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Vita di San Carlo Borromeo rapportata alla storia / Cino di Villaflora
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CAPITOLO VI

Prime opposizioni Il Borromeo a Milano

(1564-1565)

Gravi cd inumane minacce ai violatori del digiuno quaresimale Unordinanza de-gna di Bernabò Visconti Opposizioni della cittadinanza Il Borromeo sordoalle lagnanze del suo vicario Si decide ad una gita a Milano Lo zio papalo colma di nuovi favori e gli appiana la strada Il Borromeo eccita il duca diFerrara a molestie contro gli emigrati pontifìci Pomposo suo ingresso in Milano

Molte opposizioni e molestie si sollevarono contro l'Or-maneto pel Seminario affidato ai Gesuiti : qualche reclamo inproposito fu indirizzato anche al Senato e non pochi giunseroin Roma al Borromeo stesso (0, che non li degnò di risposta.

Poco tempo dopo lOrmaneto, d'accordo col Borromeoe col governatore Cueva, in un suo decreto minacciava aiviolatori del digiuno quaresimale « le pene imposte dalle sacrec leggi ed altre ancora, ad arbitrio » ( 1 2 ). Il giorno seguenteil governatore, con altro bando uscito dalla stessa officinatipografica, decretava che in Milano non si potesse, durantela quaresima, macellar carne se non nei macelli deputatiper gli infermi, venderla se non ai muniti della licenzaparrochiale ; che nessuno potesse portare in giroesporre in vendita uccellame, uova, latticini o altri cibiproibiti; che gli osti e i locandieri dovessero guardarsibene dal dare a chiunque cibi di questo genere o dal tol-

(1) Locatelu, Vita di s. Carlo , pag. 103 ; Sala, Dissertazioni e notecirca la vita di Carlo, pag. 196.

(2) Ordinanza del vicario arcivescovile 27 febbraio 1565, nellArchìvioCivico di s. Carpoforo in Milano alla serie Governatori; Cueva.