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tlì 21 giugno 1781 : «No, non avete fatto1 » l’elogio dell’ Abate Giacinto Marti-
» nellij avete fatto quello della vostra! » anima. Di quanta sensibilità avete
j >* voi riempiuto quell’elogio; ed inoltre» la virtù vi ò dipinta in un aspetto» così dolco e soave, che non si può! » leggerlo certamente senza innamo-
' » rarsi della virtù : onde non ò più
! » mestieri eh’essa medesima agli uo-
; » mini si presenti, come Socrate a-» vrebbe desiderato. Io mi consolo con» me medesimo di aver per amico un! » uomo che sento e scrive come voi» fate. E che il vostro spirito non ceda» al cuor vostro lo mostra ancora quella» graziosissima lettera che avete scritto» di Sorrento a quella colta Dama (1),» e che io ho letto con sì gran piacere» noli’ Antologia. Lèggerò in seguito,» quando avrò più tempo, le traduzioni
(1) A Donna Caterina Castiglioni del Ponte Ca-. radona — Questa lettera Ita la data del 21 ottobre1180, e fu pubblicata nelle Poesie, eli Ticofiìo Ci-merio ( nome accademico del Bertóla ) Cremona 1782, pag. 309.