CAPITOLO II
Il Borromeo tra gli studi — Il misantropo balbuziente — La laurea dottorale — I!Borromeo tre volte abate e priore — Lo zio papa
Nella casa paterna e sotto gli occhi de’ genitori stessiCarlo attese a’primi studi.
Benché lo avviasse al sacerdozio, il padre non trascuròdi procacciargli educazione da gentiluomo. Ma più che aglistudi, il fanciullo continuava a darsi a pratiche bigotte: ani-mo ipocondriaco, fuggiva le amene ed oneste conversazioni ;per il che i compagni ed i servi stessi bene spesso il mot-teggiavano di selvatico e di gretto (0. Solo alla musica egliattingeva qualche po' di sollazzo. Un ritratto di lui tredi-cenne ce ne mostra il sembiante improntato alla più cupamestizia ( 2 ).
Compiuti gli studi delle umane lettere, Carlo fu mandatoall’Ateneo Pavese ad apprendervi la scienza del diritto. Maanche tra i pubblici studi la sua taciturnità, accresciuta daun certo difetto di loquela che lo faceva balbuziente, e le
(1) Achille Mauri, Vita di s. Carlo Borromeo . Milano 1841, pag. 4;Sala, Biografia citata, n. 4.
(2) Riprodotto ili capo al voi. II dei Documenti circa la vita e legesta di s. Carlo raccolti da Mons. Sala. Si crede lo stesso ritrattoveduto dall’OLTROCCHI nella rocca d’Angera (Sala, Biografia di s. Carlo,n. 4).