18
citò e della natura, non disgiunto dallapurità e dalla castigatezza. Quantoallo stile, egli è colto , venusto e vi-vace, e sa nobilitare le cose anche piùtenui e leggiere, in modo che la sua lo-cuzione comparisce sempre nitida ed jelegante (1). Scrisse di poi sulle prò- jprie favole alcune osservazioni, e to- !nendo conto de’ varii pareri che gliene !dierono, credette ben fatto riordinare !le sue idee e dare alla luce un Saggio jsopra la Favola , in cui chiaramentetraspare l’uomo dotto e profondo. Nel1779 stampò in Napoli anche un’ 0- !pera intitolata — Idea della Poesia A-lemanna, — cui tenne dietro un’altra:
— Idea della bella Letteratura Ale-manna. — Oltre a ciò scrisse VElogiodi D. Giacinto Marlinelli de’ Conti diFrancolino,abate olivetano e suo grande jamico, il quale elogio fu lodato da tuttiche il lesserò. 11 Pindemonte medesimocosi scriveva ali’ autore da Verona il
(1) V. Comp. della storia della letter. gr. lat. ital.cap. ix, paragr. lxxxv.