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Cento favole scelte / Aurelio Bertola De-Giorgi ; precedute dal suo saggio sopra la favola con note e vita di Gioacchino Angeli
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A. D. BERT0I.A

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ne parlerò non già per ambizione di dettarregolo; che io so cho non debbo averla ,lho ; ma per dimostrare con qualche ordinoquali ideo io ne abbia , e quindi como io misia studiato di conseguirle in qualche manierao forse ancora come altri possa o conseguirloo distinguerle negli autori che lo posseggono.Io ne parlerò tanto più volentieri, quanto piùparmichesiscarsoggidichi abbia diligentementeconsiderate tali qualità riguardo all'apologo :o duolmi assai cho il Roberti, dotto, nitido esottile espositore di canoni poetici,vi passi so-pra cosi leggermente fino a non donare puruna pagina intera aliuna e ali'altra, dove chenon è si stretto e si sobrio donatore di paroleo di riflessioni a materie ancora che ne diman-dano meno.

Sulzer e Mendelsohn (1) han trattato dellaingenuità più da filosofi che non da uomini digusto : può forse trarsi da essi un appog-gio, il quale sia, per dir cosi, maneggevole.Si sono ambedue serviti in tedesco della vocenaîvetâ (2) de' Francesi, i quali hanno qui dis-

(1) Sulzer e Mendelsohn. Il primo nato nel 1720 inZurigo studiò scienze naturali , poi belle arti ; scrisseparecchie operette che lo resero celebre, e in cui diedegiudizii non sempre esatti. Il secondo nacque in Berlino nel 1729 israelita , o studiò lettere e filosofia. Nemicodi tutti i sistemi , adottò il migliore di ogni filosofia. Isuoi apologhi furono scritti per istruzione de' giudei.(V. Bice se.)

(2) Naivetò vale ingenuità, semplicità, naturalezza.