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Cento favole scelte / Aurelio Bertola De-Giorgi ; precedute dal suo saggio sopra la favola con note e vita di Gioacchino Angeli
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SAGGIO SOlKA I.A FAVOLA - SJÌZ. VI 107mai in diffidenza, indispone lanimo ; e laverità viene per suo mezzo a larsi riconoscereinfallibilmente, ìinF-quasi in segreto : e battesul cuore quasi in aria di confidente e d a-mico.

Guai però se il favolista che intende mora-lizzare in singolar modo po' tempi suoi, lascitrasparire anche leggermente uno spirito an-nuirò e malizioso ! Guai segli lasci vedere chescrive per censurare e non per istruire , cheama più di mortificare altrui , che di dire ilvero, che il satirico è nascosto sotto il mantodel favolista , e che ha voluto procacciarsi lasoddisfazione di una vendetia, conservando leapparenze della bontà, e dell' amore dell' al-trui bene! Allora tutto il succo della istru-zione cangiasi in tossico : il lettore concepiscedell'avversione e pel favolista e per le favole :c questa avversióne è tanto più ragionevole ,quanto più le armi, con cui si vuole assalire,hanno la natura del tradimento. In Esopo pur lombra di un tale esempio : alcuna piut-tosto in Fcdro ; o in più d' uno de' modernipoi qualche cosa più che ombra. Felice e si-curo della universale riconoscenza quel favo-lista, il quale si mostra l'appassionato amicodegli uomini anche allora che ne contempla,no accenna, ne corregge i difetti : e che con-sacra ingenuamente le suo fatiche alla bellaambizione di rendere migliori i suoi simili !

Se qualche macchia però deturpa talvolta