RA0010 SOPRA LA FAVOLA - SEZ. V 1)5
Ma io ho già vagato più elio noti voleva porricorcaro i vari spedienti da prendersi nellostile della favola ; nò forse ho ritrovati i mi-gliori ; e avrei fatto bene a non parlar d’altroohe della lepidezza ; alcuni protenderanno, nèsenza ragione, eh’ io avrei fatto anche meglioa non toccare nè men questa ; tanto più chelo stesso Zanotti mostra trattarla con moltotimore in quella sua Poetica, di cui non credoche da Orazio fino a questi di sia uscita lapiù bella : od è grande sventura por le buonolettere che molti cosi non credano.
SEZIONE VI.
MORALITÀ E UTILITÀ DELLA FAVOLA.
Fin qui si è detto del corpo , ora si diràquasi dell’ anima della favola ; che cosi ap-punto sono chiamate dal La Fontaino le duoparti ond’essa è composta. La verità del sen-timento della riflessione che risulta dall'alle-goria, o por cui viene a farsi sull’anima la sa-lutare impressione dell’ amore, doli’ odio, deldisprezzo, della compassione, del timore, di-cesi moralità. Si sa che l’epico e il dramma-tico hanno questo artifizio medesimo: ma ilfavolista so ne vaio in una maniera più blanda,più pronta, più semplice, più modesta, o neltempo stesso più sicura di far effetto.