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» dal tedesco . Voi amatemi sempre,» caro Bertòla, e credetemi — Il vo» stro Pindemonte — » (1).
Nel 1783 abbandonò Aurelio la bellaNapoli fra il compianto de' discepolie degli amici, e sen venne a Rimini ,dove fu accolto con festa e rispetto daquanti il conoscevano. Desioso poi diviaggiare, domandò il Pontefice di potervestire l’abito secolare e vivere fuoridel chiostro. Pio VI , allora regnante,ben conoscendo la probità dell’Ab. Ber-tòla non indugiò ad accordargli lagrazia, sicché questi nel 1784 si recòa Vienna , dove trovavasi appunto inquel tempo il Ch. mo C. Giuseppe Ga-rampiRiminese, che fu poi Cardinale, edallora era Nunzio Apostolico a quellaCorte. Aurelio si die’ ivi corpo mortoagli studi della letteratura alemanna,e ne tradusse a meraviglia parecchieoperette, per le quali, e più special-mente per l’amicizia del Garampi , egli
(1) L'autografu (li questa. lettera trovasi oggi nellaBiblioteca Gambalunga o Comunale di Rimini .