LI BIR O PRIMO 18te di bronzo. Raccontano gli ferittori di quefta anti-chita, che volendo Tarquino leuar via tutti è Tempijde gli altri Dei, che l’impedinano, per dar maggiorgrandezza a queſto di Gioue,& bauendo per via degli Auguri domandato fe quelli, a chi erano conſacrativoleuano acconſentire di concederli liberoil luogo; di-cono che tutti gli altri fuori che Marte, lo Dio Termi-ne,& la Gionentà fe ne contentarono: il che preſeroper buono augurio; perche quefti volend. rimanere neLuoghi loro, pronoſticarono gli auguri che per cagionedi Marte l’Imperio Romano fi douca andare allargan-do col mezo dell’arme piu di ogni altro del mondo; peril Dio Termine che quello douea hauer perpetua stabilità& fermezza;& per la Gionentù, che Standoinvna altiſſma felicità, quella non douea mai venire me=uo. Ma ne tempi noſtri fi è dimoſtrato beniſſimo al mondo, quanto ſi douéſſe creder alle falſe promeſſé di queibugiardi Idoli; hauendo noi veduto il fine di quellaStubilita che fi doueua contante promeffe conſeruareeterna. Perche quefto Tempio non andò moltoinnan-zi, che regnando Vitellio Imperatore fu con tutti glialtri edificij, che vi erano appreffo conſumato dal-le fiamme;& queſto fi crede che foſſe alle radici delCampidoglio, doue hora fi vede la Chiefa di fan Salua-dor in Maffimi; preſſo alquale haueua le Fede il ſuo
Tempio,& in quello era vna ſtatua molto bella di vn Tempio
Vecchio, cheinfegnaua a fonare la lira a vn fanciul-lo. Era ancora nel Campidoglio il Tempio di Gioue cu-Rode edificato et cofacrato da Domitiano Imperatore,done è hora il palazzo de cofermatori;& quello di Ve-oue hauuto in grandi fimo bonoreda Romani, perche
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di Giouecuſtode.