FAVOLA LXXXV
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LXXXV.
I.a Loccrlola o II Coccodrillo.
Una Lucertoletta-, Diceva al Coccodrillo :Oh quanto mi dilettaDi veder finalmenteUn della mia famigliaSì grande e sì potente IHo fatto mille migliaPer venirvi a vedere :Sire, tra noi si serbaDi voi memoria viva ;Benché fuggiam tra PerdaE il sassoso sentiero.
In sen però non langueL’onor del prisco sangue.L'anfibio re dormivaA questi complimenti ;Pur sugli ultimi accentiDal sonno si riscosse,
E addimandò chi fosse.La parentela antica,
Il cammin, la faticaQuella gli torna a dire :Ed ei torna a dormire.
Lascia i Grandi e i PotentiDi sognar per parenti :Puoi cortesi stimarli,
Se dormon mentre parli.