Ma questo fugge, e non lia proprio loco ,

E sono gli ait ri tre sol permanenti.

Tanto s’ estingue qui, quanto s’accendeDi foco nella sfera eleiuentarc,

E in van sii l’aria osiamo collocareEoco inestinto, clic non aide o splende.

Solo veggiamo nell’oscure nottiVolar foclii veloci, e repentini,

Ch’ esser dentro gli aerj confiniCou probabil ragion stimano i dotti.