SAGGIO SOPRA I.A FAVOLA - SF.Z. I 35celebri ; verrò indi considerando I’invenzione econdotta, l’ingonuità, la lepidezza, la moralitàdella favola, e rifletterò alcun poco sulla suautilità; finalmente mi prenderò la libertà didir qualche cosa di me stesso : o 1’ essermicosi segregato dagli altri mi farà ottener per-dono alla mia libertà , intendendosi come ion °n presuma d'introdurmi fra tanta leggiadriae tanto senno.
SEZIONE II.
FAVOLISTI PIIJ 1 CELEBRI.
Nulla dirò di Pilpai , e di Locman (1) : òassai noto quanto gli Orientali si appassioninol>ei racconti allegorici divenuti nelle lor manil'iù acconci alla lor fantasia, la quale ha biso-gno d’ immagini caricate e sontuoso, a quelmodo elio i lor occhi han bisogno di colori ri-sentiti. Cosi è chiaro e famoso l’amore che porì apologo (2) fu ispirato a' Greci dall’ animi-ti) Pilpai e Locman. Sono duo antichi scrittori, l’uno® r «desi persiano e l'altro arabo. Il primo scrisse un’oporam lingua indiana , consistente in una seria di sentenzemorali e conosciuta sotto il uomo di Favole del Pilpai,I! secondo poi scrisse veramente favole, la quali por losiila non hanno molto a lodarsi. (V. Didot, Biogr, Univere.)
(2) L)icesi apologo quella favola, in cui ^introduconoa parlare animali e cose inanimate.