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Vita di San Carlo Borromeo rapportata alla storia / Cino di Villaflora
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coloro che erano più legati da interessi alla curia arcive-scovile, cominciarono ad avere in rispetto i diritti del forocivile. Il giorno seguente alla detta pubblicazione i notai egli attuari della curia ecclesiastica si presentarono al vicarioarcivescovile protestando che per lavvenire più non si sa-rebbero immischiati in faccende criminali dinanzi ai tribunalidel clero (').

Il Borromeo rodevasi in segreto pensando come dovessepigliarsi la rivincita. Non trovando di meglio, deliberò di in-nalzare lo stendardo dellaperta ribellione. Scrisse al governa-tore ed al Senato che egli aveva irrevocabilmente deciso diopporsi alla regia grida perchè lesiva della sua autorità edenumerò una lunga fila di casi nei quali egli aveva risolutodi citare i laici ai suoi tribunali a dispetto delle intima-zioni del governo (*).

Ed il « pio » governatore per amor di pace lasciava diree fare.

(1) Copia di atto di citazione 27 Agosto 1569 intimato dal VicarioArciv. a tre notai della Curia e protesta di questi ; nellArcli. Arciv. sud-detto, sez, XIV, voi. vii, classe 2.®

(2) Lettera 19 Ottobre 1569 del Borromeo al Governatore ed alSenato ; Arch. Arciv. suddetto, sez. xiv, voi, VII, classe 2.®