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Ricchezze degli Umiliati — Calunnie sparse sul loro conto — Guerra accanita loromossa dal Borromeo — Reclami e preghiere de’ Milanesi — 11 Borromeo in Isviz*jtcra si atteggia a sovrano — Concordato coi Signori Svizzeri — Tumulti religiosia Mantova — Impotenza dell’ Inquisizione — Il Borromeo è mandato sul luogo —Suoi provvedimenti spicci : violenze, esigi!, eccidi — 11 cardinale cura in personai decretati supplizi — Nuove inquietudini e nuovi rapidi provvedimenti
Ai tempi di cui scriviamo, l'ordine degli Umiliati, famosoper le antiche sue manifatture di panni, possedeva in Lom bardia novantaquattro case, capaci in media di cento fraticiascuna (0. Le ricchezze da loro accumulate facevano grandegola al cardinale ed ai Gesuiti , che facile pretesto ai lorodisegni trovarono nel lusso di quelle case. La setta gesuiticacominciò a dipingere gli Umiliati a tinte molto esagerate espacciò sul loro conto nefandità ( 1 2 ) che dobbiamo dire as-solutamente calunniose, poiché il Consiglio Generale di Mi lano , in nome dell’ intera città, sorse a pigliar la difesa degliaccusati.
Già l'arcivescovo aveva ottenuto dal pontefice facoltà dicacciarli dalla loro casa di San Giovanni Battista per installarvi
(1) Cantò, Storia degli Italiani, cap. cxlvi.
(2) Se ne può vedere un saggio nel Ripamonti. Ma oltreché sonoa tulli note le pressioni che i Gesuiti fecero esercitare sulla coscienzadi questo storico, il TirabosciiI e, dietro di lui, Mons. Sala fanno os-servare che egli e cade spesso in istoriche amplificazioni » (Sala, Dis-sertazioni circa la vita e le gesta di s. Carlo, pag. 414).