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como ó ben noto, que’ luoghi mira-bilmente al naturale. Bramoso quindidi conoscere Salomone Gessner di per-sona, si portò a Zurigo , dove egli a-bitava, nella state del 1787. Ma Ges sner non era in città, sibbene ad unasua villetta non molto lontana. Y’andòil Bcrtòla; e colà giunto, piacendoglinon manifestarsi ad un tratto, si finseun cotale che avea a consegnargli unpiego, contenente edizioni Bodoniane,ed una lettera da parte sua. L’accolseGessner con modi assai cortesi, e com-mosso al nome del Bertela chiese ri-petuto volte contezza di lui, e qualiopero avesse di recente date alla luce.Aurelio si tenne saldo lungamente aquesta scena affettuosa; ma poiché ilGessner proruppe con profondo senti-mento in queste parole: — nò io ilvedrò mai! — il suo cuore gli guidòla mano a ricercare impetuosamentequella di lui, e gittatosegli al collo sipalesò per 1’ amico , che egli cotantodesiderava vedere. La gioia di entrambi