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Vita di San Carlo Borromeo rapportata alla storia / Cino di Villaflora
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zioni fu tosto trovato nelle missioni da darsi al popoloin danese ; e perchè i reverendi padri fossero accolti conbuon viso il Cardinale si fece in loro favore rilasciare dallozio due caldissimi brevi, luno diretto al governatore, laltroal Senato di Milano (0-

I Gesuiti cominciarono a tentare di far introdurre nelVicariato di provvigione dodici nobili loro fautori « affinchè con maggiore autorità i maneggi della comunità passassero« con maggiore beneficio della città » ( 1 2 3 ). Decisi a trasfor-mare Milano in un focolare di reazione, convenne lorofar credere che nella città e nella diocesi la religione eraormai spenta, le chiese divenute ricettacolo di ladri e mal-fattori, il clero dedito a nefandità e turpitudini pari alla suaignoranza, la popolazione sfaccendata.

Ostava ai loro intenti il vicario Mons. Ferragatta. Lodipinsero adunque come uomo inetto, più bisognoso desserlui riformato che non di riformare gli altri (3)- Il Borromeo congedò il Ferragatta e mandò in sua vece a Milano ilprete veronese Ormaneto accompagnato da commendatiziedel papa, non senza aver prima lungamente conferito conlui sul da farsi.

Era lOrmaneto un docile strumento nelle mani del car-dinale. Appena giunto in Milano , pubblicò i decreti del Con­ cilio di Trento senza badare alle riserve che il re avevaposto alla loro accettazione. Convocò il clero e glimpose inuovi dogmi formolati dal Concilio ; diede opera alla fon-

(1) Daniello Bartoli , Degli uomini e dei fatti della Compagnia di Gesù , libro in, cap. xxv.

(2) Canonico Bugatti (Inquisitore ), Storia universale, libro vili,pag. 1046.

(3) Bartoli, ivi.