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Cento favole scelte / Aurelio Bertola De-Giorgi ; precedute dal suo saggio sopra la favola con note e vita di Gioacchino Angeli
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A. D. UEUTOt.A

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I

Alcuni che son più discreti cofanciulli, nolvogliono esser punto cogli adulti; e non spe-rando in questi alcun frutto-dalla lettura delletavole, o la sconsigliano o la deridono: mo-strano così di non conoscere la natura del-1 uomo quella dell' apologo. Perocché lanarrazione è un pascolo gratissimo ali uomo,in qualunque età ei si ritrovi. Ogni/moralitàpoi essendo il resultato di molte osservazioni,così gli apologhi possono riguardarsi como tantiaforismi ed emblemi della vita umana, i qualisaranno utilissimi a tutti coloro che poco veg-gono del mondo, a coloro che veggendo molto,osservano poco, a coloro che molto osservandonon hanno il talento di trarne induzioni chevagliano loro di regolo nella pratica. Final-mente tutti gli uomini han più o meno biso-gno di alcuno che avvertendoli a tempo, fac-cia in loro nascere il pensiero di riflettere :ciò fanno i favolisti, i cui avvertimenti comonon dobbiamo ricovero volentieri , so hannoessi tanti riguardi pel nostro amor proprio ,e consolano la vanità , ingannano la presun-zione, lusingano Gorgoglio ! Arte amabile, artepreziosa ! Ben fu detto che chiunque sia, cherabbia inventata, è degno di altari.

Nulla dirò di quelli non già poco discreti,ma soverchiamente freddi e rigidi uomini . iquali ammettendo unicamente la maniera di-struzione elio si raccoglie dagli oggetti reali,si sdegnano con chi la corchi nelle cose co-