FAVOLA XC
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Non sappiam,perché memoriaNon è in noi di vecchia storia.Ma tu intanto come puoiMover lite contro a noi,
Se in un di tu fai quel danno,Che in un mese i Nei non fanno ?
Non risponde a que’ribaldiIl Ventaglio, e gli abbandona,Per temprar le noie e i caldiDi filosofa matrona.
Tu che al Ciel la moda estolli,Sappi almen ch'ella non poneNe' capricci suoi men folli,
Che il color della ragione.
XCI.
II RoMlgnublo e II eluso.
In erma piaggia soloDi canti un RosignuoloEmpieva l’aer brunoNon udito da alcuno:
Se non che i vanni foschiMovea per quel contornoGufo , che disse un giornoAl musico de' boschi :Perché cantar cosiL’inlera notte e il dì,Quando per darti lode,Nessun qui passa e sode 1Quello non gli risposo ;