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su somma; nò io mi perderò a narrarepiù a lungo lo tenere espressioni bas-setto, che si scambiarono, sondo giàstalo scritte e stampate dal Bertela me-desimo (1). Contento questi della vi-sita fatta al suo vecchio amico, sentornò a Pavia , dove era atteso con im-pazienza. Qui cominciò un nuovo corsodi lezioni, e nello stesso anno 1787pubblicò Peperà — la Filosofia dellastoria — la quale fu applaudita da tuttaItalia , cui fecero eco le nazioni circon-vicino ; la Germania anzi la volle tra-dotta in sua favella, e in fatto per curadel celebro Prof. Mattin venne in lucea Nevrier nel 1789. I letterati italianidel nostro secolo avrebbero desiderato,con tutta ragione, che un’opera di tantopregio fosse stata scritta con istile piùterso e naturale ; ma però non doveanoessi per questo solo dargli ingiustissi-mamente tanto biasimo e mala voce.E molto meno si deve oggi, dopochés’ò venuto a conoscenza, come il Ber-ti) V. Bertola, Elogio di Gcssner, Pavia , 1780.