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Cento favole scelte / Aurelio Bertola De-Giorgi ; precedute dal suo saggio sopra la favola con note e vita di Gioacchino Angeli
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A. D. BKKT01.A

Un ingegno <ìì prima sfera il La Motto (1)incominciò a battere tra' Francesi altro cam-mino, inventando egli stesso. Indi inventaronoi più avveduti favolisti di quella nazione ; manessuno raggiunse il La Motte, tranne il Vol­ taire (2), il quale nepochi apologhi eh' ebbeil capriccio di scrivere, ha un sapore squisitono' soggetti non mono che nello stile. Quo'Francesi poi che ebbero il coraggio di maneg-giar di bel nuovo i soggetti esopiani, promo-vendo il sonno mirabilmente, fecero di so stessiun' amara e moralissima favola : Od altri piùrecenti che hanno inventato, han riscosso locompre lodi di alcuni giornalisti, e nulla più:e fu stravagante un poco, ma non affatto in-giusto colui che portatosi da un libraio , il

(1) La-Motte. Fu un celebre scrittore di commedie etragedie, di anacreontiche, egloghe e favole di tutta suainvenzione. Volle tradurre VIliade dOmero senza puntosapere di greco, e V abbreviò bizzarramente. Avea stu-diato belle lettere presso ai gesuiti , cui egli professavasommo rispetto ed amore, dicendo che a loro dovea ognicosa. Nato a Parigi nol 1678, mori criatianaweute nel1731.

(2) Vollaire. Grande poeta francese , ma di troppolicenzioso o sfrontato. Scrisse tragedie e pochi apologhiche lo rosero illustre. Fu capo dun* empia congiura peratterrare ogni religione, syndo di tutte nemico. Mira-bile è un epitaffio, proposto da un bellingegno inglese pel monumento che aveasi ad erigere in Parigi alia me-moria di lui, che leggea» nel giornale: The Valhol\c òSa*yacme, may 1831, a pag. 823: