SAGGIO SOPRA I,A FAVOLA - SLZ. Ili
45
SEZIONE III.
INVENZIONE E CONDOTTA DELLA FAVOLA.
Si è veduto comunque di volo fino n qualtempo i favolisti altro non facessero che tra-durrò o imitar fedelmente Esopo , e qualcheOrientale. GÌ' Inglesi e gli Alemanni han poiinventato assai ; e fra noi il Roborti per lo piùha inventato, e i Sig. Rassereni o I’ignotli sisono per lo più soniti delle altrui invenzioni;il primo dello osopiano principalmente e d’al-tro vecchio; il secondo di moderno oli-umon-tano. Scorriamo ora per alquanto avvertenzeelio vogliono aversi noll'invontaro, nell'nggiu-gnero allo invenzioni altrui , o nel condurrequesti piccioli componimenti ;o in questi puntiandiamo osservando i diversi metodi, ingegnio artifizi.
Il soggetto può essere ameno, o può ancoranon esserlo : non ò punto ameno il soggettodel celebro apologo che salvò Roma (1) ; ilquale è stato poi rimaneggiato da più d* uno
(1) 1,'autoro intende parlar qui del famoso apologo diMenenio Agrippa alla plebe romana , che fortementeoffesa erasi ritirata sul monte Aventino ; questo apologodelle membra' umane ribellatesi allo stomaco potò per-suaderla o tenerla a freno : ciò che non avea potutol'autorità nò delie leggi, nè del magistrato. (V. Titi Li-vi! Opera L. II, G. XVII, § 32.