A. D. BERTOI.A
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lepidissimamente : nè il sono soggotti de’ notiapologhi il Pastore e il Mare , l'Avaro che haperduto il tesoro (1), e di più altri che tutta-via spirano una grande piacevolezza.
Certo è però che i soggetti per so stessi a-meni aprono più spontaneamente la via allaingenuità o alla lepidezza : e lo invenzioni diEsopo sono per l'ordinario di una grandissimaamenità, la quale però io direi anzi popolareche altro ; e sembra cho queir uomo immor-tale abbia voluto financho no’ soggetti far ve-dere una corta spruzzatura. Il La Motto si 6tenuto a un’amenità più raffinata o quasi cor-tigiana. 11 Roberti ha poi sfiorato quanto lanatura ha di più fresco o di più avvenente ;nel cho era stato proceduto dagli Alemanninon però con eguale accorgimento. A poterben decidere so questa o quella specie di ame-nità sia da preferirsi , converrebbe che aves-simo un qualche dialoghetto tra i fiori dallapenna di Esopo ,
Il soggetto della favola vuol avere unità, ovuol avere naturalezza : per la prima dee mi-ravo a un sol punto, cioè alla morale ; per laseconda dee essere sondato sulla natura ; cioèinerente al costume il quale abbraccia la con-venienza e la verosimiglianza ; due qualitàrilevantissimo, senza cui il più ingegnoso e