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CAPITOLO XXI
Morte e canonizzazione del Borromeo
(1584-1610)
Preparativi del Borromeo per una nuova gita e per un colpo decisivo in Isvizzera —•La legge storica della giustizia — Una febbriciattola — Morte del Borromeo —Sua figura — Considerazioni — Onoranze alPestinto — Pratiche per la sua cano-nizzazione: interessamento degli Oblatt e del cugino cardinale Federigo — Raffaz-zonamento di fatti; brighe presso i principi; procedure precipitate — Il Borromeonell'albo dei santi — 11 giudizio della storia — Parallelo tra i due Riformatoridella Chiesa nel secolo XVI
Lasciata per breve tempo la Svizzera , dopo aver visitatomolte parti della sua diocesi ed altri paesi , il Borromeo ,assistito sempre dal padre Adorno e da altri Gesuiti, s’eraportato di nuovo a Torino in visita alla corte del duca CarloEmanuele di Savoia. Di là venne a Varallo per accingersidi bel nuovo a passare nelle Valli Svizzere, deciso stavoltaad operarvi « qualche cosa di straordinario ». Gravi e lut-tuosi avvenimenti preparavansi per sua mano alla storia, pro-babilmente l’anticipazione del Sacro Macello e della guerradi Valtellina ed una generale conflagrazione europea .
Ma la storia ha intessuti tra i suoi fili degli avvenimentistrani, dei gravi eventi nati da cause in apparenza menosignificanti ed al di sopra degli andamenti generali dell’uma-nità sta più o men dominatrice la legge della giustizia. AVarallo nelle Alpi Novaresi, poi di nuovo ad Ascona , adArona, alle porte di quella Svizzera da lui tanto agognata,il Borromeo è colpito dalla febbre, da una malattia natu-